massimo mantellini

Contrappunti/ L'elefante e i suoi perché

di M. Mantellini - Blockbuster in procinto di portare i libri in tribunale. Ma la spiegazione di questo possibile fallimento non è la pirateria: è l'evoluzione, come Darwin insegna

Roma - Perché il mese prossimo Blockbuster dichiarerà fallimento? Per diverse ragioni, molte delle quali abbastanza lontane dalla semplificazione di certa stampa italiana che, nel darne notizia, ha scritto che il più grande noleggiatore di video al mondo chiuderà per colpa della pirateria su Internet.

Blockbuster chiude invece per una ragione sopra le altre: perché il formato dei suoi prodotti sta scomparendo. Mentre questa scomparsa prendeva forma loro, che erano grandi e pesanti, non sono riusciti ad organizzarsi per tempo. La colpa è dei bit che hanno abbandonato la schiavitù del supporto, esattamente come le parole si sono ormai separate dalla carta da lettera o i biglietti del treno dal cartoncino rigido consegnato allo sportello della stazione. Certo esistono ancora i DVD, l'industria multimediale ha sparato una delle ultime cartucce sui supporti con i blu-ray disk e le stazioni ferroviarie sono ancora popolate di gialle obliteratrici: ma stiamo parlando di oggetti complessivamente morti, già consegnati al ricordo di un periodo ormai passato, anche se tutt'ora percepito come attuale.

Nel prossimo ottobre saranno trascorsi due anni dalla presentazione del Macbook Air, uno dei primi computer portatili pensato senza lettore CD/DVD. Nei due anni appena trascorsi moltissimi fra i computer venduti sono stati dei netbook, piccole macchine anch'esse fisicamente incapaci di leggere i supporti a disco. Nella riduzione di volume degli oggetti sono le cose meno importanti a farne le spese per prime. Nello stesso periodo abbiamo assistito anche ad una lenta migrazione dei contenuti audio e cinematografici dai device dedicati verso i computer: eppure oggi molte di queste macchine non hanno nemmeno più un pertugio nel quale inserire i DVD noleggiati da Blockbuster, o i CD acquistati in uno di quei luoghi strani chiamati negozi di dischi.
La scomparsa dei supporti crea un effetto domino prevedibile che riguarda molti attori differenti, e comprensibilmente viaggia più veloce nei paesi dove l'utilizzo della tecnologia ha maggiore diffusione. In USA i concorrenti di Blockbuster, che in questi ultimi due anni hanno guadagnato buona parte del mercato, si chiamano Hulu o Netflix, società che gestiscono lo stesso tipo di bit, ordinati in forma di film, documentario o serie televisiva, ma che non sanno (quasi) cosa sia un CD o un DVD. Che possono ignorare le meraviglie del blu-ray, esattamente come un acquirente di musica digitale ignora la magia del vinile o degli amplificatori valvolari.

A differenza del libro che è un oggetto affascinante e complesso, carico di storia e sensazioni tattili, una videocassetta in plastica nera o un CD sono da sempre supporti casuali e senza anima, totalmente slegati da qualsiasi carico affettivo dei suoi utilizzatori. Nessuno ha pianto quando le videocassette sono silenziosamente scomparse dagli scaffali degli ipermercati, nessuno piangerà quando i DVD smetteranno di frequentare le nostre case.

Uno dei limiti sentimentali, nel passaggio dei contenuti della nostra libreria multimediale alla dimensione immateriale, è invece la sensazione di mancato possesso. Le nostre case hanno ampie librerie dove custodire i "nostri" libri. Oggetti che una volta acquistati nessuna Amazon potrà cancellare da remoto (come invece accade per le nostre librerie su Kindle) e che riempiono la nostra vita occupandone uno spazio fisico. Lo stesso accadeva, pur se in misura minore, con i CD musicali o con videocassette, con i videogames o i film in DVD. Partecipavano come potevano all'arredamento di casa. Ma, a differenza dei libri, nessuno di questi oggetti era veramente nostro e forse anche questo ne ha accelerato la fine. Le licenze d'uso hanno esteso dal software all'intrattenimento la fine della nostra rassicurante sensazione di possesso. Internet è diventata la nostra libreria, non solo nel senso dei prodotti multimediali variamente raggiungibili, ma anche in quella più concreta e materiale del nostro scaffale.

