Roma - Che l'Amministrazione del Presidente statunitense Barack Obama non abbia teso la più amichevole delle mani verso la pirateria online è ormai notizia cotta e digerita. Ma il ministro del Commercio Gary Locke
ha recentemente deciso di ritornare sull'argomento, nel corso di un simposio organizzato a Nashville.
Un nuovo incontro sullo spinoso tema della proprietà intellettuale, in cui Locke sembra aver lanciato un ulteriore guanto di sfida alla violazione del copyright e alla duplicazione illeggittima di contenuti. Un'occasione per tracciare
una linea netta di demarcazione, per dimostrare a tutti "la visione in materia da parte di tutta l'Amministrazione Obama".
E per far questo Locke
ha tirato nuovamente in ballo le agguerrite dichiarazioni del vicepresidente Joe Biden, che in più di un'occasione aveva sparato a zero sul fenomeno della pirateria a mezzo web. "Un furto vero e proprio", come spiegato a Nashville dal ministro Gary Locke.
Un furto da trattare di conseguenza, ha poi aggiunto.
Il punto focale è quindi tornato sulle prossime strategie da adottare in terra statunitense, tra cui quella relativa a regolamentare gli indirizzi IP e
rafforzare l'intero sistema legato al diritto d'autore. Locke ha quindi aperto il suo cuore, ricordandosi di un pugno di lettere scritte da compositori e artisti: la loro vita sarebbe ormai distrutta, privata della possibilità di un'adeguata pensione.
Mauro Vecchio