Claudio Tamburrino

Linux, glibc ora è davvero libera

GNU C Library custodiva ancora linee di codice non protette da licenze Free Software: l'impegno di Red Hat, Debian e Fedora ha ottenuto da Oracle il passaggio alla licenza BSD

Roma - RPC, funzionalità sviluppata da Sun nel 1984 (quindi prima della nascita delle licenze Open Source e Free Software) per Unix con lo scopo di implementare RFC 707, e ancora incorporata nei sistemi operativi basati su di esso, ha cambiato licenza rientrando nella disciplina del free software.

Pur essendo linee di codice rilasciate con una licenza molto liberale per il tempo, RPC risultava non essere conforme ai dettami del software libero, ancora a di là da venire (nell'86 uscivano le sue prime definizioni): quella licenza ne permetteva l'utilizzo in ogni programma per qualsiasi scopo, ma ne impediva la commercializzazione, se non come parte di un lavoro più ampio. Una licenza incompatibile con la GPL proprio per questa restrizione aggiuntiva.

Quelle linee di codice sviluppate nell'84 e distribuite con una licenza sostanzialmente molto libera, ancora oggi costituiscono un'impalcatura su cui sono costruiti molti sistemi operativi *nix: sono infatti inserite nella glibc, la Gnu C Library inclusa nella maggior parte dei programmi compilati con GNU C compiler.
Ma mentre la programmazione ha resistito al tempo, la sua licenza è diventata quasi conservatrice: o comunque, con lo sviluppo del movimento Free software ha segnato il passo. Negli anni '90 si sono poi affermate le linee guida di Debian, in cui si stabilisce che tutto il codice Linux deve essere completamente Free software.

Questo significa che, fino a poco fa, anche Debian GNU/Linux e Fedora non erano, come dichiaravano, free software al 100 per cento. Eliminare quelle linee diventava quindi una priorità per non rischiare possibili conseguenze legali, soprattutto visto il nuovo atteggiamento di Oracle rispetto a Sun: tuttavia, per farlo manualmente gli sviluppatori delle distro interessate avrebbe dovuto sobbarcarsi un lavoro esorbitante. Così si è cercato di correggere il difetto di permessi aggiornandone la licenza.

Grazie alla caparbietà degli interessati (Red Hat, Debian e Fedora hanno collaborato) si è infine ottenuto il riconoscimento di una "nuova licenza" per il codice sviluppato allora: innanzitutto è stato individuato codice OpenSolaris riconducibile a quello impiegato in Linux e risalente all'84. Poi, si è risaliti ai proprietari attraverso i registri della versione open di Solaris, e da questi si è ottenuta la promessa del via libera per il cambio di licenza.

Per i permessi ufficiali i tempi si sono poi allungati, a causa della concomitanza con le operazioni di acquisizione di Sun da parte di Oracle che bloccavano qualsiasi questione inerente la proprietà intellettuale di Sun: alla fine, una volta ottenuto il permesso nero su bianco, gli intermediari hanno provveduto a passare le linee di codice interessato dalla licenza originale ad una BSD con tre clausole, che si qualifica come adatta al software libero.

Claudio Tamburrino
Notizie collegate
  • AttualitàIl GPL è libero, non selvaggioNumerose società coinvolte per violazione di copyright: al centro della questione il programma BusyBox e 20 prodotti che non avrebbero rilasciato il codice sotto la necessaria licenza GPL
  • TecnologiaOracle: Sparc e Solaris sì, OpenSolaris nì Il destino della release open source del sistema operativo di SUN è appeso a un filo. Lunedì scade l'ultimatum intimato a Oracle, e da Redwood non sembrano interessati a rispondere
  • AttualitàBastardi senza veliWolfenstein mostra tutto il suo codice diventando software libero: uccidere nazisti è anche una questione di licenza. iD Software mantiene le promesse al QuakeCon
88 Commenti alla Notizia Linux, glibc ora è davvero libera
Ordina
  • incuriosito dal mondo linux, per ora usato saltuariamente ho deciso di provare ad installarlo nativamente su pc. ho provato ubuntu, opensuse e fedora: UN DISASTRO!

