Claudio Tamburrino

La guerra in Iraq vista da Wikipedia

12mila correzioni per una voce che diventa un'enciclopedia di 12 volumi e 7mila pagine

Roma - Si può chiamare storiografia, processo culturale, dialettica o dibattito: quel che è certo è che la controversa pagina su Wikipedia dedicata all'ultima guerra in Iraq ha generato un dibattito che ha portato a più di 12mila correzioni. E che valgono, per qualcuno, un libro stampato. Meglio, un ciclo di 12 volumi.

L'autore è James Bridle: ha presentato il progetto alla conferenza dConstruct a Brighton, nel Regno Unito, in un discorso intitolato Il valore delle rovine. "Per la prima volta nella storia - spiega - stiamo costruendo un sistema in grado di registrare non solo una versione univoca della storia", ma ogni singolo pezzo di informazione che, pur infinitesimale, contribuisce a definirla superando l'ottica tradizionale di una narrazione assolutista che finora ha dominato. Insomma, la logica della storia scritta da chi vince, in un'ottica tecnologica come quella attuale, può essere superata: o almeno viene agevolata la possibilità di tramandare i passi che hanno portato alla versione accettata della storia.

Tutto questo è possibile grazie a Wikipedia che, secondo Bridle, è una di quelle piattaforme che permettono non solo di raccogliere tutta la conoscenza umana, ma anche di offrire una cornice per comprendere "come questa conoscenza si sia sviluppata e può essere compresa, cosa è stato accettato come storia e su cosa si può concordare e su cosa no".
Nelle 7mila pagine della versione stampata, insomma, troveranno spazio "differenti opinioni su punti politici rilevanti, le varie correzioni e i momenti salienti in cui qualcuno ha cancellato tutto per scrivere solamente Saddam Hussein è una testa di...". Un concatenarsi di fatti e opinioni contrastanti per non raccontare solo la storia, ma per cercare di tramandare anche la cornice culturale della società in cui è stata scritta.

Claudio Tamburrino
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5 Commenti alla Notizia La guerra in Iraq vista da Wikipedia
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  • Questo si e' copiato testi e discussioni che la wiki rilascia con licenza CC, e ne ha fatto un libro.

    Voglio sperare che il libro sia libero e distribuito in CC.
  • Si ma di certo devi pagare, almeno per il lavoro di aver messo insieme tutti i pezzi in senso logico e comunque il materiale cartaceo come materia primaOcchiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: Antony
    > Si ma di certo devi pagare, almeno per il lavoro
    > di aver messo insieme tutti i pezzi in senso
    > logico e comunque il materiale cartaceo come
    > materia prima
    >Occhiolino

    Lavoro che non e' comunque soggetto a diritto d'autore.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: Antony
    > > Si ma di certo devi pagare, almeno per il lavoro
    > > di aver messo insieme tutti i pezzi in senso
    > > logico e comunque il materiale cartaceo come
    > > materia prima
    > >Occhiolino
    >
    > Lavoro che non e' comunque soggetto a diritto
    > d'autore.

    Infatti basta vedere come sono fatti questi volumi:
    http://www.flickr.com/photos/stml/4932045976/in/se.../
    http://booktwo.org/notebook/wikipedia-historiograp.../
    Da quel che vedo e leggo, sembrerebbe che abbia preso una delle edit war di Wikipedia e abbia fatto un copia e incolla della cronologia della pagina. Se pubblicava un link alla cronologia era lo stesso, anzi si risparmiava qualche albero. Serve a qualche esquimese senza Internet? Serve a qualcuno che ha la pruderia di spulciarsi tutte le modifiche, ma che fatica a leggere sui monitor, è disposto a comprare qualcosa che c'è gratis e gli vanno bene dei volumi che appena usciti sono già indietro? Serve ad immortalare tutte queste modifiche, le edit war e le vaccate? Scolpirle sulla pietra, già che c'era?

    Nelle immagini che ho visto, non ho visto analisi o qualsivoglia cosa che provenga dal suo sacco. E della licenza CC, in una immagine si vede che...
    http://www.flickr.com/photos/stml/4932045000/in/se.../
    A questo punto mi aspetto che come minimo li venda al prezzo di costo (carta, rilegatura, trasporto), senza guadagno.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Burp
    > - Scritto da: panda rossa
    > > - Scritto da: Antony
    > > > Si ma di certo devi pagare, almeno per il
    > lavoro
    > > > di aver messo insieme tutti i pezzi in senso
    > > > logico e comunque il materiale cartaceo come
    > > > materia prima
    > > >Occhiolino
    > >
    > > Lavoro che non e' comunque soggetto a diritto
    > > d'autore.
    >
    > Infatti basta vedere come sono fatti questi
    > volumi:
    > http://www.flickr.com/photos/stml/4932045976/in/se
    > http://booktwo.org/notebook/wikipedia-historiograp
    > Da quel che vedo e leggo, sembrerebbe che abbia
    > preso una delle edit war di Wikipedia e abbia
    > fatto un copia e incolla della cronologia della
    > pagina. Se pubblicava un link alla cronologia era
    > lo stesso, anzi si risparmiava qualche albero.
    > Serve a qualche esquimese senza Internet? Serve a
    > qualcuno che ha la pruderia di spulciarsi tutte
    > le modifiche, ma che fatica a leggere sui
    > monitor, è disposto a comprare qualcosa che c'è
    > gratis e gli vanno bene dei volumi che appena
    > usciti sono già indietro? Serve ad immortalare
    > tutte queste modifiche, le edit war e le vaccate?
    > Scolpirle sulla pietra, già che c'era?
    >
    >
    > Nelle immagini che ho visto, non ho visto analisi
    > o qualsivoglia cosa che provenga dal suo sacco. E
    > della licenza CC, in una immagine si vede
    > che...
    > http://www.flickr.com/photos/stml/4932045000/in/se
    > A questo punto mi aspetto che come minimo li
    > venda al prezzo di costo (carta, rilegatura,
    > trasporto), senza
    > guadagno.

    Sei confuso... Libero e gratuito sono concetti differenti. Ciò detto, non trovo affatto scandaloso fare pagare il proprio lavoro, cioè il proprio tempo e il proprio impegno.
    non+autenticato