E lo spostamento dei bit verso la nuvola ha ovviamente aggiunto anche consistenti e nuove controindicazioni. Sulla manutenzione e sulla sicurezza degli archivi intanto, uno degli interrogativi più seri che il passaggio al digitale impone alla nostra società, ma anche sulla più immediata fruibilità di un bene che risiede attualmente ad una certa distanza fisica da noi stessi. Termina con la fine dei supporti il minimo residuo fraintendimento sul possesso materiale delle opere dell'ingegno, ma nasce anche una nuova complicazione legata al nostro diritto di accesso a contenuti che abbiamo regolarmente pagato. Un universo nuovo di rapporti complessi, fortemente mediati dalla tecnologia, dentro il quale Blockbuster non ha saputo trovare una propria posizione.

Massimo Mantellini
Manteblog

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196 Commenti alla Notizia Contrappunti/ L'elefante e i suoi perché
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  • Vorrei suggerire una chiave di lettura ulteriore: possedere un film significa poterlo riguardare, condividere, prestare, proporre ad amici, parenti, figli.
    Mi preoccupa, di questa frenetica corsa all'instant view, al micronoleggio di un episodio che si disattiva in poche ore, la sua volatilità, non persistenza, e quindi in un certo modo la sua vacuità.
    Se la TV classica ci ha per anni proposto le repliche (come risparmio, ma anche come riproposta per una nuova visione o una visione a nuovi spettatori), questa TV "on-demand" temo che diverrà non il serbatoio sempre accessibile, ma il distributore di snack sempre diversi, da pagare, ingozzare e il giorno dopo trovare di altra marca per stimolare l'attrazione facile, la presentazione più importante del contenuto, il consumo istintivo e ossessivo.
    Tutta la mia videoteca sparita non in nastri o dischi ottici o hard disk (backuppati!) ma letteralmente DA NESSUNA PARTE, per far spazio alla bulimia che vuole l'industria dell'intrattenimento obbligatorio. Sono preoccupato.
    non+autenticato
  • - Scritto da: OldDog

    > Vorrei suggerire una chiave di lettura ulteriore:
    > possedere un film significa poterlo riguardare,
    > condividere, prestare, proporre ad amici,
    > parenti, figli.

    Fahrenheit 451...

    Lo possiamo aggiornare parlando del possesso, della possibilità di mantenere la propria memoria della cultura. Sembra quasi che al contrario si vada il consumo effimero e la negazione del possesso della memoria della propria cultura in quanto considerata esclusivamente merce.
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 30 agosto 2010 18.38
    -----------------------------------------------------------
    FDG
    10933
  • - Scritto da: FDG
    > Fahrenheit 451...
    >
    > Lo possiamo aggiornare parlando del possesso,
    > della possibilità di mantenere la propria memoria
    > della cultura. Sembra quasi che al contrario si
    > vada il consumo effimero e la negazione del
    > possesso della memoria della propria cultura in
    > quanto considerata esclusivamente
    > merce.

    Non che prima la storiografia sia stata immacolata.

    Si raccontano tante imprecisioni come la vittoria della II guerra mondiale da parte dei soli Stati Uniti, si racconta che gli islamici sono tutti violenti ed estremisti, che la strage di Piazza Fontana è stata provocata dagli anarchici, che gli africani muoiano di fame perché sono poco colti e non perché bisogna far fare lo le guerre per vendere armi in cambio di diamanti...

