Claudio Tamburrino

USA, una licenza non è per sempre

Se una clausola limita il possesso di un software gli utenti possono veder limitati i propri diritti di acquirenti. La fine della dottrina del first sale?

Roma - Ribaltata la sentenza di primo grado del caso Verner c. Autodesk: in ballo la portata del contratto con cui Autodesk, produttore del software AutoCAD, ha concesso i suoi prodotti ad un soggetto che li ha poi ceduti al rivenditore eBay Timothy Vernor.

Nel caso in cui, come afferma l'accusa, si tratti di una concessione in licenza, non sarebbero riconosciuti diritti come quelli dalla dottrina del first sale, corrispettivo del nostro principio di esaurimento del diritto di distribuzione, in base al quale l'acquirente può regalare o vendere un prodotto protetto da proprietà intellettuale e che vale, invece, nel caso di un acquisto che non può essere limitato da una clausola restrittiva.

Il giudice di primo grado aveva ribadito la dottrina del first sale distinguendo tra "licenza che trasferisce proprietà" (simile a una vendita) e "mera licenza" (più simile ad un affitto): per distinguere tra le due forme contrattuali occorrerebbe analizzare le condizioni del contratto, non limitandosi al nome affibbiato alla stesura, e verificare se pongono condizioni a favore del produttore più vicine alla vendita o alla licenza.
Il giudice dell'appello, invece, non ha fatto questa distinzione ma ha stabilito che Vernor detiene il possesso ma non la proprietà, dal momento che il prodotto è stato rilasciato solo in licenza al primo acquirente e non in vendita: avendo preso da questo primo licenziatario le proprie copie di AutoCAD e non da AutoDesk stessa non può rivendicare la dottrina del first sale.

Nel caso dell'acquirente originale, peraltro, non può applicarsi la dottrina del first sale perché valgono le clausole imposte da AutoDesk attraverso la licenza e che proibiscono la vendita, l'affitto, la distribuzione fuori dall'emisfero occidentale, e impongono la distruzione della versione originale in caso di aggiornamento.

Queste clausole possono essere imposte tramite licenza, quindi, anche se si sovrappongono a diritti che dovrebbero essere - di fatto - preesistenti al contratto. E ciò, si legge nella sentenza, anche nel caso in cui si sia acquistato legittimamente un prodotto dal licenziatario originale senza sottoscrivere la licenza imposta dal licenziante.

Le conseguenze potrebbero essere drammatiche per tutto quel settore che si basa sul principio del first sale: gli scambi tra privati ma anche il videonoleggio, le biblioteche, i negozi di libri usati, le aste online, o il commercio di software usato. Proprio per questi rischi, ora molto concreti, osservatori e gruppi rappresentanti dell'industria stanno osservando da vicino la questione e si sono schierati contro la sentenza del giudice d'appello.

Claudio Tamburrino
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65 Commenti alla Notizia USA, una licenza non è per sempre
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  • Blender 2.5 è pronto....
    Gimp e inkscape fanno il loro sporco lavoro
    manca un buon CAD per le nurbs e poi fanc*
    non+autenticato
  • Quando devo scegliere quale software commerciale ACQUISTARE, considero requisito essenziale la disponibilità di crack, patch eccetera per aggirare la protezione. Il software viene ACQUISTATO regolarmente, ma è necessario garantirsi la possibilità di reinstallarlo anche a distanza di 10+ anni, per riutilizzare i file nel frattempo creati con quel software, anche nel caso in cui la software house nel frattempo abbia chiuso, i file di licenza non siano più disponibili, o siano andati persi, i dongle di protezione si siano guastati o siano stati rubati, eccetera eccetera. Alcuni software per installarsi richiedono dei file criptati che vengono creati in base a determinate chiavi ricavate dal computer (tipicamente il numero MAC address della scheda di rete o il numero di serie dell'hard disk), e se dopo qualche anno la ditta fornitrice non è disponibile ad aggiornare il file di licenza se ad esempio il PC si è guastato o se hai cambiato l'hard disk, sei fregato e non puoi più lavorare. Questo per un'azienda è inaccettabile.
    non+autenticato
  • il problema è che mancano delle leggi. Ogni software house fa la licenza che vuole, ma non credo che esista un minimo di regole come nell'affitto delle case.

