Auguri alla directory delle major

di Lamberto Assenti - E' la prima risposta utile dei discografici all'attacco del peer-to-peer. Poco per cambiare l'approccio degli utenti allo sharing libero, tanto visto l'approccio fin qui avuto dalle major

Roma - Si chiama Pro-Music.org e sulla sua home page campeggia uno slogan ad un tempo comprensibile e vagamente antipatico: "Promuovere e Proteggere la Musica Online". Musica da proteggere perché in via di estinzione? No, in realtà quel sito è l'ultima arma dell'industria discografica nella sua guerra ad internet o, com'è più politically correct dire, allo straripante successo dei sistemi di condivisione peer-to-peer.

Per raccontarla in breve, Pro-Music.org è una directory, una raccolta di indirizzi di siti che crescerà col tempo, dedicata agli utenti che la musica in rete la vogliono legale, distribuita legalmente da servizi autorizzati, anche se a pagamento.

Ma Pro-Music è anche un sito che vuole "sensibilizzare", propinando consigli e dritte che dovrebbero indurre gli appassionati del peering a più legali consigli. Si leggono cose come: "Lo sapevate? 600.000 persone in Europa si guadagnano lo stipendio nell'industria della musica. Il calo delle vendite musicali mette a rischio il loro posto di lavoro".
E' l'ennesima eco di un grido di allarme che da tempo scuote la Tower of Song e che da lì si è propagato in questi anni a suon di comunicati stampa, irati interventi pubblici o processi con cui le major vorrebbero inchiodare il peer-to-peer. C'è da affrontare, d'altra parte, il costante calo nelle vendite di CD, quelle vendite che hanno finora garantito profitti stellari alle case discografiche. Ed è stato fin qui forse troppo facile per molti nell'industria additare il peer-to-peer come causa di tutti i mali.

Pro-Music è quindi una risposta a quella che viene percepita dai discografici come un'aggressione. Cioè una risposta al mutamento in atto, quello degli strumenti e delle tecnologie di produzione, diffusione e ascolto della musica. Un'evoluzione che per la prima volta le major sembrano intenzionate ad affrontare con strumenti nuovi.
E' poco, e di certo non basterà questo a trasformare le orde del peer-to-peer in ubbidienti masse di clienti. Ma è tanto perché, sebbene in ritardo, testimonia che c'è qualcuno nella Torre che non ha intenzione di farsi buttare di sotto senza tentare prima, con un guizzo di intelligenza, di far sopravvivere un modello di business in evidente affanno.

Auguri dunque.

Lamberto Assenti
TAG: mercato
81 Commenti alla Notizia Auguri alla directory delle major
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  • non funzionano

    Le ripeto come può una major come la Sony avere una casa musicale e rivendere il notissimo NetMd, dove uno scarica gli mp3 nel minidisk e se le risente?
    Secondo Lei ma da dove gli scaricano i clienti gli Mp3 da vitaminic o da mp3.com?
    Siamo seri per favore!
    Lo vede anche lei, che sembra di essere di questa generazione, fa i medesimi errori dei suoi predecessori
    Il ragionamento non quadra e anche lei lo sa meglio di me.
    Intanto escono i nuovi Compact stereo da casa
    che leggono diski mp3
    e chissà dove li prenderanno tutti questi mp3
    Certo poi si legge quello che ha fatto la ciccone
    e molti di noi ridono..................
    La sony guardi caso, fa il silenzioso assente.............
    La legge del mercato,
    Me lo insegna Lei è fatto di domanda e offerta.
    Se i cd costassero almeno la metà probabilmente ne comprerei di più e il mio Winamp lo userei per sentirmi i diski
    Il vittimismo non le fa onore, mi creda

    PeerTopeeramente suo
    Elwood
    non+autenticato
  • > Le ripeto come può una major come la Sony
    > avere una casa musicale e rivendere il
    > notissimo NetMd, dove uno scarica gli mp3
    > nel minidisk e se le risente?

    Il NetMD ti permette di copiare il pezzo sul MinDIsc solo 3 volte! Informati, prima di sparare.


    > Secondo Lei ma da dove gli scaricano i
    > clienti gli Mp3 da vitaminic o da mp3.com?

    Perchè no?
    Puoi anche ripparli dal TUO cd e metterli su mp3! E' così strano?


