Aiuto! Sono finito in una lista antispam

Ne parla un lettore che suo malgrado si ritrova, con tutta la sua azienda e i suoi clienti, trattato da spammer per aver avuto un contatto con un soggetto listato da Spews.org. Dolori dell'antispam

Roma - Spettabile Redazione, gestisco un'azienda che si occupa di web hosting professionale, destinato a piccole e medie imprese, e di sviluppo di applicazioni web. Desideravo segnalarVi l'assoluta incompetenza dell'azienda che gestisce in outsourcing le blacklist di Italia On Line S.p.A.: Spews.org.

La mia azienda ha una classe C di indirizzi IP (254 indirizzi) che sono stati inseriti in blacklist per la sola ragione di essere stati forniti (e quindi registrati a loro nome) da una server farm che Spews ritiene "Spam friendly". Nel vostro articolo relativo all'inserimento in blacklist degli IP appartenenti a Yahoo, avete definito Spews.org un filtro "severo". Personalmente ritengo che ci sia una notevole differenza fra comportamenti severi e comportamenti idioti.

Mi spiego meglio: l'hoster ABC ha un cliente DEF che effettua spam all'insaputa dell'hoster. L'hoster lo individua, sospende il servizio a DEF ma, nonostante questo, la sua classe C viene messa in blacklist. Questo è un comportamento severo.

Secondo scenario: l'hoster ABC noleggia un server dedicato dall'hoster DEF. L'hoster DEF ha avuto clienti che hanno effettuato spam e che sono stati regolarmente sospesi.
La classe C assegnata ad ABC (una classe C nuova, appena assegnata a DEF e quindi non appartenuta a spammer nel passato) viene comunque messa in blacklist anche se né ABC né nessuno dei clienti di ABC ha effettuato spam, per la sola ragione di essere stata registrata da DEF. Questo è un comportamento idiota.

Personalmente ritengo Italia On Line S.p.A. un'azienda di indiscutibile serietà e professionalità. Mi stupisco pertanto che affidino un servizio così delicato come la gestione delle blacklist ad un'azienda che, pur di colpire un colpevole, è disposta a sacrificare 1000 innocenti, perché questo è ciò che Spews.org sta in realtà facendo.

Per concludere, dal momento che l'azzardata operazione di Spews.org ha arrecato danni economici e di immagine sia alla mia azienda sia a tutti i miei clienti, stiamo valutando l'ipotesi di intentare una causa legale contro Italia On Line S.p.A..

Cordiali Saluti
Stefano B.

Gentile Stefano
la via dell'antispam è da sempre irta di problemi ed è davvero complicato per tutti i gestori di black list evitare che si verifichino errori talvolta grossolani, capaci di provocare danni non da poco. E in passato c'è anche chi è ricorso alle minacce legali per farsi rimuovere da servizi analoghi. Altri casi ancora si sono risolti in tribunale.
Ma la questione è ampia e non può essere trattata in queste poche righe. Volendo stringere, credo che sia dovere dei vostri fornitori fare delle scelte per rispondere alle esigenze dei propri clienti, senza perdere d'occhio le necessità antispam. Per farlo dubito che sia necessario procedere ad un'azione legale. Mi auguro che su queste pagine potremo presto pubblicare un felice epilogo della vicenda.

A presto, Lamberto Assenti
TAG: mondo
89 Commenti alla Notizia Aiuto! Sono finito in una lista antispam
Ordina
  • Anch'io ho avuto lo stesso problema con UCEPROTECT, che aveva inserito in blacklist tutta una rete di fastweb!
    non+autenticato
  • Per fortuna chi aggiorna i database di Spews è un po' meno paranoico di tante persone che ho "virtualmente incontrato" in rete quando ho esposto il mio problema ("in spews non ci si finisce per caso" ed altre frasi del genere che davano ad intendere una mia colpevolezza).

    Oggi pomeriggio la mia classe C di indirizzi IP 64.191.39.0/24 è stata rimossa dal database di Spews. Non ho mai fatto spam e non lo tollero da parte dei miei clienti.

    >Cosi' vediamo se e' Scivolato "per caso" in SPEWS.
    >Tze'.

    Si, sembra proprio di si *g*

    >Mi associo alla stessa richiesta di Eymerick, voglio proprio >vedere se questo ip non è per caso familiare ai chi si >occupa di lotta allo spam.

    No, non lo è...

    >Dopo tutte queste cose (siti x adulti, annunci in home page) >Mi sa che alla fin fine... non siete tanto "verginelli" quanto >volete far credere
    >Che a pensare male ci si azzecca sempre (quasi)
    >e così via!

    Hai detto bene, *quasi* era la parola chiave... nel mio caso hai TOTALMENTE sbagliato...

    ecc ecc... tralascio le risposte agli altri che mi hanno maltrattato ingiustamente per brevità

    Quindi un suggerimento a chi mi ha "accusato" senza prove... cercate di ragionare la prossima volta, che proprio male non fa ed è un buon esercizio per il cervellinoOcchiolino

    Stefano
    non+autenticato
  • >
    > Quindi un suggerimento a chi mi ha
    > "accusato" senza prove... cercate di
    > ragionare la prossima volta, che proprio
    > male non fa ed è un buon esercizio per il
    > cervellinoOcchiolino
    >
    > Stefano

    Tutto bene quello che finisce bene,
    Non è bello cio che piace ma è bello ciò che è bello ma che bello che bello che bello
    Insomma ci siamo capiti no?
    ahahhahahha

    Guaz! the Troll
    non+autenticato
  • Mi spiace per il lettore Stefano B., ma se c'è qualcuno che potrebbe essere citato per danni è proprio l'azienda dalla quale ha acquisito la classe di indirizzi (una classe nuova ma proveniente da un operatore "macchiato").
    Non me la sento proprio di condannare Italia Online per l'utilizzo delle blacklist di Spews a tutela dei propri clienti: vi siete mai chiesti come mai le caselle email gratuite su Libero ricevono proporzionalmente molto meno spamming che quelle di altri operatori, Yahoo e Hotmail in testa?
    Nemmeno me la sento di tacciare Spews di superficialità, in quanto la sua forza ed efficacia sta proprio nel non andare per il sottile.