    Quando si finisce dal giudice è tutto da vedere perchè non c'è un minimo di leggi ben fatte per i beni come il software
    non+autenticato
  • Quindi se noleggio una vettura e il noleggiatore fallisce, mi tengo la vettura? Idem per casa?
    ruppolo
    33147
  • Con la vettura ti sposti su strada e la cosa finisce lì. Puoi continuare a spostarti in altri modi.
    Con un software impegni migliaia di ore di lavoro che alla fine producono dei file (ad esempio disegni CAD), che se sono in formato proprietario, avranno sempre bisogno dello stesso software per essere riutilizzati anche a distanza di anni. Se il software non è più disponibile, di colpo tutto il lavoro realizzato diventa carta straccia.
    Poi se vuoi attaccarti ai cavilli, contento tu...
    non+autenticato
  • - Scritto da: ruppolo
    > Quindi se noleggio una vettura e il noleggiatore
    > fallisce, mi tengo la vettura? Idem per
    > casa?

    se ho un contratto che dice che la vettura noleggiata la posso utilizzare finchè voglio e il noleggiatore fallendo mi "blocca" la macchina sì
  • - Scritto da: Utente
    > Alcuni software per
    > installarsi richiedono dei file criptati che
    > vengono creati in base a determinate chiavi
    > ricavate dal computer (tipicamente il numero MAC
    > address della scheda di rete o il numero di serie
    > dell'hard disk), e se dopo qualche anno la ditta
    > fornitrice non è disponibile ad aggiornare il
    > file di licenza se ad esempio il PC si è guastato
    > o se hai cambiato l'hard disk, sei fregato e non
    > puoi più lavorare. Questo per un'azienda è
    > inaccettabile.

    Premesso che vorrei sapere quanti software vengono utilizzati nella stessa versione per 10 anni (c'è ancora gente che lavora con Autocad 2000?), la soluzione dovrebbe essere un'altra: far sì che l'azienda che decide di chiudere definitivamente, rilasci i sorgenti o perlomento una licenza free per i suoi prodotti.
    non+autenticato
  • Io devo frequentemente riaprire, esaminare e/o modificare progetti vecchi di 15-20 anni. Le aziende serie continuano a supportare i prodotti a lungo, specie se si tratta di impianti costosi e complessi. Capita di dover aprire file generati da vecchi CAD anche sotto DOS. Non siamo tutti a fare prodotti usa-e-getta. Siamo costretti a usare software prodotti da aziente che non esistono più oppure, se esistono, si sono perfino dimenticate dei programmi che avevano realizzato.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Orwell

    > Premesso che vorrei sapere quanti software
    > vengono utilizzati nella stessa versione per 10
    > anni (c'è ancora gente che lavora con Autocad
    > 2000?),

    Il problema non e' il software, ma il mio progetto.
    Io voglio e devo poter accedere al mio progetto di 10 anni fa.
    E se l'unico modo per farlo e' usare software di 10 anni fa, allora devo poter avere accesso a quel software.
  • - Scritto da: panda rossa
    >
    > Il problema non e' il software, ma il mio
    > progetto.
    > Io voglio e devo poter accedere al mio progetto
    > di 10 anni
    > fa.
    > E se l'unico modo per farlo e' usare software di
    > 10 anni fa, allora devo poter avere accesso a
    > quel
    > software.

