Claudio Tamburrino

GT5, il palio di Sony

Siena contro Gran Turismo 5: la gara di go-kart riprodotta nella storica piazza toscana è quanto meno non autorizzata. Le contrade insorgono, minacciano di portare la PS3 in tribunale

Roma - Gran Turismo 5 non piace ai senesi, tanto da pensare di avviare un'azione legale nei confronti di Sony: al centro della questione una gara di Go Kart che nel nuovo titolo della saga è ambientata proprio in una Piazza del Campo riprodotta molto fedelmente e colorata dalle bandiere delle contrade della città.



Non è solo una questione di accostamenti che stonano, di tradizioni contrapposte a novità distanti o di lesa maestà: in ballo c'è la proprietà intellettuale. Una cosa con cui non si scherza. E ad essere riprodotte nel gioco senza permesso, oltre alle sembianze della piazza medievale, le bandiere delle contrade cittadine e il nome Piazza del Campo.
Per quanto possa essere difficile impedire l'utilizzo delle immagine della piazza (la cui difesa spetterebbe, peraltro, al Comune), il Consorzio per la tutela del Palio di Siena (che afferma di essereproprietario dei diritti di tutti i simboli del Palio) si appellerà all'utilizzo senza permesso fatto delle loro bandiere nel videogame: insomma, o i riferimenti saranno tolti, oppure sarà richiesto il blocco del gioco. E se Sony non dovesse cedere alle loro richieste, fanno sapere, arriveranno anche fino alla richiesta di sequestro del titolo sicuro blockbuster.

L'intenzione del Consorzio creato dalle contrade per una volta unite è quella di tutelare l'immagine della manifestazione contro chi utilizza i simboli delle Contrade senza autorizzazione. D'altronde Anna Carli, amministratore delegato al marchio del Consorzio, ha dichiarato che in ogni caso "vista la non attinenza del videogioco con la storia e i riferimenti alla nostra Festa, nello specifico con l'uso delle immagini delle bandiere delle Contrade, non ne avremmo comunque autorizzato l'utilizzo".

Così, l'attesissimo e già premiatissimo nuovo titolo automobilistico prodotto da Sony per PlayStation 3 potrebbe avere non pochi problemi a sbarcare in Italia (dove è atteso per novembre): quella del Consorzio non è una richiesta basata su niente più di una spiccata affezione sentimentale, ma una chiara rivendicazione legale di tutela della proprietà intellettuale. Le bandiere, infatti, sono un marchio registrato.

Intanto in città si dividono: stavolta non in contrade, ma in chi sostiene che quella del videogioco è un'utile pubblicità che potrebbe portare altri turisti, e chi invece, come afferma il Consorzio, pensa che l'unica cosa che conti sia che "venga data un'immagine corretta della festa, delle contrade e della città".

Claudio Tamburrino
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180 Commenti alla Notizia GT5, il palio di Sony
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  • a chi appartiene una piazza, un fiume, una montagna?
    tasse per entrare a venezia, tasse per manifestare a roma, se vuoi fotografare le dolomiti devi pagare.... oh, ripigliatevi!
    non+autenticato
  • - Scritto da: attonito
    > a chi appartiene una piazza, un fiume, una
    > montagna?

    a tutti, infatti devono essere tutelate e curate per fare in modo che tutti ne possano godere (e questo, ahimé, costa)

    > tasse per entrare a venezia, tasse per
    > manifestare a roma,

    trovi giusto pagare il biglietto per entrare in un museo? e allora perché dovrebbe essere sbagliato per delle città-museo come quelle che citi? semmai la questione è sulla quantificazione del costo del biglietto: simbolico per un comune turista, adeguatamente salato per una multinazionale che con quella città-mueso ci guadagna

    > se vuoi fotografare le
    > dolomiti devi pagare....

    questa mi mancava, mi posti un link?
  • >trovi giusto pagare il biglietto per entrare in un museo?

