Alfonso Maruccia

Il fotovoltaico che non finisce mai

Ricercatori USA promettono la realizzazione di celle in grado di autoripararsi. La durata superiore del materiale è garantita, ma al momento occorre lavorare parecchio sull'efficienza energetica

Roma - E dopo l'inizio dell'era del fotovoltaico che si auto-pulisce, dagli USA arriva la promessa di una nuova, importante evoluzione della tecnologia: ricercatori del MIT hanno realizzato una cella solare in grado di ripararsi autonomamente, composta da un giusto mix di materiali naturali e nanotech e pronta, al giusto ordine, a "ricostruirsi" riacquistando l'efficienza perduta a causa di guasti e usura.

Uno dei principali problemi della tecnologia del fotovoltaico è infatti la comprensibile tendenza all'usura: le celle sono a diretto contatto con i raggi solari e, per quanto l'efficienza della trasformazione energetica possa rimanere alta, prima o poi il materiale viene reso inservibile dalla stessa fonte di energia che è stato progettato per sfruttare.

Al MIT hanno risolto il problema con la realizzazione di celle fotoelettrochimiche composte da lipidi vegetali, proteine, i soliti nanotubi di carbonio e un tensioattivo. In caso di guasto o malfunzionamento, il peculiare mix può essere istruito a trasformarsi in un composto amorfo e poi a ricostruirsi per rigenerare la cella.
Per quanto promettente possa essere la loro ricerca, gli esperti del MIT avvertono di trovarsi ancora nelle fasi iniziali e di dover lavorare ancora parecchio soprattutto dal punto di vista dell'efficienza energetica: le celle auto-riparanti sono ancora molto lontane dalle performance ottenibili come quelle "standard" impiegate oggigiorno.

Alfonso Maruccia
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18 Commenti alla Notizia Il fotovoltaico che non finisce mai
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  • Tempo addietro avevo letto da qualche parte che le normali celle solari hanno un tempo di vita utile (dovuto a usura, guasti, eccetera) valutato in 10-20 anni, non di più. Veniva anche evidenziato come, in tale arco di tempo, le celle non riescano a produrre neppure la quantità di energia che è stata spesa per la loro costruzione (comprendente tutto: estrazione dei materiali grezzi, lavorazione, produzione, assemblaggio, installazione, manutenzione). E che, pertanto, come fonte di energia alternativa sono una TOTALE BUFALA: non riuscirebbero neppure a fornire l'energia sufficiente per rimpiazzare le celle guaste o deteriorate dal tempo.

    Purtroppo non riesco a trovare la fonte, ma, visto che al giorno d'oggi NESSUNO investe soldi di tasca propria sulle celle (infatti le usa solo chi ottiene incentivi governativi), penso che tale articolo fosse abbastanza vicino alla realtà.

    Sempre a proposito di incentivi governativi: lo Stato italiano, con i soldi di TUTTI i cittadini, PAGA gli impianti fotovoltaici ai cittadini, ma quali? quelli che possono installarli sul tetto della propria casa, non certo quelli che vivono in un condominio. Quindi, finanzia i cittadini che hanno una casa di proprietà, e che quindi si presume siano già più benestanti di quelli che invece vivono in un bilocale in condominio. BELLO, VERO? Usare i soldi di tutti per finanziare chi se la passa già bene. E ancora: se DAVVERO fosse utile e conveniente l'energia solare, MA PERCHE' DIAVOLO NON USARE I SOLDI PUBBLICI PER COSTRUIRE CENTRALI SOLARI PUBBLICHE, COSì I BENEFICI SAREBBERO UGUALI PER TUTTI?