    Troppo spesso in passato si è tentato invano di combattere il fenomeno dello spamming con troppa accondiscendenza, con i provider che a parole si impegnavano a prendere provvedimenti e nei fatti se ne stavano buoni e zitti.
    La genialità di Spews [ andatevi a leggere http://www.spews.org/faq.html ] sta proprio nel colpire, quando serve, anche chi non ne può nulla, ma appartiene alla stessa "grande famiglia" di chi ha spammato o non ha vigilato: solo così si può ottenere l'effetto virtuoso per cui chi è stato ingiustamente danneggiato (vedi in passato gli utenti di Yahoo) finisce per esercitare una tale pressione sui responsabili che questi sono *davvero* obbligati a prendere provvedimenti effettivi, e a diffonderne i dettagli sui principali NG di settore, in modo che gli anonimi censori di Spews possano valutare se sia il caso di riabilitare il reo (o il negligente), cancellandolo dalla black list.

    Purtroppo tutte le soluzioni più "amichevoli" adottate in passato si sono rivelate inefficaci, quindi ben venga Spews. Credo che noi utenti dovremmo tutti essergli grati.
    Il fenomeno dello spamming ha infatti raggiunto una tale gravità che, se non combattuto con le maniere forti, potrebbe portare in tempi non lontani al collasso della Rete.

    Mi spiace per Stefano B., credo nella sua buona fede, ma l'interesse - per quanto legittimo - di un imprenditore e dei suoi clienti non può venire prima dell'interesse collettivo di tutti gli utenti di internet.
    Se il sacrificio di qualche (evidentemente poco solida) impresa è il prezzo da pagare per preservare la Rete, che questo prezzo sia pagato, nell'interesse di tutti.
    Certo, la scure colpisce in parte a caso, ma così è la vita.

    Se, come credo, la storia di Stefano B. servirà di monito ad altri imprenditori, che così sceglieranno con più oculatezza i propri fornitori (con un occhio alla loro "reputazione", non solo alla mera convenienza dell'offerta), potremo dire che proprio grazie a Spews è stato fatto un passo avanti verso l'isolamento delle "mele marce", e a favore di una maggiore cultura e consapevolezza etica nell'uso del web, che, non scordiamolo mai, è un bene di tutti.

  • - Scritto da: Tony Sarnano
    > Mi spiace per il lettore Stefano B., ma se
    > c'è qualcuno che potrebbe essere citato per
    > danni è proprio l'azienda dalla quale ha
    > acquisito la classe di indirizzi (una classe
    > nuova ma proveniente da un operatore
    > "macchiato").
    > ......
    > Mi spiace per Stefano B., credo nella sua
    > buona fede, ma l'interesse - per quanto
    > legittimo - di un imprenditore e dei suoi
    > clienti non può venire prima dell'interesse
    > collettivo di tutti gli utenti di internet.
    > Se il sacrificio di qualche (evidentemente
    > poco solida) impresa è il prezzo da pagare
    > per preservare la Rete, che questo prezzo
    > sia pagato, nell'interesse di tutti.
    > Certo, la scure colpisce in parte a caso, ma
    > così è la vita.
    >
    Se io rispetto le regole e vengo punito comunque e in maniera sproporzionata e neppure da qualcuno che sia riconosciuto ufficialmente per assolvere a questo compito, allora c'è qualcosa che non funziona.
    La cosa più grave, secondo me, è che uno, a quel punto, si potrebbe sentire in diritto di fregarsene delle regole...

    > Se, come credo, la storia di Stefano B.
    > servirà di monito ad altri imprenditori, che
    > così sceglieranno con più oculatezza i
    > propri fornitori (con un occhio alla loro
    > "reputazione", non solo alla mera
    > convenienza dell'offerta), potremo dire che
    > proprio grazie a Spews è stato fatto un
    > passo avanti verso l'isolamento delle "mele
    > marce", e a favore di una maggiore cultura e
    > consapevolezza etica nell'uso del web, che,
    > non scordiamolo mai, è un bene di tutti.
    La reputazione di uno qualsiasi degli operatori del settore... mica facile!

    Credo che Spews dovrebbe disporre di un sistema di revisione veloce della blacklist quando sia dimostrato che lo sfigato di turno era innocente.



  • > Se io rispetto le regole e vengo punito
    > comunque e in maniera sproporzionata e
    > neppure da qualcuno che sia riconosciuto
    > ufficialmente per assolvere a questo
    > compito, allora c'è qualcosa che non
    > funziona.

    Se tu vai in un negozio in un quartiere malfamatissimo a comprare una scheda per il decoder di Tele+ e "in buona fede" compri una scheda (magari a meta' prezzo), poi vai a casa e ti accorgi che e' taroccata, funziona 1 volta su due e a un certo punto Tele+ ti stacca il segnale con chi ti lamenti ?

    Con Tele+ o con chi ti ha venduto il pacco ?

