Luca Annunziata

Toshiba e il super-disco

Non è un prodotto pronto per la commercializzazione, ma segna un punto importante a favore delle memorie magnetiche. Destinate a rimanere in circolazione ancora molto a lungo

Roma - La giapponese Toshiba si appresta a presentare uno studio su una tecnologia da lei stessa sviluppata in grado di archiviare fino a 2,5 terabit di dati per pollice quadrato: ovvero circa 3 o 4 volte l'attuale limite degli hard disk in circolazione sul mercato. Non è chiaro (ancora) quanto avanti si sia spinta l'azienda nello sviluppo di questa tecnica: starà ai ricercatori dimostrare di essere già in grado, possibilmente, di leggere e scrivere dati dalla superficie di archiviazione, o se si tratti per il momento soltanto di una conquista "teorica".

La strada scelta da Toshiba per ottenere questo risultato è quella denominata "patterned media": un disco magnetico, analogo a quello utilizzato nella stragrande maggioranza dei PC, attualmente utilizza una certa quantità di celle per archiviare un singolo bit, mentre con questa tecnica il singolo bit può essere archiviato in una singola cella inserita in una matrice uniforme che ricopre la superficie del supporto. Per ottenere questo risultato viene impiegata la tecnica foto-litografica abbinata a una etching mask.

Sono due le strade intraprese in questi anni per espandere e incrementare le prestazioni e le capacità dei dischi magnetici: la HAMR (Heat-Assisted Magnetic Recording), che impiega un laser termico combinato con supporti in leghe di ferro e platino, e l'altra detta appunto patterned media che sfrutta la via magnetica tradizionale. La contrapposizione spesso viene semplificata fra registrazione assistita dal calore o dall'energia. La strada scelta da Toshiba dovrebbe consentire l'utilizzo di supporti in polimero in luogo di più costosi supporti metallici.
La ricerca Toshiba verrà presentata oggi nel corso di un convegno sull'argomento che si tiene a San Diego (California): la dimensione del singolo "punto" di memorizzazione in questo caso è nell'ordine di grandezza dei 17 nanometri, ma a regime la produzione industriale potrebbe anche spingersi sotto questa soglia. Proprio questa miniaturizzazione esasperata (al momento i semiconduttori lavorano al massimo nell'ordine di grandezza dei 20-25nm) complicherebbe non di poco il passaggio da ricerca pura ad applicazione industriale, necessitando ovviamente di una transizione dell'intera catena di produzione a un livello di miniaturizzazione e precisione fin qui impensabile.

D'altra parte, il risultato di Toshiba se confermato garantirebbe un bel boost sul piano dei risultati per la tecnica patterned media: la tecnologia HAMR gravita attorno ad "appena" 250Gb per pollice quadrato, la metà di quanto sia in grado di fare un comune hard disk desktop commerciale, e quasi un'ordine di grandezza in meno rispetto a quanto riportato nella ricerca. Nel corso della stessa conferenza sono comunque attesi annunci per entrambe le branche d'indagine, nonché per il più consolidato e commercialmente sfruttato perpendicular recording, già largamente impiegato nei prodotti consumer. In ogni caso, per le memorie magnetiche la fine è ben al di là da venire.

Luca Annunziata
34 Commenti alla Notizia Toshiba e il super-disco
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  • Come da oggetto, gli hard disk da 4, 8, 20GB che ho da ormai 10 e più anni non si sono ancora rotti, non soffrono problemi di surriscaldamento e non hanno settori danneggiati a 2 mesi dall'acquisto.

    L'hard disk nuovo da 2.5" che ho preso per il portatile-che-è-un-fisso (visto che senza batteria non vado da nessuna parte e non si muove dalla scrivania), da solo 120GB mi ha presentato ben 4 settori danneggiati dopo solo 2 mesi di utilizzo.
    Il NAS da 2TB per i backup è finito in sostituzione a ben 45 giorni dall'acquisto per la presenza di settori danneggiati che si moltiplicavano ogni giorno.

