Alfonso Maruccia

WebP, assassino senza pistola di JPEG

Un nuovo formato proposto da Google mira a sostituire nientemeno che il "nonno" dei file grafici moderni. Il nuovo standard ha un obiettivo ambizioso, partner importanti: ma avrà un futuro?

WebP, assassino senza pistola di JPEGRoma - Dopo aver cambiato per sempre il modo di intendere il web con la sua tecnologia di ricerca telematica, Google mira ora a raggiungere un obiettivo altrettanto storico: sostituire uno dei fondamenti della condivisione dei contenuti grafici sul suddetto web, "assassinando" il formato JPEG e adottando al suo posto il nuovo e più efficiente WebP. I file grafici peseranno meno, promette Google, ma i fallimenti storici degli standard concorrenti di JPEG e primi test qualitativi non sono granché incoraggianti.

WebP fa naturalmente parte della precedentemente disvelata iniziativa WebM, un progetto ideato per sviluppare standard multimediali aperti a vantaggio di tutti e soprattutto per fare da contenitore al discusso formato video VP8. Non a caso WebP deriva direttamente dalla tecnologia adottata per la codifica intra-frame dei video VP8, spiega Google.

Il nuovo standard è un formato di tipo "lossy", che al pari di JPEG sacrifica la qualità delle immagini "grezze" per ottenere file grafici di dimensioni ridotte, ideali per il trasferimento via Internet. Ma diversamente da JPEG - un formato nato 20 anni fa - WebP adotta una strategia di compressione "aggressiva" che, al netto dei 20 byte extra del contenitore di tipo RIFF (Resource Interchange File Format), è in grado di ottenere file grafici mediamente più piccoli del 39 per cento rispetto alla controparte JPEG.
Attualmente il supporto per WebP è pari a zero: non esiste alcun browser (nemmeno Chrome) in grado di decodificare le immagini, e Google si è limitata a rilasciare un tool da riga di comando con cui convertire le immagini mentre pianifica di aggiungere il supporto allo standard in Chrome e nell'engine Webkit in un non meglio precisato futuro. Per quanto riguarda il supporto da parte di soggetti terzi non dovrebbero sussistere particolari problemi, visto l'appoggio già ricevuto dall'iniziativa WebM da parte di Mozilla, Opera, NVIDIA, ATI-AMD e altri.

Riuscirà dunque WebP a surclassare uno dei capisaldi del web e prima ancora dell'informatica, in sella da due decadi nonostante i ripetuti tentativi di detronizzazione? È proprio questo il problema: nessuno è sin qui riuscito a sostituire JPEG, spiega Jason Garrett-Glaser, perché lo standard è talmente diffuso in seno all'industria (Internet, fotocamere, smartphone, browser web, CMS, la lista è infinita) da non esserci praticamente partita pur con tutte le miglior intenzioni di questo mondo.

Non basterà insomma la promessa di un web più performante e tempi molto più rapidi per il caricamento delle pagine telematiche promessi da Google, avverte Garret-Glaser, tanto più che secondo le prime analisi dello sviluppatore - che già ci era andato giù pesante contro i difetti di VP8 - WebP nasce "menomato" e non è in grado di competere, né per caratteristiche né per qualità generale al netto della compressione, con il "vetusto" e tutt'ora popolarissimo formato JPEG.

Alfonso Maruccia
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147 Commenti alla Notizia WebP, assassino senza pistola di JPEG
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  • ... si posiziona meglio un sito con WebP.
    Vedrete come si diffonde cosìCon la lingua fuori
    non+autenticato
  • Ok, oggi sono in vena, ed ho creato una lista durante la pausa pranzo, fatemi sapere, sono abituato a scrivere draft in inglese, scusate gli errori.