    Tele+ ti ha punito, pur essendo tu in buona fede. E per quanto tu riesca a dimostrarlo a Tele+, non verrai mai riabilitato.

  • > Se tu vai in un negozio in un quartiere
    > malfamatissimo a comprare una scheda per il
    > decoder di Tele+ e "in buona fede" compri
    > una scheda (magari a meta' prezzo), poi vai
    > a casa e ti accorgi che e' taroccata,
    > funziona 1 volta su due e a un certo punto
    > Tele+ ti stacca il segnale con chi ti
    > lamenti ?
    >
    > Con Tele+ o con chi ti ha venduto il pacco ?
    >
    > Tele+ ti ha punito, pur essendo tu in buona
    > fede. E per quanto tu riesca a dimostrarlo a
    > Tele+, non verrai mai riabilitato.

    Ancora una volta la situazione non è proprio così semplice... scusa ma non mi sembra che tu afferri mai tutto il succo del discorso e tenda a semplificare un po' troppo le cose, perdendo di vista particolari che sono sicuramente importanti... nel nostro caso c'è un servizio LEGITTIMO acquistato in modo LEGITTIMO (cosa diversa dal tuo esempio di tele+, dove il venditore commette un reato... nel mio caso questo non è successo, e non mi sono rivolto al "negozietto malfamato" ma ad un ISP tra i principali in America).

    Ho acquistato da tale fornitore per più di 3 anni senza MAI avere questo problema... è normale che un hoster con più di 70mila siti ospiti anche qualche spammer, la cosa importante è che si adoperi per allontanarli.

    Non offenderti, ma credo che non ti farebbe male riflettere un po' di più...

    Stefano
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > Ho acquistato da tale fornitore per più di 3
    > anni senza MAI avere questo problema... è
    > normale che un hoster con più di 70mila siti
    > ospiti anche qualche spammer, la cosa
    > importante è che si adoperi per
    > allontanarli.

    È questo il punto.. IMHO non si è adoperato abbastanza, per garantire una simile blaklisting da SPEWS.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > È questo il punto.. IMHO non si è adoperato
    > abbastanza, per garantire una simile
    > blaklisting da SPEWS.

    O forse è impossibile per un provider con 70.000 utenti evitare qualche mela marcia. Che succede adesso, SPEWS mette in blacklist tutti i suoi 70.000 utenti ?
    non+autenticato

  • - Scritto da: zioaldo
    > Se tu vai in un negozio in un quartiere
    > malfamatissimo a comprare una scheda per il
    > decoder di Tele+ e "in buona fede" compri
    > una scheda (magari a meta' prezzo), poi vai
    > a casa e ti accorgi che e' taroccata,
    > funziona 1 volta su due e a un certo punto
    > Tele+ ti stacca il segnale con chi ti
    > lamenti ?
    >
    > Con Tele+ o con chi ti ha venduto il pacco ?
    >
    > Tele+ ti ha punito, pur essendo tu in buona
    > fede. E per quanto tu riesca a dimostrarlo a
    > Tele+, non verrai mai riabilitato.

    Ma che esempio è questo ?
    Stefano ha acquistato servizi da un provider da cui si serve da tre anni e fino ad allora tutto gli ha funzionato a dovere. Da pochi giorni lo ficcano in spews e secondo te dovrebbe prendere baracca e burattini e traslocare tutto ? Ti sembra facile ? Ti sembra giusto ?
    non+autenticato

  • - Scritto da: ghost
    > Credo che Spews dovrebbe disporre di un
    > sistema di revisione veloce della blacklist
    > quando sia dimostrato che lo sfigato di
    > turno era innocente.

    Non hai capito, lo scopo di SPEWS è proprio quello di creare danni allo sfigato di turno in modo da indurlo a cambiare provider. Il provider che ha dato ospitalità allo spammer, in questo modo, vedendosi ridurre i clienti per la sua condotta, teoricamente, dovrebbe rimuoverli.
    non+autenticato
  • > Non hai capito, lo scopo di SPEWS è proprio
    > quello di creare danni allo sfigato di turno
    > in modo da indurlo a cambiare provider. Il
    > provider che ha dato ospitalità allo
    > spammer, in questo modo, vedendosi ridurre i
    > clienti per la sua condotta, teoricamente,
    > dovrebbe rimuoverli.

    Giusto ottenendo così solo di danneggiare lo sfigato di turno (l'ultima volta, il cambio di IP dei DNS ha portato via 45 giorni) causando a lui danni economici, ai suoi eventuali dipendenti il posto di lavoro se questi chiude e lasciando i "grandi che fanno spam" a fare spam indisturbati (per essere efficace il sistema Spews prevede che TUTTI i destinatari lo adottino...)

    non+autenticato
  • Ciao,

    > Nemmeno me la sento di tacciare Spews di
    > superficialità, in quanto la sua forza ed
    > efficacia sta proprio nel non andare per il
    > sottile.

    Quindi... fammi capire il concetto... se io arrivo da te e ammazzo te ed altri 100 innocenti per uccidere un colpevole, la manovra è azzeccata... hmmm... non mi sembra un ragionamento molto intelligente, scusamiSorride

    >
    > Troppo spesso in passato si è tentato invano
    > di combattere il fenomeno dello spamming con
    > troppa accondiscendenza, con i provider che
    > a parole si impegnavano a prendere
    > provvedimenti e nei fatti se ne stavano
    > buoni e zitti.

