Roma - Il supporto ufficiale a Windows XP Service Pack 2 è
scaduto a luglio (quello per SP3 continua), e questo significa che i più recenti
aggiornamenti di sicurezza partoriti a Redmond (tra cui figura quello per proteggersi dal
pernicioso bug che riguarda le scorciatoie sul desktop) non possono essere applicati ai propri sistemi a meno di non aggiornarli all'ultimo service pack in circolazione. Una scelta che, per molte diverse ragioni, può non essere scontata:
qualcuno, realmente testardo o recalcitrante, è però
partito da GTA IV per scovare il modo di infilare le ultime patch per Windows 5 anche sulla versione non più supportata dell'OS.
L'idea
è stata partorita nei
labs di F-Secure: all'uscita di GTA IV il gioco si rifiutava di installarsi nei PC equipaggiati con XP SP2, e con una piccola modifica al Registro di Sistema era possibile ingannarlo per convincerlo a completare il setup. Basta modificare la chiave
HKLM\System\CurrentControlSet\Control\Windows, e in particolare il valore
CSDVersion passandolo da 200 a 300 per completare l'hack. Il computer ha bisogno di un reboot per rendere effettivo lo stratagemma.
Il valore modificato altro non indica
quale service pack è stato installato sul computer in uso. Un'operazione non esattamente ortodossa, che
non è chiaro quali conseguenze a lungo termine possa avere, ma che consente di installare la patch
KB2286198 senza colpo ferire: i tecnici F-Secure fanno sapere di aver testato il PC così modificato e sarebbe risultato immune alla vulnerabilità. Naturalmente, resta inteso che
è consigliabile laddove possibile transitare le proprie macchine al Service Pack 3 di Windows XP.
Parrebbe esserci poi un'altra soluzione in circolazione, forse meno problematica: in luogo di una modifica del Registro di Sistema, si può tentare di scaricare e applicare
la patch per
Windows XP Embedded, ancora supportato da Microsoft. Il file,
a quanto risulta dalle verifiche effettuate dallo scopritore dell'hack, è del tutto analogo a quello destinato al SP3: il risultato finale, analogo al caso precedente, è la sostanziale risoluzione del bug che affligge gli shortcut sui sistemi Windows.
Luca Annunziata