    Sicuramente i BRD non potranno essere la memoria del futuro in quanto ancora più sensibili, ma pure per gli HDD ci sarà un certo limite o no?
    Io spererei che si fermino, anche a 2TB potrebbe bastare, e che vadano avanti con le tecnologie SSD, sinceramente preferisco qualcosa di immobile a qualcosa di meccanico e sensibile a vibrazioni, onde elettromagnetiche e ditate...
    Wolf01
    3329
  • - Scritto da: Wolf01
    > Come da oggetto, gli hard disk da 4, 8, 20GB che
    > ho da ormai 10 e più anni non si sono ancora
    > rotti, non soffrono problemi di surriscaldamento
    > e non hanno settori danneggiati a 2 mesi
    > dall'acquisto.

    Parli di dischi magnetici? Se non si sono rotti dopo 10 anni significa o che non li usi o che sono inseriti in case di alta qualità (il che esclude la totalità dei PC).

    > L'hard disk nuovo da 2.5" che ho preso per il
    > portatile-che-è-un-fisso (visto che senza
    > batteria non vado da nessuna parte e non si muove
    > dalla scrivania), da solo 120GB mi ha presentato
    > ben 4 settori danneggiati dopo solo 2 mesi di
    > utilizzo.

    Si vede che sei andato al risparmio, ma ti capisco, costano veramente tanto.

    > Il NAS da 2TB per i backup è finito in
    > sostituzione a ben 45 giorni dall'acquisto per la
    > presenza di settori danneggiati che si
    > moltiplicavano ogni
    > giorno.

    2TB SSD o HD?

    > Sicuramente i BRD non potranno essere la memoria
    > del futuro in quanto ancora più sensibili, ma
    > pure per gli HDD ci sarà un certo limite o
    > no?

    Si, e purtroppo la qualità degli HDD sta scendendo, insieme con il loro prezzo.

    > Io spererei che si fermino, anche a 2TB potrebbe
    > bastare, e che vadano avanti con le tecnologie
    > SSD, sinceramente preferisco qualcosa di immobile
    > a qualcosa di meccanico e sensibile a vibrazioni,
    > onde elettromagnetiche e
    > ditate...

    Concordo, speriamo che con il 2012 potremo salutare definitivamente gli HDD.
    ruppolo
    32152
  • 1) non sono taccagno, il NAS della Buffalo ha HDD Western Digital, l'HDD del portatile è un Western Digital pure quello, quello di prima era Hitachi e funziona ancora perfettamente nel case esterno anche dopo vari sballottamenti.
    2) qualsiasi HDD sopra i 100GB si rompe molto più facilmente di quelli sotto i 100GB, specialmente i Maxtor, se si rompe sotto i 100GB allora è un Quantum Fireball al 98%
    3) una volta erano fatti meglio indipendentemente dal case del pc, non serve decantare tanto le qualità mistiche dei case Apple dove non centra un cazzo
    4) gli HDD vecchi li sto ancora usando da 10 e più anni, ho perfino un disco da 80MB perfettamente funzionante, peccato sia una lavatrice sia come rumore che come dimensione...

    Il problema è che se la roba non si rompe non riescono a venderne altra, allora fanno in modo che si rompa spesso, e a me questo dà mooooolto fastidio.
    Wolf01
    3329
  • certo i case della apple invece... lol
    per gli hard diskci sono sistemi antivibrazione, antirumore e dissipanti per pc che apple si sogna e non entrano neanche in un mac mini/imac e forse neanche nei pro
    fai ridere
    non+autenticato
  • - Scritto da: pippalo
    > certo i case della apple invece... lol
    > per gli hard diskci sono sistemi antivibrazione,
    > antirumore e dissipanti per pc che apple si sogna
    > e non entrano neanche in un mac mini/imac e forse
    > neanche nei
    > pro
    > fai ridere

    il mio iMac di 4 anni fa non fa alcun rumore (a meno che non appoggi l'orecchio al case) e puoi sentire una lievissima vibrazione solo premendo in alcuni punti... mi spiace per te caro
    non+autenticato
  • Il silenzio (o il rumore) lo fanno gli HDD.
    E' chiaro che il case riveste un ruolo fondamentale, ma solo per il raffreddamento dell'HDD stesso.
    Ed è altrettanto ovvio che elevate temperature non aiutano.
    non+autenticato
  • Il silenzio (o il rumore) lo fanno gli HDD.
    E' chiaro che il case riveste un ruolo fondamentale, ma solo per il raffreddamento dell'HDD stesso.
    Ed è altrettanto ovvio che elevate temperature non aiutano.
    non+autenticato
  • scusate

    ma Apple chi l'aveva mai nominata?