    Basta blacklistare tali provider e filtrare i server SMTP da cui la posta proviene escludendo gli open relay... ti assicuro che quando ricevo spam, circa il 90% arriva da open relay.

    > La genialità di Spews [ andatevi a leggere
    > http://www.spews.org/faq.html ] sta proprio
    > nel colpire, quando serve, anche chi non ne
    > può nulla, ma appartiene alla stessa "grande
    > famiglia" di chi ha spammato o non ha
    > vigilato: solo così si può ottenere
    > l'effetto virtuoso per cui chi è stato
    > ingiustamente danneggiato (vedi in passato
    > gli utenti di Yahoo) finisce per esercitare
    > una tale pressione sui responsabili che
    > questi sono *davvero* obbligati a prendere
    > provvedimenti effettivi, e a diffonderne i
    > dettagli sui principali NG di settore, in

    Si, con la differenza che Yahoo! terrorizza Spews, la mia aziendina individuale NO

    > modo che gli anonimi censori di Spews
    > possano valutare se sia il caso di
    > riabilitare il reo (o il negligente),
    > cancellandolo dalla black list.
    >

    Stesso discorso... ho scritto lunedi a loro, spiegando la situazione e non ho ancora ricevuto risposta... magari non mi danno importanza perché non mi temono, ma guarda caso quando hanno ricevuto la lettera di Island Networks "se la sono fatta addosso" ed hanno provveduto celermente alla risoluzione del problema.

    > Purtroppo tutte le soluzioni più
    > "amichevoli" adottate in passato si sono
    > rivelate inefficaci, quindi ben venga Spews.
    > Credo che noi utenti dovremmo tutti essergli
    > grati.

    No, io sono grato a sistemi come ordb.org che fermano gli spammer non altrimenti "beccabili".... Un "poliziotto pazzo" che spara ammazzando 10 colpevoli e centrando, nel mentre, anche 1000 innocenti non lo approvo...

    Facciamo un esempio... un utente di inw**d.it gioca ad hackerare Microsoft... MS se ne accorge e mette in reject TUTTI gli IP appartenenti al gruppo I.O.L.... tu utente di Libero.it, non ti senti colpito ingiustamente dato che, per colpa di qualcun altro, non hai la possibilità di aggiornare più il tuo Windows?

    > Il fenomeno dello spamming ha infatti
    > raggiunto una tale gravità che, se non
    > combattuto con le maniere forti, potrebbe
    > portare in tempi non lontani al collasso
    > della Rete.

    Non credo, basterebbe che TUTTI si impegnassero a fare rispettare i contratti che impongono ai clienti ed ad imparare a configurare i server di posta in modo da ridurre gli Open Relay.

    > Mi spiace per Stefano B., credo nella sua
    > buona fede, ma l'interesse - per quanto
    > legittimo - di un imprenditore e dei suoi
    > clienti non può venire prima dell'interesse
    > collettivo di tutti gli utenti di internet.

    Non sono totalmente d'accordo... utilizzare spews è come assumere un "guardiano rimbambito" che, oltre alle pubblicità non desiderate, butta via anche le bollette del telefono solo perché provengono da una fonte che lui considera "non sicura".

    > Se il sacrificio di qualche (evidentemente
    > poco solida) impresa è il prezzo da pagare
    > per preservare la Rete, che questo prezzo
    > sia pagato, nell'interesse di tutti.
    > Certo, la scure colpisce in parte a caso, ma
    > così è la vita.
    >

    Si, ma quando succede nella vita reale e ci colpisce direttamente siamo tutti dietro a maledire tale sistema, vero?

    > Se, come credo, la storia di Stefano B.
    > servirà di monito ad altri imprenditori, che
    > così sceglieranno con più oculatezza i
    > propri fornitori (con un occhio alla loro
    > "reputazione", non solo alla mera
    > convenienza dell'offerta), potremo dire che

    Io scelgo con accuratezza i miei fornitori... utilizzo questo fornitore da 3 anni ed il problema è sorto solo lunedi scorso... non è che magari Spews ci è andata giù con la mano un po' troppo pesante questa volta? Non posso incarcerarti solo perché tuo cugino è un rapinatore e quindi, potenzialmente, anche tu potresti diventarlo!

    > proprio grazie a Spews è stato fatto un
    > passo avanti verso l'isolamento delle "mele
    > marce", e a favore di una maggiore cultura e
    > consapevolezza etica nell'uso del web, che,
    > non scordiamolo mai, è un bene di tutti.

    Bloccando anche email lecite? Non credo si tratti di un "passo in avanti", ma di un passo indietro... procedendo di questo passo, per assurdo, si arriverà a non poter più utilizzare le email.

    Ciao

    Stefano B.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Stefano B
    > Quindi... fammi capire il concetto... se io
    > arrivo da te e ammazzo te ed altri 100
    > innocenti per uccidere un colpevole, la
    > manovra è azzeccata... hmmm... non mi sembra
    > un ragionamento molto intelligente, scusami
    > Sorride

    Mah, vedi: sinceramente non credo proprio che mai nessuno sia morto per l'inserimento del suo IP in una blacklist
    Sorride


    > Basta blacklistare tali provider e filtrare
    > i server SMTP da cui la posta proviene
    > escludendo gli open relay... ti assicuro che
    > quando ricevo spam, circa il 90% arriva da
    > open relay.

    D'accordo sull'esclusione degli open relay: mi pare una misura doverosa (usando il database di http://ordb.org/ ), ma a mio avviso non sufficiente. Non sono pochi coloro che insozzano le mailbox dei poveri utenti con email commerciali non sollecitate ma regolarmente inviate dal proprio server, e che non hanno nemmeno un indirizzo abuse, oppure trascurano di badare alle segnalazioni.


