Marco Calamari

Cassandra Crossing/ Parlare di libertÓ

di M. Calamari - La scelta del linguaggio e dei temi non Ŕ casuale. ╚ frutto di un clima che, forse, nel Belpaese sta cambiando. Anche rispetto al passato

Roma - Come già noto ai miei 14 lettori, isolato causa vacanze in un (bel) paesino dove non passa nemmeno un autobus, mi sono ridotto a fruire massicciamente della carta stampata: persino quella di tipo domenicale.

Perciò, pur da drogato della società dell'informazione, sono stato esposto a dosi massicce di questa diversa forma di comunicazione, che utilizzando la nostra usuale terminologia informatica potremmo definire "di tipo legacy", che pure in passato era in grado di smuovere coscienze e suscitare rivoluzioni, e oggi viene considerata dal pensiero popolare quella più "intellettuale".

Questo semplice fatto ha dato il via, in maniera praticamente automatica, ad una serie di pensieri, abbondanti di opinioni quanto poveri di informazioni; i lettori di Cassandra sono avvertiti e perdoneranno quindi questo ben poco giornalistico approccio.
Fa bene ed è utile, come sosteneva già l'ormai troppo citato Tommaso Campanella, interessarsi del passato; è anche per questo che, tutte le volte che trovo un giornale od un libro vecchio od antico, dedico un po' del mio sempre più prezioso tempo a leggerlo anche se parla di cose note o scontate. Epperciò noto con interesse arcaismi, cambiamenti di vocabolario, modalità di comunicazione, tipi e "colori" di propaganda.

Una delle cose più interessanti ed apprezzabili che ho trovato ultimamente è stata una rivista di propaganda nazista dedicata all'aviazione, stampata in italiano per italiani dall'ufficio propaganda della Luftwaffe e molto ben fatta. Un prodotto editoriale di qualità molto, molto alta. L'ho comprata appena vista su una bancarella in un mercatino dell'antiquariato, ad un prezzo che avrebbe giustificato un cambiamento di titolo da "Aquila" (Der Adler) a "L'Aquila d'oro". I messaggi di propaganda veicolati tramite foto, testi e pubblicità erano interessanti, anche se un po' ingenui per persone del terzo millennio ben più avvezze, almeno in parte, alla decodifica di flussi informativi.

La somma del tutto personale di queste ed altre letture "vintage", unita all'indigestione di quotidiani moderni fatta in questi giorni mi ha portato a due considerazioni.

Nella stampa passata, particolarmente di paesi assolutistici come Germania nazista, Unione Sovietica stalinista, le categorie utilizzate nella cronaca erano spesso di tipo assoluto: il volere del popolo, la famiglia, il Re, il destino della Patria, il sol dell'avvenire e così via. C'erano anche, di solito solo in paesi con democrazie più o meno compiute, categorie più umane come libertà, diritti civili, uguaglianza, valore della cultura. "Niente di strano in questo - direte voi - è un'analisi piuttosto scontata e superficiale".

╚ vero, ma il nocciolo è che, sempre dal mio punto di vista, le categorie del primo tipo sono sempre abbondanti nella stampa italiana (e se è per quello anche nella televisione), mentre le seconde sono oggi praticamente assenti. "Onestà, corruzione, voto del popolo, volontà popolare, Costituzione, Istituzioni" sono le categorie politiche di moda. Di "Libertà" invece, oggi, in Italia e sui giornali, non parla più nessuno. Visto che ne parlavano in secoli bui e passati, è possibile che qui ed oggi la cosa non interessi più a nessuno?

O non sarà perchè, vuoi per abitudine, vuoi per condizionamento, vuoi per timore, od addirittura per paura, parlare di libertà è diventato difficile? Già: è diventato difficile parlare di libertà, non solo nella Rete ma, purtroppo anche fuori.

E la cosa, a Cassandra, fa tanta paura.