    Ma cosa intendi per "accesso"? Che devi poter installare il software all'infinito? Se è così, nei casi in cui il software sia memorizzato su un supporto fisico (cd/dvd) e non sia necessario interagire con il produttore per il suo utilizzo (es. attivazione della licenza sul sito del produttore), nessuno ti vieta di farlo. Se invece è necessaria un'attivazione di qualsiasi tipo, per la quale si richiede l'intervento del produttore e questo non è più sul mercato o non fornisce più supporto per quel prodotto, sei fregato. D'altronde però, sarebbe come pretendere di poter acquistare ancora oggi, pezzi di ricambio per una Fiat 500 Topolino del '50.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Orwell
    > - Scritto da: panda rossa
    > >
    > > Il problema non e' il software, ma il mio
    > > progetto.
    > > Io voglio e devo poter accedere al mio progetto
    > > di 10 anni
    > > fa.
    > > E se l'unico modo per farlo e' usare software di
    > > 10 anni fa, allora devo poter avere accesso a
    > > quel
    > > software.
    >
    > Ma cosa intendi per "accesso"? Che devi poter
    > installare il software all'infinito?

    Non all'infinito, ma quando mi serve.

    > Se è così,
    > nei casi in cui il software sia memorizzato su un
    > supporto fisico (cd/dvd) e non sia necessario
    > interagire con il produttore per il suo utilizzo
    > (es. attivazione della licenza sul sito del
    > produttore), nessuno ti vieta di farlo.

    E infatti questi sono i casi in cui va tutto bene, a parte certe incompatibilita' coi sistemi operativi, che mi constringono a tenere una macchina con un sistema operativo vecchio, ma che mi permetta di installare il software in questione.
    Alla peggio si usa una VM.

    > Se invece
    > è necessaria un'attivazione di qualsiasi tipo,
    > per la quale si richiede l'intervento del
    > produttore e questo non è più sul mercato o non
    > fornisce più supporto per quel prodotto, sei
    > fregato.

    Appunto.
    Per questo motivo il produttore dovrebbe avere la cortesia, prima di chiudere, di liberare i suoi prodotti rilasciando uno strumento che consenta di sbloccarli.

    > D'altronde però, sarebbe come pretendere
    > di poter acquistare ancora oggi, pezzi di
    > ricambio per una Fiat 500 Topolino del
    > '50.

    Visto che parliamo di software e non di bulloni, si puo' fare e quindi perche' non farlo?
  • > Visto che parliamo di software e non di bulloni,
    > si puo' fare e quindi perche' non
    > farlo?

    commissiona un crack per quel software allora. Visto che il detentore dei diritti è morto nessuno ti verrà a far causa se su quel software usi l'"apriscatole".
  • Chi ha buttato i soldi in una licenza limitativa si è ritrovato con un pugno di mosche: forse così capirà che le licenze valgono meno di niente, e che solo uno stupido le compra.
    non+autenticato
  • - Scritto da: uno qualsiasi
    > Chi ha buttato i soldi in una licenza limitativa
    > si è ritrovato con un pugno di mosche: forse così
    > capirà che le licenze valgono meno di niente, e
    > che solo uno stupido le
    > compra.

    caso mai la "paga" non la "compra" proprio perche la licenza non fa "passare di mano la proprieta'" ma semplicemente "concede in uso"

    cornuti e mazziatiSorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: uno qualsiasi
    > Chi ha buttato i soldi in una licenza limitativa
    > si è ritrovato con un pugno di mosche: forse così
    > capirà che le licenze valgono meno di niente, e
    > che solo uno stupido le
    > compra.

    Sì certo proprio degli stupidi. Se tu ottieni un appalto con l'Enel e ti chiede di usare Autodesk per disegnare il progetto tu le dici: "Ah no è software proprietario, dai pure l'appalto a un altro che io vado a vivere sotto i ponti"
    non+autenticato
  • Esistono altri prodotti CAD che salvano in .dwg
    non+autenticato
  • - Scritto da: Lanf
    > Esistono altri prodotti CAD che salvano in .dwg

    Non c'entra niente. Sul progetto collabori con loro e se vogliono autocad devi avere autocad. punto
    non+autenticato
  • poi vorrei vederli sti prodotti gratuiti e open source in grado di sostituire autocad e simili
    non+autenticato
  • - Scritto da: ati
    > poi vorrei vederli sti prodotti gratuiti e open
    > source in grado di sostituire autocad e
    > simili