    > Si, con la differenza che Yahoo! terrorizza
    > Spews, la mia aziendina individuale NO

    E' una legge di mercato. Se sei un piccolo imprenditore e decidi di tuffarti lo stesso nel grande mare del mercato non puoi dimenticare di essere un "piccolo", e questo non vale solo per le black list. Che dire delle banche e dell'accesso al credito? Penso che ne saprai qualcosa, no?
    Sorride



    > Stesso discorso... ho scritto lunedi a loro,
    > spiegando la situazione e non ho ancora
    > ricevuto risposta... magari non mi danno
    > importanza perché non mi temono, ma guarda
    > caso quando hanno ricevuto la lettera di
    > Island Networks "se la sono fatta addosso"
    > ed hanno provveduto celermente alla
    > risoluzione del problema.

    Scusa se mi permetto, ma guarda che non devi certo scrivere a loro. Devi invece rendere nota la cosa sui principali NG, e loro, leggendo i tuoi post, ne trarranno le dovute conseguenze: forse non ti è ancora molto chiaro il fatto che Spews non è un'azienda che fornisce servizi in outsourcing, ma un network di sysadmin, rigorosamente anonimi che svolgono questa opera su base volontaria. Documentati più attentamente sul loro sito.
    Chissà mai che seguendo le procedure corrette, invece di inventarsi le proprie, il tuo caso non venga preso in esame celermente.


    > No, io sono grato a sistemi come ordb.org
    > che fermano gli spammer non altrimenti
    > "beccabili".... Un "poliziotto pazzo" che
    > spara ammazzando 10 colpevoli e centrando,
    > nel mentre, anche 1000 innocenti non lo
    > approvo...

    Nulla da eccepire su ORDB, come ho già scritto la loro opera è altamente meritoria. Però mi spiace, ma il tuo paragone non calza. Qui non si tratta di ammazzare nessuno, ma di *educare* al rispetto di regole minime senza cui la Rete rischierebbe di diventare inutilizzabile per chiunque. Diciamo che Spews combatte una guerra giusta che comporta danni collaterali tutto sommato accettabili. Ti va meglio se la mettiamo così?
    Sorride


    > Facciamo un esempio... un utente di
    > inw**d.it gioca ad hackerare Microsoft... MS
    > se ne accorge e mette in reject TUTTI gli IP
    > appartenenti al gruppo I.O.L.... tu utente
    > di Libero.it, non ti senti colpito
    > ingiustamente dato che, per colpa di qualcun
    > altro, non hai la possibilità di aggiornare
    > più il tuo Windows?

    Bè... sinceramente, dal momento che non uso Windows, nun me ne potrebbe fregà de meno!
    :D


    > Non sono totalmente d'accordo... utilizzare
    > spews è come assumere un "guardiano
    > rimbambito" che, oltre alle pubblicità non
    > desiderate, butta via anche le bollette del
    > telefono solo perché provengono da una fonte
    > che lui considera "non sicura".

    Infatti. E con ciò?
    Quello che dici Spews lo fa programmaticamente, ma non è per "rimbambimento": è solo per sollecitare azioni davvero risolutive. Guarda caso funziona, e tanto mi basta.

    >
    > > Se il sacrificio di qualche (evidentemente
    > > poco solida) impresa è il prezzo da pagare
    > > per preservare la Rete, che questo prezzo
    > > sia pagato, nell'interesse di tutti.
    > > Certo, la scure colpisce in parte a caso,
    > > ma così è la vita.
    > >
    >
    > Si, ma quando succede nella vita reale e ci
    > colpisce direttamente siamo tutti dietro a
    > maledire tale sistema, vero?

    Certo... lo farei anch'io. Ma sappiamo bene che il parere del diretto interessato conta ben poco perchè costui è ottenebrato dal suo caso personale e perde di vista il problema generale, che in definitiva è l'unica cosa che conta per la Società. L'interesse collettivo, lei m'insegna, viene sempre prima che quello del singolo.


    > > Se, come credo, la storia di Stefano B.
    > > servirà di monito ad altri imprenditori,
    > che
    > > così sceglieranno con più oculatezza i
    > > propri fornitori (con un occhio alla loro
    > > "reputazione", non solo alla mera
    > > convenienza dell'offerta), potremo dire
    > che
    >
    > Io scelgo con accuratezza i miei
    > fornitori... utilizzo questo fornitore da 3
    > anni ed il problema è sorto solo lunedi
    > scorso... non è che magari Spews ci è andata
    > giù con la mano un po' troppo pesante questa
    > volta?

    Mmmh... mi permetto di dubitarne.


    > Non posso incarcerarti solo perché
    > tuo cugino è un rapinatore e quindi,
    > potenzialmente, anche tu potresti
    > diventarlo!

    Come è già stato detto più volte, Spews non mette in galera nessuno. Mette delle classi di IP in una blacklist che nessuno obbliga ad usare. Se poi viene usata è perchè questa blacklist (come anche io credo) si è fatta la reputazione di avere più vantaggi che svantaggi.


    > Bloccando anche email lecite? Non credo si
    > tratti di un "passo in avanti", ma di un
    > passo indietro... procedendo di questo
    > passo, per assurdo, si arriverà a non poter
    > più utilizzare le email.