    > Se i cd costassero almeno la metà
    > probabilmente ne comprerei di più e il mio
    > Winamp lo userei per sentirmi i diski

    Il CD è morto. Non l'avete ancora capita (non l'hanno ancora capito i discografici, ma ci stanno arrivando). Fra 10 anni non esisterà più. Continuate a ragionare in termini vecchi...prima o poi ve ne renderete conto.
  • > Il CD è morto. Non l'avete ancora capita
    > (non l'hanno ancora capito i discografici,
    > ma ci stanno arrivando). Fra 10 anni non
    > esisterà più. Continuate a ragionare in
    > termini vecchi...prima o poi ve ne renderete
    > conto.
    Si ma i pezzi a un euro l'uno sono un furto ancora piu' grande dei cd. Perche' lamentarsi del p2p se poi i primi a rubare sono proprio quelli che vendono legalmente?

    Fatemi pagare un prezzo pochi soldi, ma davvero pochi. Fatemi un abbonamento fisso con un massimo sui pezzi scaricati. Ma non mi chiedete 15 euro per quello che prima era un cd, e poi ancora il costo della connessione, della memorizzazione, senza contare che non c'e il libretto la confezione ecc. Perche' se no siete la solita vecchia manica di truffatori che usano la pirateria come specchietto per le allodole.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Ekleptical
    > > Le ripeto come può una major come la Sony
    > > avere una casa musicale e rivendere il
    > > notissimo NetMd, dove uno scarica gli mp3
    > > nel minidisk e se le risente?
    >
    > Il NetMD ti permette di copiare il pezzo sul
    > MinDIsc solo 3 volte! Informati, prima di
    > sparare.

    Ma a me non mi pare proprio visto che c'e l'ho
    Se lo compri pure lei e provi prima di sparare!


    > > Secondo Lei ma da dove gli scaricano i
    > > clienti gli Mp3 da vitaminic o da mp3.com?
    >
    > Perchè no?
    > Puoi anche ripparli dal TUO cd e metterli su
    > mp3! E' così strano?

    e se uso kazaa winmx o e-mule e così strano?

    userei per sentirmi i diski
    >
    > Il CD è morto. Non l'avete ancora capita
    > (non l'hanno ancora capito i discografici,
    > ma ci stanno arrivando). Fra 10 anni non
    > esisterà più. Continuate a ragionare in
    > termini vecchi...prima o poi ve ne renderete
    > conto.

    e chissene frega qualche manager "rampante trovera' un altra ideona il bussiness e il bussiness"

    Ps guardi ho provato e riprovato ma me ne fammettere quanti me ne pare di mp3 sul netmd
    A bocca aperta
    elwood
    non+autenticato
  • legalità??? quale legalità ogni cosa che è legale passa sotto delle leggi statali e come ci insegna berlusconi è inlegale..
    pensate un po.. se scarico musica a pagamento da questo bellissimo sito che vogliono o hanno fatto come farà la finanza a sapere che io ho scaricato musica da quel sito o da un pe to pe??? visto che una volta pagata e scaricata la posso converire in qualsiasi formato che voglia compreso mp3!!
    disocupazione cazzate... con gli mp3 "inlegali" gente spende millioni e millioni di euro per connessioni sempre piu veloci ,adsl ,satellitare e le azziende come la sony e altre ci si arricchiscono fornendo telefonini , lettori mp3 di ogni genere ... ma se gli mp3 sono inlegali secondo voi come mai le aziende vendono questi lettori di mp3 perchè io ho uno stereo in macchina che legge mp3!!! per bellezza????
    600.000 perosne saranno disocupate ma un millione troveranno lavoro.. in piu non ho mai visto un cantante morire di fame!!!
    e poi testoline vuote mi sembra che l'avvento dei cd abbia ridotto la pirateria ..
    come mai nessuno si faceva quesi problemi quando ci erono le musicassette che tutti e dico tutti le doppiavano perchè bastava un comune stereo !!
    cosa volete internet è nato libero e le aziende ci si sono buttate dentro per renderlo commerciale avete rovinato internet ma finche esisto lavorero sempre a gratis per trovare sempre modi nuovi per incularvi!!! ciao a tutti amici
  • > pagamento da questo bellissimo sito che
    > vogliono o hanno fatto come farà la finanza
    > a sapere che io ho scaricato musica da quel
    > sito o da un pe to pe???

    OD2 tiene traccia di tutti i pezzi che compri. Quando mi collego posso accedere alla lista di tutta la musica che ho comprato in passato.
    Serve anche in caso mi si bruci il comp e debba riscaricarla.
    Non c'avevi pensato?


    > ,adsl ,satellitare e le azziende come la
    > sony e altre ci si arricchiscono fornendo

    La Sony non fornisce nessuna di queste tecnologie. La Sony campa attualmente su musica, film e giochi per la PSX. Il margine di guadagno sull'elettronica è scarsissimo!