    Francamente no, non lo trovo giusto. In Gb ci sono alcuni dei più bei mesei del mondo (come la National Gallery) e sono rigorosamente gratuiti, in modo che chi vuole possa andarvi, anche solo a gustarsi una sala alla volta.
    In Italia, se le cose non sono così è solo perché della Cultura ai politici non gliene importa un fico secco, anzi, a sentire alcune dichiarazioni sembra quasi che certe ricchezze siano considerate un inutile ciarpame.
    non+autenticato
  • certa gente non capisce niente di marketing...entrare in un gioco così famoso è un onore.
    non+autenticato
  • sarò uno sciocco legato al mio orticello, ma francamente me ne infischio della grande multinazionale e del suo gioco blockbuster!
    semmai sarebbe un onore per Sony poter utilizzare piazza del Campo per il suo gioco

    ed in ogni caso prima dovrebbero chiedere il permesso
  • c'è il copyright della pizza ? Ma se l'autore della piazza è morto secoli fa!
    Sgabbio
    26177
  • non è questione di copyright, ma di sfruttamento commerciale di un bene pubblico: se la ubisoft guadagna riproducendo fedelmente Firenze, perché non sfruttare la cosa per mantenere gli stessi monumenti che hanno riprodotto?
  • A parte che facevo ironia, visto che nella notizia parlavano del copyright sui monumenti storici...

    Tra l'altro trovo oscena l'idea che per fare riproduzione di un ambiente esistente, si devono pagare diritti su cose antiche che sono un bene di tutto...è cosi sciocco e anacronistico...
    Sgabbio
    26177
  • forse non hai letto uno dei post che ho scritto su questa notizia: sono d'accordo pure io che in generale sia assurdo "pagare diritti su cose antiche che sono un bene di tutti", ma prevedo un eccezione per gli sfruttamenti commerciali

    non a caso facevo l'esempio di Assassin's Creed 2: se Ubisoft guadagna con la riproduzione di Firenze e di Venezia (giustamente e fortunatamente: AC mi piace molto ed aspetto con ansia il terzo!), è tanto sbagliato chiedere un obolo che possa finanziare il mantenimento dei monumenti riprodotti? appunto perché sono un "bene di tutti" è opportuno trovare ogni modo per pagare i necessari restauri e mi sembra più etico chiedere i soldi a chi ne guadagna (tanti) anche grazie a quei monumenti

    ovviamente se un vigile urbano mi chiedesse i diritti perché ho fatto una foto a S. Maria in Fiore, penserei di essere finito in una candid camera...
  • - Scritto da: ip pi
    > certa gente non capisce niente di
    > marketing...entrare in un gioco così famoso è un
    > onore.

    Tipica risposta di chi Non conosce i senesi e il palio, te lo dico in parole semplici così magari capisci, il palio per i senesi è una cosa talmente intima privata e radicata nella loro cultura e nei loro cuori che se potessero in quei giorni chiuderebbero le porte della città e lascerebbero fuori tutti gli estranei, purtroppo non possono.
    Pensare che per loro il marketing possa più importante della tradizione significa non sapere nulla di loro.
    non+autenticato
  • Pensare che per loro il marketing possa essere più importante della tradizione significa non sapere nulla di loro.

    correzione
    non+autenticato
  • "il palio per i senesi è una cosa talmente intima privata e radicata nella loro cultura e nei loro cuori che se potessero in quei giorni chiuderebbero le porte della città e lascerebbero fuori tutti gli estranei, purtroppo non possono"

    le cose intime e private si fanno a casa propria... non in piazza.

    E' talmente intima e privata che viene trasmessa sulla rete nazionale.
    E' talmente intima e privata he ci gira attorno un business enorme
    E' talmente intima e privata che gli appartamenti intorno alla piazza vengono affittati ai turisti a prezzi assurdi
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > "il palio per i senesi è una cosa talmente intima
    > privata e radicata nella loro cultura e nei loro
    > cuori che se potessero in quei giorni
    > chiuderebbero le porte della città e lascerebbero
    > fuori tutti gli estranei, purtroppo non
    > possono"
    >
    > le cose intime e private si fanno a casa
    > propria... non in
    > piazza.

