Netizen, non editori

di F. Sarzana di S. Ippolito - La legge sul commercio elettronico vince sulla legge sulla stampa. Quando si tratta di giudicare un portale che in altri casi sarebbe stato considerato prodotto editoriale

Roma - In questa estate calda di sequestri di siti web e di blog da parte dell'autorità giudiziaria emerge una buona notizia, destinata, si spera, a fare scuola: il Giudice dell'Udienza Preliminare di Como Nicoletta Cremona su istanza dello stesso Pubblico Ministero che aveva sequestrato il portale www.nadirpress.net, ha dissequestrato dopo un mese la stessa testata sul presupposto che quest'ultima, anche se equiparata alla stampa vera e propria, non può essere sequestrata come stampa clandestina e non ha l'obbligo di registrazione in tribunale.

Il fondamento normativo della decisione si riscontra nella prevalenza, in casi come quelli di specie, della norma sul commercio elettronico che esenta le testate telematiche da tale obbligo e le sottrae, fra l'altro ai sequestri rispetto alla legge sulla stampa.

Il provvedimento è importante per due motivi. Da un lato infatti si registra un inversione di tendenza dei tribunali rispetto a quanto accaduto nel recente passato: diversi tribunali avevano riconosciuto esistente per le testate telematiche la norma sulla stampa clandestina e sull'obbligo di registrazione dei blog aventi natura di testata telematica. Si ricorderanno in proposito i casi dello storico siciliano Carlo Ruta, che l'8 maggio del 2008 era stato condannato per il reato di stampa clandestina previsto dall'art. 16 della legge sulla stampa del 1947 per non aver eseguito la registrazione del proprio sito web www.accadeinsicilia.net presso la cancelleria del tribunale come previsto dall'art.5 della succitata legge, e quella del blogger calabrese Antonino Monteleone. Con la decisione del GUP di Como di questi giorni si esclude espressamente sia l'obbligo di registrazione che la natura di stampa clandestina delle testate telematiche non registrate, nonché si esclude la sequestrabilità della testata editoriale e/o blog.
Dall'altro lato, ed è prima volta che accade in Italia, si riconosce la prevalenza, nei casi di testate telematiche, della legge sul commercio elettronico sulla più antiquata legge sulla stampa.
Nei casi che hanno preceduto quello di Como infatti le controversie erano nate sulla definizione e sulla applicabilità della legge sulla stampa ai blog aventi natura non editoriale, come è evidente anche dal caso di Ruta, laddove si era ritenuto che il sito in questione, per le caratteristiche di periodicità delle pubblicazioni ivi contenute e per il carattere prevalentemente informativo che lo connota, fosse da ritenersi per intero assoggettato alla vigente legge sull'editoria e, come tale, nello stato di fatto, contrastante con le norme di cui alla legge 8 febbraio 1948 n. 47. Secondo l'impostazione fornita dalla pubblica accusa nel caso del blogger siciliano l'art. 2 della citata normativa, infatti, imporrebbe come necessarie l'indicazione nel sito del luogo e della data di pubblicazione (nella fattispecie, il domicilio del server), del nome e del domicilio dello stampatore (nella fattispecie, la sede del provider), del nome e del proprietario della testata (nella fattispecie, dell'autore) e, infine, del direttore responsabile.

Il GUP di Como ha invece ritenuto di applicare a nadirpress.net, avente natura e forma di testata telematica, il comma 3 dell'art. 7 del Decreto Legislativo n. 70 del 9 aprile 2003 attraverso il quale è stata data attuazione alla Direttiva Europea sul Commercio Elettronico, senza porsi alcuna domanda sulla periodicità della testata né sulla natura di prodotto editoriale e sugli obblighi ad essi associati.
Il Giudice non ha fatto altro che applicare la norma, secondo la quale "la registrazione della testata editoriale telematica è obbligatoria esclusivamente per le attività per le quali i prestatori del servizio intendano avvalersi delle provvidenze previste dalla legge 7 marzo 2001, n. 62", intendendo quindi la registrazione presso il Tribunale come una facoltà e non come un obbligo ed escludendo quindi in radice l'applicabilità della disciplina della stampa clandestina alle testate non registrate.