    Ti sbagli. Non è che le mail lecite vengano bloccate a casaccio. Risultano bloccate quando provengono da fonti in qualche modo malfidate.
    Chi si è visto punito pur essendo onesto eserciterà la pressione necessaria a che l'amministratore (pur di non perdere i suoi clienti) prenda davvero provvedimenti contro lo spammatore.
    Proprio grazie a questo meccanismo virtuoso non corriamo il rischio di non poter più un giorno utilizzare l'email.

    Personalmente vedo piuttosto il pericolo delle blacklist gestite individualmente dai singoli siti... potresti non sapere nemmeno di esserci finito dentro, ed è un meccanismo che potrebbe diventare ingestibile. Un DB centralizzato come quello di Spews non presenta questo inconveniente.

    Saluti

    Tony

  • Sperando di essere utile:
    Da quanto emerge nell'articolo, gli illeciti subiti dall'autore della lettera (e commessi dal gestore della lista "antispam") sono i seguenti:

    Diffamazione, aggravata dall'attribuzione di fatti determinati e dall'utilizzo di mezzi di diffusione (internet): la tutela è sia penale (querela, da presentare entro 90 giorni dalla scoperta) che civile (azione da esperire entro cinque anni dalla scoperta), per il risarcimento dei danni, anche morali.
    Norme di riferimento: art. 595 c.p.; artt. 2043 e 2059 c.c..

    Trattamento illecito di dati personali: tutela sia penale (non si tratta di un reato a querela, per cui non vi è un breve termine per la denuncia, ma solo in normale termine di prescrizione) - anche se è discutibile - che civile, per il risarcimento dei danni, anche morali.
    Norme di riferimento: artt. 35, 18 e 29 della L. 675/96; artt. 2050 e 2059 c.c..
    Per quanto riguarda le spese legali, in tutti i casi il responsabile dei suddetti illeciti è tenuto al risarcimento di quelle sostenute dal danneggiato.

    Avv. Marco Cuniberti
    non+autenticato

  • > Diffamazione, aggravata dall'attribuzione di
    > fatti determinati e dall'utilizzo di mezzi
    > di diffusione (internet):

    Dove starebbe la diffamazione ?
    Nell'aver pubblicato una lista di indirizzi IP con allegato dei link ad un sito che riporta l'EVIDENZA dello spam ricevuto da quegli IP ??
    (nota bene che in spews non e' mai citato l'indirizzo IP dello scrivente, ne e' mai citato il suo nome, ma si parla del provider proprietario degli IP)

    Domani pubblico sul mio sito la lista dei piatti che non mi piacciono....

    - cavolfiore
    - Fagioli
    - Patate

    voglio vedere se gli ortolani mi denunciano per diffamazione...

    > Trattamento illecito di dati personali:

    Quali sarebbero i dati personali ?? L'IP ???? Il nome dell'ISP ?? ma fammi il piacere....


  • > Dove starebbe la diffamazione ?
    > Nell'aver pubblicato una lista di indirizzi
    > IP con allegato dei link ad un sito che
    > riporta l'EVIDENZA dello spam ricevuto da
    > quegli IP ??
    > (nota bene che in spews non e' mai citato
    > l'indirizzo IP dello scrivente, ne e' mai
    > citato il suo nome, ma si parla del provider
    > proprietario degli IP)

    Questa è la cosa in effetti abbastanza singolare... io vado su spews.org, faccio una ricerca su un qualsiasi indirizzo IP della mia classe C. Vengo informato che l'IP si trova nel DB di spews con il link ad una pagina che contiene alcuni indirizzi IP assegnati al mio provider, proprietario della classe C... ma la mia classe C non compare assolutamente!

    > - cavolfiore
    > - Fagioli
    > - Patate
    >
    > voglio vedere se gli ortolani mi denunciano
    > per diffamazione...
    >

    Beh, se però tu facessi una pagina dicendo "l'ortolano XYZ vende verdura marcia" quando la cosa non è vera allora forse l'ortolano XYZ potrebbe farti causa, ti pare? Spews *non dice* "l'indirizzo IP... " ma "il provider XYZ"... non parla della verdura, parla dell'ortolano.

    non+autenticato
  • > Beh, se però tu facessi una pagina dicendo
    > "l'ortolano XYZ vende verdura marcia" quando
    > la cosa non è vera allora forse l'ortolano
    > XYZ potrebbe farti causa, ti pare? Spews
    > *non dice* "l'indirizzo IP... " ma "il
    > provider XYZ"... non parla della verdura,
    > parla dell'ortolano.
    >

    Infatti, peccato che SPEWS lo dimostri con un link a dei FATTI (mail di spam ricevute).
    Per cui non c'e' diffamazione... li provider XYZ veicola spazzatura. E ci sono le prove.
    Non si riferisce al singolo utente (tu nel caso) ma al provider.
  • > Beh, se però tu facessi una pagina dicendo
    > "l'ortolano XYZ vende verdura marcia" quando
    > la cosa non è vera allora forse l'ortolano
    > XYZ potrebbe farti causa, ti pare? Spews
    > *non dice* "l'indirizzo IP... " ma "il
    > provider XYZ"... non parla della verdura,
    > parla dell'ortolano.
    >
    Esattamente: è vietato ledere l'onore e il decoro (in qualsiasi modo e con qualsiasi tipo di riferimento), di chiunque, persona fisica o giuridica che sia.
    Se, in qualsiasi modo, io comunico (o faccio capire) a terzi che tu commetti qsa di illecito, è diffamazione

    Lo stesso vale per il trattamento dei dati personali (v. art. 1 della 675/96, per il significato di "trattamento" e di "dato personale"), tutelato sia per le persone fisiche che per le persone giuridiche.

