Claudio Tamburrino

Banda larga, consumatori a metà

Metà di quanto gli spetta: ecco la banda garantita ai consumatori USA secondo FCC, nonostante le altisonanti pubblicità. E in Italia si invoca l'open source per lo strumento di misurazione di AGCOM

Roma - La Federal Communications Commission (FCC) ha analizzato la velocità con cui in media gli utenti statunitensi riescono a connettersi e ha comparato il dato con la velocità dichiarata dai provider: avendo la brutta (ma forse scontata) sorpresa che la velocità massima raramente coincide con quella effettiva.

Secondo il rapporto sulle performance di banda larga prodotto dalla Commissione federale, nel 2009 i consumatori degli Stati Uniti abbonati ad un servizio di connessione di banda larga hanno potuto godere solo della metà della velocità promessa dai provider: mentre venivano pubblicizzate velocità tra i 7 e gli 8Mbps, la reale velocità di connessione era compresa tra i 3 e i 4Mbps.

Il problema sarebbe non tanto dei dati falsi divulgati, ma della pratica di pubblicizzare non la velocità media fornita bensì quella massima: la FCC si è detta pronta a fare in modo che questo cambi, in modo che vengano fornite agli utenti dettagli più affidabili. La velocità massima, infatti, è un optimum che non tiene conto del traffico di reti congestionate e dei computer e dei router non ottimizzati, senza contare ostacoli fisici come la distanza dalla centrale nel caso di connessioni come quelle DSL.
Nel nuovo progetto della FCC, che prenderà la forma di una raccomandazione nel National Broadband Plan (il piano che raccoglie la roadmap da adottare nell'ampliamento delle connessioni di banda larda), la Commissione prevede la pubblicizzazione della velocità media e delle performance di rete nelle ore di punta del traffico online.

Insomma, FCC sembra andare nella direzione adottata anche da AGCOM, che nei giorni scorsi ha puntato l'occhio sulle stesse cifre massime che gonfiano la reale offerta degli ISP.

L'Italia si trova un passo avanti dal momento che l'authority avrebbe già individuato in NEMESYS il software da mettere a disposizione degli utenti per il controllo della velocità effettiva. Tanto che i dibattito su quest'ultimo sembra già avviato: la questione all'attenzione di alcuni osservatori è che un software acquisito con i soldi pubblici e con lo scopo di garantire la trasparenza (tanto più che effettua un calcolo su cui le opinioni dei consumatori dovrebbero poter fare raffronti) debba essere open source,

In particolare, vista la natura istituzionale del suo acquirente, Marco Scialdone parla di EUPL (European Unione Public Licence), la licenza predisposta in ambito europeo che intende proprio promuovere la fornitura di servizi di eGovernment interoperabili fra le pubbliche amministrazioni europee, ai suoi cittadini e alle sue imprese dei paesi europei. Ma non è l'unica voce che si leva per sostenere la proposta.

Claudio Tamburrino
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10 Commenti alla Notizia Banda larga, consumatori a metà
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  • Comprare Internet in Italia è comprare una bottiglia non trasparente in cui i vari operatori fanno a gara a sostenere che la propria contiene fino a x litri di vino.

    Manca una informazione decisiva ... voglio una bottiglia che vedo davvero cosa contiene, oppure che so contenere 'come minimo' x litri di vino.

    Ecco che lo strumento di 'monitoraggio' proposto dall'AGCOM è un ottima idea.
    Ma la sicurezza della neutralità dello strumento può essere data unicamente se lo stesso è Open Source altrimenti chiunque potrebbe impugnare i risultati e giudicarli 'di parte'.

    Ovviamente i test mi aspetto di poterli fare da Windows, da Mac e da Linux.
  • Il software Nemesys per il monitoraggio della connettività ad Internet sarà in open source e, precisamente, in GPL:
    http://www.informationsociety.it/ictlaw/lagcom-rip...
    non+autenticato
  • >Carmel, temo tu non abbia letto bene l'articolo...

    Sì, Michele, hai ragione. Siccome ho un diavolo per capello contro Telecom Alice e il loro 187, sono partito in quarta, basandomi solo sul titolo e dopo ho letto l'articolo. Scusa. Ciao
    non+autenticato
  • Parlate dell'America. E in Italia tutto ok? Da oltre due anni ho un contratto con Telecom per la banda larga 7 mega, ma quando arriva a poco più di 3 devo ritenermi fortunato perché il più delle volte si riduce a due a cui segua immancabilmente la disconnessione. Ho telefonato un sacco di volte al 187 ma la situazione non cambia. C'è qualcuno che mi può dare una dritta??
    Grazie
    non+autenticato
  • Carmel, temo tu non abbia letto bene l'articolo...
    non+autenticato
  • io ho un contratto di libero 20 mega ma in effetti navigo con 10 mega
    non+autenticato
  • - Scritto da: Carmel
    > Parlate dell'America. E in Italia tutto ok? Da
    > oltre due anni ho un contratto con Telecom per la
    > banda larga 7 mega, ma quando arriva a poco più
    > di 3 devo ritenermi fortunato perché il più delle
    > volte si riduce a due a cui segua immancabilmente
    > la disconnessione. Ho telefonato un sacco di
    > volte al 187 ma la situazione non cambia. C'è
    > qualcuno che mi può dare una
    > dritta??
    > Grazie

    Cambiare gestore. Non aumenterai forse la banda, ma certo darai un taglio allo spreco del canone.
  • Per garantire che lo strumento di misurazione di banda non faccia favoritismi presso questo o quel provider, oppure verso gli stessi provider a danno degli utenti.
    Sono vittima di un traffic shaper che fa letteralmente crollare le performance della rete in alcuni momenti, mentre in altri i picchi raggiunti sono a dir poco ottimi.
    E' giusto che la banda sia suddivisa e disponibile per tutti. Ma è ingiusto pagare per una connessione che viene raccontata ad un livello di performance quando in realtà, mediamente, ne ha tutt'altri.
    non+autenticato
  • Senza contare tutte quelle location in italia dove telecom ti dice che hai Alice 7 mega, e scopri (amaramente) che sei attaccato ad una centrale con MiniDslam (640kbps max) messa grazie al progetto ADD.
    Sono davvero curioso di sapere cosa cambierà con questo software.... posso capire nelle grandi citta dove le centrali telefoniche hanno apparati di diversi ISP ma nel 80% delle restanti centrali telefoniche, l unico apparato è quello di mamma telecom che subbappalta agli altri ISP. In questi posti il monopolista la fa da padre e padrone.....
    non+autenticato
  • E' antipatico... ma sino a che non c'è modo di misurare e certificare queste ingiustizie e far cambiare l'atteggiamento agli ISP, non cambieranno.
    E comunque i 640kbit di banda, se fossero effettivi, racconterebbero di 50/60 kbyte di download. Mi è capitato di vedere connessioni agli 800kbit negoziati di portante che non andavano oltre i 5-8kbyte di download dal sito nVidia...
    E venivano pagati esattamente come una 7mbit. Meglio di un 56k a consumo, però che pizza.
    La rete costa, da realizzare e da manutenere, però se venissero vendute le attuali linee per delle 3mbit, sarebbe assai più onesto e rispettoso degli utenti
    non+autenticato