Claudio Tamburrino

Kindle, offline per la battaglia

L'arrivo dei dispositivi Android e di Samsung Galaxy Tab rilanciano la sfida dei tablet. Che per alcuni osservatori segneranno la fine degli e-reader. Amazon si difende dagli scaffali di Best Buy

Roma - Amazon ha deciso di non affidarsi esclusivamente alla Rete per la distribuzione di Kindle, il dispositivo con cui domina il settore e intende accompagnare la sua transizione agli ebook: in ballo c'è la difesa delle posizioni raggiunte minacciate non solo dagli altri e-reader, ma anche dai tablet.

iPad, infatti, non è più il solo dispositivo che mina il nascente mercato degli ereader: l'imminente arrivo di Samsung Galaxy Tab e degli altri device Android (meno costosi degli omologhi con la Mela) spinge gli osservatori a rifare i conti del settore degli e-reader

Gli analisti di Informa Telecoms & Media, per esempio, parlano adesso generalmente di "vendite di smartbook" comprendendo in una fascia unica e-reader e tablet: del settore, per cui si prevede un'impennata nelle vendite (da 3,65 milioni del 2010 a quasi 50 milioni nel 2014), i vincitori sarebbero proprio i secondi a discapito dei primi, cannibalizzati dai cugini multifunzionali nonostante l'abbattimento dei costi e l'evoluzione degli schermi epaper.
Alcuni commentatori, infatti, ritengono che la non specificità dei tablet e la possibilità, dunque, di poterli utilizzare per più scopi (oltre la lettura degli ebook) compensi ampiamente la durata inferiore della batteria e la migliore qualità di lettura offerta dagli schermi non retroilluminati degli e-reader.

I produttori di e-reader, in ogni caso, sentono la pressione della concorrenza e tentano, di conseguenza, di fortificare il proprio mercato ed estenderlo occupando posizioni importanti prima che esploda la produzione di tablet: dopo il taglio dei prezzi, la nuova risposta di Amazon è la decisione di mettere Kindle sugli scaffali di Best Buy in tempo per le feste.

Qui trovano già spazio il Reader Sony e il Nook di Barnes&Noble, che quindi ora non avranno più il vantaggio della prossimità rispetto al modello di Amazon.

La decisione della libreria online è stata ponderata e prima di diventare definitiva è stata preceduta da un primo esperimento di estensione dei punti vendita, che va avanti da qualche mese con la catena Target, in cui però non figurano i concorrenti e che offre una distribuzione meno capillare.

Claudio Tamburrino
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