    Beh, perchè non scrivi su un foglio di carta i tuoi intimi commenti?

    > E' talmente intima e privata che viene trasmessa
    > sulla rete
    > nazionale.

    Ti potrei dare ragione, ma credo che la cosa non sia valida per il 100% dei Senesi.

    > E' talmente intima e privata he ci gira attorno
    > un business
    > enorme

    Mai enorme quanto business peggiori.

    > E' talmente intima e privata che gli appartamenti
    > intorno alla piazza vengono affittati ai turisti
    > a prezzi
    > assurdi

    ??? Se ti fai fregare è colpa dei Senesi ???
    Io tutte le volte che ci sono stato, in pieno palio, ho pagato meno del giusto, alcune volte alloggiando in appartamenti veramenti belli e pieni di storia.
    non+autenticato
  • Sono persone che hanno visto il palio solo in TV, e non hanno idea di cosa sia veramente, quello che più da fastidio è che la maggior parte di loro neanche si documenta o va a Siena a conoscere quella realtà, criticano senza sapere, purtroppo per questo si può fare molto poco.
    non+autenticato
  • ...che leggo nel forum!

    la "pretesa" del comitato senese di tutelare il loro Palio è del tutto legittima, almeno per due ordini di motivi:

    1) le bandiere delle contrade sono marchi registrati, se li vuoi usare devi pagare il titolare del diritto (e a quanto pare sono tutelate anche fuori dei nostri confini, ma di questo dovrei cercare conferme);

    2) il Palio, piaccia o non piaccia, è parte della cultura e della tradizione di questo paese, tutte le critiche del genere "ci si fa male" sono proprie solo di mentalità d'impronta americana, ovvero di un paese che non ha una storia paragonabile a quella europea; sempre sulla scorta del "ci si fa male", allora anche le gare di moto andrebbero vietate (provate a cercare cosa sia il Turist Trophy dell'isola di Man! persino Rossi ha paura di correrlo!); oltretutto ridurre il Palio di Siena alla "violenza" sui cavalli è proprio di chi guarda il dito e non la luna: il cavallo per i contradaioli è importantissimo, viene vezzeggiato e coccolato, è ben più importante del fantino (tanto è vero che è il cavallo a vincere la corsa, anche quando è "scosso" ovvero quando il fantino è caduto); paragonarlo alle corride, ad esempio, è scorretto: in spagna l'obiettivo è uccidere il toro, qui che arrivi sano e salvo al traguardo, possibilmente primo!
    senza contare, poi, che l'origine del palio è stata la soluzione incruenta delle dispute tra le fazioni della città (certo che se la risposta fosse "ma che s'ammazzassero tra loro lasciando in pace i poveri cavalli", temo sia inutile ribattere)
  • ...dal 99% per cento di voi... e dalle vostre affermazioni.

    Io non sono di Siena ma posso capire per altri motivi il valore della tradizione.

    Sono spaventato dalle affermazioni di brambilliana memoria (che donnina intelligente...) di eliminare il palio... mi spaventano perchè significa che il rispetto per la propria cultura, quella italiana, non esiste più. Evviva invece un mondo asettico, dove esiste solo il bene ed il male non esiste più. Dove tutti sono sicuri e protetti nella bambagia da un qualcosa, dalla legge... chi non è d'accordo fuori, diventa male, non può protestare, non può far valere le proprie ragioni, la propria storia e la propria appartenenza.

    un po' come quando siamo andati dai Maya & parenti e gli abbiamo detto "Ma cosa fate! Gesù non vuole che sacrifichiate le persone! E che facciate l'amore liberi! E quale assurdo Dio infernale adorate!!!"... sterminati tutti.

    Che dirvi ancora?
    non+autenticato
  • > ...dal 99% per cento di voi... e dalle vostre
    > affermazioni.

    E sai quanto a noi interessa? Niente.

    > Io non sono di Siena ma posso capire per altri
    > motivi il valore della
    > tradizione.

