Claudio Tamburrino

Street View, l'Italia fa sul serio

Il Garante della privacy ordina a Google il blocco dei dati di Street View e trasmette gli atti alla magistratura. BigG si ritrova, ancora, a fare i conti con la Giustizia italiana - UPDATE

Street View, l'Italia fa sul serio UPDATE (18:40): Google ha inviato a Punto Informatico la seguente dichiarazione in merito alla vicenda: "Come già dichiarato in precedenza, siamo molto dispiaciuti per l'errore che ha portato alla raccolta accidentale di questi dati. Non appena ci siamo resi conto dell'accaduto abbiamo interrotto immediatamente la raccolta di tutti i dati WiFi attraverso le vetture di Street View e informato le autorità competenti. Inoltre, come richiesto dal Garante per la protezione dei dati personali, non abbiamo cancellato alcun dato raccolto per errore in Italia. Ribadiamo la nostra massima disponibilità a rispondere a qualunque domanda possa sorgere in fase di indagine".

Roma - Non finiscono i guai per Street View: dopo il fuoco incrociato sotto cui si trova in Germania e le nuove indagini aperte in Repubblica ceca, il Garante della privacy italiano ha chiesto a Google di bloccare qualsiasi tipo di trattamento sui dati sulle rete WiFi raccolti dalle macchine sguinzagliate per la mappatura delle strade, e ha inviato alla magistratura il fascicolo relativo alle proprie indagini. Ai giudici spetterà adesso di valutare le eventuali conseguenze legali conseguenti a questo tipo di raccolta non autorizzata.

Un'istruttoria era già stata avviata a maggio di quest'anno, per verificare "la liceità e la correttezza del trattamento dei dati personali" da parte di Google.
Mountain View, per altro, ha già confermato la raccolta illecita dei dati, che sarebbe però da attribuire ad un errore e talmente frammentaria da non poter configurare una effettiva raccolta di informazioni personali. Inoltre i dati non sarebbero mai stati utilizzati né comunicati a terzi. Pur essendo ancora conservati nei server negli Stati Uniti.

Secondo il Garante italiano, tuttavia, visto il tempo prolungato e la sistematicità della raccolta, è probabile che dati personali siano finiti nella rete a strascico lanciata da Google lungo le strade del paese: violando così sia il codice della privacy sia alcune norme del codice penale, come in particolare l'art. 617 sulle intercettazioni fraudolente.

Claudio Tamburrino
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98 Commenti alla Notizia Street View, l'Italia fa sul serio
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  • in italia siamo sempre all'avanguardia!!!
    è proprio questo che mi fa paura!!!
    non+autenticato
  • mi par di capire che quando il telefonino "vede" che ci sono reti wifi in zona, sta di fatto raccogliendo dati come le auto di google.
    dati da comunicare al garante della privacy ?
    mi autodenuncio una volta o ogni volta che accendo il wifi ?
    oddio con questi dubbi quante notti insonni m aspettano !!!

    per il cellulare... mentre per Airodump ... A bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nemis
    > mi par di capire che quando il telefonino "vede"
    > che ci sono reti wifi in zona, sta di fatto
    > raccogliendo dati come le auto di
    > google.
    > dati da comunicare al garante della privacy ?
    > mi autodenuncio una volta o ogni volta che
    > accendo il wifi
    > ?
    > oddio con questi dubbi quante notti insonni m
    > aspettano
    > !!!
    >
    > per il cellulare... mentre per Airodump ... A bocca aperta

    Rilevare le presenza di una rete non è la stessa cosa che sniffare i dati che attraverso questa rete vengono veicolati
    non+autenticato
  • ...per offrire un servizio gratuito una bella domenica, visto che non ho molto da fare, mi alzo presto e comincio a raccogliere cartacce e sporcizia in strada.
    Poi mi dico: "perchè buttare tutto? Magari posso riutilizzare qualcosa"
    E metto da parte il raccolto.
    Poi mi accorgo che tra le varie cartacce ci sono vecchi registri, agende telefoniche e libri mastri...
    "Cavolo!", dico, "forse è meglio avvertire"...
    E mi accusano di violazione della PrivacyDeluso

    Certo il paragone non è proprio calzante (in questo caso ho raccolto cose deliberatamente gettate via, nell'altro si è avuto accesso a dati comunque accessibili) però viene da porsi diverse domande...