    Quando sarà completato, freecad (open e gratis e multipiattaforma)

    Comunque per lavorare sono ottimi questi:
    Bricscad (non gratis, ma parecchio economico, non libero, anche per Linux)
    Draftsight della Dassault: gratuito ma non libero, a fine anno esce anche per Linux e Mac.
    Funz
    13000
  • - Scritto da: ati
    > poi vorrei vederli sti prodotti gratuiti e open
    > source in grado di sostituire autocad e
    > simili

    Ne esistono diversi, ma ci sono alcuni problemi:

    1) Non sono Autocad, quindi devi formare le tue risorse ad usare il nuovo strumento. Questo implica costi non indifferenti. Viceversa Autocad, col fatto che è molto diffuso (grazie esclusivamente alla pirateria) è facile trovare manodopera già formata.

    2) Clienti, fornitori e compagnia bella usa Autocad e ti tocca ogni volta convertire o tenere almeno UNA postazione con autocad aggiornato per fare le conversioni. Se poi il cliente ESIGE autocad, tu devi averlo o non puoi prendere il lavoro (a meno di non violare le condizioni contrattuali).

    3) Autodesk cambia in continuazione il proprio standard (senza avvisare) per scrollarsi di dosso i concorrenti E le vecchie versioni non supportate di autocad per cui, banalmente, con Autocad 2006 avrai serie difficoltà ad aprire un file creato con versioni precedenti alla 2004.

    Insomma Autodesk ha creato un monopolio De Facto, ma non incorre in alcuna sanzione perché ufficialmente esistono molti altri (e agguerriti) concorrenti, ma che non possono fare granché

    Ciao
    GTFS
    non+autenticato
  • - Scritto da: anonimo
    >
    > Sì certo proprio degli stupidi. Se tu ottieni un
    > appalto con l'Enel e ti chiede di usare Autodesk
    > per disegnare il progetto tu le dici: "Ah no è
    > software proprietario, dai pure l'appalto a un
    > altro che io vado a vivere sotto i
    > ponti"

    No, il costo delle licenze del software imposto dal committente fanno parte dei costi di progetto.

    E comunque io ho imparato che invece di dire "costa 100 ma se tu vuoi farlo con winsozz costa 1000", da un po' di tempo a questa parte prefersico dire "Costa 1000, ma se mi lasci usare i prodotti che dico io, ti faccio uno sconto di 900!" e in questo modo sono riuscito a piazzare parecchi linux.
  • - Scritto da: panda rossa
    > - Scritto da: anonimo
    > >
    > > Sì certo proprio degli stupidi. Se tu ottieni un
    > > appalto con l'Enel e ti chiede di usare Autodesk
    > > per disegnare il progetto tu le dici: "Ah no è
    > > software proprietario, dai pure l'appalto a un
    > > altro che io vado a vivere sotto i
    > > ponti"
    >
    > No, il costo delle licenze del software imposto
    > dal committente fanno parte dei costi di
    > progetto.
    >
    > E comunque io ho imparato che invece di dire
    > "costa 100 ma se tu vuoi farlo con winsozz costa
    > 1000", da un po' di tempo a questa parte
    > prefersico dire "Costa 1000, ma se mi lasci usare
    > i prodotti che dico io, ti faccio uno sconto di
    > 900!" e in questo modo sono riuscito a piazzare
    > parecchi

    Gli appalti con le grosse aziende non funzionano così, sei tu che devi dimostrare che rientri in certi standard, hai già determinati strumenti, il personale sufficiente e adatto per il lavoro e devi conquistare quello che ti offrono perché dietro di te nei hai altri mille pronti a soffiarti il lavoro

    Se uno non ha autocad in un lavoro dove viene chiesto il novanta per cento delle volte lo considerano un novellino
    non+autenticato
  • e comunque se all'appalto lavorassero N aziende, sarebbe un pasticcio se ogni azienda finisse per fare come vuole.