    How to make an open software successful for both niche and masses
    - don't try to satisfy just yourself if you want to make the app successful, try to satisfy others especially non-technical or business people who understand very little about techie stuff.
    - Visual appealing, in line with commercial products, good naming,splash, visual layout and logo, follow the trend and find what really count, look at the commercial competitors and ask to normal users what they like in those commercial apps.
    - create relationships with business people (not only techies, they can give you more hands than techies sometimes), expand the brand of the product with them
    - launch stable software from the beginning, not alpha and subversions, masses doesn't like (and a so-so start can give problems in the future), they want beautiful and stable products that just works, only techies are happy with endless alphas, betas and subversions.
    - for small applications, create partnerships with other open software and merge interfaces and create group of software with complementary visual approach, shared functions keys and other similarities, look more professional to the end user with a global visual approach. Would you dream of having Inkscape, Scribus, Gimp and Blender with a global graphic approach and their features displayed in a coherent approach, and create a suite like open office that could be installed eventually also as single products? Eventually choose for example the blender colour style similar to the latest commercial apps for every app, and redesign the others to keep some traits and rounding fonts, colors, windows and icons? It's a big job, but can you image the outcome? To me it could be some users unhappy, but after the initial pain, will be a party and possibly more used even in professional environments.
    - make the software possible simple to use, and test it with test users not only geeks and specific users, but collect feedback from very normal users and business one without knowledge of the software.
    - forget the donation concept and possibly try to think about a commercial open source future with investments from big companies if necessary, be appealing in code substance and visual approach.
    - be minimalist and show the functions and buttons that really matters, and make your applications portable, lightweight, easy to install and uninstall, and as much as you can bug free and optimized
    - create one comprehensive project but still minimalist and lightweight enough to have potential, dont make many very small ones that no one cares in the end or will remember apart from a niche of geeks

    by nycolus@gmail.comSorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nycho
    > Ok, oggi sono in vena, ed ho creato una lista
    > durante la pausa pranzo, fatemi sapere, sono
    > abituato a scrivere draft in inglese, scusate gli
    > errori.

    > How to make an open software successful for both
    > niche and masses
    > - don't try to satisfy just yourself if you want
    > to make the app successful, try to satisfy others
    > especially non-technical or business people who
    > understand very little about techie
    > stuff.
    > - Visual appealing, in line with commercial
    > products, good naming,splash, visual layout and
    > logo, follow the trend and find what really
    > count, look at the commercial competitors and ask
    > to normal users what they like in those
    > commercial
    > apps.
    > - create relationships with business people (not
    > only techies, they can give you more hands than
    > techies sometimes), expand the brand of the
    > product with
    > them
    > - launch stable software from the beginning, not
    > alpha and subversions, masses doesn't like (and a
    > so-so start can give problems in the future),
    > they want beautiful and stable products that just
    > works, only techies are happy with endless
    > alphas, betas and
    > subversions.
    > - for small applications, create partnerships
    > with other open software and merge interfaces and
    > create group of software with complementary
    > visual approach, shared functions keys and other
    > similarities, look more professional to the end
    > user with a global visual approach. Would you
    > dream of having Inkscape, Scribus, Gimp and
    > Blender with a global graphic approach and their
    > features displayed in a coherent approach, and
    > create a suite like open office that could be
    > installed eventually also as single products?
    > Eventually choose for example the blender colour
    > style similar to the latest commercial apps for
    > every app, and redesign the others to keep some
    > traits and rounding fonts, colors, windows and
    > icons? It's a big job, but can you image the
    > outcome? To me it could be some users unhappy,
    > but after the initial pain, will be a party and
    > possibly more used even in professional
    > environments.
    > - make the software possible simple to use, and
    > test it with test users not only geeks and
    > specific users, but collect feedback from very
    > normal users and business one without knowledge
    > of the
    > software.
    > - forget the donation concept and possibly try to
    > think about a commercial open source future with
    > investments from big companies if necessary, be
    > appealing in code substance and visual
    > approach.
    > - be minimalist and show the functions and
    > buttons that really matters, and make your
    > applications portable, lightweight, easy to
    > install and uninstall, and as much as you can bug
    > free and
    > optimized
    > - create one comprehensive project but still
    > minimalist and lightweight enough to have
    > potential, dont make many very small ones that no
    > one cares in the end or will remember apart from
    > a niche of
    > geeks
    >
    > by nycolus@gmail.comSorride


