Luca Annunziata

Connessioni mobile, la banda non Ŕ infinita

Gli operatori la chiamano bandwidth management, gli utenti filtri o limiti di velocitÓ. Il traffic shaping non Ŕ pi¨ un tab¨: la rete resta neutrale ma la banda non Ŕ infinita (almeno nel mobile). Il caso 3 Italia

Roma - Probabilmente è stata l'ultima in termini di tempo a farlo, ma ora anche 3 Italia porta in dote nella pagina che descrive le sue offerte per la navigazione mobile una clausola sui limiti di velocità imposti ai suoi clienti. La situazione, nel corso delle passate settimane, si era fatta incandescente: da una parte gli utenti sempre più infastiditi da rallentamenti e apparenti disservizi, e riunitisi per discuterne sui forum del sito Mondo3, e dall'altro un silenzio prolungato dell'operatore. Situazione sbloccatasi a cavallo del weekend, quando Punto Informatico ha ricevuto una nota dall'ufficio stampa di 3 e le offerte mostrate sul sito hanno subito una leggera modifica.

La situazione è la seguente: la maggior parte delle lamentele descrive uno scenario in cui l'utente, magari impegnato in attività di download massicce ancorché del tutto legittime (esempio classico: distribuzioni Linux, come si vede nel video proposto poco più sotto), si ritrovi improvvisamente la velocità di navigazione drasticamente diminuita. Nessun problema di segnale, nessun problema hardware, solo un flusso in discesa ridotto al lumicino: come se qualcuno, da qualche parte, avesse chiuso il rubinetto. Un "disservizio" dalla durata di 24-36 ore, che agisce a prescindere dal tipo di abbonamento o offerta sottoscritta, e che colpirebbe quando si raggiunge la fatidica soglia di 1024 megabyte scaricati nell'arco di 36 ore. Numeri ufficiali non ce ne sono, 3 sta lavorando a definirle come hanno già fatto altri (vedi il caso Vodafone descritto sotto).

Scorrendo le discussioni si scopre che qualcuno si è rivolto al Corecom, ovvero l'entità che dovrebbe fare da tramite e da paciere tra operatori e clientela, ottenendo la cancellazione delle fatture relative ai periodi in cui si era verificato il disservizio. Ma, fino a oggi, non c'erano pronunciamenti ufficiali riguardo questo tipo di pratica da parte di 3 Italia: sotto accusa, a detta dei protagonisti del "malfunzionamento", lo formula adottata dall'operatore per descrivere la sua offerta, ovvero "Internet senza limiti". Una situazione, è questa la posizione degli utenti, che contravviene anche alle stesse clausole della Carta Servizi e del contratto sottoscritto per attivare l'offerta (che prevede, solitamente, un limite mensile alle ore di connessione: 30, 100 o 300 a seconda del corrispettivo pagato).


La risposta di 3 non si è fatta attendere: "3 Italia gestisce, nel rispetto di quanto previsto dalla Carta Servizi e dalle Condizioni Generali di Contratto, il traffico sulla propria rete mobile al fine di offrire ad ogni suo cliente la possibilità di accedere ai servizi dati - recita la nota arrivata a Punto Informatico - Per ottimizzare le risorse di rete a beneficio di tutti i propri clienti, 3 Italia si riserva di limitare temporaneamente la velocità della connessione ai clienti che presentino modalità di utilizzo tali da pregiudicare le prestazioni della rete stessa. Ciò può accadere durante l'utilizzo di servizi che impiegano in maniera intensa le risorse di rete e/o in zone con un numero particolarmente elevato di connessioni".

Le stesse parole campeggiano ora anche sul sito di 3, e fanno da perfetto complemento a quanto si legge sulle pagine degli altri operatori: "Mega Unlimited prevede l'utilizzo di 10GB di traffico internet al mese, superato il quale la velocità di connessione sarà ridotta fino a un massimo di 32 kbps" dice Wind (e aggiunge che "Per consentire l'accesso contemporaneo alla rete da parte dei clienti e limitare fenomeni di sovraccarico della stessa, Wind si riserva di applicare - ove le condizioni lo rendano necessario - meccanismi non discriminatori di ottimizzazione della banda disponibile, anche mediante limitazione temporanea e parziale dell'uso intensivo e continuativo del servizio Internet Mobile").

