Mauro Vecchio

Cuil, stop alle ricerche

Offline il search engine che avrebbe dovuto surclassare Google per vastitÓ di pagine indicizzate. I suoi dipendenti non sarebbero stati pagati. Gli ex-impiegati parlano di una sparizione definitiva

Roma - Era stato presentato al mondo tra ambiziosi intenti e promesse basate sui grandi numeri. Come quei 120 miliardi di pagine già indicizzate, per un archivio "tre volte più vasto di quello di ogni altro motore di ricerca". Era la fine del luglio 2008: Cuil.com assicurava di non voler assolutamente competere con il gigante Google.

Ma certa stampa di settore scalpitava, in attesa dei primi risultati della nuova creatura di tre ex-dipendenti di BigG. Cuil.com pare ora sparito dai meandri del web, messo offline probabilmente per l'eternità. Un risultato del tutto opposto a quello promesso appena due anni fa.

Sembrano infatti andati in fumo i 33 milioni di dollari investiti da società come Tugboat Ventures e Madrone Capital Partners. Stando a quanto riportato da una serie di ex-impiegati di Cuil, nessuno avrebbe finora pagato i membri dell'attuale squadra del motore di ricerca. Sarebbero attualmente in cerca di un nuovo lavoro.
Mauro Vecchio
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17 Commenti alla Notizia Cuil, stop alle ricerche
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  • non era possibile neppure usare una sintassi tipo "frase intera" oppure +parola1 +parola2 +parola3
    insomma una schifezza
    non+autenticato
  • E come sperava di competere, se aveva il triplo delle pagine ed un decimo della personalizzazione della ricerca?
  • Allora, se ben ricordo, Cuil:

    - non raccoglieva dati dagli utenti (per rispettare la privacy)
    - non si faceva pagare per usare i suoi servizi (nemmeno con donazioni facoltative)
    - non metteva pubblicità
    - non si faceva pagare per indicizzare le pagine (per ottenere una maggiore neutralità)

    Ma allora... dove prendeva i soldi? Anche chi aveva investito, l'aveva fatto perchè contava di avere un ritorno economico: se vedi che non si prospetta nessun guadagno, nè ora nè in futuro, non investi più, e tenere in funzione un motore di ricerca costa.

    Peccato, però... un altro motore di ricerca indipendente che se ne va (dopo altavista, alltheweb, lycos, wikia search, yahoo...). Mi preoccupa molto il fatto che rimangano solo Google e Bing: se decidessero di far sparire dalle loro pagine i siti scomodi, tali siti diventerebbero introvabili, e questo sarebbe una minaccia seria alla net neutrality.
  • non ha chiuso perche' i servizi erano gratuiti ma semplicemente perche' come motore di ricerca non era soddisfacente... all'inizio imputarono la colpa al fatto che la ricerca funzionasse bene solo con le parole in inglese... evidentemente qualcosa nell'algoritmo nn ha funzionato e gli utenti ci mettono poco ad abbandonare una piattaforma che non funziona...




    - Scritto da: lavos
    > Allora, se ben ricordo, Cuil:
    >
    > - non raccoglieva dati dagli utenti (per
    > rispettare la
    > privacy)
    > - non si faceva pagare per usare i suoi servizi
    > (nemmeno con donazioni
    > facoltative)
    > - non metteva pubblicità
    > - non si faceva pagare per indicizzare le pagine
    > (per ottenere una maggiore
    > neutralità)
    >
    > Ma allora... dove prendeva i soldi? Anche chi
    > aveva investito, l'aveva fatto perchè contava di
    > avere un ritorno economico: se vedi che non si
    > prospetta nessun guadagno, nè ora nè in futuro,
    > non investi più, e tenere in funzione un motore
    > di ricerca
    > costa.
    >
    > Peccato, però... un altro motore di ricerca
    > indipendente che se ne va (dopo altavista,
    > alltheweb, lycos, wikia search, yahoo...). Mi
    > preoccupa molto il fatto che rimangano solo
    > Google e Bing: se decidessero di far sparire
    > dalle loro pagine i siti scomodi, tali siti
    > diventerebbero introvabili, e questo sarebbe una
    > minaccia seria alla net
    > neutrality.
    non+autenticato
  • Veramente come ricerca faceva schifo.
    E comunque Yahoo! viene ancora usato molto.
  • Yahoo non è più indipendente, si appoggia a Bing. ╚ questo il vero pericolo: tu credi di usare due motori di ricerca diversi (e speri quindi che uno possa trovare ciò che l'altro ha ignorato), ma in realtà usi sempre lo stesso motore.
  • - Scritto da: lavos
    > Yahoo non è più indipendente, si appoggia a Bing.
    > ╚ questo il vero pericolo: tu credi di usare due
    > motori di ricerca diversi (e speri quindi che uno
    > possa trovare ciò che l'altro ha ignorato), ma in
    > realtà usi sempre lo stesso
    > motore.

    Questa dove l'hai sentita? Dal salumiere?
    non+autenticato
  • Cercando ad esempio Luciano Ligabue, da risultati leggermente diversi. Penso che la cosa non sia del tutto vera... Forse non è altro che uno scambio di tecnologie
  • In Italia la fusione non è ancora completa.
  • Solite chiacchiere che si fanno al bar di prima mattina, giusto per parlare di qualche cazzata!
    Ma dico dove caspio l'hai sentita sta storia? Che io sappia yahoo e microsoft si stanno scambiando solo tencnologie
  • - Scritto da: fox82i
    > Solite chiacchiere che si fanno al bar di prima
    > mattina, giusto per parlare di qualche
    > cazzata!
    > Ma dico dove caspio l'hai sentita sta storia? Che
    > io sappia yahoo e microsoft si stanno scambiando
    > solo
    > tencnologie


    Veramente M$ praticamente ha acquisito Yahoo e ha fuso le tecnologie di search in Bing... e nonostante questo continua a perdere quote di mercato!
  • Non è un problema di fondi, è abbastanza tradizionale nel mercato del tecnologico lavorare a perdere con capitale di ventura per creare una base di utenti prima di iniziare a mettere pubblicità.

    Non ha chiuso perché non ce la faceva a pagare gli stipendi, ha chiuso perché in questi due anni aveva chiarificato ai finanziatori che non sarebbe mai decollato, ma per motivi tecnologici e non economici.

    Per fare un paragone, Google è nato nel 1998, nel 2000 già aveva una fetta ingente del mercato e aveva iniziato a mettere i banner publicitari... Cuil dopo due anni era stato abbandonato da tutti gli early adopter. Dopo un po' bisogna anche decidere di staccare la spina.
    non+autenticato
  • Come da titolo...
    Sgabbio
    26178
  • - Scritto da: Sgabbio
    > Come da titolo...

    Tristezza? Ma era un motore di ricerca messo li solo per spillare soldi agli investitori che venivano convinti con chissà quali storie fantasmagoriche.

    Direi che il giochino gli ha fruttato un bel po di milioni. Vorrei anche io essere triste come loro in questo momentoA bocca aperta
    non+autenticato