Mauro Vecchio

P2P, se ai provider i conti non tornano

Gli ISP d'Albione contro il governo di Londra, che ha deciso di far pagare detentori dei diritti e provider per perseguire i cattivoni del file sharing

Roma - Si tratta di un piano strategico che ha scatenato le più aspre reazioni da parte degli Internet Service Provider (ISP) britannici. Al centro delle accese polemiche, una suddivisione dei costi ritenuta iniqua, almeno secondo quei fornitori di connettività già ampiamente critici verso il Digital Economy Act.

Ovvero quella legge passata in fretta e furia in Parlamento per adottare la cosiddetta cura Mandelson al file sharing illecito. Una legge che provvederà al triplice richiamo all'ordine per l'intera comunità britannica del P2P, minacciata a suon di strozzature delle connessioni o addirittura di estromissione totale dalla Rete.

Ma chi pagherebbe per l'effettiva implementazione di questo assetto legislativo? Come annunciato dal governo di Londra, i tre quarti dei costi totali verranno addebitati ai detentori dei diritti. A pagare per il restante quarto, i vari provider d'Albione. Tutti quei condivisori colti in flagrante non dovranno infatti pagare alcunché in caso di ricorso contro le notifiche inviate dai signori del copyright.
Per le autorità britanniche si tratterebbe di una mossa necessaria, che aiuterà non poco l'intera economia creativa nazionale. I dati snocciolati hanno parlato di circa 200 milioni di sterline all'anno, salvati dalle grinfie dei cattivoni del P2P. Ma ISPA - ovvero l'associazione che nel Regno Unito tutela gli interessi dei provider - non è sembrata affatto contenta di questa suddivisione degli oneri.

Nicholas Lansman, segretario generale di ISPA, ha infatti sottolineato come a sostenere tutti i costi debbano essere solo ed esclusivamente i vari detentori dei diritti. Una posizione caldeggiata dal provider TalkTalk, che ha parlato di una suddivisione oltraggiosa, soprattutto perché atta a tutelare gli interessi del solo copyright.

Non di quest'avviso la British Phonographic Industry (BPI), che tramite il suo direttore per le comunicazioni Adam Liversage, ha sottolineato come i vari provider dovrebbero pagare anche di più per la lotta al P2P. Questo perché i file sharer approfittano dei loro network per violare ripetutamente il diritto d'autore.

Mauro Vecchio
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14 Commenti alla Notizia P2P, se ai provider i conti non tornano
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  • Ma in francia intanto ne hanno già richiamato qualcuno ? che gli hanno fatto ? qualcuno è arrivato al 3° richiamo ?
    uhm....
    non+autenticato
  • http://www.youtube.com/watch?v=ajfEW3Fuo7o
    (sorry incorporamento disattivato, vi tocca cliccare)
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 15 settembre 2010 05.07
    -----------------------------------------------------------
  • temo che quelli che parlano devono prende la roba da siti legali,le vostre stupidaggini sull'etica di condividere,e sul regalare film canzoni videogiochi, in francia e inghilterra non abboccano piu',per ora in italia ancora non sono arrivatiOcchiolino continuate...
    se vi fate sky nessuno vi viene a rompere---- dovete pagare la roba non il telefono
    non+autenticato
  • - Scritto da: terminator
    > temo che quelli che parlano devono prende la roba
    > da siti legali,le vostre stupidaggini sull'etica
    > di condividere,e sul regalare film canzoni
    > videogiochi, in francia e inghilterra non
    > abboccano piu',per ora in italia ancora non sono
    > arrivatiOcchiolino
    > continuate...
    > se vi fate sky nessuno vi viene a rompere----
    > dovete pagare la roba non il
    > telefono