    > telefonini

    Finora Sony-Ericsson è un fallimento totale...


    > ma se gli mp3 sono inlegali secondo voi come
    > mai le aziende vendono questi lettori di mp3

    Perchè ci sono mp3 legali e posso farmeli, avendo il CD, magari?
    I letori mp3 seri, non quelli da supermercato da 2 lire, ti danno soft appositi, per rippaggio e caricamento brani.


    > 600.000 perosne saranno disocupate ma un
    > millione troveranno lavoro..

    Sbagliato. Non funziona piàù così da un tot. La tecnologia sta creando disoccupazione. Non è affatto vero che crea nuovi posti di lavoro, per sostituzione. Li elimina, PUNTO! E' ormai dimostrato.


    > in piu non ho
    > mai visto un cantante morire di fame!!!

    Perhcè conosci solo Britney e soci.


    > e poi testoline vuote mi sembra che
    > l'avvento dei cd abbia ridotto la pirateria

    Col vinile credo fosse a zero, sai com'è!
    Infatti si vendevano milionate di copie dei dischi di Caludio Villa, solo in Italia! Livelli che chiunque al mondo si sogna oggi!


    > come mai nessuno si faceva quesi problemi
    > quando ci erono le musicassette che tutti e
    > dico tutti le doppiavano perchè bastava un
    > comune stereo !!

    Perchè quelle al massimo le passavi ai pochi amici. Un mp3 lo passi a 1milionee di perfetti sconsciuti! Cogli la leggera differenza?


    > cosa volete internet è nato libero e le

    E morirà schiavo! Se continuate con 'sta fissa della libertà a tutti i costi (pià precisametne a costo degli altri), prenderete solo mazzate! Divertitevi così...
  • > Perchè ci sono mp3 legali e posso farmeli,
    > avendo il CD, magari?
    > I letori mp3 seri, non quelli da
    > supermercato da 2 lire, ti danno soft
    > appositi, per rippaggio e caricamento brani.
    >

    Hahahahaha... mi pari un po' troppo fichetto. I software si possono avere anche senza acquistarli col lettore... tra l'altro, mai sentito parlare di software libero?Occhiolino

    > Sbagliato. Non funziona piàù così da un tot.
    > La tecnologia sta creando disoccupazione.
    > Non è affatto vero che crea nuovi posti di
    > lavoro, per sostituzione. Li elimina, PUNTO!
    > E' ormai dimostrato.
    >

    Lavorare meno, lavorare tutti. La tecnologia incula in tutti i campi. Se nessuno si preoccupa di 1500 licenziamenti alla fiat, io non mi preoccupero' di 600000 licenziamenti nelle case discografiche.

    >
    > > in piu non ho
    > > mai visto un cantante morire di fame!!!
    >
    > Perhcè conosci solo Britney e soci.

    Si ma gli altri morivano di fame ben prima del p2p. E basta con questo mito del p2p che rovina i cantanti. La SIAE e le case discografiche li hanno sempre dissanguati da tempo. Le case discografiche hanno sempre truffato una barca di soldi a poveri fessi che capacita' non ne avevano, cosi' come le case editrici per i libri. Perche' a voi discografici preme di mangiare voi, non certo di far mangiare i vostri clienti. Altrimenti non gli offrireste percentuali cosi' ridicole dell'incasso.

    Soprattutto ora che la tecnologia di registrazione digitale costa veramente una inezia!!!

    > E morirà schiavo! Se continuate con 'sta
    > fissa della libertà a tutti i costi (pià
    > precisametne a costo degli altri),
    > prenderete solo mazzate! Divertitevi così...

    Finora non e' assolutamente andata cosi'. Il p2p esiste da 5 anni ormai e mi pare che le soluzioni alternative stiano venendo a galla, ekleptical o non ekleptical.
    non+autenticato
  • Se 600.000 persone rischiano di vedere abbassati loro stipendi io replico con i "miliardi" di persone che soffrono in un modo o nell'altro.



    PUNK
  • Su vitaminic vendono anche i cd "ordinari". Una marea di cd costa 9.50, cioè poco meno del prezzo di 10 brani scaricati online. Non si paga la connessione (però si pagano le spese di trasporto, ma quelle si possono dividere su 10 cd diversi), e si ottiene il cd con tanto di custodia.

    Questo cosa implica? Che la vendita online di brani a 1 euro è un furto! Perchè non pagano la distribuzione nè la scrittura e stampa del cd. Allora, perchè dobbiamo dire che questo è giusto?

