Claudio Tamburrino

Oracle chiama, Google risponde

E lo fa da paladino open source. Intanto gli osservatori si dividono: le ragioni potrebbero essere di Larry Ellison, ma di mezzo c'è la sentenza Bilski

Roma - Google, visionata la causa depositata nei suoi confronti da Oracle per il presunto utilizzo senza licenze di tecnologie relative alla piattaforma Java, ha fornito una prima risposta ufficiale: sottolineando le conseguenze della vicenda per l'open source. "Siamo dispiaciuti che Oracle abbia deciso di attaccare sia Google che la comunità open source di Java con questa causa senza fondamento" recita la nota.

Nel breve comunicato (in cui open source viene nominato 3 volte) Google si fa vero e proprio paladino della community della piattaforma trasversale: "Continueremo a difendere gli standard open source e a lavorare con il settore per sviluppare Android". D'altronde il primo messaggio che sembra essere arrivato forte e chiaro alla comunità open source è che Oracle non è Sun: il nuovo proprietario dei diritti su Java sembra decisamente ostile, per così dire, alla vena generosa dimostrata in precedenza dall'azienda di Santa Clara.

Non tutti gli osservatori, tuttavia, concordano: alcuni hanno visto nell'offensiva quello che anche Sun avrebbe fatto se avesse avuto le risorse necessarie a finanziare un'agguerrita battaglia legale. Non si sta parlando, tuttavia, della fondatezza della causa, ma del mutato atteggiamento di Oracle che presenta strategie quasi opposte rispetto a Sun, e a come potrà questo influire sulla comunità che lavora con Java. Visto il rilancio che rappresenta la piattaforma di Android per Java, inoltre, l'ostilità di Oracle sembra almeno in parte controproducente.
Secondo i primi osservatori, d'altronde, Oracle ha le sue ragioni: nella licenza stipulata da Sun per Java sembrerebbe infatti che J2ME, la variante mobile di Java, utilizzata in prodotti sviluppati senza open source e per scopi commerciali, fosse sottoposto al pagamento di una licenza, cosa che Mountain View non ha fatto ritenendolo non necessario dal momento che ha predisposto un proprio meccanismo, Dalvik VM.

I contorni precisi di difesa e attacco si vedranno, tuttavia, in ambito processuale: ora si può solo dire che la questione sarà definita sulla portata della licenza GPL adottata da Sun nel rilasciare Java, su quale versione ha utilizzato Google e con quali protezioni ha rilasciato la sua piattaforma, nonché nella natura di Dalvik VM e della sua diretta dipendenza o meno da J2ME.

E poi il tutto potrebbe essere influenzato dal fatto che il dibattimento si svolgerà dopo la sentenza del caso Bilski, e le conseguenze (ancora tutte da verificare) che questa potrebbe avere sul mondo dei brevetti software.

Claudio Tamburrino
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39 Commenti alla Notizia Oracle chiama, Google risponde
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  • All'ingresso dell'Oracolo di Delfi campeggiava la scritta "conosci te stesso".

    Oracle invece non conosce nemmeno cosa ha acquistato da Sun.
    non+autenticato
  • Dovrebbe? Tanto ci penserà un tribunale a decidere cosa ha comprato davvero.
    Basta rileggere gli articoli di quando i vari antitrust avevano messo sotto verifica l'acquisizione di Sun: i dubbi c'erano tutti e si sono palesati.
  • Non riesco a capire come Google possa nascondersi dietro la causa dell'Open Source per una della poche cose di Android (dalvik) che come opensource proprio non mi appare. Dopo una breve ricerca non sono riuscito a trovarne i sorgenti (e la licenza è Apache).
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    Modificato dall' autore il 12 maggio 2012 08.30
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  • grazie per il link. Allora:

    svn checkout http://dalvik.googlecode.com/svn/trunk/ dalvik-read-only
    find -name *.java | grep -v benchmarks

    mi dà:

    ./tests/DivTest.java
    ./tests/RemTest.java
    ./apidump/ClassPathScanner.java
    ./apidump/Package.java
    ./apidump/ApiDump.java
    ./examples/hello_stax/src/com/googlecode/dalvik/stax/HelloStax.java

    Direi che o Dalvik è più semplice di quello che appare o che i sorgenti non stanno dove hai indicato.

    Continuo a ritenere che Dalvik NON sia opensource (imo).
  • http://android.git.kernel.org/?p=platform/dalvik.g...
    Non ho controllato.. ma mi sa la seconda che hai detto.. nel dubbio..

    Ma perché cerchi benckmark nei file java??
    non+autenticato
  • man grep ti darà una manoOcchiolino .