    Insomma, la storia è sempre stata riscritta dal più forte e più ricco.
    Potrebbe cambiare qualcosa col citizen journalism ed i forum, ma è ancora presto per capire quanto possa cambiare.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Vitalij
    > - Scritto da: FDG
    > > Fahrenheit 451...
    > >
    > > Lo possiamo aggiornare parlando del possesso,
    > > della possibilità di mantenere la propria
    > memoria
    > > della cultura. Sembra quasi che al contrario si
    > > vada il consumo effimero e la negazione del
    > > possesso della memoria della propria cultura in
    > > quanto considerata esclusivamente
    > > merce.
    >
    > Non che prima la storiografia sia stata
    > immacolata.
    >
    > Si raccontano tante imprecisioni come la vittoria
    > della II guerra mondiale da parte dei soli Stati
    > Uniti, si racconta che gli islamici sono tutti
    > violenti ed estremisti, che la strage di Piazza
    > Fontana è stata provocata dagli anarchici, che
    > gli africani muoiano di fame perché sono poco
    > colti e non perché bisogna far fare lo le guerre
    > per vendere armi in cambio di
    > diamanti...
    >
    > Insomma, la storia è sempre stata riscritta dal
    > più forte e più
    > ricco.
    > Potrebbe cambiare qualcosa col citizen journalism
    > ed i forum, ma è ancora presto per capire quanto
    > possa
    > cambiare.
    Tu stai mescolando un concetto, quello di oggettività storica vs. propaganda, con l'idea di non essere mucche che brucano tutto il giorno solo il fieno che hanno davanti nella stalla.
    Non dico che il tuo discorso non meriti di essere discusso, ma semplicemente ha un unico punto di contatto con quanto discutiamo: il revisionismo storico è più facile quando TU non possiedi memoria registrata.
    non+autenticato
  • Troviamo naturale parlare al cellulare, scrivere e-mail ed usare social network, ma tante altre cose ci sembrano stranissime. Le stesse parole film e lungometraggio indicano il supporto fisico nel quale l'informazione è custodita.
    Ancora dobbiamo capire che Il Padrino dal punto di vista tecnico è la stessa cosa del video caricato su YouTube da un adolescente. Ed entrambi possono essere trasmessi sia gratis che a pagamento.
    Il servizio che offriva BlockBuster è analogo ai servizi che offrono i sistemi p2p, con la differenza che BB dà lavoro a tante persone. Cercare di impedire alle persone di usare il p2p è simile al voler vietare la posta elettronica per far lavorare più postini.
    Non abbiamo la forza per impedire questi cambiamenti più grandi di noi, indipendentemente dal fatto che possano essere giusti o meno.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Vitalij
    Il Padrino dal punto
    > di vista tecnico è la stessa cosa del video
    > caricato su YouTube da un adolescente.

    Dubito che riesca a realizare un film a livello professionale un adolescenteA bocca aperta
    Sgabbio
    26178
  • Spielberg girò Duel a 24 anni, ma prima che ne capiti un altro......
    non+autenticato
  • - Scritto da: Sgabbio
    > - Scritto da: Vitalij
    > Il Padrino dal punto
    > > di vista tecnico è la stessa cosa del video
    > > caricato su YouTube da un adolescente.
    >
    > Dubito che riesca a realizare un film a livello
    > professionale un adolescente
    >A bocca aperta
    Certo. Ma pensa che i film di Boldi e De Sica sono film a livello professionale. Saresti disposto a negoziare un po' del livello professionale di quei film per avere un po' di contenuti?
    Comunque ultimamente stanno facendo delle telecamere digitali che puoi mettere in mano anche un orango e quello ti gira delle scene decenti.

    Esistono dei prodotti cinematografici di qualità talmente tanto alta che non possono essere paragonati a nient'altro, ma esistono anche prodotti professionali che valgono veramente veramente poco.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Vitalij

    > Comunque ultimamente stanno facendo delle
    > telecamere digitali che puoi mettere in mano
    > anche un orango e quello ti gira delle scene
    > decenti.

    Clicca per vedere le dimensioni originali
  • vabbè non facciamo paragoni con film spazzatura adesso.

    Tu hai preso un film di qualità dicendo che adesso anche un adolescene lo può fare facilmente.

    Non è una cosa possibile per molti ragioni, al meno che l'adolescente non studi in una scuola del cinema e abbia degli amici che studiano arte drammaticaA bocca aperta
    Sgabbio
    26178
  • - Scritto da: Sgabbio
    > vabbè non facciamo paragoni con film spazzatura
    > adesso.
    >
    > Tu hai preso un film di qualità dicendo che
    > adesso anche un adolescene lo può fare
    > facilmente.

    Scusa ma mi sono spiegato male e non ci siamo capiti.
    Io intendevo dire che Il Padrino è un file video tanto quanto il video caricato su YouTube. Per il PC e per la rete non fa alcuna differenza, ci sono modi per scaricarli entrambi.
    Senza alcun dubbio il film di qualità richiede anni di studio e parecchio personale specializzato.

    >
    > Non è una cosa possibile per molti ragioni, al
    > meno che l'adolescente non studi in una scuola
    > del cinema e abbia degli amici che studiano arte
    > drammatica
    >A bocca aperta

    LOL!
    non+autenticato
  • Prima le videoteche, poi BB, e poi toccherà a majors e SIAE.
    non+autenticato
  • è la cosa più probabile..
    non+autenticato
  • - Scritto da: angros
    > Prima le videoteche, poi BB, e poi toccherà a
    > majors e
    > SIAE.

