Mauro Vecchio

RIAA e lo sharing consapevole

Avrà meno di un mese di tempo per dimostrare come Whitney Harper fosse pienamente conscia dei rischi derivanti dal download di brani a mezzo Kazaa. Così la Corte Suprema ha obbligato le major del disco a fornire prove schiaccianti

Roma - La sua agguerrita squadra legale dovrà ora darsi da fare, per convincere il supremo giudice statunitense dell'evidente colpevolezza dell'ex-cheerleader Whitney Harper. La Recording Industry Association of America (RIAA) avrà ora meno di un mese di tempo per sottoporre alla Corte Suprema prove che risultino schiaccianti.

Ovvero un documento che dimostri come l'atto di condivisione a mezzo Kazaa di 37 brani musicali si sia tradotto in un trasferimento reale di contenuti. Dal momento che i legali dell'ormai ventiduenne studentessa universitaria hanno più volte sottolineato come alcuna distribuzione dei brani fosse mai avvenuta.

Accusata dalla RIAA, Whitney Harper si era macchiata - tra i 14 e i 16 anni - di ripetuta violazione del copyright, dopo il download illecito di 37 brani. L'iniziale pena di 750 dollari a canzone era successivamente stata ridotta a 200 dollari. Un panel di giudici aveva poi negato alla ragazza l'attenuante dell'inconsapevolezza.
I suoi legali avevano infatti offerto questo tipo di giustificazione: Whitney Harper non aveva alcuna idea dei pericoli legati al download di brani su Kazaa. La Corte Suprema ha ora obbligato RIAA a dimostrare come l'ex-cheerleader fosse totalmente consapevole del suo reato.

Mauro Vecchio
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13 Commenti alla Notizia RIAA e lo sharing consapevole
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  • Io non l'avevo mai sentito e voi ?

    Che ne dite ?

    http://www.repubblica.it/tecnologia/2010/09/23/new...
    krane
    22544
  • si lo conosco, il sito da dove si scaricava è offline ma comunque si trova con qualsiasi altro software per il P2P
    non+autenticato
  • Non basta far vedere il nome della cartella?

    [SHARED FOLDER]

    Non basta far vedere il processo d'installazione col wizard che ti chiede quali cartelle CONDIVIDERE? (poteva non essere stata lei a installarlo, è vero...)

    [SELECT FOLDERS TO SHARE]

    Nel tab dei download non compariva chi stava scaricando i file CONDIVISI?

    [UPLOADING USERS]

    Mah!
  • No.

    Parola di Partito Pirata.
    non+autenticato
  • se fosse condanata a pagare 1.000.000 a brano sarebe sempre troppo poco (per voi)
    non+autenticato
  • - Scritto da: ThEnOra
    > Non basta far vedere il nome della cartella?
    >
    > [SHARED FOLDER]

    Puoi usare il nome Shared folder per qualsiasi cartella del tuo hard disk, quello è solo un nome come un altro potevano chiamarla cartella pippo ed era uguale, quindi non vuole dire nulla.
    Io uso una cartella shared folder nel nas della mia rete privata, a cui accedono solo i pc di mia moglie e di mia figlia.

    > Non basta far vedere il processo d'installazione
    > col wizard che ti chiede quali cartelle
    > CONDIVIDERE? (poteva non essere stata lei a
    > installarlo, è
    > vero...)
    >
    > [SELECT FOLDERS TO SHARE]

    Anche questo significa poco, alcuni sistemi non ti chiedono nulla ma la impostano da soli dandoti poi la possibilità di cambiarla dalle opzioni,
    altri sistemi (ad esempio DC++) non ti fa impostare nulla in installazione
    dato che su alcuni server puoi scaricare senza condividere nulla.

    > Nel tab dei download non compariva chi stava
    > scaricando i file
    > CONDIVISI?
    >
    > [UPLOADING USERS]
    >
    > Mah!

    Questo è vero però il tab lo vedi solo nel momento in cui qualcuno si collega e scarica, e quindi si può sostenere di non aver visto mai nessuno collegarsi dato che una volta chiuso non resta traccia di chi si è collegato.
    E poi il concetto è che io posso anche condividere qualcosa, ma il reato lo compio solo nel momento in cui qualcuno preleva quello che io ho condiviso, sino ad allora io non ho commesso nulla.
    Quindi mi sembra sensato chiedere a chi mi accusa le prove che questo passaggio di dati ci sia stato e che io ne ero consapevole
    non+autenticato
  • - Scritto da: Indy
    > - Scritto da: ThEnOra
    > > Non basta far vedere il nome della cartella?
    > >
    > > [SHARED FOLDER]
    >
    > Puoi usare il nome Shared folder per qualsiasi
    > cartella del tuo hard disk, quello è solo un nome
    > come un altro potevano chiamarla cartella pippo
    > ed era uguale, quindi non vuole dire
    > nulla.
    > Io uso una cartella shared folder nel nas della
    > mia rete privata, a cui accedono solo i pc di mia
    > moglie e di mia
    > figlia.