    Sai cosa temo... che se i lettori leggessero fluidametne inglese o a vessero voglia di leggere roba in inglese non verrebbero a leggere le notizie qua...
    krane
    22544
  • Capisco, ma avevo poco tempo e me la passo meglio in inglese, il target del discorso non credo che avra' problemi.
    non+autenticato
  • - buy an english/italian dictionary and translate all text because this is an italian forum.
    non+autenticato
  • - buy an english/italian dictionary and translate all text because this is an italian forum.
    non+autenticato
  • Got it, man.
    non+autenticato
  • > sono abituato a scrivere draft in inglese

    Se permetti un suggerimento, cerca di usare meno proposizioni secondarie. Suoni molto "italiano" se fai altrimenti.

    Separa in paragrafi consistenti il pensiero.

    Usa il conteggio risultati di google per verificare la popolarità di una frase che ritieni idiomatica prima di utilizzarla.

    E.g. "How to make successful free software" vs. il tuo aborto di titolo.

    Ciao! Troll
    non+autenticato
  • Grazie per i consigli, se capitera' di nuovo, la prossima volta rileggo i miei collage di idee.
    non+autenticato
  • Invece di fare i grammar nazi, perchè nessuno commenta nel merito?
    Nycho ha detto molte cose giuste.
    Riassumendo in breve, quello che manca ai piccoli sviluppatori indipendenti (open e non) è semplicemente qualche nozione basilare di marketing e di usability.
    Basterebbero piccoli accorgimenti come quelli suggeriti qui sopra e molti software validi uscirebbero dall'ombra!
    non+autenticato
  • Esattamente, non mi va giu' vedere tanto ottimo software open fare la fine di coco' a causa di strategie grafiche e di marketing inesistenti o quasi, capisco che i programmatori sono programmatori, e lavorano come solo o piccoli gruppi, e fondamentalmente con grandi carenze in altri ambiente non attinenti. Il problema dell'open e' qui, i software commerciali creano strategie visive e di marketing troppo efficaci mirate agli utonti in primis (grande pubblico), talmente efficaci che anche il software ottimo ed a costo zero non riesce a passare senza grossi danni o praticamente non passa proprio, ma qui parliamo di massa, grande pubblico, lasciamoli stare tutti i computer-savvy vari, quelli sono microbi insignificanti.

    Giusto per dare un'idea, come dicevo, prendi Blender 2.5, personalmente adoro la renderizzazione della nuova interfaccia, ottima applicazione 3d, bella interfaccia e colori, e fin qui tutto va bene (mettiamo blender come default per assurdo), ma prendi gimp, fallo diventare un po' piu' gimpshop (e verifica cosa ci sarebbe da prendere da photoshop in piu' per soddisfare i pro anche mac-style), trasforma l'intefaccia piu' sul nuovo blender ed armonizza colori e struttura (le ultime suite cs sono sul grigio scuro non molto distanti), adesso fai la stessa cosa con inkscape e scribus, hai una bella suite grafica con uno stile coerente, un'interfaccia professionale e globalizzata, programma 3d, vettoriale, bitmap e publishing, ora continua il tutto uniformando i loghi, ed i nomi, lo stile delle splash, insomma un po' come openoffice, per dire mettiamo la Canonical di mezzo e let's say Canonical DrawSuite o Canonical Graphica (piu' sull'italiano che va di moda all'estero), stile grafico che si avvicina a quello desktop di Canonical, icone minimaliste, pulite ed accattivanti, insomma ci siamo capiti, poi se voglia introduciamo Hugin e Cinelerra in salsa rosa, ed utility minori ma con lo stesso stile (beh diciamolo piccole applicazioni sono ancora piu' facili da modificare dei behemoth), ed alla fine arriviamo ad una master suite tra Corel e Adobe. Fai uscire tutto questo ottimizzato e "polished" seriamente e vedrai che la musica cambia. Come dicevo stamattina, si, e' un lavoro enorme, e serve gente pagata seriamente, ma c'e' poco da fare, se vogliamo dare voce a linux a livello globale e pro, servono certi sforzi, collaborazioni ed interventi massicci e mirati.