    Io odio questa gente, non so voi...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Fetente
    > Tempo addietro avevo letto da qualche parte che
    > le normali celle solari hanno un tempo di vita
    > utile (dovuto a usura, guasti, eccetera) valutato
    > in 10-20 anni, non di più. Veniva anche
    > evidenziato come, in tale arco di tempo, le celle
    > non riescano a produrre neppure la quantità di
    > energia che è stata spesa per la loro costruzione
    > (comprendente tutto: estrazione dei materiali
    > grezzi, lavorazione, produzione, assemblaggio,
    > installazione, manutenzione). E che, pertanto,
    > come fonte di energia alternativa sono una TOTALE
    > BUFALA: non riuscirebbero neppure a fornire
    > l'energia sufficiente per rimpiazzare le celle
    > guaste o deteriorate dal tempo.

    E invece no: l'efficenza delle celle aumenta continuamente, mentre i costi delle fonti come petrolio, carbone e nucleare aumenta di giorno in giorno; al momento siamo li' ma il fotovoltaio e soprattutto l'eolico presto faranno il sorpasso.

    http://www.aspoitalia.it/blog/nte/2009/03/06/leroe.../

    > Purtroppo non riesco a trovare la fonte, ma,
    > visto che al giorno d'oggi NESSUNO investe soldi
    > di tasca propria sulle celle (infatti le usa solo
    > chi ottiene incentivi governativi), penso che
    > tale articolo fosse abbastanza vicino alla
    > realtà.

    Come nessuno investe ? E quelli che producono pannelli solari ? Sono sempre di piu',

    > Sempre a proposito di incentivi governativi: lo
    > Stato italiano, con i soldi di TUTTI i cittadini,
    > PAGA gli impianti fotovoltaici ai cittadini, ma
    > quali? quelli che possono installarli sul tetto
    > della propria casa, non certo quelli che vivono
    > in un condominio. Quindi, finanzia i cittadini
    > che hanno una casa di proprietà, e che quindi si
    > presume siano già più benestanti di quelli che
    > invece vivono in un bilocale in condominio.
    > BELLO, VERO? Usare i soldi di tutti per
    > finanziare chi se la passa già bene. E ancora: se
    > DAVVERO fosse utile e conveniente l'energia
    > solare, MA PERCHE' DIAVOLO NON USARE I SOLDI
    > PUBBLICI PER COSTRUIRE CENTRALI SOLARI PUBBLICHE,
    > COSì I BENEFICI SAREBBERO UGUALI PER
    > TUTTI?

    Gli Incentivi per gli Impianti Fotovoltaici Condominiali

    Il decreto Conto Energia premia i condominii che si attrezzino producendo per se stessi energia pulita, mediante pannelli fotovoltaici, includendo la categoria condominiale tra quei soggetti privilegiati che godono di tariffe incentivanti agevolate.

    http://www.impiantipannellisolari.eu/impianti-foto.../

    > Io odio questa gente, non so voi...

    Mha... Ti diro' anche chi parla senza informasi non e' che...
    non+autenticato
  • Che i pannelli fotovoltaici, allo stato attuale, siano una bufala e' un dato di fatto. L'efficienza viaggia dal 6% al 17% ed e' vero che e' in costante aumento, ma sui prodotti di ricerca, prima che arrivino sul mercato passera' comunqe del tempo. Per la durata invece c'e' un lento decadimento delle prestazioni che porta una perdita del 20% circa in 20 anni.
    Senza gli incentivi, considerando la resa effettiva, i costi attuali degli impianti, il prezzo che paghiamo in Italia l'energia elettrica, un impianto da 1.5KWp si ripaga in circa 15 anni senza incentivi e in circa 7 con gli incentivi. Non so quanto costi l'energia attuale al produttore, ma e' ovvio che con un prezzo piu' basso il tempo di ammortamento sara' ancora piu' lungo.
    E senza contare dei costi della manutenzione, ordinaria e straordinara.

    Diciamo che gli incentivi hanno proprio lo scopo di "pompare" il mercato per stimolare l'industria e la ricerca, e anche se con i suoi pro e contro, trovo sensato che si sia scelto di incentivare i piccoli produttori. E i risultati si vedono gia'; dall'introduzione del conto energia a oggi, ho visto i prezzi degli impianti scendere di un buon 30% e piu'.

