Claudio Tamburrino

NASA, un drone nell'occhio del ciclone

Per osservarlo da vicino e raccogliere più dati possibile da integrare ai modelli finora sviluppati per la previsione degli spostamenti degli uragani

Roma - La NASA sta avviando un esperimento per osservare da molto vicino gli uragani e cercare di capire come si formano e come si muovono, così da poterli prevedere. Per farlo utilizzerà un UAV (Unmanned Aerial Vehicle). Grazie al drone volante, nello specifico un Global Hawk, si spera di poter raccogliere numerosi dati su questi fenomeni atmosferico da integrare con gli studi finora condotti e i modelli ad oggi sviluppati.

L'idea, già avuta nel 2007 dal National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA), è quella di osservare da molto vicino gli uragani con l'utilizzo di velivoli senza pilota, per cercare di capirne il funzionamento e così arrivare a poterli prevedere. Un progetto sugli uragani era già stato portato avanti dalla NASA negli Stati Uniti nel 2001, ma questo rappresenta quello di più ampia portata.

L'esperimento, chiamato con l'acronimo GRIP (Genesis and Rapid Internsification Processes), durerà sei settimane (si svolgerà nel picco della stagione degli uragani) e oltre al Global Hawk, equipaggiato con strumenti di misurazione degni dei satelliti spaziali, utilizzerà un bombardiere WB-57 e un DC-8 riconvertiti per lo scopo.
Questi verranno utilizzati per raccogliere dati intorno all'evento atmosferico. In particolare, il bombardiere ospiterà un dispositivo HIRAD (Hurricane Imaging Radiometer) che tramite un'antenna misurerà le onde generate dai forti venti sulla superficie del mare.

NOAA e la National Science Foundation (NSF) hanno collaborato nel progetto con l'agenzia spaziale.

Claudio Tamburrino
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1 Commenti alla Notizia NASA, un drone nell'occhio del ciclone
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  • Una curiosità: vi buttereste in una tempesta di neve alla guida di una vecchia auto d'epoca? Gli aerei menzionati nell'articolo sono vecchi aeroplani, addirittura del WB57 (una versione costruita negli anni '60) rimangono solo due aeroplani in condizioni di volo (gli altri sono nei musei).
    Pur nato come bombardiere e ricognitore, questa versione fu costruita per monitorare, quasi "annusare", le tracce delle esplosioni atomiche in atmosfera, ancora d'uso in quegli anni come test dei nuovi soci del club atomico.
    Successivamente passarono alla NASA per vari esperimenti, spesso accompagnando il volo degli Shuttle nella planata finale d'atterraggio.
    Ora scrutano "dal bordo" gli uragani.
    Quando si dice dei "muli" che non si fermano mai. Sorride
    non+autenticato