    ubuntu aveva problemi al boot (freeze), dopo ricerche ho scoperto che il problema era dovuto ad un vecchio modem 56k pci che avevo montato (usato saltuariamente per inviare fax), linux caricava un driver sbagliato e si ingrippava. l'ho tolto e s'è avviato. peccato che poi avessi problemi a riprodurre i matroska (provati innumerevoli player e codec), la cpu andava al 100% (un core2!!!) coi 720p o superiori (su windows nessun problema). poi ho installato virtualbox, quando collegavo una periferica usb e la facevo vedere all'os guest in sistema si freezava e dovevo resettare dal case. infine ho provato skype, video ok ma zero audio. ho letto che il problema è del driver usbaudio che non rileva correttamente il microfono delle webcam philips, unica soluzione proposta sui forum: comprare un microfono e collegarlo alla scheda audio.

    opensuse e fedora hanno gli stessi problemi di ubuntu, sono un pò più pesanti ma più stabili, freezano un pò meno, ma la loro stabilità è comunque anni luce indietro rispetto a windows. inoltre per installare su opensuse un'applicazione dai repositori si diventa pazzi, meglio ubuntu per quello.

    dopo alcune notti insonni ho pensato bene di spianare la partizione linux, sclerando un pò per rimuovere grub che si era impossessato dell'mbr, e tornare a windows. questa esperienza mi è servita per apprezzare windows molto più che in passato e per convincermi che al momento è l'unico valido sistema desktop (sempre se uno non vuole svenarsi a comprare un mac...)

    saluti Occhiolino
    non+autenticato
  • Se eri così diffidente avresti fatto meglio a cominciare con un live cd... non avresti avuto bisogno di toccare nessuna configurazione.
    non+autenticato
  • non ero diffidente, lo sono diventato dopo averlo provato e constatato è che tutt'altro rispetto a quello che molti vogliono far credere.
    non+autenticato
  • e calcola che quando lo dico io mi chiedono se ho mai provato ubuntu e se ho mai visto linux
    non+autenticato
  • Premetto che non sono un utente linux ma che mi muovo indifferentemente su OSX Linux e Windows. Ho provato ad installare Windows 7 su un vecchio PC dell Dimension dove XP ci gira una favola. E' stato un disastro! Le vecchie schede audio Creative non sono riconosciute, con 1 Gb di Ram il computer e' lento e difficilmente utilizzabile. La scheda grafica una Nvidia da 256Kb non supporta Aero (ovviamente). La scheda di rete (onboard) non e' stata riconosciuta. Ho dovuto girare sui forum per diverse ore per riuscire a risolvere vari altri problemini di riconoscimento hardware. In tutto credo di aver perso un paio di settimane (ovviamente nei ritagli di tempo) per installare completamente l'hardware sotto Windows 7.

    Storia completamente diversa installando Ubuntu. Dove tutto l'hardware e' stato riconosciuto senza problemi e gira che e' una favola Compiz ed effetti 3d da favola compresi.

    Morale della storia. A che cavolo serve postare le proprie esperienza personali di frustrazioni nell'istallazione e da queste estrapolare massime sui sitemi operativi? Solo su Apple funziona tutto aprendo la scatola (come dice la pubblicita'). Ma l'esercito di cinesi al servizio di Jobs lo si paga profumatamente! A buon rendere, ma profumatamente!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Ricercatore
    > Premetto che non sono un utente linux ma che mi
    > muovo indifferentemente su OSX Linux e Windows.
    > Ho provato ad installare Windows 7 su un vecchio
    > PC dell Dimension dove XP ci gira una favola. E'
    > stato un disastro! Le vecchie schede audio
    > Creative non sono riconosciute, con 1 Gb di Ram
    > il computer e' lento e difficilmente
    > utilizzabile. La scheda grafica una Nvidia da
    > 256Kb non supporta Aero (ovviamente). La scheda
    > di rete (onboard) non e' stata riconosciuta. Ho
    > dovuto girare sui forum per diverse ore per
    > riuscire a risolvere vari altri problemini di
    > riconoscimento hardware. In tutto credo di aver
    > perso un paio di settimane (ovviamente nei
    > ritagli di tempo) per installare completamente
    > l'hardware sotto Windows
    > 7.
    per ora ho winxp, non mi va di comprarmi una licenza del 7, se mai lo installerò, ti farò sapere Occhiolino

    > Storia completamente diversa installando Ubuntu.
    > Dove tutto l'hardware e' stato riconosciuto senza
    > problemi e gira che e' una favola Compiz ed
    > effetti 3d da favola
    > compresi.
    ti è andata di c**o!