    “Poiché il denaro, in quanto concetto esistente e attuale del valore, confonde e scambia tutte le cose, esso costituisce la generale confusione e inversione di ogni cosa, dunque il mondo sovvertito, la confusione e inversione di tutte le qualità naturali e umane.”

    Karl Marx
    non+autenticato
  • - Scritto da: Wega
    > - Scritto da: angros
    > > Prima le videoteche, poi BB, e poi toccherà a
    > > majors e
    > > SIAE.
    >
    > “Poiché il denaro, in quanto concetto esistente e
    > attuale del valore, confonde e scambia tutte le
    > cose

    Prendete un euro.
    Mettetelo in un cassetto.
    Aspettate 8658,87 giorni.
    Aprite il cassetto.
    l'euro è ancora lì.

    Morale: il denaro non fa un beato cazzo. I danni li fa la cricca di malati di mente che si diverte a manipolare gli altri attraverso il denaro.

    >, esso costituisce la generale confusione e
    > inversione di ogni cosa, dunque il mondo
    > sovvertito, la confusione e inversione di tutte
    > le qualità naturali e umane.”
    >
    >
    > Karl Marx

    E l'antidoto contro la *sovversione* da parte del denaro è la *rivoluzione* di proletari sodomizzati dal potere contro la borghesia sodomizzata dal potere. Stranamente, la cosa non ha scalfito molto il potere.

    La classe media nella società industriale è un vaso di coccio come tutti quelli senza controllo della terra, dell'energia, della moneta.

    Comunque non si può imputare a Marx la disonestà, anzi è il miglior profeta di tutti: la definizione di "rivoluzione" come movimento astrale è "fare tutto un bel giro intorno e ritrovarsi nello stesso punto di partenza", e coi russi ed i cinesi che ordinano le Ferrari il cerchio è chiuso.
    non+autenticato
  • - Scritto da: asm
    > - Scritto da: Wega
    > > - Scritto da: angros
    > > > Prima le videoteche, poi BB, e poi toccherà a
    > > > majors e
    > > > SIAE.
    > >
    > > “Poiché il denaro, in quanto concetto esistente
    > e
    > > attuale del valore, confonde e scambia tutte le
    > > cose
    >
    > Prendete un euro.
    > Mettetelo in un cassetto.
    > Aspettate 8658,87 giorni.
    > Aprite il cassetto.
    > l'euro è ancora lì.
    >
    > Morale: il denaro non fa un beato cazzo. I danni
    > li fa la cricca di malati di mente che si diverte
    > a manipolare gli altri attraverso il
    > denaro.

    Lo dimostra gente che all'arrivo dell'euro aveva sotto/dentro il materasso ancora tante banconote in lire (spesso fuori corso da anni) e s'è ritrovata a scoprire che non valgono più niente. 100.000 lire negli anni 1950 erano una piccola fortuna, ma nel 2002 (entrata in vigore dell'euro) valevano poco più di 50 euro.
    Al contrario, gente che aveva messo in banca piccole somme 40 o 50 anni prima, con gli interessi maturati gli eredi hanno trovato tante piccole fortune.
    E' il motivo per cui è molto stupido tenere tanti contanti per un lungo periodo, ed è molto più intelligente tenerli dove possano fruttare, o almeno non svalutarsi troppo in fretta.
    Che poi nessun sistema sia sicuro al 100%, nemmeno i buoni dello stato, perché poi può succedere una catastrofe tipo Argentina, è scontato. Ma allo stato dei fatti è molto più probabile un terremoto/inondazione/incendio che ti distrugga la casa con tutti i soldi che ci hai messo dentro.
  • - Scritto da: angros
    > Prima le videoteche, poi BB, e poi toccherà a
    > majors e
    > SIAE.

    Vedrai che a breve piazzeranno l'equo compenso sulla benzina, perchè per andare a comprare i cd masterizzati usi la macchina.
    non+autenticato
  • - Scritto da: nome e cognome
    > - Scritto da: angros
    > > Prima le videoteche, poi BB, e poi toccherà a
    > > majors e
    > > SIAE.
    >
    > Vedrai che a breve piazzeranno l'equo compenso
    > sulla benzina, perchè per andare a comprare i cd
    > masterizzati usi la macchina.

