Claudio Tamburrino

Facebook, nei migliori cinema

Il film incassa i primi "Mi piace" e innesca il dibattito sull'attinenza con la realtà dei fatti raccontati. Un'ombra grigia sugli albori del sito

Roma - Mentre il secondo trailer in Rete da luglio ha già avuto una circolazione virale, con il diffondersi di varie parodie che pensano alla stessa idea cinematografica applicata a Twitter, YouTube, eBay e MySpace, il film The Social Network su Facebook e il suo fondatore Mark Zuckerberg ha fatto il suo esordio in anteprima, in alcuni cinema statunitensi.

Tratto dal libro The Accidental Billionaires di Ben Mezrich, ripercorre la nascita del social network in blu e segue le gesta del suo fondatore Mark Zuckerberg: proprio intorno alla sua figura si dipana ora il gioco delle parti dei commenti, lo scambio di vedute sull'attinenza del film alla realtà (e alla narrazione del libro) e le influenze che esso potrebbe avere sull'immagine che gli utenti hanno di Facebook.

Mentre, infatti, con David Fincher dietro la camera c'erano pochi dubbi sulla qualità dell'intrattenimento garantito, il valore di biopic e di possibili conseguenze d'immagine per il soggetto è ora al centro del dibattito. Come d'altronde si era già capito con la diffusione del trailer in cui si vedeva un Mark Zuckerber tutto sesso, droga e Rock&Roll e dall'uscita di nuovi capitoli nella saga della paternità dell'idea del social network: da ultimi sono di nuovo i gemelli Winklevoss a tornare a parlare della vicenda che li ha visti portare Zuckerberg in tribunale.
Così, accanto alle dichiarazioni di stima per il lavoro fatto dai produttori, il social network sta lavorando nelle ultime settimane per mostrare il suo lato buono (in quest'ottica potrebbe anche essere vista la prima grande donazione da parte di Zuckerberg). Agli attori, però, non è stato permesso di discuterne su Facebook.

Claudio Tamburrino
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