Claudio Tamburrino

Twitter, cinguetto quindi guadagno

I micro-messaggi sponsorizzati funzionano. Altrettanto dovrebbero fare gli account a pagamento. Il fringuello potrebbe aver trovato l'agognata strada per il successo

Roma - Il modello di business per Twitter è ancora un importante nodo da sciogliere, ma gli ultimi dati calcolati sui tweet promozionali permettono di guardare alla questione con ottimismo. E accanto ad essi il tecnofringuello si prepara a presentare gli account sponsorizzati.

I tweet promozionali hanno esordito dall'ultima conferenza CHIRP, e permettono di acquistare una posizione privilegiata tra i risultati delle ricerche effettuate: secondo uno studio del Wall Street Journal gli inserzionisti starebbero spendendo fino a 100mila dollari per questo strumento di advertising.

Ottime cifre, soprattutto se se considera che il servizio, ancora in fase di test, è per il momento aperto solo ad alcuni partner e che anche le statistiche inerenti sembrano confortanti: il 5 per cento di coloro che si trovano a leggere un tweet promozionale interagiscono (per esempio cliccando o rispondendo) con esso, e l'80 per cento degli inserzionisti sono sufficientemente soddisfatti da considerare l'ipotesi di continuare ad usare questo canale di comunicazione.
Tutti numeri che con il trend di crescita degli utenza di Twitter sembrano destinati ad apprezzarsi ancor di più: circa 375mila nuovi utenti si iscrivono ogni giorno al servizio di microblogging. E da gennaio i tweet pubblicati ogni giorno sono triplicati fino a toccare quota 90 milioni.

Fra gli interessati ad aver avuto i riscontri maggiormente positivi Coca Cola, Virgin America (che collega i tweet promozionali al quinto miglior risultato giornaliero di vendite di sempre) e il negozio online Zecco. Invece, fra le grandi marche indecise se prolungare la collaborazione con Twitter dopo il periodo di prova (in parte offerto gratuitamente) ci sono Pepsi e Best Buy.

Le grandi marche dovrebbero in ogni caso essere la base di partenza per questo primo progetto di monetizzazione di Twitter: ancora non chiarito se un servizio automatizzato del genere sarà offerto anche alle piccole e medie imprese.

Accanto a questo, tra l'altro, Twitter starebbe per annunciare gli "account promozionali", la possibilità (in parte già anticipata a luglio) per le aziende, cioè, di acquistare lo spazio "Who to follow" per incrementare i propri follower. Usando i medesimi algoritmi per calcolare le affinità per le proposte da fare.

Claudio Tamburrino
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8 Commenti alla Notizia Twitter, cinguetto quindi guadagno
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  • Come tutte le forme pubblicitarie, finché rimane sporadica e ben fatta, i click ci sono.

    Ma appena i messaggi pubblicitari saranno in percentuale importante rispetto ai veri tweet, i click crolleranno (la gente imparerà a distinguerli a prima vista) e la piattaforma andrà verso la morte (vedi i portaloni pieni di banner di qualche anno fa...)

    E` importante mantenere il senso della misura.
    Shu
    1232
  • Purtroppo non la vedo così rosea per l'italia, ho provato più volte a parlare con aziende dell'importanza del microblogging, piuttosto li spendono in volantinaggio... anche guardando il numero di utenti italiani che usano twitter non c'è da esaltarsi ha preso solo campo Facebook, si sa che noi italiani siamo un gruppo di massaie che sanno solo farsi i cazzi degli altriTriste
    non+autenticato
  • - Scritto da: Buothz
    > si
    > sa che noi italiani siamo un gruppo di massaie
    > che sanno solo farsi i cazzi degli altri
    >Triste

    Twitter è lo strumento ideale per farsi i cazzi degli altri.
    non+autenticato
  • Potresti spiegare anche a me l'importanza del microblogging? Perché è da un po' che ci provo, ma sinceramente non la capisco proprio.
    A me sembra così palesemente inutile.
    non+autenticato
  • - Scritto da: mr_caos
    > Potresti spiegare anche a me l'importanza del
    > microblogging? Perché è da un po' che ci provo,
    > ma sinceramente non la capisco
    > proprio.
    > A me sembra così palesemente inutile.

    Gli esempi sono tanti, per esempio anziché fare iscrivere gli utenti a una mailing list li fai aggiungere a twitter.
    Oppure se vai a un evento puoi fare la cronaca di quello che succede attraverso tanti piccoli messaggi.
    Io per esempio seguo i messaggi di alcuni programmatori famosi che non hanno voglia di aggiornare il loro blog e preferiscono dare informazioni con brevi messaggi e insieme un link.

    Certo se uno mette i suoi amici e parenti al massimo può essere utile per far sapere dove ti trovi o cosa fai per cena, ma poi diventa una palla leggere messaggi con scritto: sono in treno, sono a far la spesa, sono in palestra.
    non+autenticato
  • - Scritto da: anonimo

    >
    > Certo se uno mette i suoi amici e parenti al
    > massimo può essere utile per far sapere dove ti
    > trovi o cosa fai per cena, ma poi diventa una
    > palla leggere messaggi con scritto: sono in
    > treno, sono a far la spesa, sono in
    > palestra.

    dopo qualche anno di rete magari ai sulle sole 40-50 fonti "attendibili" in microblogging diventano miliaia e miliaia di messaggi alla settimana...contenti voi di perdere tempo...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Picchiatell o
    > dopo qualche anno di rete magari ai sulle sole
    > 40-50 fonti "attendibili" in microblogging
    > diventano miliaia e miliaia di messaggi alla
    > settimana...contenti voi di perdere
    > tempo...

    Anche se ti iscrivi ogni giorno a 10 feed rss diversi poi ha migliaia di cose da leggere che lasci lì. Basta iscriversi a ciò che interessa veramente.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Buothz

    > dell'importanza del microblogging, piuttosto li
    > spendono in volantinaggio...

    e fanno benissimo essendo un volantino anni luce avanti rispetto ad un qualsiasi microblogger.... almeno danno un po di lavoro ( magari in nero)....e riesco veramente a rintracciare chi ha il denaro mica chi microblogga dalla mattina alla sera...
    non+autenticato