    Veramente io ci vado a piedi, non mi stupirò lo piazzino sulle scarpe. Vorrà dire che comprerò le scarpe direttamente dai connazionali di chi le produce così che le etichette occidentali non possano guadagnare il 200% su oggetti che non hanno prodotto loro...
  • Forse sono cambiate le cose ma da ex "possessore" di una videoteca(purtroppo chiusa per debiti) vi dico che circa il 50% degli introiti veniva dai film porno che il Blockbuster non tratta quindi una grossa fetta che non ha mai avuto.
    non+autenticato
  • ormai con internet anche il porno non ha più molto mercato..
    non+autenticato
  • - Scritto da: pappa
    > ormai con internet anche il porno non ha più
    > molto
    > mercato..

    immagino.. ma in tutti questi anni magari avrebbero potuto investire un pò dei proventi nella modernizzazione.

    per esempio potevano noleggiare e/o vendere chiavette usb e caricavano il film richiesto(e tutti quelli successivi) in un attimoSorride

    inizialmente come tecnologia integrativa che oggi sarebbe diventata quasi il punto di forza credoSorride
    non+autenticato
  • Peccato che tu abbia chiuso, perché con un'idea del genere avresti potuto fare parecchio!
    Anche se ho TANTI dubbi sulla possibilità a norma di legge, tra bollini SIAE e supporti.
    Però l'idea è buona, anche perché ormai ogni TV moderna e molti home theatre / DVD / BR hanno la USB.
  • - Scritto da: Valeren
    > Peccato che tu abbia chiuso, perché con un'idea
    > del genere avresti potuto fare
    > parecchio!
    > Anche se ho TANTI dubbi sulla possibilità a norma
    > di legge, tra bollini SIAE e
    > supporti.
    > Però l'idea è buona, anche perché ormai ogni TV
    > moderna e molti home theatre / DVD / BR hanno la
    > USB.


    Peccato che su molti di quei televisori permetta di vedere solo mp3 e immagini.
    non+autenticato
  • - Scritto da: anonimo
    > - Scritto da: Valeren
    > > Però l'idea è buona, anche perché ormai ogni TV
    > > moderna e molti home theatre / DVD / BR hanno la
    > > USB.
    > Peccato che su molti di quei televisori permetta
    > di vedere solo mp3 e
    > immagini.
    Questo per non pagare royalties su DivX e per non urtare la suscettibilità alla pirateria dei colleghi (per es. Sony fa TV e contenuti video: le lotte interne sono palesi).
    non+autenticato
  • Tra l'altra fa supporti vergini e masterizzatoriA bocca aperta
    Sgabbio
    26178
  • > per esempio potevano noleggiare e/o vendere
    > chiavette usb e caricavano il film richiesto(e
    > tutti quelli successivi) in un attimo
    >Sorride

    Su videotecheforum ne avevano parlato, ma avevano anche detto che volevano mettere un drm che consentiva solo una visione a tempo.

    Con questo atteggiamento, hanno decretato la loro condanna.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Cryon

    > per esempio potevano noleggiare e/o vendere
    > chiavette usb e caricavano il film richiesto(e
    > tutti quelli successivi) in un attimo
    >Sorride

    Questa idea non mi è nuova...
    FDG
    10933
  • Buongiorno,
    il suo ragionamento è molto interessante, ma le chiedo:
    dall'alto della sua conoscenza...che fine dovrebbero fare i 1200 dipendenti di Blockbuster Italia, che fine dovrebbero fare le ormai decimate videoteche indipendenti italiane?
    non+autenticato
  • > dall'alto della sua conoscenza...che fine
    > dovrebbero fare i 1200 dipendenti di Blockbuster
    > Italia, che fine dovrebbero fare le ormai
    > decimate videoteche indipendenti
    > italiane?

    cercare un altro lavoro.
  • - Scritto da: shevathas
    > > dall'alto della sua conoscenza...che fine
    > > dovrebbero fare i 1200 dipendenti di Blockbuster
    > > Italia, che fine dovrebbero fare le ormai
    > > decimate videoteche indipendenti
    > > italiane?
    >
    > cercare un altro lavoro.