    La videoteca ha chiuso presto, mancanza di clienti?
    non+autenticato
  • All'1 e 40 di notte ... dormirà in videoteca perchè la casa gliel'hanno pignorata ...
  • mi chiedo come si chieda alla gente di rispettare la legge in generale quando ci sono esempi così lampanti di incoerenza totale in alcune leggi

    il compito di vigilare in ogni senso spetta alla polizia, punto

    delegare , per primo e un sintomo di incapacità dello stato (e qui macchiavelli li picchierebbe tutti)

    ma sopratutto a livello legislativo come diavolo si fa a far pagare i costi di controllo ad un privato? e un pò come se gli stipendi alla polstrada li dovessero pagare la società autostrade e i produttori di automobili

    ma sopratutto, stanno dicendo, possiedi i diritti di un opera? vuoi che faccia rispettare la legge, guarda se mi paghi lo faccio se altrimenti im giro dall'altra parte

    se la legge esiste dovrebbero farla rispettare a priori che diavolo significa che debbo pagare per farla rispettare

    sta a vedere che se chiamo i carabinieri questi non escono se non gli faccio un bonifico

    che c***o di legge!!

    bha... i legislatori e gli avvocati sono una delle cose peggiori della società civile....
    non+autenticato
  • Se a pagare sono gli ISP questi ultimi rigireranno il costo interamente agli utenti.
    E' il solito (perverso) meccanismo della traslazione di imposta, arcinoto a tutti, ma taciuto ogni volta.
    Vuoi fare l'ISP? Dovrai pagare ogni anno una tassa pro equo compenso, salvo restando il fatto che scaricare = rubare e quindi se un utente scarica o (peggio) condivide va arrestato e crocifisso in tribunale con multe milionarie.
    Ok è solo una provocazione questa, non dateci troppo peso.

    Ciao
    GTFS
    non+autenticato
  • - Scritto da: Guybrush Fuorisede
    > scaricare = rubare

    Falso. Sarebbe rubare se io scaricassi gratuitamente qualcosa da un sito che la offre a pagamento. Scaricando qualcosa gratuitamente è equivale a farsi regalare qualcosa da qualcuno.

    scaricare = farsi regalare != rubare

    > e quindi se un utente
    > scarica o (peggio) condivide va arrestato e
    > crocifisso in tribunale con multe
    > milionarie.

    1) E come fai a scoprirmi se uso i servizi di hosting file?
    2) Ricordati che mondo = corruzione. Se qualche volta avrai visto il programma Presa Diretta ti sarai reso conto come alcuni siano arrivati a corrompere addirittura la Guardia di Finanza...figuriamoci se non si può corrompere un ISP...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > - Scritto da: Guybrush Fuorisede
    > > scaricare = rubare
    >
    > Falso. Sarebbe rubare se io scaricassi
    > gratuitamente qualcosa da un sito che la offre a
    > pagamento. Scaricando qualcosa gratuitamente è
    > equivale a farsi regalare qualcosa da
    > qualcuno.
    >
    > scaricare = farsi regalare != rubare
    >
    > > e quindi se un utente
    > > scarica o (peggio) condivide va arrestato e
    > > crocifisso in tribunale con multe
    > > milionarie.
    >
    > 1) E come fai a scoprirmi se uso i servizi di
    > hosting
    > file?
    > 2) Ricordati che mondo = corruzione. Se qualche
    > volta avrai visto il programma Presa Diretta ti
    > sarai reso conto come alcuni siano arrivati a
    > corrompere addirittura la Guardia di
    > Finanza...figuriamoci se non si può corrompere un
    > ISP...

    Quando scrivo fuorisede non ho tempo per spiegare l'ironia, se trovi una dichiarazione così smaccatamente in controtendenza all'idea che circola da queste parti, circa il download illecito, è evidente che si tratta di una provocazione e che in realtà la penso in modo molto diverso.

    Il concetto espresso voleva essere una critica contro l'equo compenso che, nonostante sia interamente pagato dai consumatori, non concede a questi ultimi nemmeno il diritto a poter duplicare alcunché se questo è protetto.

    Per cui paghi, paghi tutto e di più, ma continui a prendere cetrioli la' dove il sole arriva di rado.

    Ciao
    GTFS
    non+autenticato
  • - Scritto da: Guybrush Fuorisede
    >
    > Il concetto espresso voleva essere una critica
    > contro l'equo compenso che, nonostante sia
    > interamente pagato dai consumatori, non concede a
    > questi ultimi nemmeno il diritto a poter
    > duplicare alcunché se questo è
    > protetto.