    P.S. L'esito di "grep -v" non è quello che pensi tu.
  • Miglioro la fraseCon la lingua fuori

    perché cerchi i file java (e non prendi i file benckmark).. visto che la dalvik è scritta in c.. naturalmente è una domanda retoricaCon la lingua fuori
    non+autenticato
  • hai ragione, non avevo colto l'ironiaOcchiolino.

    La mia ricerca era tesa a mostrare che anche se anche Dalvik fosse costruita sulla base dei file contenuti in quel repository non ci sarebbero stati abbastanza sorgenti per generare un granchèSorride.

    Comunque sembra che Mr. Stallman qui sotto abbia trovato i veri sorgenti su un repository git. Questo è sufficiente a smentire i miei dubbi originali.

    PS divertente che Google non usi Google code per le "cose serie". SVN va stretto?
  • Svn è bellissimoCon la lingua fuori.. ma git (dicono i creatori Linus in primis) sembra essere particolarmete efficiente e veloce... comunque il repositori git te l'ho postato sopra..
    non+autenticato
  • Dalvik is published under the Apache 2 license.

    http://en.wikipedia.org/wiki/Dalvik_%28software%29...
    non+autenticato
  • Which doesn't mandate you to publish even one line of the sources (please read the link you just posted).
  • Se oracle fosse in buona fede chiederebbe il pagamento...
    Invece chiede la distruzione dei dispositivi.

    Oracle forse non conosce la storia di Sco.
    non+autenticato
  • Da programmatore Java (e non solo...) vedo questa "mossa" di Oracle come un gravissimo passo falso per questo linguaggio di programmazione. Quando divenne opensource, l'apprezzamento di Java aumentò non solo nella community, ma anche nel mondo enterprise, dove opensource viene sempre visto come valore aggiunto. Ora con questo assurdo attacco di Oracle si crea un pericoloso precedente che potrebbe far orientare molte aziende verso altre tecnologie. Inoltre la "piaga" Oracle getta ombre anche su altri fantastici progetti opensource quali VirtualBox, OpenOffice, MySql... Speriamo in bene!
    non+autenticato
  • PS: Se va avanti così, penso che Oracle riesca a fare più danni di MS nei confronti dell'opensource, tutto detto!
    non+autenticato
  • Non mi spiego come mai, quando fu scelto il linguaggio su cui basare il framework di Android, non fu scelto il liberissimo e apertissimo Python invece che Java, che peraltro è molto usato e supportato da Google. L'unica cosa che mi viene in mente è la minore ottimizzazione del bytecode, ma è semplice integrare codice in C/C++ per il codice più critico, e comunque anche java soffre dello stesso problema, anche se in misura minore. Qualcuno sa se esistono motivazioni particolari che hanno portato a preferire Java?
  • Immagino sia perché Java è un linguaggio assai più diffuso di Python, e quindi la scelta di Java ha semplificato la curva di apprendimento della nuova piattaforma per una marea di professionisti e studenti. In effetti la scelta (Oracle a parte) si sta dimostrando vincente, visto che in un colpo solo Google è riuscita a trascinare dentro Android la community di Java, con il linguaggio, le miriadi di librerie open source già esistenti, gli ambienti di sviluppo e via discorrendo.
    non+autenticato
  • Concordo al 100% con te: questa scelta ha contribuito ad attirare milioni di sviluppatori, recuperando rapidamente il gap con iOS; di questo passo entro la fine del prossimo anno ci saranno più app per Android che per iOS (e si partiva da 100 mila a mille!!!!)
    non+autenticato
  • > L'unica cosa che mi viene in mente è la minore ottimizzazione del bytecode, ... e comunque anche java soffre dello stesso problema...

    Falso, Java non soffre a livello di ottimizzazione.
    http://kano.net/javabench/
    http://www.idiom.com/~zilla/Computer/javaCbenchmar...

    Rimane qualche dubbio sulla gestione della memoria nei dispositivi embedded... ma la Dalvik's VM è ottimizzata per questi sistemi.
    In pratica con la Dalvik's hanno rimosso i vincoli della J2ME mettendo a disposizione un java quasi completo.

    Nel secondo link c'è una considerazione teorica "1) Pointers make optimization hard" che dimostra che teoricamente (e sottolineo il teoricamente) i puntatori in C/C++ in alcuni casi provocano una mancata ottimizzazione del codice. Ottimizzazione possibile invece in Java.
    non+autenticato
  • 1) Presazioni migliori
    2) Molte più librerie a disposizione (Apache commons e httpClient sono usatissimi in ambiente Android)
    guast
    1319
  • - Scritto da: rb1205
    > Qualcuno sa se esistono motivazioni particolari
    > che hanno portato a preferire Java?

    Penso che Google abbia scelto Java soprattutto per la diffusione che ha questo linguaggio tra gli sviluppatori. Questo è un punto di forza nei confronti di iPhone, dove il linguaggio preferenziale è Objective-C che è molto meno conosciuto di Java.
    non+autenticato
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