    > Morale della storia. A che cavolo serve postare
    > le proprie esperienza personali di frustrazioni
    > nell'istallazione e da queste estrapolare massime
    > sui sitemi operativi?
    perchè siamo esseri umani e siamo fatti per comunicare Occhiolino
    non+autenticato
  • Non sempre si ha l'hardware adatto per far girare tutto.

    Se il tuo hardware non è adatto a linux ( e la cosa puo essere detta anche al contrario ) pace. Non significa necessariamente che tutti coloro che installano linux incorrano negli stessi problemi.

    Con Windows molti hanno o hanno avuto BSD in continuazione solo perchè hanno hardware vecchio non supportato o visto solo attraverso drivers riadattati da versioni precedenti ( i produttori e venditori di hardware sono i veri nemici di windows...)

    Mac OS X e' stabile e solido perchè chi lo produce sa già con quale hardware ( primario ) dovrà interagire. E' un prodotto molto mirato è in effetti funziona bene ( su hardware Apple ).
    non+autenticato
  • il tuo nick ti si addice.
    non+autenticato
  • Linux usalo sui server, lascia perdere il lato desktop
    non+autenticato
  • Sì ma, come dice il tuo nick... sfigato tu.
    Io non ho avuto nessun problema con ubuntu, ci lavoro anche, e funziona benissimo.
    Ubunto
    1350
  • Boh, che dire... l'unica difficoltà che ho riscontrato in anni (e non ho risolto, purtroppo) è sulla webcam integrata di un Sony Vaio.

    Per il resto mi è sempre andata di lusso. La mia opinione è che se vuoi un PC per Linux la soluzione ideale è comprare un PC per linux, ovvero: periferiche supportate.

    Dopodichè difficilmente qualcosa va storto... devi metterti di impegno per far funzionare male qualcosa!
    non+autenticato
  • La glibc ha usato per anni e fino ad oggi una implementazione piu' ridotta e antica di RPC di SUN, con una sua storia di licenze. Quella della quale si parla è una versione successiva, che guarda caso comprende l'implementazione IPv6, ormai divenuta irrinunciabile. Da qui la necessità di risolvere l'annoso problema della licenza e *sostituire* l'implementazione più datata. Quindi nessuna violazione di licenza o software non-free inglobato. Semplicemente la necessità di usarne di altro.
    non+autenticato
  • - Scritto da: frengo
    > La glibc ha usato per anni e fino ad oggi una
    > implementazione piu' ridotta e antica di RPC di
    > SUN, con una sua storia di licenze. Quella della
    > quale si parla è una versione successiva, che
    > guarda caso comprende l'implementazione IPv6,
    > ormai divenuta irrinunciabile. Da qui la
    > necessità di risolvere l'annoso problema della
    > licenza e *sostituire* l'implementazione più
    > datata. Quindi nessuna violazione di licenza o
    > software non-free inglobato. Semplicemente la
    > necessità di usarne di
    > altro.
    E allora?
    non+autenticato
  • 1. L'articolo originale parlava correttamente di GNU/Linux. Glibc è un pacchetto GNU, quindi con "Linux" in quanto tale (il kernel) non c'entra. C'entra invece con il s.o. nel suo complesso