    Io utilizzo software grafico commerciale per lavoro da molti anni su windows e mac, e sinceramente vorrei che le aziende si trovassero con l'opzione linux realmente fattibile e seria.

    Mi scuso comunque per oggi, ero di fretta ed ho scritto stile lista della spesa.
    non+autenticato
  • Ho fatto, da dilettante ma per anni, fotoritocco, vettoriale, e da semipro montaggio video e audio. Non ho mai sentito il bisogno di una suite. I professionisti per anni hanno utilizzato i vari photoshop etc senza le suite che sono venute dopo.

    A me interessa che il programma abbia le funzioni che mi servono, che sia stabile, che sia performante, e che le funzioni siano intuitive da utilizzare, IN QUEST'ORDINE.

    Chi non è letteralmente nato ieri ha già capito che fare la stessa cosa su windows e su un cellulare implica aver a che fare con interfacce diverse. Siamo sicuri che una suite unificata sia veramente quello che serve?

    L'ambiente unificato non ha senso perché quello che può andar bene su un dekstop a 1920x1600 non va bene sul nettop o sullo smartphone. Ha più senso secondo me eliminare le barriere tra un ambiente e l'altro e quindi va sostenuto lo sforzo di freedesktop.org quello sì.

    Comunque potresti avere ragione tu. In tal caso tieni d'occhio cosa sta facendo kde, che è quanto si avvicina di più al tuo ideale (krita koffice, kdenlive etc.), anche perché la tua idea implica la riscrittura di parti dei toolkit grafici e tali modifiche difficilmente saranno accettate dagli sviluppatori a monte lasciandoti il compito di mantenere praticamente un nuovo ambiente grafico oltre alle varie applicazioni.

    F.to il content nazi
    non+autenticato
  • un formato unico che si adatti a diverse situazioni tra jpg, gif, png e jpeg2000 e compagnia, con un'implementazione non complessa, pulita, definitiva e senza bachi, soprattutto serve il si del 99% delle aziende per l'implementazione nelle loro applicazioni, sistemi, telefonini e cosi via senza troppe storie.

    Insomma in breve serve un formato che faccia wow in maniera colossale e sia supportato a livello planetario in poco tempo, altrimenti mobilitare un mondo per qualche miglioramento superficiale non esiste, e come altri formati verra' utilizzato da geek ed altre popolazioni "niche" minori, che alla fine non fanno testo per una diffusione globale.

    Oltretutto il naming e' decisamente mediocre, e chi fa pubblicita' sa che un nome o logo azzeccati spingono ancora meglio i prodotti, non parlo di geek, quelli se ne fregano pensano alle prestazioni e al codice, ma a livello globale e' un'altra storia.

    Ad ogni modo il formati attuali sono ancora "in" per quel che servono, e con l'aumento della capacita' delle memorie dovunque da telefoni ad hdd, non lo vedo come necessaria questa impresa nell'immediato futuro.

    Le cose potrebbero cambiare quando le immagini saranno realmente 3d, proiettate con periferiche futuristiche e serviranno altri formati, ed ovviamente quando quest'ultime diventeranno comuni e non si utilizzeranno piu' le immagini normali.
    non+autenticato
  • Dimenticavo "veloce in e out". E' inutile avere un formato supersupportato, dove un'immagine da 4kb equivale ad un jpeg da 20kb se poi devi aspettare 10 secondi prima di caricare l'immagine nella pagina, a questo punto non serve a nulla, e magari lo rimandiamo nel lab ad attendere il processore a 32 core consumer 10GHz che puo' decodificarlo nello stesso tempo di un jpeg con un celeron antiquato in questo momento.