    Ti dirò che neanch'io sono molto favorevole all'equo compenso, in particolar modo alla luce dell'estensione tout-court che hanno introdotto di recente e che tocca in pratica tutti i dispositivi di archiviazione.

    Ad ogni modo, è vero che per i videogiochi non si possono fare le copie (viste le protezioni delle console), ma se parliamo di CD e DVD, non mi sembra sia propriamente corretto... o no?
    Mi fai un esempio di CD/DVD recente ove hai riscontrato problemi di copia?
    In più, la questione non è, per me, poter copiare o no, visto che l'eccezione alla copia privata è anche prevista dalla legge.

    Il punto è "l'abuso" della copia privata che poi tanto privata (vd. P2P) non lo è più.

    > Per cui paghi, paghi tutto e di più, ma continui
    > a prendere cetrioli la' dove il sole arriva di
    > rado.

    Ma lo sai che anche la major dicono la stessa cosa?A bocca aperta

    > Ciao
    > GTFS
  • - Scritto da: ThEnOra

    > Ti dirò che neanch'io sono molto favorevole
    > all'equo compenso, in particolar modo alla luce
    > dell'estensione tout-court che hanno introdotto
    > di recente e che tocca in pratica tutti i
    > dispositivi di
    > archiviazione.

    Ma anche ad ogni dispositivo che può memorizzare dati.

    > Ad ogni modo, è vero che per i videogiochi non si
    > possono fare le copie (viste le protezioni delle
    > console), ma se parliamo di CD e DVD, non mi
    > sembra sia propriamente corretto... o
    > no?

    A parte che le copie dei giochi si possono fare tranquillamente anche su console, il problema sono altri, ad esempio la micorsoft caccia la console modificata (indipendentemente per cosa è stata modificata) dal loro servizio on line, tra l'altro è una mossa commerciale per spingere la gente a ricomprarsi la console, infatti i ban vengono quasi sempre all'uscita di un titolo di forte richiamo o nel periodo pre natalizio.

    Per ps3, si può affermare che il costo dei supporti blueray e Masterizzatori hanno contribuito al rimando della violazione delle protezioni della console.

    Non credo che parlasse di termini tecnici comunque.

    > Mi fai un esempio di CD/DVD recente ove hai
    > riscontrato problemi di
    > copia?
    > In più, la questione non è, per me, poter copiare
    > o no, visto che l'eccezione alla copia privata è
    > anche prevista dalla
    > legge.

    Peccato perchè che è vietato aggirare le protezioni...cioè mi dai il diritto alla copia, ma con un articoletto, me la vieti.... Assurda la cosa.

    > Il punto è "l'abuso" della copia privata che poi
    > tanto privata (vd. P2P) non lo è
    > più.

    Perchè non lo è ? Mica le vendo in giro, la copia la passo agli amici, che con internet sono tantiA bocca aperta


    >
    > Ma lo sai che anche la major dicono la stessa
    > cosa?
    >A bocca aperta

    Mah, le major vendono una mancata vendita, una causa della pirateria, sempre e comunque...quando poi non è veroA bocca aperta
    Sgabbio
    26178
  • - Scritto da: ThEnOra
    >
    > Il punto è "l'abuso" della copia privata che poi
    > tanto privata (vd. P2P) non lo è
    > più.

    Ma quella non è più una copia privata, è una copia... PEERata, che puoi pronunciare "pirata" e il cerchio si chiude Occhiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: ThEnOra
    > Ad ogni modo, è vero che per i videogiochi non si
    > possono fare le copie (viste le protezioni delle
    > console), ma se parliamo di CD e DVD, non mi
    > sembra sia propriamente corretto... o
    > no?
    > Mi fai un esempio di CD/DVD recente ove hai
    > riscontrato problemi di
    > copia?

    Tutti i DVD hanno la protezione CSS. Il fatto che questa sia debole e di fatto fatta scavalcare dalle stesse major (dimenticandosi un file con tutte le chiavi CSS in chiaro all'interno di un player software prodotto da una major, lo Xing) non vuol dire che i vari DVD Decrypter (gratuito) e vari cloni commerciali (venduti nei negozi) siano a norma di legge secondo la assurda legge italiana.