    Per fare un'esempio, è responsabile ex L. 675/96 la banca che non toglie prontamente (da un database consultabile da altre banche) la segnalazione di inaffidabilità di un cliente che abbia pagato, ovvero abbia dimostrato una giusta causa di inadempimento.

    Un altro esempio: se io scrivo, nei gabinetti di un autogrill, il nome e il numero di tel di una persona, associandogli l'attitudine a determinate prestazioni sessuali gratuite (cosa abbastanza frequente sulla nostra rete autostradale), il fatto realizza tutti gli illeciti da me indicati.

    Tutto ciò premesso, è ovvio che occorrerebbe verificare ogni dettaglio del caso concreto: ed è altrettanto ovvio che mi riferivo, genericamente, a quanto, altrettanto genericamente, si poteva capire dalla lettera.

    Avv. Marco cuniberti
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > Tutto ciò premesso, è ovvio che occorrerebbe
    > verificare ogni dettaglio del caso concreto:
    > ed è altrettanto ovvio che mi riferivo,
    > genericamente, a quanto, altrettanto
    > genericamente, si poteva capire dalla
    > lettera.

    Riassumendo (per quello che ho potuto capire):
    L'utente si appoggia ad un ISP che e' considerato "amichevole" verso lo spam. SPEWS, probabilmente, ha deciso di considerare inaffidabili tutte le sottoreti assegnate a questo fornitore. IOL, che si appoggia alle liste di SPEWS rifiuta la posta dell'utente. L'utente si trova in uscita posta bloccata, senza aver mai mandato un messaggio di spam.

    Non mi sembra che nulla di quanto detto si applichi al caso in questione.
    non+autenticato

  • > L'utente si appoggia ad un ISP che e'
    > considerato "amichevole" verso lo spam.
    > SPEWS, probabilmente, ha deciso di
    > considerare inaffidabili tutte le sottoreti
    > assegnate a questo fornitore. IOL, che si
    > appoggia alle liste di SPEWS rifiuta la
    > posta dell'utente. L'utente si trova in
    > uscita posta bloccata, senza aver mai
    > mandato un messaggio di spam.
    >
    > Non mi sembra che nulla di quanto detto si
    > applichi al caso in questione.

    Se io posso andare sul DB di SPEWS e trovo pubblicato (in qualsiasi modo) che la ditta xyz (che probabilmente usa IP che SPEWS reputa inaffidabili) "E'" inaffidabile, quanto detto si applica eccome.
    non+autenticato

  • > Se io posso andare sul DB di SPEWS e trovo
    > pubblicato (in qualsiasi modo) che la ditta
    > xyz (che probabilmente usa IP che SPEWS

    E allora, va a denunciare SPEWS, che tanto è in Russia e delle tue denunce se ne frega altamente.

    Così siamo pari e patta con gli spammer che usano IP cinesi proprio per essere tutelati da cause internazionale.

    Se sei davvero un avvocato, dammi retta, lascia stare ... faresti una miglior figura a tutelare un sodomizzatore di bambini, magari la semijnfermità mentale riesci pure a rarla passare, ma difendendo uno spammer (perchè in spews non ci si finisce certo per caso) dimostri solo di essere della stessa specie.


  • - Scritto da: eymerich
    >
    > > Se io posso andare sul DB di SPEWS e trovo
    > > pubblicato (in qualsiasi modo) che la
    > ditta
    > > xyz (che probabilmente usa IP che SPEWS
    >
    > E allora, va a denunciare SPEWS, che tanto è
    > in Russia e delle tue denunce se ne frega
    > altamente.

    Questo è un altro discorso.


    > Se sei davvero un avvocato, dammi retta,
    > lascia stare ... faresti una miglior figura
    > a tutelare un sodomizzatore di bambini,
    > magari la semijnfermità mentale riesci pure
    > a rarla passare, ma difendendo uno spammer
    > (perchè in spews non ci si finisce certo per
    > caso) dimostri solo di essere della stessa
    > specie.

    Questo è abbastanza offensivo.
    Spero che non vorrai andare oltre.
    non+autenticato
  • E qui ti sbagli... scusa, ma ci sei o ci fai??? io non ho mai fatto spam, ed in spews ci sono già 5 indirizzi IP che ho ricevuto solo OGGI POMERIGGIO!!!!!

    Prima di accusare, informati!!!

    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo

    > Se io posso andare sul DB di SPEWS e trovo
    > pubblicato (in qualsiasi modo) che la ditta
    > xyz (che probabilmente usa IP che SPEWS
    > reputa inaffidabili) "E'" inaffidabile,
    > quanto detto si applica eccome.

    Dipende cosa intende con "È inaffidabile". Probabilmente troverà scritto che non fa nulla per combattere lo spam che parte dalla sua rete. Ma occhio: "xyz" in questo caso non è l'autore della missiva, ma il suo fornitore. E, IMHO, sa benissimo di essere "Inaffidabile", e che quello che è scritto è vero.
    non+autenticato
  • All'autore dell'articolo:

    Su, da bravo ... dacci un pò di riferimenti ... basta l'IP finito nella blacklist, se proprio sei pulito ed innocente di che cosa hai paura?

    Già in passato c'è stata gente che ha inveito contro spews e poi, scava scava, è sempre risultato che non erano le verginelle che volevano far credere.

    TU chi sei?

  • > Su, da bravo ... dacci un pò di riferimenti
    > ... basta l'IP finito nella blacklist, se
    > proprio sei pulito ed innocente di che cosa
    > hai paura?