    Alla fine tutti discutono, convertono e non riescono a capirsi quando uno dice all'altro cosa e come ha fatto. E' chiaro che si finisce per usare tutti autocad e alla fine costa meno la licenza autocad dei pasticci che si creano se ogni persona fa come vuole.
    non+autenticato
  • Nel medioevo il contadino non era proprietario della terra che lavorava.
    La terra era del vassallo, e il contadino la lavorava per conto del padrone della terra, tratteneva per se' il minimo per la propria sussistenza e quella della propria famiglia, e il resto andava al padrone della terra.

    Il contadino quindi aveva un appezzamento in licenza, non poteva cederlo, non poteva venderlo, non poteva niente.
    Lo lavorava finche' al padrone andava.

    Oggi e' uguale.

    Questa sentenza dice che esiste un vassallo, proprietario del software, che lo concede (dietro pagamento anticipato, neanche a fine raccolto) ai servi della gleba che ne fanno richiesta, i quali possono lavorarlo, ricavarne qualcosa per la loro sussistenza, ma il padrone ha il diritto di poter togliere loro il software, e di negargli di rivenderlo o di cederlo.

    Questa sentenza stabilisce che per i beni digitali siamo ancora nel medioevo, altro che far west!

    E da noi invece c'e' qualcuno che dice che i giudici sono comunisti!
  • Viva i crack!!!
    non+autenticato
  • - Scritto da: panda rossa
    > Nel medioevo il contadino non era proprietario
    > della terra che
    > lavorava.
    > La terra era del vassallo, e il contadino la
    > lavorava per conto del padrone della terra,
    > tratteneva per se' il minimo per la propria
    > sussistenza e quella della propria famiglia, e il
    > resto andava al padrone della
    > terra.
    >

    Lo stesso vale per il CED dove tu fai il sistemista

    > Il contadino quindi aveva un appezzamento in
    > licenza, non poteva cederlo, non poteva venderlo,
    > non poteva
    > niente.
    > Lo lavorava finche' al padrone andava.
    >

    Lo stesso vale per il CED dove tu fai il sistemista


    > Oggi e' uguale.
    >
    > Questa sentenza dice che esiste un vassallo,
    > proprietario del software, che lo concede (dietro
    > pagamento anticipato, neanche a fine raccolto) ai
    > servi della gleba che ne fanno richiesta, i quali
    > possono lavorarlo, ricavarne qualcosa per la loro
    > sussistenza, ma il padrone ha il diritto di poter
    > togliere loro il software, e di negargli di
    > rivenderlo o di
    > cederlo.
    >

    possono ricavarne quanto vogliono/riescono e non danno una percentuale sui loro guadagni alla software house. In genere le licenze costano sempre la stessa cifra sia che tu sia nokia o che tu sia pincopallino.
    Non ho mai visto nessuno andare a casa di qualcuno a togliergli il software (al limite finisce il supporto e questo accade anche per frigoriferi, telefoni, TV,ecc.)

    A mio parere l'esempio è sbagliato ed esagerato
    non+autenticato
  • - Scritto da: ati

    > Lo stesso vale per il CED dove tu fai il
    > sistemista

    Io sono pagato per il mio lavoro.
    Non mi viene dato un CED in concessione da sfruttare e poi rigirare parte dei ricavi al mio signore e padrone.

    > possono ricavarne quanto vogliono/riescono e non
    > danno una percentuale sui loro guadagni alla
    > software house.

    Certo, ma hanno pagato prima (e anche bello caro) pur non avendo la certezza che quel software generera' degli utili.
    E il concetto e' che non possono cederlo a terzi.

    > In genere le licenze costano
    > sempre la stessa cifra sia che tu sia nokia o che
    > tu sia pincopallino.

    La questione non e' il costo, la questione e' la licenza.

    > Non ho mai visto nessuno andare a casa di
    > qualcuno a togliergli il software (al limite
    > finisce il supporto e questo accade anche per
    > frigoriferi, telefoni,
    > TV,ecc.)

    Io ho visto la Sony andare in tutte le case in cui c'era una PS3 non aggiornata e togliere il software.