Discorso analogo lo fa Vodafone: "Vodafone salvaguarda la qualità del servizio dati a vantaggio dei clienti per consentire a tutti di navigare su Internet in libertà e senza problemi. Per questo motivo Vodafone potrà limitare la velocità di connessione per quelle applicazioni che permettono lo scambio di file di grandi dimensioni e che quindi possono congestionare la rete (ad es. peer to peer e file sharing). Queste limitazioni, solo in orari di picco di traffico (tra le 7 e le 22) e solo per il tempo necessario, prevedono una velocità massima di 128Kbps in invio (upload) e una velocità massima di 64Kbps in ricezione (download). Inoltre, qualora i clienti superino la soglia di 10 GB di traffico in un mese, Vodafone potrà applicare, per i 30 giorni successivi, le stesse limitazioni sulla velocità anche alle altre tipologie di applicazioni/traffico internet". A differenza dai casi precedenti, tuttavia, in questo si fa riferimento preciso a certe tipologie di traffico. Infine, sul sito di TIM non si ritrovano nella pagina dell'offerta espliciti riferimenti a questo tipo di limitazioni, né in redazione sono giunte segnalazioni al riguardo (almeno per il momento).

La faccenda del ricorso al Corecom Lazio, segnalata da alcuni lettori riguardo la vicenda con 3 Italia, è senz'altro il punto più controverso: se, come detto dagli utenti, l'operatore ha accettato di cancellare le fatture relative ai periodi contestati, in ogni caso non si può parlare (anche alla luce dei chiarimenti ricevuti) di "ammissione di colpa" da parte della filiale italiana di H3G. Il Corecom, per sua natura, è un organo di conciliazione: la scelta dell'azienda in questione, o di qualunque altra, di tenere una linea morbida in quella sede non esclude la possibilità di operare diversamente in generale (o di prendere iniziative, come in questo caso, per chiarire le condizioni di fornitura del servizio).
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165 Commenti alla Notizia Connessioni mobile, la banda non Ŕ infinita
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  • Secondo me le compagnie sono talmente avide di denaro che pur di risparmiare non filtrano utente per utente ma per gruppi abbastanza grossi di utenti cosicché anche se sei un "bravo" utente ma finisci per tua sfortuna in un gruppo dove c'è un utente cattivo puniscono anche te!

    Sarebbe come dire che io non ho fatto niente ma sfortunatamente abita alla porta accanto un mafioso pregiudicato e siccome la polizia non vuol spendere per far prima invece di fa fare l'ergastolo al delinquente mette dentro tutto il condominio di 30 inqulini e gli fa fare 1 anno a testa.

    Io capisco di limitare la banda ma il controllo va fatto per ogni singolo ip e non per gruppi di IP perché si vuol risparmiar anche sugli apparati di QoS!!!!
    non+autenticato
  • La TRE ha inserito dei piani tariffari a tempo per la connessione Internet, peccato che abbia la cattiva abitudine di tagliare la banda nel caso facciate "troppo traffico", a me è successo dopo aver guardato 4 (dico quattro) video su YouTube, la banda è passata da:
    192.3 KB/sec in DL
    40.9 KB/sec il UL
    a:
    14.9 KB/sec in DL
    10.8 KB/sec in UL

    Ovviamente risposte dal servizio clienti neanche a sognarle (mail e fax inclusi).
    E' solo un sopruso bello e buono... peccato per la Tre, in questo modo si sputtana solamente.
    non+autenticato
  • che offerte dati hanno per chi ha sim prepagate ?? non parlo di abbonati
    non+autenticato
  • Perchè è giusto il comportamento delle società che gestiscono l'autostrada? O meglio, è giusto che lo Stato permetta a queste società questo comportamento?
    Se si stabilisse una qualità minimo del servizio vedresti le società autostradali investire e migliorare la proprio rete perchè così avrebbero un maggior ritorno economico: oggi chi glielo fa fare a migliorare la rete visto che tanto incassano gli stessi soldini?

    Ciao.
    non+autenticato
  • infatti mi sono rifiutato di sottoscrivere un contratto per la connettività mobile...e dire che mi sarebbe piaciuto...
    non+autenticato
  • Disdetta in massa di tutti i contratti internet, e limitare l'uso allo strettissimo necessario, del cellulare.
    Dopo un mese si metteranno a 90░...
    E non mi si dica che con l'hsdp ci si lavora per cortesia...
    Le aziende usano il cavo!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Giorgione
    > Disdetta in massa di tutti i contratti internet,
    > e limitare l'uso allo strettissimo necessario,
    > del
    > cellulare.