    Mi associo alla richiesta:
    nome cognome indirizzo IP ed autorizzazione a controllare i tuoi trascorsi e riferirli pubblicamente
    non+autenticato

  • - Scritto da: Anonimo
    > Mi associo alla richiesta:
    > nome cognome indirizzo IP ed autorizzazione
    > a controllare i tuoi trascorsi e riferirli
    > pubblicamente

    Mi associo alla stessa richiesta di Eymerick, voglio proprio vedere se questo ip non è per caso familiare ai chi si occupa di lotta allo spam.

    non+autenticato

  • > Mi associo alla stessa richiesta di
    > Eymerick, voglio proprio vedere se questo ip
    > non è per caso familiare ai chi si occupa di
    > lotta allo spam.

    Cosi' vediamo se e' Scivolato "per caso" in SPEWS.

    Tze'.
    non+autenticato


  • Io sono curioso tanto quanto consapevole che un sistema automatico come spews fa un sacco di danni, sempre che si intenda come danni il non essere messi in condizione di spedire posta. Per me e' una grave limitazione della liberta'.



    - Scritto da: Anonimo
    >
    > > Mi associo alla stessa richiesta di
    > > Eymerick, voglio proprio vedere se questo
    > ip
    > > non è per caso familiare ai chi si occupa
    > di
    > > lotta allo spam.
    >    
    > Cosi' vediamo se e' Scivolato "per caso" in
    > SPEWS.
    >
    > Tze'.
    non+autenticato
  • > posta. Per me e' una grave limitazione della
    > liberta'.

    Se ti chiami (ad esempio) consultingweb è una grave limitazione della tua libertà a mandare schifezze.

    Peccato che la tua libertà di mandare schifezze è fortemente lesiva della mia libertà di non ricevere tali schifezze.

    E siccome:

    L'ISP che usa spews lo pago IO
    Spam Terminator l'ho installato sul MIO pc
    La mailbox che dovrebbe ricevere queste schifezze è MIA

    ho ragione io e tu hai torto

  • - Scritto da: eymerich
    > E siccome:
    >
    > L'ISP che usa spews lo pago IO
    > Spam Terminator l'ho installato sul MIO pc
    > La mailbox che dovrebbe ricevere queste
    > schifezze è MIA
    >
    > ho ragione io e tu hai torto

    E siccome a casa mia faccio entrare chi voglio,
    metto anche il cane da guardia che mi pare.
    non+autenticato
  • Eheh... cercate pure, non ho nessun timore... autorizzo inoltre a pubblicare i risultati della ricerca qui. L'unica cosa... cerchiamo di essere onesti ok? I miei indirizzi IP sono quelli che ho indicato, non ne ho altri (avevo un tempo un centinaio di indirizzi nella classe 66.96.224.x, non tutta la classe ed onestamente non ricordo quali indirizzi, ma li ho abbandonati lo scorso anno).

    Non ho MAI effettuato spam, odio lo spamming come tutti voi... ricevo decine di messaggi addirittura su una casella di posta che NON E' pubblicata da nessuna parte.

    Quello che vorrei far notare è che non dico "viva lo spamming", al contrario dico usiamo un metodo INTELLIGENTE per evitarlo. I database di ORDB sono a mio avviso migliori di quelli di spews perché contengono solo gli open relay... ma questa è una mia opinione.

    Cordiali saluti

    Stefano Bizzi
    non+autenticato
  • > Quello che vorrei far notare è che non dico
    > "viva lo spamming", al contrario dico usiamo
    > un metodo INTELLIGENTE per evitarlo. I
    > database di ORDB sono a mio avviso migliori
    > di quelli di spews perché contengono solo
    > gli open relay... ma questa è una mia
    > opinione.

    Io uso ORDB e Spamcop, e posso assicurarti che ORDB da solo non basta, anzi a occhio e croce i messaggi rifiutati via ORDB sono molto meno di quelli rifiutati da Spamcop (Anche se apparentemente il test di ordb viene fatto prima). Del resto, molta posta viene da sistemi che non sono e non saranno mai open relay, e non saranno mai bloccati da ORDB. Non solo, esistono pochi (fortunatamente) sistemi che possono essere utilizzati per veicolare spam, ma solo attraverso trucchi vari, tali che ORDB li classifica correttamente come open relay, ma la probabilità che passi spam per lì è comunque molto bassa: questi server vengono usati per inviare messaggi legittimi, e se fosse solo per ORDB verrebbero rifiutati, quindi anche ORDB ha i suoi falsi positivi.
    DPY
    380
  • OkSorride Spero non venga interpretata come un modo per ottenere pubblicità... comunque gli IP finiti nella lista sono:

    64.191.39.0/24 -> Tutti quantiTriste
    64.191.107.245..249 -> Questi sono GIA' in lista, ma li ho ottenuti solo ieri con un nuovo server dedicato!

    La mia ditta si chiama BluePine Technology, non posso postare qui l'URL (credo), ma basta una ricerca su Google per trovarlo!Sorride

    Cordiali Saluti

    Stefano Bizzi
    non+autenticato

  • > La mia ditta si chiama BluePine Technology,
    > non posso postare qui l'URL (credo), ma

    Avreti dovuto postare i meta ...

    <meta name="Description" content="Bluepine Technology: web hosting, siti per adulti, web design

    Diciamo che "siti per adulti" non implica, necessariamente, lo spamming, ma è come vedere uno che gira con la maglietta di Bob Marley e ha sull'auto l'adesivo con la foglia di maria che dice "io non mi faccio le canne"


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