    per una volta che ruppolo non la nomina...

    siete ossessionati.
    non+autenticato
  • Scritto da ruppolo:
    "Se non si sono rotti dopo 10 anni significa o che non li usi o che sono inseriti in case di alta qualità (il che esclude la totalità dei PC)."
    Che allude a PC=feccia e di conseguenza se quello "di alta qualità" non è PC è Apple
    Wolf01
    3329
  • Gli HDD consumer sono decisamente peggiorati come qualità, ma ci sono ancora prodotti validi. Solo che bisogna spendere.
    Per quanto riguarda la sparizione nel 2012 degli HDD, penso che dovrai aggiungere un paio di decenni.
    non+autenticato
  • Ma invece di scrivere le misure in terabit non potreste farlo in GByte, in modo da quantificare lo spazio immediatamente. (2,5 Tbits = 320 Gbyte)
    non+autenticato
  • - Scritto da: Darren
    > Ma invece di scrivere le misure in terabit non
    > potreste farlo in GByte, in modo da quantificare
    > lo spazio immediatamente. (2,5 Tbits = 320
    > Gbyte)
    A rigore no AFAIK, in quanto la trasformazione in effettivi GB (o GiB se preferisci - http://it.wikipedia.org/wiki/Gibibyte) potrebbe essere oggetto di varie approssimazioni (dovute alla formattazione effettiva del disco, per es.) e a considerazioni noiose che non mi ricordo nemmeno bene.

    In pratica si preferisce utilizzare l'unità minima di informazione (bit) come riferimento, evitando di suggerire false interpretazioni sul reale spazio disponibile all'utilizzatore finale.Sorride
    non+autenticato
  • Io preferisco i mega, e quelli non informatici (1 MB = 1000 byte).
    Così almeno abbiamo un comune denominatore per tutto.
    non+autenticato
  • Faccio presente che già oggi le memorie nand vengono prodotte a 25 nanometri e che sono dfi tipo MLC ossia contengono più bit per cella 2-3 forse anche 4 e in futuro probabilmente anche 8.
    in termini quindi di densità del singolo bit le nand sono avanti e di molto anche a questi eventuali sviluppi futuri degli HD "tradizionali" e permettono di stipare svariate centinaia se non migliaia di Terabyte nello spazio occupato da un HD convenzionale, non sono sensibili agli urti non hanno parti in movimento, consumano meno già oggi e con sistemi di progettazione opportuni potranno consumare ancora meno in futuro.
    L'unico difetto sono i prezzi elevati, già i prezzi, ma come mai costano tanto tali Nand? Per motivi legati alla produzione? Mica tanto vero, la realtà è che i produttori di semiconduttori da sempre fanno cartello, mi ricordo ancora negli anni 90 quando 16 Mb di ram costavano £ 1.400.000 e dell'improvviso crollo di prezzi avvenuto pochi anni dopo, quando si aprì una breccia in tale cartello per l'ingresso di nuovi player e la comparsa di una sovracapacità produttiva, sono più che convinto che fra pochisimi anni si assisterà ad una improvvisa caduta dei valori di commercializzazione delle future Nand a valori di un 100 di quelli attuali... il futuro dello storage è già segnato, vedrete!
  • gli abbassamenti di prezzo si sono sempre avuti in corrispondenza di un cambio del processo produttivo, c'è poco da fare...
    non+autenticato
  • - Scritto da: sburrandolo ne
    > gli abbassamenti di prezzo si sono sempre avuti
    > in corrispondenza di un cambio del processo
    > produttivo, c'è poco da
    > fare...