    2. glibc non è "inclusa" in "quasi tutti i programmi". ma è linkata a tutti i programmi su un sistema GNU/Linux in quanto è la libreria fondamentale del sistema. Niente glibc, niente sistema operativo.
    non+autenticato
  • vabbè dai, non siamo pignoli....la storia linux vs gnu/linux è pura filosofia, tanto ormai lo sappiamo tutti che senza gnu non c'è linux e viceversa

    comunque è in ogni caso un ottimo traguardo, così le speranze dei vari Ballmer si assottigliano sempre di piùA bocca aperta
  • - Scritto da: pabloski
    > comunque è in ogni caso un ottimo traguardo, così
    > le speranze dei vari Ballmer si assottigliano
    > sempre di più
    ballmer se vuole vi mangia, linux esiste perchè ms lo vuole, se no sparireste Occhiolino
    non+autenticato
  • ovviamente, del resto esistono pure le fabbricche di cioccolato gestite dalle marmotte Rotola dal ridere
  • - Scritto da: pabloski
    > vabbè dai, non siamo pignoli....la storia linux
    > vs gnu/linux è pura filosofia, tanto ormai lo
    > sappiamo tutti che senza gnu non c'è linux e
    > viceversa
    niente viceversa: c'è GNU/BSD, GNU/Solaris, GNU/Haiku

    Tanti per esempio, nemmeno noterebbero la differenza tra GNU/BSD e GNU/Linux spece se si troverebbero davanti Gnome.
    non+autenticato
  • solaris e haiku escludili....il primo è improponibile per mille motivi ( oracle è l'ultimo chiodo sulla bara ), il secondo ne ha di strada da fare

    freebsd, che è l'unico bsd più adatto ad un uso consumer, sta dove stava linux 6-7 anni fa ( in termini di supporto hardware ).....allo stato attuale, linux è l'unico sistema gnu che può impensierire microsoft
  • Beh daltronde i vari BSD non hanno mai avuto la pretesa di diventare sistemi operativi consumer/desktop.
    Certo, per i server sono il massimo, altro che LinuxSorride
    non+autenticato
  • Mi smentisco pero' parzialmente da solo citando il fatto che FreeBSD sia servito da base per il migior sistema operativo consumer del mondo, cios' OSX (che pero' in se non ha legami con GNU se non la sua origine BSDiana)
    non+autenticato
  • ovviamente BSD è nato per altro e sviluppato da chi non ha mai avuto interesse verso il mondo pc....comunque sia, il supporto hardware ormai è una questione trasversale, l'epoca in cui i dischi scsi erano impossibili da trovare sui pc è finita, così come l'epoca in cui su un server nessuno avrebbe mai messo un disco eide

    il problema è che freebsd non ha il supporto che ha linux, non ha il numero di programmatori che ha linux e non è nemmeno noto come linux e soprattutto non è stato adottato in svariati progetti di vario tipo....questo ovviamente l'ha penalizzato

    sul fronte server, freebsd si comporta bene, ma l'evoluzione è troppo e sempre più spesso noto che linux recupera velocemente eventuali handicap rispetto a freebsd....in passato avrei optato per freebsd per un server, oggi non vedo nessuna ragione per preferirlo a linux se non, forse, un'ambiente meno caotico e più lento ( e quindi stabile )
  • Non necessariamente, glibc è una libreria di primitive C che viene utilizzata in quasi tutte le distro linux per via della sua completezza e libertà, ma non è l'unica, c'è ad esempio la recente clang, più molte altre closed.
  • che pignoleria.... iniziate a fare un sistema operativo stabile, non eternamente in beta, con driver per tutte le periferiche, e poi pensate ai dettagli da pignoli, ok Occhiolino
    non+autenticato
  • MS viene accusata di riciclare il solito kernel da 15anni.

    'Mo scopro che linux sfrutta dei pezzi di codice vecchi di 25 anni.

    Io del resto uso ancora dei tools datati 1984, ed alcune delle funzioni alla base di molti miei progetti sono vecchie di 20 anni.

    Forse alla fine tutta questa necessità di nuovo è più fine a se stessa che reale.

    bye
    non+autenticato
  • Si sta parlando di glibc, non linux... E se vi è codice così vecchio è perché il C non è cambiato moltissimo da 20 anni a questa parte...
  • Niente affatto !

    Le innovazioni software (spesso) servono a rendere il tuo HW inservibile così lo devi ricomprare e fai girare l'economia !
    non+autenticato
  • Questo pezzo non proprio "Free Software" ha vissuto nei più profondi meandri di Linux da parecchio tempo, chissà invece quanto free software invece vive nei prodotti commercializzati dai soliti big.