    Beato te.

    > Sono spaventato dalle affermazioni di
    > brambilliana memoria (che donnina
    > intelligente...) di eliminare il palio... mi
    > spaventano perchè significa che il rispetto per
    > la propria cultura, quella italiana, non esiste
    > più

    Ho rispetto per la cultura, rispetto Dante, rispetto Petrarca, rispetto persino D'Annunzio che si è fatto metà delle nostre nonne. Non rispetto e non mi sento proprio di rispettare manifestazioni quali lotte di gladiatori, che hanno fatto per un millennio parte della cultura latina, le corride spagnole, che stanno guardacaso abolendo, e tutte quelle simili manifestazioni che comportano lesioni inutili e gratuite ad animali ignari e innocenti.

    > Evviva invece un mondo asettico, dove esiste
    > solo il bene ed il male non esiste più. Dove
    > tutti sono sicuri e protetti nella bambagia da un
    > qualcosa, dalla legge...

    Scusami, se a te piace vivere a Scampia c'è ancora posto nelle vele.

    > chi non è d'accordo
    > fuori, diventa male, non può protestare, non può
    > far valere le proprie ragioni, la propria storia
    > e la propria
    > appartenenza.

    E gli animali? Come possono parlare e dire la loro? O solo perchè sono animali hanno meno diritto alla vita di te? Un conto è la caccia, finalizzata alla sopravvivenza, un conto è il diletto, il far male per intrattenere.

    > un po' come quando siamo andati dai Maya &
    > parenti e gli abbiamo detto "Ma cosa fate! Gesù
    > non vuole che sacrifichiate le persone! E che
    > facciate l'amore liberi! E quale assurdo Dio
    > infernale adorate!!!"... sterminati
    > tutti.

    Loro avevano scelta, sceglievano di adorare e di seguire quelle regole. Gli animali che scelta hanno?

    > Che dirvi ancora?

    Che fai ragionamenti fuor dal mondo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Paolo Nocco
    > > ...dal 99% per cento di voi... e dalle vostre
    > > affermazioni.
    >
    > E sai quanto a noi interessa? Niente.

    per questo sei ignorante e ci rimarrai per tutta la vita.

    > > Io non sono di Siena ma posso capire per altri
    > > motivi il valore della
    > > tradizione.
    >
    > Beato te.

    Forse l'unica cosa intelligente che hai detto?

    > > Sono spaventato dalle affermazioni di
    > > brambilliana memoria (che donnina
    > > intelligente...) di eliminare il palio... mi
    > > spaventano perchè significa che il rispetto per
    > > la propria cultura, quella italiana, non esiste
    > > più
    >
    > Ho rispetto per la cultura, rispetto Dante,
    > rispetto Petrarca, rispetto persino D'Annunzio
    > che si è fatto metà delle nostre nonne.

    Bravo, ma la cultura non è solo quella che studi a scuola.

    > Non
    > rispetto e non mi sento proprio di rispettare
    > manifestazioni quali lotte di gladiatori, che
    > hanno fatto per un millennio parte della cultura
    > latina, le corride spagnole, che stanno
    > guardacaso abolendo, e tutte quelle simili
    > manifestazioni che comportano lesioni inutili e
    > gratuite ad animali ignari e
    > innocenti.

    la tua idea di Natura è che questa sia magnanime e generosa. Non è così, mi dispiace. E noi facciamo parte volenti o nolenti della natura delle cose.
    perchè segregare gli animali allora? Tanto vale andare a caccia tutti quanti solo ed esclusivamente per mangiare.

    per quanto riguarda l'abolizione della corrida: l'hai mai vista una corrida? la paragoni al palio di Siena? Il palio di Siena nei secoli si è mitigato, innanzitutto. il palio di Siena non uccide gli animali di sua sponte, ma possono purtroppo succedere incidenti.

    Ripeto: se nella tua vita non vuoi incidenti, l'unica soluzione è non vivere.