    Il tutto nella speranza che un giorno la "bufala" cia dia almeno qualche mozzarella........
    non+autenticato
  • > E invece no: l'efficenza delle celle aumenta
    > continuamente, mentre i costi delle fonti come
    > petrolio, carbone e nucleare aumenta di giorno in
    > giorno; al momento siamo li' ma il fotovoltaio e
    > soprattutto l'eolico presto faranno il
    > sorpasso.

    Certo...non hai preso le medicine oggi? Svegliati, siamo nel 2010!
    http://it.wikipedia.org/wiki/Risorse_e_consumo_di_...

    i combustibili fossili che forniscono 86% dell'energia consumata dal mondo!
    Il fotovoltaico fornisce lo 0,04 %, l'eolico 0,3 % di energia a livello mondiale...e tu parli di SORPASSO??? Informati prima di scrivere!
  • - Scritto da: maranric
    > i combustibili fossili che forniscono 86%
    > dell'energia consumata dal
    > mondo!
    > Il fotovoltaico fornisce lo 0,04 %, l'eolico 0,3
    > % di energia a livello mondiale...e tu parli di
    > SORPASSO??? Informati prima di
    > scrivere!
    Il SORPASSO di cui sopra è relativo alla EFFICIENZA, non al contributo percentuale al totale dei consumi.
    Oggi produrre un 1kW con combustibili fossili costa ancora qualcosina meno che con celle fotovoltaiche. Se le celle migliorano ancora un poco, la situazione si invertirà: un kW da fotovoltaico costerà meno di 1kW da combustibile fossile. SOLO A QUEL PUNTO inizierà la rincorsa a sostituire fette di kW da fossile con kW da fotovoltaico.

    Dalla tua stessa fonte:
    "L'uso dell'energia solare durante il 2005 ammontava a 93,4 GW; nostante questo, la quantità di energia solare teoricamente sfruttabile, che investe la superficie terrestre è pari a 3,8 YJ/anno (120.000 TW). Soltanto una piccola frazione delle risorse disponibili sarebbero sufficienti a sostituire interamente i combustibili fossili e l'energia nucleare come fonte energetica."
    non+autenticato
  • - Scritto da: Skywalker
    > - Scritto da: maranric
    > > i combustibili fossili che forniscono 86%
    > > dell'energia consumata dal
    > > mondo!
    > > Il fotovoltaico fornisce lo 0,04 %, l'eolico 0,3
    > > % di energia a livello mondiale...e tu parli di
    > > SORPASSO??? Informati prima di
    > > scrivere!
    > Il SORPASSO di cui sopra è relativo alla
    > EFFICIENZA, non al contributo percentuale al
    > totale dei
    > consumi.
    > Oggi produrre un 1kW con combustibili fossili
    > costa ancora qualcosina meno che con celle
    > fotovoltaiche. Se le celle migliorano ancora un
    > poco, la situazione si invertirà: un kW da
    > fotovoltaico costerà meno di 1kW da combustibile
    > fossile. SOLO A QUEL PUNTO inizierà la rincorsa a
    > sostituire fette di kW da fossile con kW da
    > fotovoltaico.
    >
    > Dalla tua stessa fonte:
    > "L'uso dell'energia solare durante il 2005
    > ammontava a 93,4 GW; nostante questo, la quantità
    > di energia solare teoricamente sfruttabile, che
    > investe la superficie terrestre è pari a 3,8
    > YJ/anno (120.000 TW). Soltanto una piccola

    Mi intendo poco di "energia", ma mi piacciono i numeri e ogni tanto mi informo sull'energia utilizzata sull'intero pianeta. Dato e non concesso che questa pagina Wiki http://en.wikipedia.org/wiki/World_energy_resource... sia "attendibile", nel 2008 l'energia utilizzata sul pianeta, da tutte le fonti, sarebbe stata intorno ai 15TW.