    Quando andavo da blockbuster vedevo cambiare i dipendenti alla velocità della luce. Deve essere il classico lavoro temporaneo che uno fa per un paio di mesi e poi trova qualcosa di meglio.
    non+autenticato
  • - Scritto da: anonimo
    > - Scritto da: shevathas
    > > > dall'alto della sua conoscenza...che fine
    > > > dovrebbero fare i 1200 dipendenti di
    > Blockbuster
    > > > Italia, che fine dovrebbero fare le ormai
    > > > decimate videoteche indipendenti
    > > > italiane?
    > >
    > > cercare un altro lavoro.
    >
    > Quando andavo da blockbuster vedevo cambiare i
    > dipendenti alla velocità della luce. Deve essere
    > il classico lavoro temporaneo che uno fa per un
    > paio di mesi e poi trova qualcosa di
    > meglio.

    Praticamente un McDonald's.
  • - Scritto da: Fabrizio Scagliola
    > Buongiorno,
    > il suo ragionamento è molto interessante, ma le
    > chiedo:
    > dall'alto della sua conoscenza...che fine
    > dovrebbero fare i 1200 dipendenti di Blockbuster
    > Italia, che fine dovrebbero fare le ormai
    > decimate videoteche indipendenti
    > italiane?

    Troveranno un altro lavoro, come tutti.
    ruppolo
    33147
  • quando finalmente ne troverai uno anche tu smetterai di scaricare spazzatura tra i commenti
    non+autenticato
  • Guarda che anche gli altri hanno detto la stessa cosa
    non+autenticato
  • - Scritto da: ruppolo
    > - Scritto da: Fabrizio Scagliola
    > > Buongiorno,
    > > il suo ragionamento è molto interessante, ma le
    > > chiedo:
    > > dall'alto della sua conoscenza...che fine
    > > dovrebbero fare i 1200 dipendenti di Blockbuster
    > > Italia, che fine dovrebbero fare le ormai
    > > decimate videoteche indipendenti
    > > italiane?
    >
    > Troveranno un altro lavoro, come tutti.

    come tutti, CHI?
    1977
    977
  • - Scritto da: 1977
    > - Scritto da: ruppolo
    > > - Scritto da: Fabrizio Scagliola
    > > > Buongiorno,
    > > > il suo ragionamento è molto interessante, ma
    > le
    > > > chiedo:
    > > > dall'alto della sua conoscenza...che fine
    > > > dovrebbero fare i 1200 dipendenti di
    > Blockbuster
    > > > Italia, che fine dovrebbero fare le ormai
    > > > decimate videoteche indipendenti
    > > > italiane?
    > >
    > > Troveranno un altro lavoro, come tutti.
    >
    > come tutti, CHI?

    come tutti quelli che hanno perso il lavoro.
  • - Scritto da: shevathas
    > - Scritto da: 1977
    > > - Scritto da: ruppolo
    > > > - Scritto da: Fabrizio Scagliola
    > > > > Buongiorno,
    > > > > il suo ragionamento è molto interessante, ma
    > > le
    > > > > chiedo:
    > > > > dall'alto della sua conoscenza...che fine
    > > > > dovrebbero fare i 1200 dipendenti di
    > > Blockbuster
    > > > > Italia, che fine dovrebbero fare le ormai
    > > > > decimate videoteche indipendenti
    > > > > italiane?
    > > >
    > > > Troveranno un altro lavoro, come tutti.
    > >
    > > come tutti, CHI?
    >
    > come tutti quelli che hanno perso il lavoro.

    quindi tutti quelli che hanno perso un lavoro ne hanno trovato un altro? ti auguro di non perdere il tuo.
    1977
    977
  • - Scritto da: 1977
    > - Scritto da: shevathas
    > > - Scritto da: 1977
    > > > - Scritto da: ruppolo
    > > > > - Scritto da: Fabrizio Scagliola
    > > > > > Buongiorno,
    > > > > > il suo ragionamento è molto
    > > > > > interessante, ma le chiedo:
    > > > > > dall'alto della sua conoscenza...che fine
    > > > > > dovrebbero fare i 1200 dipendenti di
    > > > > > Blockbuster Italia, che fine dovrebbero
    > > > > > fare le ormai decimate videoteche
    > > > > > indipendenti italiane ?
    > > > > Troveranno un altro lavoro, come tutti.
    > > > come tutti, CHI?
    > > come tutti quelli che hanno perso il lavoro.

    > quindi tutti quelli che hanno perso un lavoro ne
    > hanno trovato un altro? ti auguro di non perdere
    > il tuo.

    Sai che cercarlo aiuta ?
    krane
    22544
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