    Caspita, che gran soluzione! Tu sì che sei un genio vero? La gente usa internet e il cell per tutto, non si fanno scioperi neppure per interessi nazionali, figuriamoci per quelli che usano Tre e si ritrovano col blocco.

    > Dopo un mese si metteranno a 90░...

    Ogni tanto salta fuori qualcuno con queste trovate..vale anche per la benzina "Non facciamo piu' benzina! Senza acquirenti si piegheranno!!"
    in che mondo vivete?

    > E non mi si dica che con l'hsdp ci si lavora per
    > cortesia...

    con l'hsdpa la gente ci lavora eccome..internet in mobilità non è piu' solo un gioco per i bambini che vogliono aggiornare il profilo su facebook, è diventata esigenza lavorativa per tantissima gente.

    > Le aziende usano il cavo!

    La gente SI SPOSTA eh
    E' chiaro che all'operaio addetto al pollame gli fotte poco di internet in mobilità..ma per tanti altri non è la stessa cosa.
  • - Scritto da: maranric

    > Caspita, che gran soluzione! Tu sì che sei un
    > genio vero? La gente usa internet e il cell per
    > tutto, non si fanno scioperi neppure per
    > interessi nazionali, figuriamoci per quelli che
    > usano Tre e si ritrovano col
    > blocco.

    No il genio sei tu. La benzina serve, perche' altrimenti non ti sposti.

    > Ogni tanto salta fuori qualcuno con queste
    > trovate..vale anche per la benzina "Non facciamo
    > piu' benzina! Senza acquirenti si piegheranno!!"

    Mi sa che hai sbagliato topic!

    >
    > in che mondo vivete?
    >

    In quello reale.

    > > E non mi si dica che con l'hsdp ci si lavora per
    > > cortesia...
    >
    > con l'hsdpa la gente ci lavora eccome..internet
    > in mobilità non è piu' solo un gioco per i
    > bambini che vogliono aggiornare il profilo su
    > facebook, è diventata esigenza lavorativa per
    > tantissima
    > gente.

    E' la minoranza.

    > La gente SI SPOSTA eh
    > E' chiaro che all'operaio addetto al pollame gli
    > fotte poco di internet in mobilità..ma per tanti
    > altri non è la stessa
    > cosa.

    "La gente" che si sposta, essendo azienda, se proprio non ha il cavo lo usa l'hsdpa, e tutto il resto. Ma una GROSSISSIMA fetta degli introiti degli operatori deriva dal traffico prepagato. Tu prova a bloccargli per un mese gli introiti e poi sta a guardare quello che succede.
    "La gente" che si sposta, usa anche il wifi, per tua informazione, ed i punti liberi sono molti di piu' di quelli che tu possa immaginare. Gli aeroporti, visto che la gente si sposta, ne sono pieni. Toh, anche i centri commerciali, i bar, e quant'altro.
    ALADINO!
    non+autenticato
  • > No il genio sei tu. La benzina serve, perche'
    > altrimenti non ti
    > sposti.

    Anche internet e il cell serve. Se non ha mai funzionato questo sistema per la benzina (che è usata da TUTTI) figuriamoci per proteste internet mobile.

    > In quello reale.

    beh ti hanno gia' preso in giro altre 3 persone, o hai 10 anni oppure sei il solito credulone che pensa di cambiare il mondo non usando il cellulare.

    > E' la minoranza.

    Veramente si parlava di problemi di banda/infrastruttura proprio perchè la gente inizia ad essere TANTA. Esistono oltre 1 milione di chiavette internet solo con scheda 3. Vedi un po' tu eh

    > "La gente" che si sposta, essendo azienda, se
    > proprio non ha il cavo lo usa l'hsdpa, e tutto il
    > resto. Ma una GROSSISSIMA fetta degli introiti
    > degli operatori deriva dal traffico prepagato.

    e questo che c'entra?

    > Tu
    > prova a bloccargli per un mese gli introiti e poi
    > sta a guardare quello che
    > succede.

    Non è possibile bloccare gli introiti. Per ogni utente che "sciopera" non usando cell e internet in mobilità ce ne sono 20mila che continuano ad usare cell e internet mobile. Stop. E' così e basta.

    > pieni. Toh, anche i centri commerciali, i bar, e
    > quant'altro.