    Se anche i 120.000TW (non ho controllato, mi fido) sono attendibili, ci basterebbe utilizzare 15/120.000, diciamo portandolo al periodo 2015-2020 e facendo conto "paro", il 24/120.000% = 0.02% della superficie planetaria per rifornirci di "tutta" l'energia necessaria.

    Beh, raddoppiamolo, cosi' da avere sempre la superficie su un emisfero illuminato, raddoppiamolo ancoro in modo da avere almeno una superficie su ogni "quarto" di emisfero, compensando gli andamenti stagionali, e arrviamo allo 0.08% della superficie terrestre. Arrotondiamo ed otteniamo un decimo di punto percentuale 0.1% della superficie terrestre.

    Beh abbiamo ancora un problema pero': mi sembra il massimo rendimento termodinamico ottenibile sia intorno all'80% e il massimo rendimento oggi ottenibile, da celle al silicio di seconda generazione, intorno al 40%.

    Vogliamo fare 50%? E raddoppiamo ancora Occhiolino ... e siamo allo 0.2% della superficie terrestre.

    Applichiamo ora il metodo degli "ingegneri", che in genere dopo un calcolo basato sui principi della fisica, moltiplicano ancora per un fattore da 4 a 5.

    Ops. Acc, andiamo al punto percentuale 1%. E questo mi sa che e' un problema.

    Non "scala", anche partendo dal decimo di punto percentuale. E se le nostre richieste, dopo il 2020, salissero ancora? Un raddoppio ogni 10 anni? In un secolo avremmo 10 raddoppi (vado a caso, ma l'andamento esponenziale mi sembra plausibile) ovvero circa 1000 volte. E 1000 volte un punto percentuale o un decimo di punto percentuale ci fanno andare fuori scala. L'intera superficie terrestre mi sembra un po' eccessivo Occhiolino

    Che facciamo?

    Orfheo.
    > frazione delle risorse disponibili sarebbero
    > sufficienti a sostituire interamente i
    > combustibili fossili e l'energia nucleare come
    > fonte
    > energetica."
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    Modificato dall' autore il 10 settembre 2010 10.58
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  • - Scritto da: Orfheo
    > - Scritto da: Skywalker
    > > - Scritto da: maranric
    >
    > Beh abbiamo ancora un problema pero': mi sembra
    > il massimo rendimento termodinamico ottenibile
    > sia intorno all'80% e il massimo rendimento oggi
    > ottenibile, da celle al silicio di seconda
    > generazione, intorno al
    > 40%.
    >

    Rendimento delle celle del 40%? Ma in quale film se arrivi al 20% è già tanto, poi hai l'usura nel tempo, le giornate nuvolose ecc... senza contare eventi atmosferici estremi ma non tanto infrequenti come grandine e trobe d'aria che possono compromettere in pochi minuti i preziosi pannelli... e li voglio proprio vedere come si autoriparano!
    >
    > Ops. Acc, andiamo al punto percentuale 1%. E
    > questo mi sa che e' un
    > problema.

    Tralasciando la grossolanità dei tuoi conteggi, il punto non è se occorra lo 0,1% o il 2% della superficie terrestre, ne tantomeno l'aumento di richieste enenergetiche negli anni, che non è certo il raddoppio ogni 10 anni (per nostra fortuna).... il vantaggio dei pannelli è che funzionano benissimo anche se dispersi in piccole superfici, risparmiando in questo modo sul trasporto di energia su grosse distanze e anche sull'impatto ambientale, visto che appunto possono essere semplicemente integrati su un tetto preesistente, non solo sono anche interessanti dal punto di vista della sicurezza energetica, non possono certo essere distrutti da terroristi, ne è immaginabile una loro improvvisa esplosione, non ci sono problemi di improvvise cadute di resa, visto che la produzione è disptribuita, ne per lo stesso motivo di manutenzione... l'unico vero problema è il costo.