Fulvio Sarzana di S.Ippolito
www.fulviosarzana.it
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24 Commenti alla Notizia Netizen, non editori
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  • Sono Bob Dcker e intervengo sul dibattito in merito al sequestro di nadirpress.net Premetto che l'articolo pubblicato da Puntoinformazione contiene diversi errori: ad esempio il sequestro lo ha disposto il procuratore capo e un altro Pm (non lo stesso) ha dato parere favorevole al dissequestro. Semmai è il giudice che prima ha convalidato il sequestro e poi cambiato idea
    I quotidiani online non hanno obbligo di registrazione solo ed esclusivamente se non 'battono cassa' allo Stato. Recita l'articolo legislativo del Dgls 70/2003 che l'obbligo vi è "esclusivamente qualora il prestatore del servizio intenda accedere alle provvidenze per l'editoria".
    consiglio a tutti di leggere questo link per avere esattamente il quadro della vicenda
    http://www.nadirpress.net/sequestronadirpress.html
    non+autenticato
  • - Scritto da: NADIRPRESS
    > Sono Bob Dcker e intervengo sul dibattito in
    > merito al sequestro di nadirpress.net Premetto
    > che l'articolo pubblicato da Puntoinformazione
    > contiene diversi errori: ad esempio il sequestro
    > lo ha disposto il procuratore capo e un altro Pm
    > (non lo stesso) ha dato parere favorevole al
    > dissequestro. Semmai è il giudice che prima ha
    > convalidato il sequestro e poi cambiato
    > idea
    > I quotidiani online non hanno obbligo di
    > registrazione solo ed esclusivamente se non
    > 'battono cassa' allo Stato. Recita l'articolo
    > legislativo del Dgls 70/2003 che l'obbligo vi è
    > "esclusivamente qualora il prestatore del
    > servizio intenda accedere alle provvidenze per
    > l'editoria".
    > consiglio a tutti di leggere questo link per
    > avere esattamente il quadro della
    > vicenda
    > http://www.nadirpress.net/sequestronadirpress.html

    Ciao, ti posso chiedere se sai come è avvenuto l'incontro fra il procuratore capo e nadirpress.net?
    Qualcuno ha segnalato il sito? Oppure il procuratore capo navigava sul web e fra migliaia di siti che svolgono la stessa attività ha deciso di censurare proprio il tuo?
    Ubunto
    1350
  • ha agito d'ufficio?
    Mi domando come sia possibile considerare quel sito web un prodotto editoriale. Con tutto il rispetto per chi lo gestisce, anche al primko sguardo è evidente che si tratta di un sito amatoriale.
    Ma il GUP di Como non ha lavori più importanti da fare che perseguitare un sito web fatto in HTML con:
    "<html xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml" xmlns:v="urn:schemas-microsoft-com:vml" xmlnsSorpresa="urn:schemas-microsoft-comSorpresafficeSorpresaffice">
    " Office?
    Se il GUP non ha agito d'ufficio, chi ha sporto denuncia?
    Sarebbe interessante saperlo.
    Ubunto
    1350
  • > Da un lato infatti si registra un inversione di tendenza
    >dei tribunali rispetto a quanto accaduto nel recente passato

    ma i tribunali non dovrebbero applicare sempre le stessa legge o sono loro a crearla? ( bella o brutta che sia ).

    > Il GUP di Como ha invece ritenuto di applicare

    Visto che pione applichiamo questa, ci fosse stato il sole, magari....

    > Il Giudice non ha fatto altro che applicare la norma, secondo
    > la quale ...

    Riusciremo mai a dire: la norma è questa e questa si tiene ( possibilmente una norma democratica ).
    Purtroppo la legge va interpretata e ognuno fa quello che vuole.
  • > ma i tribunali non dovrebbero applicare sempre le
    > stessa legge o sono loro a crearla? ( bella o
    > brutta che sia).