    > > Evviva invece un mondo asettico, dove esiste
    > > solo il bene ed il male non esiste più. Dove
    > > tutti sono sicuri e protetti nella bambagia da
    > un
    > > qualcosa, dalla legge...
    >
    > Scusami, se a te piace vivere a Scampia c'è
    > ancora posto nelle
    > vele.

    Ti avevo inquadrato correttamente. tu prega che il sistema continui a reggere per sempre, altrimenti vedrai altro che Scampia.
    ovviamente avevo anche ragione sul fatto che abiti in una grande città e che tu non sappia niente delal campagna.

    > > chi non è d'accordo
    > > fuori, diventa male, non può protestare, non può
    > > far valere le proprie ragioni, la propria storia
    > > e la propria
    > > appartenenza.
    >
    > E gli animali? Come possono parlare e dire la
    > loro? O solo perchè sono animali hanno meno
    > diritto alla vita di te? Un conto è la caccia,
    > finalizzata alla sopravvivenza, un conto è il
    > diletto, il far male per
    > intrattenere.

    Allora non alleviamoli più, peraltro negli ultimi anni sempre più maltrattandoli e umiliandoli, e andiamo tutti a cacciare.

    > > un po' come quando siamo andati dai Maya &
    > > parenti e gli abbiamo detto "Ma cosa fate! Gesù
    > > non vuole che sacrifichiate le persone! E che
    > > facciate l'amore liberi! E quale assurdo Dio
    > > infernale adorate!!!"... sterminati
    > > tutti.
    >
    > Loro avevano scelta, sceglievano di adorare e di
    > seguire quelle regole. Gli animali che scelta
    > hanno?

    Dopo questa frase, che spero sinceramente di aver mal interpretato, hai dimostrato nuovamente di vivere nella tua piccola e sicura realtà, ignorando che il mondo in realtà è tutt'altra cosa.
    Avrebbero dovuto rinunciare alal loro storia per seguire la tua, altrimenti morte?
    Vai a vivere in Iran, per piacere.

    > > Che dirvi ancora?
    >
    > Che fai ragionamenti fuor dal mondo.

    Io? Ma , guarda, di cosa pensi tu e quelli che la pensano come te non mi importa, sinceramente. Sono sicuro che comunque una persona intelligente che non parla per luoghi comuni possa valutare la nostra discussione e trarre le proprie (non le tue, non le mie) conclusioni.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Paolo Nocco
    > > ...dal 99% per cento di voi... e dalle vostre
    > > affermazioni.
    >
    > E sai quanto a noi interessa? Niente.
    >
    > > Io non sono di Siena ma posso capire per altri
    > > motivi il valore della
    > > tradizione.
    >
    > Beato te.

    Lui almeno si sforza di capire

    > > Sono spaventato dalle affermazioni di
    > > brambilliana memoria (che donnina
    > > intelligente...) di eliminare il palio... mi
    > > spaventano perchè significa che il rispetto per
    > > la propria cultura, quella italiana, non esiste
    > > più
    >
    > Ho rispetto per la cultura, rispetto Dante,
    > rispetto Petrarca, rispetto persino D'Annunzio
    > che si è fatto metà delle nostre nonne. Non
    > rispetto e non mi sento proprio di rispettare
    > manifestazioni quali lotte di gladiatori, che
    > hanno fatto per un millennio parte della cultura
    > latina, le corride spagnole, che stanno
    > guardacaso abolendo, e tutte quelle simili
    > manifestazioni che comportano lesioni inutili e
    > gratuite ad animali ignari e
    > innocenti.
    > > Evviva invece un mondo asettico, dove esiste
    > > solo il bene ed il male non esiste più. Dove
    > > tutti sono sicuri e protetti nella bambagia da
    > un
    > > qualcosa, dalla legge...
    >
    > Scusami, se a te piace vivere a Scampia c'è
    > ancora posto nelle
    > vele.

    E questo che cosa centra con il discorso delle tradizioni.