    Non è assolutamente vero, vedi appunto il calo di prezzo avutosi per le Ram negli anni '90... qui le aziende ci speculano e tanto!
  • stiamo parlando di nand non di ram, sono 2 tipi di memorie diverse, e come ti ha fatto notare l' ingegnere non sai neanche bene di cosa stai parlando...
    non+autenticato
  • - Scritto da: sburrandolo ne
    > stiamo parlando di nand non di ram, sono 2 tipi
    > di memorie diverse, e come ti ha fatto notare l'
    > ingegnere non sai neanche bene di cosa stai
    > parlando...


    So benissimo quali sono le differenze fra Ram e nand, quello che facevo era un'esempio delle dinamiche dei prezzi sempre molto oscure quando si parla di memorie.... ma purtroppo vedo che pur di fare polemica si fa finta di non saper neppure leggere...
  • tu paragoni il mercato delle ram con un mercato differente che è quello delle nelle nand, in più porti ad esempio un avvenimento di una ventina di anni fa e io starei facendo polemica?!?
    al momento, ORA, i prezzi delle ssd sono alti perchè costa tanto produrle, punto!
    Se hai dati e prove che mi smentiscono pubblicali, ma cose recenti non degli anni 90, altrimenti stai solo farneticando...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Enjoy with Us
    > Faccio presente che già oggi le memorie nand
    > vengono prodotte a 25 nanometri e che sono dfi
    > tipo MLC ossia contengono più bit per cella 2-3
    > forse anche 4 e in futuro probabilmente anche
    > 8.
    > in termini quindi di densità del singolo bit le
    > nand sono avanti e di molto anche a questi
    > eventuali sviluppi futuri degli HD "tradizionali"
    > e permettono di stipare svariate centinaia se non
    > migliaia di Terabyte nello spazio occupato da un
    > HD convenzionale

    penso che tu faccia un po' di confusione con i nm...
    25 nm non è la grandezza della cella, ma la larghezza dei gate del transistor...
    mentre nell'articolo si parla di "far stare" un bit in 17 nm...
    non+autenticato
  • - Scritto da: ingengere
    > - Scritto da: Enjoy with Us
    > > Faccio presente che già oggi le memorie nand
    > > vengono prodotte a 25 nanometri e che sono dfi
    > > tipo MLC ossia contengono più bit per cella 2-3
    > > forse anche 4 e in futuro probabilmente anche
    > > 8.
    > > in termini quindi di densità del singolo bit le
    > > nand sono avanti e di molto anche a questi
    > > eventuali sviluppi futuri degli HD
    > "tradizionali"
    > > e permettono di stipare svariate centinaia se
    > non
    > > migliaia di Terabyte nello spazio occupato da un
    > > HD convenzionale
    >
    > penso che tu faccia un po' di confusione con i
    > nm...
    > 25 nm non è la grandezza della cella, ma la
    > larghezza dei gate del
    > transistor...
    > mentre nell'articolo si parla di "far stare" un
    > bit in 17
    > nm...


    Non faccio alcuna confusione, se leggi bene l'articolo infatti parlano si di 17 nanometri come spazio di stivaggio del bit, ma non fanno alcun riferimento allo spazio di isolamento necessario a separare un "bit" dall'altro... quindi da quello che capisco è perfettamente paragonabile ai 25 nanometri indicati per i transistor, tanto più che già qulacun altro ha fatto osservare nel suo post che se effettivamente riuscissero a stivare un bit ogni 17 nanometri la densità per pollice sarebbe superiore di vari ordini di grandezza al dichiarato!
  • > tanto più che già qulacun altro ha fatto osservare nel suo post che se effettivamente riuscissero a stivare un bit ogni 17 nanometri la densità per pollice sarebbe superiore di vari ordini di grandezza al dichiarato!

    Non so se i conti che ha fatto sono logicamente corretti, ma ha sbagliato di 3 zeri i conti. Vedi la risposta che gli ho dato.
    non+autenticato
  • Mi sa che hai sbagliato thread: questa è una risposta da dare ad "attonito"
  • - Scritto da: Enjoy with Us
    > sempre fanno cartello, mi ricordo ancora negli
    > anni 90 quando 16 Mb di ram costavano £ 1.400.000
    > e dell'improvviso crollo di prezzi avvenuto pochi
    > anni dopo, quando si aprì una breccia in tale


    Wow... mi ricordo quando comprai 16MB di ram, portando il sistema a ben 32MB, e spesi 900.000 lire per quel modulo. Era appena calato da 1.500.000 lire e il mese dopo scese a 450.000, per poi crollare dopo pochissimo tempo a 200.000 lire.

