Mauro Vecchio

Australia, il ritorno dei podoni zombie

Una donna di 46 anni tragicamente investita da un'ambulanza. Non avrebbe sentito le sirene in arrivo. E la polizia locale torna all'attacco: iPod sarebbe alla radice di un aumento vertiginoso delle fatalità da strada

Roma - Li avevano già soprannominati podoni, in lingua inglese podestrian al posto di pedestrian. Normalissimi cittadini del mondo, solo accomunati da una caratteristica che ha terrorizzato assicuratori e ora forze locali di polizia. I podoni si comporterebbero per le strade come dei non-morti, degli zombie in preda ad uno stato di trance.

Almeno questa è stata la colorita definizione usata dagli agenti di polizia del New South Wales, ovvero lo stato più popoloso dell'Australia. Al centro delle attenzioni, una pratica a quanto pare fin troppo diffusa, che vedrebbe un numero più che consistente di cittadini aussie camminare per le strade come drogati, intenti ad ascoltare musica a volumi decisamente elevati.

E la polizia di Sydney non ha certo esitato a parlare di morte provocata da iPod. Una tematica che è tristemente tornata in voga in terra australiana, dopo un incidente stradale che ha causato la morte di una donna di 46 anni. Trattavasi proprio di podone. Questi presunti zombie sarebbero - almeno secondo la polizia locale - alla radice di un aumento del 25 per cento degli incidenti mortali nel New South Wales.
Incidenti che hanno ovviamente ucciso cittadini alle prese con musica e indicazioni stradali. La donna non avrebbe sentito la sirena di un'ambulanza in arrivo. La polizia aussie aveva comunque già imposto ai pedoni disattenti multe fino a 100 dollari australiani, persino un periodo di detenzione. Ora è stata lanciata una nuova campagna di sensibilizzazione: in un'immagine c'è un ragazzo deceduto sull'asfalto. La linea bianca di contorno è in realtà il cavo bianco di un iPod.

Mauro Vecchio
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44 Commenti alla Notizia Australia, il ritorno dei podoni zombie
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  • Con tutto il rispetto per coloro che rimangono vittime di incidenti e per i loro familiari ed amici, resta comunque la considerazione che si tratta di un processo di selezione naturale.

    Mi ricordo che fin da piccolo mia madre mi ha sempre detto: 'non leggere per strada'.

    Oggi vedo gente che passa il tempo incollata al telefono mentre guida, sia in auto che in moto, che non riesce a vivere cinque minuti senza una cuffia in testa ...

    La gente è vittima del marketing, ed ha perso totalmente la capacità di ragionare e di discernere tra ciò che è utile da ciò che è un rischio.

    Il problema è che, pur essendo cosa gratuita, il pensare costa fatica, e dedicare il proprio tempo a questa desueta attività è ormai cosa del passato.
    Ora passiamo il tempo a fare cose che altri hanno pensato per noi, in modo che noi possiamo continuare a comprare servizi, SMS, musica, telefonate, connettività, ...
    ... pagare, pagare, pagare ... ovviamente senza ragionare, altrimenti ci si potrebbe chiedere se ciò che comperiamo ci occorre realmente ...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Ulisse
    > Con tutto il rispetto per coloro che rimangono
    > vittime di incidenti e per i loro familiari ed
    > amici, resta comunque la considerazione che si
    > tratta di un processo di selezione
    > naturale.
    >
    > Mi ricordo che fin da piccolo mia madre mi ha
    > sempre detto: 'non leggere per
    > strada'.
    >
    > Oggi vedo gente che passa il tempo incollata al
    > telefono mentre guida, sia in auto che in moto,
    > che non riesce a vivere cinque minuti senza una
    > cuffia in testa
    > ...
    >
    > La gente è vittima del marketing, ed ha perso
    > totalmente la capacità di ragionare e di
    > discernere tra ciò che è utile da ciò che è un
    > rischio.
    >
    > Il problema è che, pur essendo cosa gratuita, il
    > pensare costa fatica, e dedicare il proprio tempo
    > a questa desueta attività è ormai cosa del
    > passato.
    > Ora passiamo il tempo a fare cose che altri hanno
    > pensato per noi, in modo che noi possiamo
    > continuare a comprare servizi, SMS, musica,
    > telefonate, connettività,
    > ...
    > ... pagare, pagare, pagare ... ovviamente senza
    > ragionare, altrimenti ci si potrebbe chiedere se
    > ciò che comperiamo ci occorre realmente
    > ...

    Un po' c'hai ragione. C'hai.
    1977
    977
  • La mamma dei crexini è sempre incinta, quindi Steve non corre il rischio di rimanere senza imbexilli per i suoi prodotti.
    Anzi, il ricambio migliorerà il mercatoOcchiolino
    non+autenticato
  • Ma così perde dei preziosi acquirenti che non aggiorneranno mai più il loro suo iPod!

    Clicca per vedere le dimensioni originali
    non+autenticato
  • Ora è stata lanciata una nuova campagna di sensibilizzazione:

    Capisco che vi possiate accorgere solo ora del problema, ma la campagna è iniziata almeno due anni fa. Proprio con le foto che avete descritto
    guast
    1319
  • "la polizia di Sydney non ha certo esitato a parlare di morte provocata da iPod."

    Io la chiamerei morte provocata da idiozia.
    Anch'io cammino con il walkman nelle orecchie, ma ad ogni incrocio mi sincero guardando a destra e a sinistra se arriva qualcuno...

    --
    Saluti, Kap
  • - Scritto da: Lord Kap
    > "la polizia di Sydney non ha certo esitato a
    > parlare di morte provocata da
    > iPod."
    >
    > Io la chiamerei morte provocata da idiozia.

    Io invece la chiamerei morte provocata da iDiot...
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