    > A mio parere l'esempio è sbagliato ed esagerato

    Siamo qui per parlarne.
  • - Scritto da: panda rossa
    >
    > La questione non e' il costo, la questione e' la
    > licenza.
    >
    DI PIU ANCORA. la questione e' : come diavolo fa una licenza ad avere un valore probante MAGGIORE della legge (del buon senso e materiale) ? come riassume l'articolo in inglese citando la 1' sentenza : se una cosa sembra una vendita, E' una vendita.
    Speriamo che il tizio tiri dritto e porti sta roba fino alla Corte SupremaCon la lingua fuori
    non+autenticato
  • Interessante paragone.
    non+autenticato
  • A me invece sembra più simile ad un contratto di affitto di un appartamento. Il proprietario ti lascia usare il suo appartamento per tutto il tempo che vuoi, ma devi pagargli l'affitto in anticipo e per tutto il periodo che rimarrai nell'appartamento; dal momento che tale periodo non può essere definito a priori, il proprietario ti fa pagare una cifra forfettaria che, secondo lui, lo ripaga del tempo per il quale ti lascerà usare il suo immobile. Però non puoi subaffittare o cedere il tuo contratto di affitto ad un altro.
    non+autenticato
  • - Scritto da: panda rossa
    >
    > Questa sentenza stabilisce che per i beni
    > digitali siamo ancora nel medioevo, altro che far
    > west!


    Bene, allora concretamente cosa proporresti?
    Una software house come dovrebbe vendere i suoi prodotti/servizi?

    > E da noi invece c'e' qualcuno che dice che i
    > giudici sono
    > comunisti!

    Questo è veroCon la lingua fuori
  • - Scritto da: ThEnOra
    > - Scritto da: panda rossa
    > >
    > > Questa sentenza stabilisce che per i beni
    > > digitali siamo ancora nel medioevo, altro che
    > far
    > > west!
    >
    >
    > Bene, allora concretamente cosa proporresti?
    > Una software house come dovrebbe vendere i suoi
    > prodotti/servizi?

    Nel caso in questione, dell'Autodesk, la proposta e' semplice.
    Autodesk mi vende un disco. Io pago per quel disco.
    Il disco e' mio e se voglio rivenderlo lo posso rivendere.

    Chi lo compra sa che lo compra "usato" e quindi privo di servizi addizionali quali per esempio l'assistenza che Autodesk fa a chi compra direttamente.
  • Secondo me sarebbe meglio vederlo come un contratto di affitto.

    Io prendo il software in licenza e lo rivendo segnalando alla Autodesk che ho rivenduto il SUO software a Tizio (bastano due click su un sito).

    Da quel momento non posso più usufruire del software che è passato ad un nuovo utente
    non+autenticato
  • - Scritto da: ati
    > Secondo me sarebbe meglio vederlo come un
    > contratto di
    > affitto.
    Affitto un paio di OO.

    > Io prendo il software in licenza e lo rivendo
    > segnalando alla Autodesk che ho rivenduto il SUO
    > software a Tizio (bastano due click su un
    > sito).
    Dipende se la struttura di Autodesk è così efficiente da recepire i "due click su un sito".
    Io non sarei tanto ottimista.


    > Da quel momento non posso più usufruire del
    > software che è passato ad un nuovo
    > utente
    E l'efficientissima Autodesk considera questa una perdita.
    Così invece di essere contenta perché entro l'anno prossimo può vendere un contratto di assistenza e aggiornamento in più perché ha un nuovo cliente (o magari più d'uno, dipende dal numero di postazioni del nuovo cliente), preferisce segare le gambe ai potenziali clienti e ai vecchi.

    Finché questo discorso lo fa con le nuove licenze va bene, ma allora si decidesse a cambiare totalmente il contratto e farlo diventare un noleggio come fanno tanti altri prodotti per uso professionale.

    Certo: così facendo perderebbe automaticamente la diffusione che ha adesso auto-relegandosi a quella di prodotto di nicchia.

    Un saluto
    GTFS
    non+autenticato