    >
    > Non "scala", anche partendo dal decimo di punto
    > percentuale. E se le nostre richieste, dopo il
    > 2020, salissero ancora? Un raddoppio ogni 10
    > anni? In un secolo avremmo 10 raddoppi (vado a
    > caso, ma l'andamento esponenziale mi sembra
    > plausibile) ovvero circa 1000 volte.

    E invece è una cazzata immane! In ogni caso quale che saino gli aumenti di richieste energetiche se non le fornisce il solare o l'eolico che sono energie rinnovabili, chi le può fornire? Le declinanti risorse di combustibili fossili? Non vedi che la benzina rimane ad 1.40 centesimi di euro, nonostante la profonda crisi?
    Il problema combustibili fossili non sarà fra 30-40 anni ma c'è già oggi, continuando di questo passo il petrolio fra 10 anni supererà i 300/400 dollari al barile... chi si potrà permettere simili esborsi?
    Prevedo un fiorire di centrali nucleari e di pannelli solari!

    E 1000 volte
    > un punto percentuale o un decimo di punto
    > percentuale ci fanno andare fuori scala. L'intera
    > superficie terrestre mi sembra un po' eccessivo
    > Occhiolino
    >
    > Che facciamo?
    >

    Torniamo all'età della pietra?
  • > Tralasciando la grossolanità dei tuoi conteggi,
    > il punto non è se occorra lo 0,1% o il 2% della
    > superficie terrestre

    No no, è proprio questo il punto : lo 0,1 % della superficie terrestre è comunque 3 volte piu' grande dell'Italia. Ecco quindi che NON è assolutamente proponibile coprire con l'inutile fotovoltaico una superficie del genere. Il discorso finisce qui.
  • - Scritto da: maranric
    > > Tralasciando la grossolanità dei tuoi conteggi,
    > > il punto non è se occorra lo 0,1% o il 2% della
    > > superficie terrestre
    >
    > No no, è proprio questo il punto : lo 0,1 % della
    > superficie terrestre è comunque 3 volte piu'
    > grande dell'Italia. Ecco quindi che NON è
    > assolutamente proponibile coprire con l'inutile
    > fotovoltaico una superficie del genere. Il
    > discorso finisce
    > qui.
    Colto il punto Occhiolino ... Non scala ... neppure se ci si mette a piangere.

    Da "informatico" sono da sempre abituato a chiedermi quanto scala una tecnologia, prima di fiondarmi a "comprarla". Se mi rendo conto che non e' "scalabile", nel proprio campo applicativo, faccio le mie "serie" considerazioni.

    Un punto di vista forse "singolare" sull'energia, ma come ho premesso non sono un esperto Occhiolino

    Il problema, come ho evidenziato nel mio "reply" all'altro post, e' che non scala proprio il pianeta Terra. Cresciamo esponenzialmente, doppio ogni 10 o 100 anni, cambia poco.

    Come la metti la metti, non ci stiamo dentro.

    Forse abbiamo poco tempo, forse molto, non lo so. Per ora sono ancora opinioni, piu' o meno serie, ma nessuno ha la palla di vetro.

    Ma che crescendo con questo tipo di funzione matematica, qualunque sia il coefficiente dell'esponenziale, la spada dell'angelo continuera' a tenerci fuori dai cancelli del paradiso, a me, sembra evidente.

    Orfheo.
  • - Scritto da: Enjoy with Us
    > - Scritto da: Orfheo
    > > - Scritto da: Skywalker
    > > > - Scritto da: maranric
    > >
    > > Beh abbiamo ancora un problema pero': mi sembra
    > > il massimo rendimento termodinamico ottenibile
    > > sia intorno all'80% e il massimo rendimento oggi
    > > ottenibile, da celle al silicio di seconda
    > > generazione, intorno al
    > > 40%.
    > >
    >
    > Rendimento delle celle del 40%? Ma in quale film
    Parlo del "massimo" ottenibile in lab, visto ieri a Roma, in un convegno "serio", al livello Universitario, con tecnologie non ancora commercialmente disponibili, per celle di seconda e terza generazione.