    In Italia la decisione di un giudice non crea un precedente vincolante (come negli USA per esempio). Un altro giudice in un caso identico potrebbe prendere una decisione completamente diversa. La giurisprudenza viene stabilita dalla Cassazione ma anche in questo caso non c'e' nessuna garanzia che casi simili vengano giudicati nello stesso modo.

    > Visto che pione applichiamo questa, ci fosse
    > stato il sole,
    > magari....

    Appunto, probabilmente era un giudice particolarmente illuminato e/o informato dei fatti della Rete che trova un tantinello obsoleta una legge creata nel 1947!.

    Saluti.
    non+autenticato
  • > Appunto, probabilmente era un giudice
    > particolarmente illuminato e/o informato dei
    > fatti della Rete che trova un tantinello obsoleta
    > una legge creata nel 1947!.

    E questo è grave, bella o brutta che sia il giudice deve far rispettare la legge, non crearla, anche fosse obsoleta o brutta o cattiva.

    Non hanno sempre detto che i poteri devono essere ben divisi: legislativo, giudiziario, esecutivo.
  • - Scritto da: pippo75
    > > Appunto, probabilmente era un giudice
    > > particolarmente illuminato e/o informato dei
    > > fatti della Rete che trova un tantinello
    > obsoleta
    > > una legge creata nel 1947!.
    >
    > E questo è grave, bella o brutta che sia il
    > giudice deve far rispettare la legge, non
    > crearla, anche fosse obsoleta o brutta o
    > cattiva.
    Ma grave COSA? che all'alba del 2010 esista ancora una legge sulla stampa clandestina? si, e' abbastanza demenzialmente grave.
    Se ti riferisci al fatto che il giudice avrebbe disapplicato la legge... forse non hai letto bene l'articolo. Ha applicato si la legge, ma un articolo del 2003, che rientrava in questa fattispecie.
    Purtroppo ai politicantavvocati piace lasciare norme obsolete e contrastanti tra loro in vigore...hanno piu lavoro e maggior gioco. Non e' appunto problema del giudice abrogare norme antiquate, prodotte in u
    n contesto del tutto differente.
    Del resto la mefistofelica legge sul diritto d'autore, ha il suo impianto fondante su una norma del 1948. E non pensano di eradicarla...
    non+autenticato
  • > Ma grave COSA? che all'alba del 2010 esista
    > ancora una legge sulla stampa clandestina? si, e'
    > abbastanza demenzialmente grave.

    non discuto il senso della legge, discuto il fatto che ogni giudice la fa applicare come gli pare ( leggi: la interpreta come ritiene lui ).

    non l'ho scritto io:
    "intendendo quindi la registrazione presso il Tribunale come una facoltà "

    e se lo intendeva in modo diverso cosa succedeva?

    La legge dovrebbe essere come il teorema di Pitagora, non devo intenderlo, si applica in quel modo.
    Vero le leggi sono più complesse, ma se si parte dal fatto che si deve interpretare allora siamo fregati ( a furia di interpretazioni hanno impiegato 10 anni per capire che la presenza di jeans non vuol dire essere consenzienti ).

    > l'articolo. Ha applicato si la legge, ma un
    > articolo del 2003, che rientrava in questa
    > fattispecie.

    tutti applicano la legge, poi capita che ci sono sentenze opposte ( applicano la legge al contrario, ma la applicano ).

    > Purtroppo ai politicantavvocati piace lasciare
    > norme obsolete e contrastanti tra loro in
    > vigore...

    questo che voglio dire, e per questi politicantavvocati è tutto lavoro.


    > Non e' appunto problema del giudice abrogare norme
    > antiquate, prodotte in un contesto del tutto differente.

    oltre a lamentarsi sulla storia delle intercettazioni, qualcuno si è mai lamentato su questo dettaglio? forse come dici tu, questo è tutto lavoro.
  • - Scritto da: pippo75
    > > Da un lato infatti si registra un inversione di
    > tendenza
    >
    > >dei tribunali rispetto a quanto accaduto nel
    > recente
    > passato
    >
    > ma i tribunali non dovrebbero applicare sempre le
    > stessa legge o sono loro a crearla? ( bella o
    > brutta che sia
    > ).

    Sono loro ad "interpretarla".