    > > chi non è d'accordo
    > > fuori, diventa male, non può protestare, non può
    > > far valere le proprie ragioni, la propria storia
    > > e la propria
    > > appartenenza.
    >
    > E gli animali? Come possono parlare e dire la
    > loro? O solo perchè sono animali hanno meno
    > diritto alla vita di te? Un conto è la caccia,
    > finalizzata alla sopravvivenza, un conto è il
    > diletto, il far male per
    > intrattenere.

    Ora spiegami: nel 2010 quando la caccia è finalizzata alla sopravvivenza?

    > > un po' come quando siamo andati dai Maya &
    > > parenti e gli abbiamo detto "Ma cosa fate! Gesù
    > > non vuole che sacrifichiate le persone! E che
    > > facciate l'amore liberi! E quale assurdo Dio
    > > infernale adorate!!!"... sterminati
    > > tutti.
    >
    > Loro avevano scelta, sceglievano di adorare e di
    > seguire quelle regole. Gli animali che scelta
    > hanno?

    Scusa se te lo dico i tuoi mi sembrano discorsi un po razzisti, secondo te era giusto sterminarli perché avevano scelto di seguire quelle regole, e di adorare quegli Dei?

    > > Che dirvi ancora?
    >
    > Che fai ragionamenti fuor dal mondo.

    A me sembra che i tuoi siano ragionamenti fuori dal mondo, ciò che non capisci o non ti piace lo vuoi eliminare.
    Inutile continuare a parlare con te non capiresti mai.
    non+autenticato
  • - Scritto da: zuzzurro

    >
    > Evviva invece un mondo asettico, dove esiste
    > solo il bene ed il male non esiste più.

    l'amore vince sempre sull'odio.
    Non l'hai sentito mai Silvio?
    non+autenticato
  • Eh eh eh... questa """"destra"""" mi sta facendo cambiare idee politiche come la sinistra ha fatto a suo tempo.A bocca aperta
    non+autenticato
  • Come da oggetto, non capisco proprio il problema il se, mi pare tanto ovvio che se sviluppo una riproduzione digitale di una cosa reale e di qualche valenza storico/sociale/intellettuale qualcuno venga a chiedermi i diritti d'autore, forse Sony non lo sapeva ? Io dico che ci hanno provato a fare i finti tonti.

    Facciamo un esempio più spiccio, se voglio fare un gioco di guida F1 e voglio utilizzare le piste, i nomi, i marchi ecc del campionato originale è ovvio che devo chiedere le licenze alla federazione (ora non mi viene il nome esatto chiedo venia), perchè non potrebbe essere lo stesso per i loghi delle contrade sienesi ?

    Ribadisco imho la Sony ci ha provato e gli è andata male, vabbè avanti il prossimo.
    mura
    1756
  • - Scritto da: mura
    > Come da oggetto, non capisco proprio il problema
    > il se, mi pare tanto ovvio che se sviluppo una
    > riproduzione digitale di una cosa reale e di
    > qualche valenza storico/sociale/intellettuale
    > qualcuno venga a chiedermi i diritti d'autore,
    > forse Sony non lo sapeva ? Io dico che ci hanno
    > provato a fare i finti
    > tonti.

    In Europa è solo in Italia che non c'è il diritto al panorama libero, all'estero puoi fotografare per qualunque fine: monumenti, piazze ecc... senza dover richiedere nessuna autorizzazione. Poi bisogna vedere se l'autorizzazione va chiesta anche per le ricostruzioni in 3d o solo per le riprese professionali.