    Un riferimento:

    "Yesterday, Spectrolab announced that its newest triple-junction solar cells had achieved the world record in efficiency, converting 41.6 percent of specially concentrated sunlight into electricity."

    da http://www.scientificamerican.com/blog/post.cfm?id...

    E' un limite solo "teorico" al momento, per il silicio. L'efficienza per tecnologie "organiche" e' ovviamente molto piu' basso: picco in lab 8.7%, massimo previsto 20%.

    > se arrivi al 20% è già tanto, poi hai l'usura nel
    > tempo, le giornate nuvolose ecc... senza contare
    > eventi atmosferici estremi ma non tanto
    > infrequenti come grandine e trobe d'aria che
    > possono compromettere in pochi minuti i preziosi
    > pannelli... e li voglio proprio vedere come si
    > autoriparano!
    > >
    > > Ops. Acc, andiamo al punto percentuale 1%. E
    > > questo mi sa che e' un
    > > problema.
    >
    > Tralasciando la grossolanità dei tuoi conteggi,
    > il punto non è se occorra lo 0,1% o il 2% della
    > superficie terrestre, ne tantomeno l'aumento di
    > richieste enenergetiche negli anni, che non è
    > certo il raddoppio ogni 10 anni (per nostra
    > fortuna).... il vantaggio dei pannelli è che
    > funzionano benissimo anche se dispersi in piccole
    > superfici, risparmiando in questo modo sul
    > trasporto di energia su grosse distanze e anche
    > sull'impatto ambientale, visto che appunto
    > possono essere semplicemente integrati su un
    > tetto preesistente, non solo sono anche
    > interessanti dal punto di vista della sicurezza
    > energetica, non possono certo essere distrutti da
    > terroristi, ne è immaginabile una loro improvvisa
    > esplosione, non ci sono problemi di improvvise
    > cadute di resa, visto che la produzione è
    > disptribuita, ne per lo stesso motivo di
    > manutenzione... l'unico vero problema è il
    > costo.
    >
    > >
    > > Non "scala", anche partendo dal decimo di punto
    > > percentuale. E se le nostre richieste, dopo il
    > > 2020, salissero ancora? Un raddoppio ogni 10
    > > anni? In un secolo avremmo 10 raddoppi (vado a
    > > caso, ma l'andamento esponenziale mi sembra
    > > plausibile) ovvero circa 1000 volte.
    >
    > E invece è una cazzata immane! In ogni caso quale
    > che saino gli aumenti di richieste energetiche se
    > non le fornisce il solare o l'eolico che sono
    > energie rinnovabili, chi le può fornire? Le
    > declinanti risorse di combustibili fossili? Non
    > vedi che la benzina rimane ad 1.40 centesimi di
    > euro, nonostante la profonda
    > crisi?
    > Il problema combustibili fossili non sarà fra
    > 30-40 anni ma c'è già oggi, continuando di questo
    > passo il petrolio fra 10 anni supererà i 300/400
    > dollari al barile... chi si potrà permettere
    > simili
    > esborsi?
    > Prevedo un fiorire di centrali nucleari e di
    > pannelli
    > solari!

    Il mio "pittoresco" calcolo, perche' di questo si tratta, era solo ed unicamente teso a dimostare che un aumento "esponenziale" delle richieste di energia, qualunque ne sia la fonte, e' termodinamicamente "impossibile" sul pianeta Terra. Pensavo l'ovvia "assurdita'" dell'affermazione lo rendesse evidente. Non lo era Occhiolino

    Fino ad ora invece (lasciando perdere il raddoppio ogni 10 anni, che era solo un numero "casuale" come evidente dal post), l'aumento di richiesta di energia del genere umano e' stato "esponenziale".