    Ricordo quando Oracle acquistò BEA Systems e si dovette spazzare millioni i righe di codice di WebLogic ed altri prodotti per pulire il codice infettato da pezzi GPL/BSD o chi per lì.

    Visto che nei meandri di una release di Word c'era stato persino un flipper, chi ci garantisce che i prodotti closed invece non contengano retaggi di chissà quale era di codice semplicemente, scopiazzato?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Vindicator
    > Questo pezzo non proprio "Free Software" ha
    > vissuto nei più profondi meandri di Linux da
    > parecchio tempo, chissà invece quanto free
    > software invece vive nei prodotti
    > commercializzati dai soliti
    > big.
    >
    > Ricordo quando Oracle acquistò BEA Systems e si
    > dovette spazzare millioni i righe di codice di
    > WebLogic ed altri prodotti per pulire il codice
    > infettato da pezzi GPL/BSD o chi per
    > lì.
    >
    > Visto che nei meandri di una release di Word
    > c'era stato persino un flipper, chi ci garantisce
    > che i prodotti closed invece non contengano
    > retaggi di chissà quale era di codice
    > semplicemente,
    > scopiazzato?

    non è una novità apple e ms fanno a gara da questo punto di vista.. purtroppo la permissività di bsd porta vantaggi solo a loro che possono lucrare del lavoro di altri senza riconoscergli nessun merito.. la gpl3 gli ci vuole a gente cosi
  • Shhhh non dire cosi, che poi arrivano i fanboy di BSD che dicono che non è vero! La licenza BSD e superiore...ecc ecc.....

    la licenza BSD permette praticamente il siacallaggio senza dare nulla in cambio alla comunità di BSD è credo che i fatti parlano chiaro, purtroppo, su come ad esempio i vari sistemi BSD siano meno diffusi rispetto a linux.
    Sgabbio
    26177
  • - Scritto da: Sgabbio
    > Shhhh non dire cosi, che poi arrivano i fanboy di
    > BSD che dicono che non è vero! La licenza BSD e
    > superiore...ecc
    > ecc.....
    >
    > la licenza BSD permette praticamente il
    > siacallaggio senza dare nulla in cambio alla
    > comunità di BSD è credo che i fatti parlano
    > chiaro, purtroppo, su come ad esempio i vari
    > sistemi BSD siano meno diffusi rispetto a
    > linux.

    I dev di FreeBSD campano di donazioni da Yahoo!, Google e anche Microsoft ed Apple, in alcuni casi. Inoltre tutto ciò che è sviluppato nelle università (chissà perché si chiamano licenze accademiche e sono di Berkeley e del MIT) può benissimo essere sotto licenze ultra-permissive, a mio avviso. Lo sviluppo è finanziato da pubblici e anche da privati, se rilasciassero sotto GPL avrebbero meno fondi (e i ricercatori non lavorano gratis). Questo in fin dei conti conviene a tutti, dato che anche Linux e altri progetti sotto GPL hanno usufruito del lavoro fatto da altri sotto BSD, ma il mio è solo uno dei tanti punti di vista. Non esiste mai un solo modo di vedere le cose...
    non+autenticato
  • Personalmente preferisco la licenza BSD alla GPL, almeno per i miei lavori, anche per motivi pratici oltre che per motivi filosofici: se rilascio una libreria o, in generale, del codice sotto la GPL le aziende saranno meno propense a usufruirne perché dovrebbero rilasciare TUTTO il codice che è collegato a quei componenti sotto GPL con l'ovvia conseguenza che ai clienti che acquistano i software dovrebbero fornire su richiesta anche i sorgenti.

    La licenza BSD, o ancora meglio la BSD a 2 regole, permette all'azienda si di usufruire del componente senza avere "l'obbligo" di dare ai clienti i sorgenti dei propri applicativi ma d'altra parte l'azienda è invogliata a contribuire a quei specifici componenti perché hanno maggiore stabilità e possibilità di integrarsi con novità e migliorie senza dover perdere giorni e giorni di lavoro per le integrazioni ed il debugging.