Marco Calamari

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26 Commenti alla Notizia Cassandra Crossing/ Parlare di libertÓ
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  • Credo invece che di libertà se ne parli come e piu di allora... e con meno paura.
    Purtroppo se ne parla ancora poco e se ne scrive anche di meno, soprattutto sui giornali. Ma i giornali e la TV non sono "liberi" e quindi poco adatti a parlare di libertà.
    Lo sanno loro e lo sanno i lettori-ascoltatori, dai giornali e dalla Tv non mi aspetto e non ci si dovrebbe aspettare veri articoli sulla libertà.....sarebbe ,tra l'altro, una ulteriore presa per i fondelli.
    A mio avviso troppa importanza (ne poca ne tanta..semplicemente troppa) viene data ai giornali e alla TV.
    Se è vero che quando parlano di valori come liberta' uguaglianza diritti ecc.. ne permettono una universale e veloce diffusione, è anche vero che sono solo strumenti di trasmissione e come tale permettono anche di amplificare-attenuare-distorcere il segnale e quindi il massaggio.
    Apertamente e direttamente... pochi passagi filtri e intermediari: Cervello bocca orecchio.
    Non mi preoccupavo e non mi preoccupa di come-quando e quanto ne parlino.
    Non sono loro che per primi devono( o peggio) possano e vogliano parlarne, non per primi e neanche per secondi.
    La Libertà diritti civili uguaglianza cultura, sono cose "semplici".Ne devono parlare normalmente la gente, di persona in persona, seduti a tavola,in un bar o ai giardini, con stranieri, conoscenti o non..........la liberta & Co vanno insegnate a scuola.


    PS. Ci sarebbe poi Internet con i suoi se e i ma.....ma internet non è( come non lo è la libertà) vintage, almeno per ora.
    non+autenticato
  • Credo invece che di libertà se ne parli come e piu di allora... e con meno paura.
    Purtroppo se ne parla ancora poco e se ne scrive anche di meno, soprattutto sui giornali. Ma i giornali e la TV non sono "liberi" e quindi poco adatti a parlare di libertà.
    Lo sanno loro e lo sanno i lettori-ascoltatori, dai giornali e dalla Tv non mi aspetto e non ci si dovrebbe aspettare veri articoli sulla libertà.....sarebbe ,tra l'altro, una ulteriore presa per i fondelli.
    A mio avviso troppa importanza (ne poca ne tanta..semplicemente troppa) viene data ai giornali e alla TV.
    Se è vero che quando parlano di valori come liberta' uguaglianza diritti ecc.. ne permettono una universale e veloce diffusione, è anche vero che sono solo strumenti di trasmissione e come tale permettono anche di amplificare-attenuare-distorcere il segnale e quindi il massaggio.
    Apertamente e direttamente... pochi passagi filtri e intermediari: Cervello bocca orecchio.
    Non mi preoccupavo e non mi preoccupa di come-quando e quanto ne parlino.
    Non sono loro che per primi devono( o peggio) possano e vogliano parlarne, non per primi e neanche per secondi.
    La Libertà diritti civili uguaglianza cultura, sono cose "semplici".Ne devono parlare normalmente la gente, di persona in persona, seduti a tavola,in un bar o ai giardini, con stranieri, conoscenti o non..........la liberta & Co vanno insegnate a scuola.


    PS. Ci sarebbe poi Internet con i suoi se e i ma.....ma internet non è( come non lo è la libertà) vintage, almeno per ora.
    non+autenticato
  • ...come quelli ASP del sito che ospita i tuoi interessanti commenti.
    Non vorrei sembrare sarcastico, non è davvero mia intenzione in quanto apprezzo molto il tuo intervento, ma proprio per questo ti chiedo di "solleticare" la sensibilità di chi decide per la "tecnologia" di questo sito affinché si renda indipendente da prodotti proprietari oltretutto appartenenti ad una ditta che in quanto a togliere la libertà ai suoi "controllati" (alcuni li chiamano ingenuamente "utenti") è sempre fra le prime, come fra le prime è nell'appoggiare il vergognoso liberticida strumento dei brevetti sul software.
    La cosa più sconcertante, ma forse è un tratto psicologico delle menti deboli e bisognose di essere "guidate", o del senso di appartenenza a un'entità "forte" che li faccia sentire forti, è che moltissimi corrono a difendere M$ ed il software liberticida in generale (vedrai i commenti che seguiranno).
    Un ottundimento specifico della ragione e del senso di realtà analogo a quello che denunci in modo più generale.
    Grazie
    non+autenticato
  • Personalmente trovo che parole come libertà, giustizia e diritti trovino ampio spazio sui media. La differenza sta nel significato cui gli attribuiamo. In nome della libertà e di altri nobili valori, sono state giustificate azioni che di nobile hanno ben poco.
  • - Scritto da: andelie
    > Personalmente trovo che parole come libertà,
    > giustizia e diritti trovino ampio spazio sui
    > media.

    Popolo della libertà, futuro e libertà, libertà e mandolino ...
    non+autenticato
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