    Viva la musica online, ma che non sia il modo di chiedere, per cd, ANCORA PIU' SOLDI DI QUELLO CHE CHIEDONO ADESSO, e poi dire che è colpa dei pirati se non vendono.

    Un cd (o l'equivalente) scaricato online deve costare POCO. Cazz*. Altrimenti NON si vende. Ve lo potete permettere, cari discografici? Io credo proprio di sì, visto che non pagate stampa e distribuzione! Voi credete di no? Pazienza, sarete voi a soccombere...
    non+autenticato
  • Diceva Ekleptical, se non vendono i cd non mangiano, e se vogliamo musica di qualità dobbiamo dargli il tempo di farla, ovvero farli mangiare.

    Ok, ma il cd continua a costare troppo. Allora? Beh, i musicist Jazz della città in cui sono nato (ce ne sono tanti), si mantengono con le lezioni di musica. E così hanno anche il tempo di suonare.

    Quali alternative, alla pura vendita dei cd, ci potrebbero essere per i musicisti di ogni genere?

    Intanto, mi fa piacere pensare che in una ipotetica vittoria della "musica che non fa guadagnare" creperebbero tutti i vari dancettari da strapazzo Sorride Sorride
    non+autenticato
  • > Intanto, mi fa piacere pensare che in una
    > ipotetica vittoria della "musica che non fa
    > guadagnare" creperebbero tutti i vari
    > dancettari da strapazzo Sorride Sorride

    Al solito i grandi sedicenti difensori della libertà si dimostrano per quel che sono.
    Ovviamente difensori solo della libertà propria e dei propri interessi. Quella di chi ascolta musica che a loro non piace questa libertà non ce l'hanno di certo. Come non ce l'ha chi la musica la crea.

    Per quanto mi riguarda se uno vuole puà ascoltare anche "Chiuahua". Lo trovo un pezzo obbrobrioso, ma se piace buon per loro. Di certo non mi augurerò mai che la dance iper commerciale che fa DJ Bobo scompaia. Ognuno è libero di ascoltare quel che crede.

  • > Per quanto mi riguarda se uno vuole puà
    > ascoltare anche "Chiuahua". Lo trovo un
    > pezzo obbrobrioso, ma se piace buon per
    > loro. Di certo non mi augurerò mai che la
    > dance iper commerciale che fa DJ Bobo
    > scompaia. Ognuno è libero di ascoltare quel
    > che crede.

    Si, bella. Però quando si deve andare in radio ti dicono che il pezzo non è abbastanza commerciale e non si può mandare.

    La musica, appena diventa un po' più seria, è automaticamente schedata come "di nicchia" e

    1. non la trovi in vendita in tutti i negozi

    2. non puoi vedere concerti, perchè i posti per fare concerti costano troppo

    3. non mandano i video in tv, perchè devono mandare eminem e spears

    4. non mandano i pezzi alla radio.

    In buona sostanza, non vende. E fin qui sono d'accordo, piace a pochi, che sia per pochi.

    Quello che mi dà fastidio è vedere come poi ogni nuovo pezzo dance che esce, disgustoso e uguale a dieci altri precedenti, ottiene il successo della critica, ne parlano pure nei telegiornali a volte! Ma che crepino tutti, cosa vuoi che m'importi!
    non+autenticato
  • > Ok, ma il cd continua a costare troppo.
    > Allora? Beh, i musicist Jazz della città in
    > cui sono nato (ce ne sono tanti), si
    > mantengono con le lezioni di musica. E così
    > hanno anche il tempo di suonare.

    Bello.
    Allora:
    a) In genere (99% dei casi) gli inseganti di musica faranno quello tutta la vita. Sono, spesso e volentieri, musicisti validi (se no che ca**o insegnano!) ma ai quali manca quel quid che gli permetta di farsi notare e di produrre qualcosa che ne proietti la carriera. e con tutto l'affetto, sempre così rimarranno
    b) Quei pochi che lo fanno per tirare a campare, finchè non arriva l'occasione, aspettano l'occasione appunto. La carriera inizia veramente solo quando possono permettersi di mollare e di dedicarsi ad altro. Steve Vai non sarebbe Steve Vai se si fosse messo a dare lezioni ai Joe Satriani di turno per tuta la vita.
    c) Gli insegnanti di pianoforte->tastiera, spesso tirano a campare anche lavorando in studio. Rimaneggiando pezzi in produzioni dance (di cui non vanno certo fieri, ma bisogna pur tirare avanti), prestandosi come session musician e altre cose simili.