    Lungi da me il voler difendere a tutti i costi Google (che ne ha infranti di diritti...), ma forse un po' di buonsenso non guasterebbe.
    H5N1
    1641
  • - Scritto da: H5N1
    > ...per offrire un servizio gratuito una
    > bella domenica, visto che non ho molto da fare,
    > mi alzo presto e comincio a raccogliere cartacce
    > e sporcizia in
    > strada.
    > Poi mi dico: "perchè buttare tutto? Magari posso
    > riutilizzare
    > qualcosa"
    > E metto da parte il raccolto.
    > Poi mi accorgo che tra le varie cartacce ci sono
    > vecchi registri, agende telefoniche e libri
    > mastri...
    > "Cavolo!", dico, "forse è meglio avvertire"...
    > E mi accusano di violazione della PrivacyDeluso

    qualche piccola correzione:

    ... per poter trarre il maggior profitto possibile
    aumentando il numero di utenti clienti, tutti i giorni
    mi alzo presto e comincio a raccogliere filmati e pacchetti IP
    per strada.
    Poi mi dico: "perchè buttare tutto? Magari posso riutilizzare il traffico
    sniffato per geolocalizzare meglio qualcosa"
    E metto da parte il raccolto.
    Poi mi accorgo che anche se la mia macchina è bella e colorata
    qualcuno comincia a storcere il naso e sospetta che la mia macchinina è un po' spiona...
    "Cavolo!", dico, "forse è meglio avvertire"...
    E mi accusano di violazione della Privacy, o forse va anche meglio
    non+autenticato
  • Guarda che non difendo Google a spada tratta.
    Il problema è che non si possono usare due pesi e due misure (anche se Silvio insegna...) pertanto un'eventuale "condanna" di Google avrebbe le su conseguenze e ripercussioni anche in altri ambiti.
    H5N1
    1641
  • Per me sono tutti pazzi. Alimentano un vespaio di polemiche quando basterebbe cancellare dei dati la cui raccolta è stata tra l'altro autodenunciata (!!) da Google.
    A meno che Google non lo abbia fatto apposta per far capire quanto ingolfato sia il sistema giudiziario Italiano.
    non+autenticato
  • - Scritto da: pinco pallino
    > Per me sono tutti pazzi. Alimentano un vespaio di
    > polemiche quando basterebbe cancellare dei dati
    > la cui raccolta è stata tra l'altro
    > autodenunciata (!!) da
    > Google.

    Guarda che anche se ti autodenunci questo non ti assolve automaticamente, le indagini vengono comunque fatte per stabilire se hai commesso una violazione oppure no, e se vieni riconosciuto colpevole di una violazione al massimo ti spettano le attenuanti per esserti autodenunciato.

    > A meno che Google non lo abbia fatto apposta per
    > far capire quanto ingolfato sia il sistema
    > giudiziario Italiano.

    A meno che non si sia autodenunciata per evitare guai maggiori qualora fosse stata scoperta, in fondo anche questa è un ipotesi.
    non+autenticato
  • La cosa è di una semplicità a dir poco disarmante, se io voglio far sapere tutto della mia vita su Facebook mi registro, do' il consenso e ai posteri l'ardua sentenza! Se non mi basta ancora rendermi visibile al mondo mi faccio un blog e metto tutto quello che voglio in piazza.
    Ma se non volessi nulla di tutto questo ?
    Perchè Google deve avere i dati del mio apparato wi-fi a mia insaputa ?
    I dati, è vero, li comunico ogni volta che mi connetto al provider e tutto quello che faccio su internet ove costituisse reato è perseguibile dalla legge italiana, ma Google chi è, perchè deve detenere dati miei, perchè ha "per errore" intercettato le reti wi-fi di mezza Italia, col consenso di chi?
    Perchè Google deve poter avere la possibilità di geolocalizzarmi ?
    E se anche tutto ciò fosse lecito (ma ne dubito fortemente) qualcuno conosce il modo con cui chiedere a Google di cancellare i miei dati dai loro server e di averne conferma di avvenuta cancellazione?

    Non si scherza col progresso, il progresso non può essere fermato ma da qui a dire che in nome del progresso si può sacrificare parte della propria privacy lasciatelo decidere ai singoli e non agli aggregatori non autorizzati di dati personali.
    non+autenticato
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