    Ora visto che la specie "homo sapiens sapiens" puo' vivere solo sul pianeta Terra io vedo solo due soluzioni: o la nostra richiesta di energia smette di crescere esponenzialmente, oppure rinunciamo ad essere "homo sapiens sapiens", compresa l'opzione dell'estinzione.

    A prescindere da solare, eolico, fissione, fusione, a prescindere insomma dalla fonte, dalla tecnologia e dai principi fisici utilizzati.

    Le leggi della termodinamica non si eludono. Forse le altre leggi fisiche si', quelle della termodinamica, no.

    Orfheo.

    >
    > E 1000 volte
    > > un punto percentuale o un decimo di punto
    > > percentuale ci fanno andare fuori scala.
    > L'intera
    > > superficie terrestre mi sembra un po' eccessivo
    > > Occhiolino
    > >
    > > Che facciamo?
    > >
    >
    > Torniamo all'età della pietra?
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    Modificato dall' autore il 10 settembre 2010 20.08
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  • - Scritto da: Orfheo
    > - Scritto da: Enjoy with Us
    > > - Scritto da: Orfheo
    > > > - Scritto da: Skywalker
    > > > > - Scritto da: maranric
    > > >
    > > > Beh abbiamo ancora un problema pero': mi
    > sembra
    > > > il massimo rendimento termodinamico ottenibile
    > > > sia intorno all'80% e il massimo rendimento
    > oggi
    > > > ottenibile, da celle al silicio di seconda
    > > > generazione, intorno al
    > > > 40%.
    > > >
    > >
    > > Rendimento delle celle del 40%? Ma in quale film
    > Parlo del "massimo" ottenibile in lab, visto ieri
    > a Roma, in un convegno "serio", al livello
    > Universitario, con tecnologie non ancora
    > commercialmente disponibili, per celle di seconda
    > e terza
    > generazione.
    >

    In laboratorio e come rendimento di picco, la realtà dei pannelli attuali è che non arrivano al 20%
    http://www.fabiobe.com/p/136/rendimento-celle-foto.../