    Ripeto, personalmente la penso cosi, ovviamente ci sono casi dove questo ragionamento non può e non deve essere applicato, nel senso che in certe situazioni l'utilizzo della GPL è d'obbligo ... però ecco ... ci vuole equilibrioSorride
    non+autenticato
  • e quando mai hanno contribuito a migliorare il codice bsd precedentemente preso??'

    ma dai
    non+autenticato
  • > Personalmente preferisco la licenza BSD alla GPL,
    > almeno per i miei lavori, anche per motivi
    > pratici oltre che per motivi filosofici: se
    > rilascio una libreria o, in generale, del codice
    > sotto la GPL le aziende saranno meno propense a
    > usufruirne perché dovrebbero rilasciare TUTTO il
    > codice che è collegato a quei componenti sotto
    > GPL con l'ovvia conseguenza che ai clienti che
    > acquistano i software dovrebbero fornire su
    > richiesta anche i sorgenti.
    Un ragionamento davvero sopraffino, se solo spiegassi qual è il tuo scopo; tu parli di "motivi pratici" e di "motivi filosofici". Poi però elenchi una conseguenza pratica e di filosofia non parli (cosa filosoficamente ti va meglio in una BSD? Non è dato saperlo).
    Non è nemmeno chiaro, come dicevo, il fine: sì, con la BSD le aziende sono libere di rilasciare il tuo codice con qualunque licenza e allora? Il tuo scopo è vedere il tuo codice preso da un'azienda, reimpacchettato e venduto alle tue spalle (e alle spalle degli ignari utenti)? Certo, ognuno si fa del male come meglio crede, ma permettimi di dire che sinceramente lo trovo un no sense.

    > La licenza BSD, o ancora meglio la BSD a 2
    > regole, permette all'azienda si di usufruire del
    > componente senza avere "l'obbligo" di dare ai
    > clienti i sorgenti dei propri applicativi ma
    > d'altra parte l'azienda è invogliata a
    > contribuire a quei specifici componenti perché
    > hanno maggiore stabilità e possibilità di
    > integrarsi con novità e migliorie senza dover
    > perdere giorni e giorni di lavoro per le
    > integrazioni ed il debugging.
    Certo, hanno l'incentivo a migliorare per sé il codice e a non fartelo sapere: non ne sono obbligate, quindi perché dovrebbero? Le aziende sfruttano il codice BSD e non restituiscono nulla in cambio: non per niente questa licenza è nata ed è usata nelle Università che la usano per farsi finanziare dall'industria; o, in alternativa, quando qualche azienda vuole diffondere qualche proprio standard (vedi Google con WebM).
    La GPL e altre licenze analoghe ti garantiscono qualcosa indietro: sei sicuro che il tuo codice sarà sempre migliorato e a disposizione della comunità.

    > Ripeto, personalmente la penso cosi, ovviamente
    > ci sono casi dove questo ragionamento non può e
    > non deve essere applicato, nel senso che in certe
    > situazioni l'utilizzo della GPL è d'obbligo ...
    > però ecco ... ci vuole equilibrioSorride
    Di che equilibrio parli?
  • Per le librerie esiste la LGPL, che non obbliga a rilasciare il software linkato, ma allo stesso tempo impedisce la chiusura di codice aperto.
  • Le citata aziende non hanno mai dato i miglioramenti che hanno fatto al codice, alla comunità...hanno semplicemente sciacallato il lavoro altrui per poi spacciarlo per loro (apple non ha mai fatto mistero di essersi basato su BSD per fare OSX, però), sinceramente questa licenza porta semplicemente alla ghetizzazione di un progetto open source.
    Sgabbio
    26177
  • > la licenza BSD permette praticamente il
    > siacallaggio senza dare nulla in cambio alla
    > comunità di BSD

    La GPL permette praticamente lo sciacallaggio senza dare nulla in cambio alla comunita' di BSD
    non+autenticato
  • > non è una novità apple e ms fanno a gara da
    > questo punto di vista.. purtroppo la permissività
    > di bsd porta vantaggi solo a loro che possono
    > lucrare del lavoro di altri senza riconoscergli
    > nessun merito..

    si chiama libertà, queste persone sono libere di creare il loro codice con licenza BSD a prescindere dai gusti degli altri.
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
Successiva
(pagina 1/2 - 6 discussioni)