    > Ribadisco imho la Sony ci ha provato e gli è
    > andata male, vabbè avanti il
    > prossimo.

    vabbe' dai le bandiere sono un dettaglio del gioco, sarà sfuggita al loro ufficio legale. Avranno pensato che si potevano usare perché il palio è una manifestazione vecchia di qualche centinaio di anni. Mentre in realtà sono tuttora marchi registrati.
    Con la F1 e il Calcio è più facile da pensare visto che sono marchi dietro cui ci sono delle società con interessi commerciali e si tratta di manifestazioni moderne.
    non+autenticato
  • - Scritto da: anonimo
    > > Ribadisco imho la Sony ci ha provato e gli è
    > > andata male, vabbè avanti il
    > > prossimo.
    >
    > vabbe' dai le bandiere sono un dettaglio del
    > gioco, sarà sfuggita al loro ufficio legale.
    > Avranno pensato che si potevano usare perché il
    > palio è una manifestazione vecchia di qualche
    > centinaio di anni. Mentre in realtà sono tuttora
    > marchi
    > registrati.
    > Con la F1 e il Calcio è più facile da pensare
    > visto che sono marchi dietro cui ci sono delle
    > società con interessi commerciali e si tratta di
    > manifestazioni
    > moderne.

    Si questo è vero ma, se non sbaglio, per legge (almeno quella italiana) l'ignoranza non è una scusante nè un'attenuante.
    mura
    1756
  • Però quanti di noi sapevano che erano marchi registrati prima di questa notizia ?

    Comunque credo che la software house che sviluppa il gioco, credo non lo sapesse, nonostate sia marchio registrato pure in giappone.
    Sgabbio
    26177
  • - Scritto da: Sgabbio
    > Però quanti di noi sapevano che erano marchi
    > registrati prima di questa notizia ?
    >

    Non posso rispondere per tutti ma solo per me e si io non sapevo fossero marchi registrati. In questo siamo perfettamente d'accordo prima di questa news molti manco lo sapevano.

    > Comunque credo che la software house che sviluppa
    > il gioco, credo non lo sapesse, nonostate sia
    > marchio registrato pure in
    > giappone.

    Provenendo da Sony e con le ultime schifezze che ha fatto permettimi ma sono un pochino prevenuto, inoltre un ufficio marketing che si rispetti è pagato per sapere queste cose.
    mura
    1756
  • - Scritto da: mura
    > Si questo è vero ma, se non sbaglio, per legge
    > (almeno quella italiana) l'ignoranza non è una
    > scusante nè un'attenuante.

    Esatto, infatti da noi per essere assolto devi dimostrare di avere infranto la legge sapendo di farlo... Sorride

    (vabbè, ho voluto fare una battuta, un po' qualunquista)
    non+autenticato
  • - Scritto da: Osvy
    > Esatto, infatti da noi per essere assolto devi
    > dimostrare di avere infranto la legge sapendo di
    > farlo...
    > Sorride
    >
    > (vabbè, ho voluto fare una battuta, un po'
    > qualunquista)

    Lol A bocca aperta
    mura
    1756
  • - Scritto da: mura
    > Come da oggetto, non capisco proprio il problema
    > il se, mi pare tanto ovvio che se sviluppo una
    > riproduzione digitale di una cosa reale e di
    > qualche valenza storico/sociale/intellettuale
    > qualcuno venga a chiedermi i diritti d'autore,
    > forse Sony non lo sapeva ? Io dico che ci hanno
    > provato a fare i finti
    > tonti.
    >
    > Facciamo un esempio più spiccio, se voglio fare
    > un gioco di guida F1 e voglio utilizzare le
    > piste, i nomi, i marchi ecc del campionato
    > originale è ovvio che devo chiedere le licenze
    > alla federazione (ora non mi viene il nome esatto
    > chiedo venia), perchè non potrebbe essere lo
    > stesso per i loghi delle contrade sienesi
    > ?
    >
    > Ribadisco imho la Sony ci ha provato e gli è
    > andata male, vabbè avanti il
    > prossimo.

    Infatti, il Palio serve alla Sony come pubblicità al suo gioco e non il contrario. Mi spiegate altrimenti il senso di ambientare una corsa di go-kart in una piazza storica con simboli storici che tutto il mondo conosce? Concludo ,da toscano non senese, che la maggior parte dei commenti relativi ai senesi e al loro Palio è di una superficialità irritante. Come lo sono i commenti animalisti che, a meno di non essere fatti da vegani, sono anche un po' ipocriti: ma questa è solo la mia opinione.
    non+autenticato
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