Roma - Li avevano già soprannominati
podoni, in lingua inglese
podestrian al posto di
pedestrian. Normalissimi cittadini del mondo, solo accomunati da una caratteristica che ha terrorizzato assicuratori e ora forze locali di polizia. I podoni si comporterebbero per le strade come dei non-morti,
degli zombie in preda ad uno stato di trance.
Almeno questa è stata
la colorita definizione usata dagli agenti di polizia del New South Wales, ovvero lo stato più popoloso dell'Australia. Al centro delle attenzioni, una pratica a quanto pare fin troppo diffusa, che vedrebbe un numero più che consistente di cittadini
aussie camminare per le strade come drogati, intenti ad ascoltare musica
a volumi decisamente elevati.
E la polizia di Sydney
non ha certo esitato a parlare di
morte provocata da iPod. Una tematica che è tristemente tornata in voga in terra australiana, dopo un incidente stradale che ha causato la morte di una donna di 46 anni. Trattavasi proprio di
podone. Questi presunti zombie sarebbero - almeno secondo la polizia locale - alla radice di un aumento del 25 per cento degli incidenti mortali nel New South Wales.
Incidenti che hanno ovviamente ucciso cittadini alle prese con musica e indicazioni stradali. La donna non avrebbe sentito la sirena di un'ambulanza in arrivo. La polizia
aussie aveva comunque già imposto ai pedoni disattenti multe fino a 100 dollari australiani, persino un periodo di detenzione. Ora è stata lanciata una nuova campagna di sensibilizzazione:
in un'immagine c'è un ragazzo deceduto sull'asfalto. La linea bianca di contorno è in realtà il cavo bianco di un iPod.
Mauro Vecchio