    Appunto: cosa significa SHARED FOLDER, e com'è che lo stai usando? Come cartella di condivisione.

    > > Non basta far vedere il processo d'installazione
    > > col wizard che ti chiede quali cartelle
    > > CONDIVIDERE? (poteva non essere stata lei a
    > > installarlo, è
    > > vero...)
    > >
    > > [SELECT FOLDERS TO SHARE]
    >
    > Anche questo significa poco, alcuni sistemi non
    > ti chiedono nulla ma la impostano da soli dandoti
    > poi la possibilità di cambiarla dalle
    > opzioni,
    > altri sistemi (ad esempio DC++) non ti fa
    > impostare nulla in
    > installazione
    > dato che su alcuni server puoi scaricare senza
    > condividere
    > nulla.

    Stiamo parlando di Kazaa o forse hai letto male l'articolo?

    > > Nel tab dei download non compariva chi stava
    > > scaricando i file
    > > CONDIVISI?
    > >
    > > [UPLOADING USERS]
    > >
    > > Mah!
    >
    > Questo è vero però il tab lo vedi solo nel
    > momento in cui qualcuno si collega e scarica, e
    > quindi si può sostenere di non aver visto mai
    > nessuno collegarsi dato che una volta chiuso non
    > resta traccia di chi si è
    > collegato.

    Vero e non ti do torto.

    > E poi il concetto è che io posso anche
    > condividere qualcosa, ma il reato lo compio solo
    > nel momento in cui qualcuno preleva quello che io
    > ho condiviso, sino ad allora io non ho commesso
    > nulla.

    Vi sono due reati: scaricare e ridistribuire (condividere)

    > Quindi mi sembra sensato chiedere a chi mi accusa
    > le prove che questo passaggio di dati ci sia
    > stato e che io ne ero
    > consapevole

    Infatti, bravi questi avvocati.
  • - Scritto da: ThEnOra

    > > E poi il concetto è che io posso anche
    > > condividere qualcosa, ma il reato lo compio solo
    > > nel momento in cui qualcuno preleva quello che
    > io
    > > ho condiviso, sino ad allora io non ho commesso
    > > nulla.
    >
    > Vi sono due reati: scaricare e ridistribuire
    > (condividere)

    beh no
    i reati sono "scaricare materiale sotto copyright" (non "scaricare") e "distribuire" (non "condividere")
  • - Scritto da: p4bl0
    > - Scritto da: ThEnOra
    >
    > > > E poi il concetto è che io posso anche
    > > > condividere qualcosa, ma il reato lo compio
    > solo
    > > > nel momento in cui qualcuno preleva quello che
    > > io
    > > > ho condiviso, sino ad allora io non ho
    > commesso
    > > > nulla.
    > >
    > > Vi sono due reati: scaricare e ridistribuire
    > > (condividere)
    >
    > beh no
    > i reati sono "scaricare materiale sotto
    > copyright" (non "scaricare") e "distribuire" (non
    > "condividere")

    Ovvio che si parla di materiale protetto da copyirght.
    Se sai come sono designed i sw sharing, nel momento che hai scaricato il dato file, quello è già disponibile per la condivisione-distribuzione, da qui ri-distribuzione.

    Addirittura, ma non dovrebbe esserti nuova la questione, con i torrent ridistribuisci i "chunk" che ha scaricato...
  • - Scritto da: ThEnOra
    > - Scritto da: p4bl0
    > > - Scritto da: ThEnOra
    > >
    > > > > E poi il concetto è che io posso anche
    > > > > condividere qualcosa, ma il reato lo compio
    > > solo
    > > > > nel momento in cui qualcuno preleva quello
    > che
    > > > io
    > > > > ho condiviso, sino ad allora io non ho
    > > commesso
    > > > > nulla.
    > > >
    > > > Vi sono due reati: scaricare e ridistribuire
    > > > (condividere)
    > >
    > > beh no
    > > i reati sono "scaricare materiale sotto
    > > copyright" (non "scaricare") e "distribuire"
    > (non
    > > "condividere")
    >
    > Ovvio che si parla di materiale protetto da
    > copyirght.
    > Se sai come sono designed i sw sharing, nel
    > momento che hai scaricato il dato file, quello è
    > già disponibile per la
    > condivisione-distribuzione, da qui
    > ri-distribuzione.

    da provare ovviamente..
    supponendo che abbia scaricato roba sotto copyright è da dimostrare che lo stai ancge ridistribuendo (ok, è un'eventualità remota ma può essere che non stesse ridistribuendo)