    Falso. Con la legge sulla privacy stanno diventando sempre piu' rari. Escludendo aeroporti hotel e mcdonald sono beh pochi gli hotspot free. Nella vita lavorativa di tutti i giorni capita rarissimamente di trovarli per strada e se anche li trovi devi fare autenticazione, registrazione etc..una gran rottura, senza contare la questione sicurezza.

    Saluti
    RIC
  • La solita balla del boicottaggio? Ma quanti anni hai?
    non+autenticato
  • > Disdetta in massa di tutti i contratti internet,
    > e limitare l'uso allo strettissimo necessario,
    > del cellulare.

    Praticamente tutti gli utenti sono convinti di usarlo già "lo stretto necessario"

    > Dopo un mese si metteranno a 90░...

    Figurati, manco se ne accorgono. Quando mai una sola iniziativa del genere ha funzionato?

    > E non mi si dica che con l'hsdp ci si lavora per cortesia...
    > Le aziende usano il cavo!

    Nessuno in mobilità? Figuriamoci!
    non+autenticato
  • Dopo un mese il servizio sarà cancellato e/o fornito a prezzi stratosferici per le sole elite. Come le connessioni satellitari.

    Certo, risolve il problema della congestione. ma paghi il servizio 10 volte tanto o di più

    Cordiali saluti
  • Oh, che cosa non e' chiaro? Eppure credevo di aver scritto in italiano.
    Se uno si vuole fare fottere, lo faccia pure, ma poi non si lamenti, per la scarsa qualita' che gli danno le aziende. Siete il classico esempio di italiani. Vi lamentate, lamentate, ma poi al'atto pratico di fare uno sciopero dei consumi, nessuno lo vuole fare.
    Io ho parlato di utenza PREPAGATA e non aziendale, o meglio la minoranza aziendale.
    Le aziende che ti danno un cellulare per stare collegato ad internet, te lo danno per la posta elettronica, ed in questo caso, e' piu' che sufficiente un normale umts, senza hsdpa.
    Il resto, visto che oramai ci vogliono circa 160 euro a fondo perduto (canone telecoz, per non fare un cazzo), usa le chiavette, per cazzeggiare su social network ed affini. Chi scarica a manetta questo o quel contenuto lecito o meno.
    LA MAGGIOR PARTE DEL TRAFFICO INTERNET E' DOVUTO AL P2P. Non credo che un'azienda faccia uso massiccio di p2p.
    Per il resto andate a vedere le statistiche di vendita dei cellulari, che feature hanno, l'eta media degli utlizatori. Si tratta di essere realistici.
    Se poi ci sono tre che mi prendono in giro, ben vengano, significa che di imbecilli aggregati in gregge che ne sono un'infinita'.
    Ah, per la cronaca, ho 41 anni, lavoro nel campo dell'ict, da 20, e contemporaneamente da 10 del campo della telefonia mobile. Quindi SO di cosa parlo per aver visto con i miei occhi le statistiche aziendali delle tre maggiori compagnie telefoniche mobili italiane una delle quali e' anche quella dove sono assunto.
    Anche io ho un cellulare con hsdpa, ricevo giornalmente da 90 ad i 150 sms, ed uso il cellulare per accedere alla nostra intranet. Ma io NON pago un solo centesimo per avere cio'. VEDETE un po' voi, genialoidi...
    Cio, premesso, FANNO BENISSIMO A SPENNARVI!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Giorgione
    > Oh, che cosa non e' chiaro? Eppure credevo di
    > aver scritto in
    > italiano.
    > Se uno si vuole fare fottere, lo faccia pure, ma
    > poi non si lamenti, per la scarsa qualita' che
    > gli danno le aziende. Siete il classico esempio
    > di italiani. Vi lamentate, lamentate, ma poi
    > al'atto pratico di fare uno sciopero dei consumi,
    > nessuno lo vuole
    > fare.

    Lo sciopero dei consumi è una idea idiota.
    Se il prodotto non ti interessa, non lo avresti comprato comunque (quindi, il tuo sciopero è irrilevante): se il prodotto ti interessa, perchè mai dovresti (con lo sciopero) metterti in una condizione ancora peggiore (la rinuncia) rispetto a quella esistente? Inoltre, sai già che se gli altri non aderiscono, il tuo sciopero non serve a nulla: e per quale motivo gli altri dovrebbero aderire?

    Lo sciopero dei consumi è slacktivism, è un patetico tentativo di scaricarsi la coscienza, facendo finta di lottare e aspettando la manna dal cielo (vale a dire, il pentimento delle aziende)
    non+autenticato
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