    Un formato per essere supportato dal wow globale, non deve solo servire come formato storage, dove hai tutto il tempo volendo di comprimere e risparmiare spazio.
    non+autenticato
  • Non può esistere un formato unico.
    Ogni formato è pensato per immagini di un certo tipo ed è giusto che sia così.

    Un formato unico è pure e semplice utopia.
    non+autenticato
  • Nah, ci sono un'infinita' di casi in cui certe evoluzioni sembrano utopie, torna indietro nel tempo e parla di avatar ai produttori di charlie chaplin o ai primi topolino bianco e nero e cosi via.
    non+autenticato
  • Qui non si sta parlando di un'evoluzione nella tecnica. Si sta parlando di casi d'uso. Se un algoritmo di compressione va bene per certi scopi non può andare bene per scopi opposti. Si parla sempre di immagini, ma una fotografia è l'opposto di una icona per intenderci.
    Dimensioni opposte (una grandissima e una Medio/piccola);
    nella foto puoi permetterti di perdere dettagli insignificanti mentre l'icona deve essere identica a come la disegni;
    La foto non ha senso che abbia dei livelli di trasparenza mentre l'icona ne ha assoluto bisogno;
    L'unica cosa che hanno in comune è la necessità di un algoritmo veloce e che abbia un rapporto dimensioni/qualità idoneo all'utilizzo.
    Ecco perchè serve un algoritmo specifico per ogni caso d'uso.

    Io posso anche salvare una immagine in BMP (ovvero tutti i pixel con tutte le informazioni di ogni pixel) e comprimere tutti in UHA e avere un file ridottissimo.... però se devo aspettare 15 secondi prima di riaprirla non mi serve a niente.
    non+autenticato
  • Metti un algoritmo ed un file contenitore di base che sta bene in tutti i casi, ed aggiungi in modo modulare delle funzionalita' di compressione secondarie che scegli a secondo dell'uso attraverso le opzioni, se fatta bene un cosa del genere, secondo me e' fattibile.
    non+autenticato
  • OK, va bene, un po come funziona l'avi e l'mkv, un contenitore con all'interno flussi codificati in modo diverso. Però per dei risultati ottimali bisognerà guidare comunque il convertitore indicando il tipo di contenuto (cosa fattibile anche in automatico ma con margini di errore o ottimizzazioni non eccellenti).

    Sono d'accordo con te, ma si tratterebbe comunque di un insieme di algoritmi (uno per ogni esigenza) e non di uno solo. Quindi dai ragione anche a meSorride
    non+autenticato
  • Praticamente si, ci sarebbe tutta una serie di sub algoritmi opzionali collegati ad uno centrale. Mi avete fatto venire in mente qualche idea per un casual blog.Sorride
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: unaDuraLezione

    > Un jpeg full screen sul mio PC impega 31
    > millisecondi a decomprimersi (fonte irfanview).
    > Se fossero 62ms forse non mi cambierebbe granché
    > o forse sì (62 ms è più di mezzo decimo di
    > secondo, magari è
    > avvertibile).

    Un decimo veramente...
    62 millisecondi = 6,2 centesimi di secondo = 0,62 decimi di secondo = 0,062 secondi. Mezzo decimo di secondo è quasi dieci volte tanto il tempo.
    Geek

    > Il problema però è il tempo di compressione: 8
    > volte maggiore significa

    Nella maggior parte degli algoritmi di compressione è normale che il tempo di compressione sia (anche molto) maggiore di quello di decompressione: un file viene compresso una sola volta in fase di creazione e decompresso ogni volta che deve essere visto

    > tagliarsi fuori dal
    > mercato delle
    > fotocamere.