    > Addirittura, ma non dovrebbe esserti nuova la
    > questione, con i torrent ridistribuisci i "chunk"
    > che ha
    > scaricato...

    già, ma se nessuno è collegato a te non ridistribuisci neanche quelli

    e poi stiamo parlando di kazaa
  • - Scritto da: ThEnOra
    > - Scritto da: Indy
    > > - Scritto da: ThEnOra
    > > > Non basta far vedere il nome della cartella?
    > > >
    > > > [SHARED FOLDER]
    > >
    > > Puoi usare il nome Shared folder per qualsiasi
    > > cartella del tuo hard disk, quello è solo un
    > nome
    > > come un altro potevano chiamarla cartella pippo
    > > ed era uguale, quindi non vuole dire
    > > nulla.
    > > Io uso una cartella shared folder nel nas della
    > > mia rete privata, a cui accedono solo i pc di
    > mia
    > > moglie e di mia
    > > figlia.
    >
    > Appunto: cosa significa SHARED FOLDER, e com'è
    > che lo stai usando? Come cartella di
    > condivisione.

    E con questo?
    Shared folder è solo un nome come un altro io l'ho lasciata con quel nome per le pigrizia di cambiarglielo, ad esempio sul nas che avevo prima l'avevo rinominata cartella di famiglia, per contro potrei chiaamarla cartella condivisa e non condividerla mai nessun programma ti impone il nome della cartella che condividi per cui non ti puoi basare su quello per l'accusa

    > > > Non basta far vedere il processo
    > d'installazione
    > > > col wizard che ti chiede quali cartelle
    > > > CONDIVIDERE? (poteva non essere stata lei a
    > > > installarlo, è
    > > > vero...)
    > > >
    > > > [SELECT FOLDERS TO SHARE]
    > >
    > > Anche questo significa poco, alcuni sistemi non
    > > ti chiedono nulla ma la impostano da soli
    > dandoti
    > > poi la possibilità di cambiarla dalle
    > > opzioni,
    > > altri sistemi (ad esempio DC++) non ti fa
    > > impostare nulla in
    > > installazione
    > > dato che su alcuni server puoi scaricare senza
    > > condividere
    > > nulla.
    >
    > Stiamo parlando di Kazaa o forse hai letto male
    > l'articolo?

    Ho letto bene semplicemente non conosco Kazaa non avendolo mai usato, il mio era un discorso più generale.

    > > > Nel tab dei download non compariva chi stava
    > > > scaricando i file
    > > > CONDIVISI?
    > > >
    > > > [UPLOADING USERS]
    > > >
    > > > Mah!
    > >
    > > Questo è vero però il tab lo vedi solo nel
    > > momento in cui qualcuno si collega e scarica, e
    > > quindi si può sostenere di non aver visto mai
    > > nessuno collegarsi dato che una volta chiuso non
    > > resta traccia di chi si è
    > > collegato.
    >
    > Vero e non ti do torto.
    >
    > > E poi il concetto è che io posso anche
    > > condividere qualcosa, ma il reato lo compio solo
    > > nel momento in cui qualcuno preleva quello che
    > io
    > > ho condiviso, sino ad allora io non ho commesso
    > > nulla.
    >
    > Vi sono due reati: scaricare e ridistribuire
    > (condividere)

    Vero ridistribuire non condividere, io che condivido non ridistribuisco fino a quando qualcuno non preleva il file, solo allora io ho commesso il reato, questa potrebbe essere una tesi difensiva logica.

    > > Quindi mi sembra sensato chiedere a chi mi
    > accusa
    > > le prove che questo passaggio di dati ci sia
    > > stato e che io ne ero
    > > consapevole
    >
    > Infatti, bravi questi avvocati.

    Alla fine siamo d'accordoOcchiolino
    non+autenticato
  • In italia si, in america ovviamente no.

    Se non c'e' una warning dopo aver selezionato la cartella che ti avverte che e' utilizzata per far scaricare ed e' illegale, la cosa non e' ovviamente capibile da un americano. Che fino a prova contraria vengono considerati degli idioti dalla legge, e quindi vanno protetti
    harvey
    1481
  • - Scritto da: harvey
    > In italia si, in america ovviamente no.
    >
    > Se non c'e' una warning dopo aver selezionato la
    > cartella che ti avverte che e' utilizzata per far
    > scaricare ed e' illegale, la cosa non e'
    > ovviamente capibile da un americano. Che fino a
    > prova contraria vengono considerati degli idioti
    > dalla legge, e quindi vanno
    > protetti

    Guarda che Kazaa poteva avere utilizzi più che legittimi, ma ovviamente quest'utilizzo è stato solo marginale!