    >
    > > se arrivi al 20% è già tanto, poi hai l'usura
    > nel
    > > tempo, le giornate nuvolose ecc... senza contare
    > > eventi atmosferici estremi ma non tanto
    > > infrequenti come grandine e trobe d'aria che
    > > possono compromettere in pochi minuti i preziosi
    > > pannelli... e li voglio proprio vedere come si
    > > autoriparano!
    > > >
    > > > Ops. Acc, andiamo al punto percentuale 1%. E
    > > > questo mi sa che e' un
    > > > problema.
    > >
    > > Tralasciando la grossolanità dei tuoi conteggi,
    > > il punto non è se occorra lo 0,1% o il 2% della
    > > superficie terrestre, ne tantomeno l'aumento di
    > > richieste enenergetiche negli anni, che non è
    > > certo il raddoppio ogni 10 anni (per nostra
    > > fortuna).... il vantaggio dei pannelli è che
    > > funzionano benissimo anche se dispersi in
    > piccole
    > > superfici, risparmiando in questo modo sul
    > > trasporto di energia su grosse distanze e anche
    > > sull'impatto ambientale, visto che appunto
    > > possono essere semplicemente integrati su un
    > > tetto preesistente, non solo sono anche
    > > interessanti dal punto di vista della sicurezza
    > > energetica, non possono certo essere distrutti
    > da
    > > terroristi, ne è immaginabile una loro
    > improvvisa
    > > esplosione, non ci sono problemi di improvvise
    > > cadute di resa, visto che la produzione è
    > > disptribuita, ne per lo stesso motivo di
    > > manutenzione... l'unico vero problema è il
    > > costo.
    > >
    > > >
    > > > Non "scala", anche partendo dal decimo di
    > punto
    > > > percentuale. E se le nostre richieste, dopo il
    > > > 2020, salissero ancora? Un raddoppio ogni 10
    > > > anni? In un secolo avremmo 10 raddoppi (vado a
    > > > caso, ma l'andamento esponenziale mi sembra
    > > > plausibile) ovvero circa 1000 volte.
    > >
    > > E invece è una cazzata immane! In ogni caso
    > quale
    > > che siano gli aumenti di richieste energetiche
    > se
    > > non le fornisce il solare o l'eolico che sono
    > > energie rinnovabili, chi le può fornire? Le
    > > declinanti risorse di combustibili fossili? Non
    > > vedi che la benzina rimane ad 1.40 centesimi di
    > > euro, nonostante la profonda
    > > crisi?
    > > Il problema combustibili fossili non sarà fra
    > > 30-40 anni ma c'è già oggi, continuando di
    > questo
    > > passo il petrolio fra 10 anni supererà i 300/400
    > > dollari al barile... chi si potrà permettere
    > > simili
    > > esborsi?
    > > Prevedo un fiorire di centrali nucleari e di
    > > pannelli
    > > solari!
    >
    > Il mio "pittoresco" calcolo, perche' di questo si
    > tratta, era solo ed unicamente teso a dimostare
    > che un aumento "esponenziale" delle richieste di
    > energia, qualunque ne sia la fonte, e'
    > termodinamicamente "impossibile" sul pianeta
    > Terra. Pensavo l'ovvia "assurdita'"
    > dell'affermazione lo rendesse evidente. Non lo
    > era
    > Occhiolino
    >

    Tu hai parlato di un raddoppio dei consumi energetici ogni 10 anni, cosa che non è, di aumenti esponenziali dei consumi, cosa che neppure è, quello che è vero è che i consumi certamente stanno aumentando, ma la curva di crescita è inferiore alla lineare, complice la progressiva stabilizzazione della popolazione mondiale e le tecniche di risparmio energetico, comunque solare eolico e nucleare non è che devono sostentare l'umanità per migliaia di anni! Probabilmente ne bastano un centinaio, giusto il tempo che si riesca ad ottenere una fusione nucleare sfruttabile commercialmente, una volta ottenuta la fusione nucleare (se fosse fredda sarebbe meglio ancora) i problemi energetici dell'umanità sarebbero risolti praticamente per sempre, visto che l'idrogeno è il materiale più abbondante non solo della terra, ma anche del sistema solare.

    nenziale".
    >
    > Ora visto che la specie "homo sapiens sapiens"
    > puo' vivere solo sul pianeta Terra io vedo solo
    > due soluzioni: o la nostra richiesta di energia
    > smette di crescere esponenzialmente, oppure
    > rinunciamo ad essere "homo sapiens sapiens",
    > compresa l'opzione
    > dell'estinzione.

    Beh la crescita non è più esponenziale da un bel pezzo, si va verso una stabilizzazione della popolazione mondiale verso i 10- 12 miliardi, tutto sta a vedere se solare eolico e nucleare, riusciranno a traghettarci verso la fusione nucleare senza eccessive tensioni sociali (e quindi guerre)


    >
    > A prescindere da solare, eolico, fissione,
    > fusione, a prescindere insomma dalla fonte, dalla
    > tecnologia e dai principi fisici
    > utilizzati.
    >
    > Le leggi della termodinamica non si eludono.
    > Forse le altre leggi fisiche si', quelle della
    > termodinamica, no.
    >
    >

    Altra cazzata immane, hai idea di quanta energia si può ottenere dalla fusione nucleare? Certo se pensi nella scala dei miliardi di anni allora si l'entropia vincerà in tutto l'universo, ma francamente mi sembra un tantino prematuro preoccuparsene oggi!