    >
    > > Il GUP di Como ha invece ritenuto di applicare
    >
    > Visto che pione applichiamo questa, ci fosse
    > stato il sole,
    > magari....

    la legge è sempre quella. E' l'interpretazione che viene
    data al caso specifico che differisce.

    >
    > > Il Giudice non ha fatto altro che applicare la
    > norma, secondo
    >
    > > la quale ...
    >
    > Riusciremo mai a dire: la norma è questa e questa
    > si tiene ( possibilmente una norma democratica
    > ).
    > Purtroppo la legge va interpretata e ognuno fa
    > quello che
    > vuole.

    No. Il tribunale e il giudice la applicano interpretandola caso per caso come deve essere.
    non+autenticato
  • > No. Il tribunale e il giudice la applicano
    > interpretandola caso per caso come deve
    > essere.

    o, piu' realisticamente, come fa comodo in quel momento al giudicante e a chi lo manovra...

    Mauro
  • Triste ma vero. Una legge mal scritta o non al passo con i tempi dà adito a differenti interpretazioni. Questo lascia un grande potere discrezionale a chi giudica e -di fatto- un immenso potere all'eventuale politico che lo manovri.

    Non a caso molte delle leggi sul mondo dell'informatica -o dell'informazione?- sono ubique (riferimenti: prendete qualche articolo a caso in materia su PI), non a caso certa parte della politica italiana ha fatto dell'informazione -o del controllo della stessa- uno strumento di base per la legittimazione del proprio potere.
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 12 maggio 2012 08.33
    -----------------------------------------------------------
  • il cosiddetto reato di stampa clandestina è semplicemente INCOSTITUZIONALE
    non+autenticato
  • ma cosa vai blaterando?
    tu vivi in una repubblica democratica
    tu e i tuoi avi avete regolarmente eletto dei personaggi che hanno stabilito democraticamente che la libertà di espressione NON esiste (devi chiedere il permesso per fare qualsiasi cosa, a parte respirare)
    fattene una ragione
    non+autenticato
  • io quel sito l'avrei sequestrato solo per il layout!
    non+autenticato
  • - Scritto da: erik_ilross o
    > io quel sito l'avrei sequestrato solo per il
    > layout!

    Rotola dal ridere
    Effettivamente è bruttino forte.
    Per non parlare dei contenuti...
    Però la libertà d'espressione esiste anche per le cose che non ci piacciono.Sorride
    Libero layout in libero stato!Occhiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: vite boschiva
    > - Scritto da: erik_ilross o
    > > io quel sito l'avrei sequestrato solo per il
    > > layout!
    >
    > Rotola dal ridere
    > Effettivamente è bruttino forte.
    > Per non parlare dei contenuti...
    > Però la libertà d'espressione esiste anche per le
    > cose che non ci piacciono.
    >Sorride
    > Libero layout in libero stato!Occhiolino

    Non è in discussione la libertà di espressione ma
    i doveri/diritti all'interno dei quali esercitarla che dovrebbero
    essere uguali per tutti.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Enry
    > - Scritto da: vite boschiva
    > > - Scritto da: erik_ilross o
    > > > io quel sito l'avrei sequestrato solo per il
    > > > layout!
    > >
    > > Rotola dal ridere
    > > Effettivamente è bruttino forte.
    > > Per non parlare dei contenuti...
    > > Però la libertà d'espressione esiste anche per
    > le
    > > cose che non ci piacciono.
    > >Sorride
    > > Libero layout in libero stato!Occhiolino
    >
    > Non è in discussione la libertà di espressione ma
    > i doveri/diritti all'interno dei quali
    > esercitarla che
    > dovrebbero
    > essere uguali per tutti.

    dovrebbe esserci il dovere di fare dei layout che non fanno esplodere gli occhi ai poveri avventori
  • > dovrebbe esserci il dovere di fare dei layout che
    > non fanno esplodere gli occhi ai poveri
    > avventori
    Come non quotare... A bocca aperta
    non+autenticato
  • È la prima cosa che ho pensato quando s'è aperto. Rotola dal ridere
    non+autenticato
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