    Non so, andrebbe fatto un confronto tra i tempi di compressione e quelli di memorizzazione per vedere quale è dominante...

    > ma il vero ostacolo che vedo per questo formato è
    > molto
    > semplice.
    > Il 99% delle persone non trova nessun difetto
    > avvertibile in un jpg compresso con cura (buon
    > rapporto qualità/dimensioni).

    concordo.
  • contenuto non disponibile
  • Complimenti per l'immagine di copertina. Davvero geniale!
    non+autenticato
  • Sempre visitando i commenti dei link proposti dall'articolo, sono incappato in questo:
    http://sites.google.com/site/dlimagecomp/Home
    Date una occhiata alle immagini di esempio e alla comparison con jpg: stavolta davvero potrebbe valer la pena di mandare a quel paese un formato così vecchio.
    Questa compressione credo sia realmente superiore a tutte le esistenti, incluse h264, vp8 e tanta altra roba.

    Riposto per comodità i link alle immagini "sample" prese nel sito. Tenete conto che NON partivano da un bitmap/raw file, e che tutte le immagini compresse sono di dimensione circa pari a 150kb

    http://x264.nl/developers/Dark_Shikari/imagecoding...
    http://x264.nl/developers/Dark_Shikari/imagecoding...
    http://x264.nl/developers/Dark_Shikari/imagecoding...
    http://x264.nl/developers/Dark_Shikari/imagecoding...
    http://x264.nl/developers/Dark_Shikari/imagecoding...
    http://img814.imageshack.us/img814/7184/dli.png
    non+autenticato
  • Cosa c'entra la compressione di singole immagini con codec video come VP8 o H264?
  • I test lasciano il tempo che trovano, ed impressionano geek come te o me e qualche altro, ma serve gente con gli agganci giusti che lo promuova, cambiare nome e renderlo piu' commerciale. Anche 7z e' un formato avanti rispetto allo zip, ma i neonati nascono pronunciando zip piuttosto che 7z, il cuggino conosce zip o al massimo rar, ma non ha idea se accomunare banane o cipolle con il 7z. Putroppo il programmatori che creano codec ed altro, nella maggior parte sono di mentalita' prettamente tecnica, solitamente abbandonati con la loro passione, e certi ottimi progetti falliscono o restano nel dimenticatoio perche' non c'e' l'elemento commerciale necessario per far spiccare il volo nel mondo corrente, e se non spiccano il volo saranno sempre utilizzati da quattro gatti purtroppo.

    Aggiungerei, ci sono una marea di progetti open source veramente validi ma che hanno interfacce non al passo coi tempi, splash screen terribili ed in genere non sono curati graficamente, ed insomma, quello serve eccome, gia' abbiamo fatto passi da giganti grazie a collezioni di icone gratuite di buon livello rispetto al passato, ma ancora il software open source rispetto ai commerciali da l'impressione del "livello sotto". Funzionalita' senza l'ottima interfaccia che al giorno d'oggi e' richiesta dai consumatori fa poco.
    non+autenticato
  • Ed aggiungo che tutte quelle cacatine di eseguibili da linea di comando che personalmente adoro visto che provengo da dos, e tutte le gui igui vpgui asdgui e cosi via non hanno senso nel mondo "normale" del cug"g"ino che sarebbe il 99% della popolazione degli user. Tanti programmatori e personale vario immersi nel modo dei computer si dimentica che la maggior parte della gente non ne capisce una sega e schiaccia a malapena due bottoni, e sono quelli che fanno i numeri e ci tengono legati ad una diffusione del kaiser di prodotti validi ma utilizzabili soltando da "noi" non dalla massa.

    Scusa ma dovevo farlo sto discorso da qualche parte.Sorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: kattle87
    > Sempre visitando i commenti dei link proposti
    > dall'articolo, sono incappato in
    > questo:
    > http://sites.google.com/site/dlimagecomp/Home

    Lena mi sembra davvero molto clusterizzata...
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