    Invece per avere un SSD da 64GB decente si parte dai 150 euro e si sale...
    non+autenticato
  • Un pollice e' 2,539 cm (non 2,54).
    1cm = 10mm = 10.000um = 10.000.000nm
    quindi 1pollice = 2,539cm = 25,39mm = 25.390um = 25.390.000nm

    un pollice quadrato sono 25.390.000*25.390.000 = 644.652.100.000.000nm2.
    il testo dice che sono riusciti a scrivere un singolo bit in 17nm, per cui un pollice quadrato potrebbe contenere 644.652.100.000.000/17 = 37.920.711.764.705 bit, cioe' 37920 terabit. Anche considerando che solo un quarto di tale area venga dedicata all'immagazzinamento dato ed il restante 75% venga usato com spazi per tenere separate le aree d memoria per impedirne il reciproco influsso, parliamo sempre di 9480 terabit, parecchio lontano dai 2,5 rggiunti ora. Insomma, ce ancora spazio giu in fondo, meno male! (a meno che non abbia sbagliato quache moltiplicazioneTriste )
    non+autenticato
  • non so se ilo processo a 17 nanometri si intende a 17 nanometri quadrati... forse è la larghezza del più piccolo transistor, ma non la lunghezza... e poi tra un transistor e l'altro quanto spazio bisogna lasciare perchè non si fondano?
    non+autenticato
  • Hai diviso una superficie quadrata per una lineare:
    644.652.100.000.000 nm^2 /17nm
    Altro errore:
    37.920.711.764.705 = 37,920... terabit non 37.920,711...
    Un tera è 10^12 non 10^9 (Giga).

    Ciao
    non+autenticato
  • Magari mi ricordo male, ma per "tecnologia a 17 nm" si intende una tecnologia che consente di realizzare transistor con un canale di 17nm: e il canale è la parte più piccola di un transistor!
    Quindi, quella divisione (oltre che logicamente sbagliata come ti hanno fatto notare) è assurda anche perché 17nm non corrisponde affatto all'area occupata dalla singola cella e non rappresenta nemmeno il lato dell'ipotetico quadrato che la racchiude.
  • 2,539 cm (non 2,54)

    ``The length of an inch changed from 1/0.3937 mm to 2.54 cm in 1959''
    non+autenticato
  • Ci vogliono queste innovazioni nei dischi tradizionali, altrimenti gli SSD li faranno sparire in poche dozzine d'anni...
    non+autenticato
  • Non vedo l'ora dei comprarne uno!!!
    Un bel raid-5 con dischi da 10 tera ciascuno... un bel salto in avanti direi.
    non+autenticato
  • Tanto lo sappiamo come andrà a finire.
    In apparati portatili e destinati a venire presi a cazzotti, ma che non fanno certamente storage, il disco solido l'avrà vinta nel giro di pochi anni.
    Nelle workstation e nei server dati la vedo più dura.
    In questo caso però entrano in ballo anche i consumi.
    non+autenticato
  • Nel lungo periodo potrebbero avere la meglio gli SSD, ma nel frattempo sfruttiamo al massimo i dischi magnetici.
    Un SSD poi ha molti pregi perchè consuma meno, non scalda, non ha parti in movimento, non fa rumore. Però costa tanto (oggi).

    Dipende anche da quello che ci fai, perchè per il sistema operativo sono sufficienti appena 8GB, magari 16 per avere un po' di spazio (ad esempio un Linux occupa solo 2.5GB tutto compreso).

    Netbook ok, smartphone ok, palmari ok, portatili ok, desktop si e no, server e nas assolutamente no.
    non+autenticato
  • >altrimenti gli SSD li faranno sparire in poche dozzine d'anni.
    Poche dozzine di anni? Secondo te tipo 24 anni sono pochi?
    non+autenticato