    La soluzione non risolve il problema. Che è poter dedicare tutto il tempo che si vuole alla PROPRIA musica!

    Peraltro è uno schema semplicemnte ridicolo che produce insegnanti, che creano futuri insegnanti, in un esplosione esponenziale insostenibile! Si blocca ocme tutti gli schemi piramidali, quando non si trovano nuovi soci da fare entrare nel club, per esaurimento gente disponibile.



    > Quali alternative, alla pura vendita dei cd,
    > ci potrebbero essere per i musicisti di ogni
    > genere?

    Nessuna. Smettere di fare musica. O farla part-time a tempo perso, con risultati di tenore conseguente.
    Quando capirete questa semplice verità magari vi renderete conto di tutte le vaccate da iperuranio che dite.

  • > Quando capirete questa semplice verità
    > magari vi renderete conto di tutte le
    > vaccate da iperuranio che dite.

    Oh, ma ti vuoi calmare? Vuoi forse dire che i cd costano poco? No, e allora non è una vaccata. Vuoi forse dire che la musica massimamente scaricata sul p2p è musica di alta qualità? No. Sono vaccate, e cio non ostante chi le produce e le canta naviga nell'oro. Quindi vedi di darti una calmata ed essere un poco più obbiettivo, che di solito chi compra musica di qualità la paga anche per il discorso che fai tu, e chi vuole chiuaua lo scarica gratis, e francamente me ne frego, tanto il cantante si rifarà con la pubblicità della coca-cola...
    non+autenticato
  • > Oh, ma ti vuoi calmare? Vuoi forse dire che
    > i cd costano poco? No, e allora non è una
    > vaccata. Vuoi forse dire che la musica
    > massimamente scaricata sul p2p è musica di
    > alta qualità? No. Sono vaccate, e cio non
    > ostante chi le produce e le canta naviga
    > nell'oro.

    Forse vi sfugge, ma il p2p morirà comunque entro un paio d'anni. Se non ce la fanno le case discografiche si suiciderà da solo!
    Attualmente il business di venditore di musica, inteso come negoziante, è al disastro. Negli USA grossissime catene hanno già dichiarato bancarotta in tribunale o sono lì lì sull'orlo del fallimento. Idem negli altri paesi. Se la situazione continua, semplicemnte la distribuzione di musica sottoforma di CD cesserà di esistere, visto che il mezzo CD non troverà nessuno sbocco disposto a venderlo in perdita.
    Quindi, semplicemente, non ci saranno più CD da rippare e bye bye peer-to-peer.

    Non è fantascienza, è l'andazzo concreto e reale delle cose. E' un processo già in atto. Bastano pochi anni, si possono contare sulle dita di una mano.

  • > Quindi, semplicemente, non ci saranno più CD
    > da rippare e bye bye peer-to-peer.

    Così come si diceva che se si continuava a piratare il mercato dei S.O. sarebbe morto e invece microsoft è più viva che mai?

    Così come si diceva che se si continuava a piratare il mercato dei S.O. sarebbe morto e invece c'è GNU/linux?

    MA UN GIRO SU www.vitaminic.it TE LO SEI MAI FATTO? Ti sembra che NON ci sia musica di qualità li sopra?

    >
    > Non è fantascienza, è l'andazzo concreto e
    > reale delle cose. E' un processo già in
    > atto. Bastano pochi anni, si possono contare
    > sulle dita di una mano.

    Si, certo. E secondo te quando non ci saranno più case discografice NON ci sarà più nemmeno musica? MA fammi il piacere...
    non+autenticato
  • > Così come si diceva che se si continuava a
    > piratare il mercato dei S.O. sarebbe morto e
    > invece microsoft è più viva che mai?

    Wherehouse, megacatena di negozi USA ha dichiarato bancarotta. La HMV, enorme catena, è sull'orlo dell'insolvenza finanziaria. E così il resto.
    Fatti, non parole.

    Il CD è destinato a schiattare.


    > Così come si diceva che se si continuava a
    > piratare il mercato dei S.O. sarebbe morto e
    > invece c'è GNU/linux?

    Dio ce ne scampi. Tanto vale che muoia.


    > MA UN GIRO SU www.vitaminic.it TE LO SEI MAI
    > FATTO? Ti sembra che NON ci sia musica di
    > qualità li sopra?

    No, in effetti, NON c'è musica di qualità lì sopra! Ascoltato valanghe di pezzi, con abbonamento di prova. Ce ne fosse stato uno che meritava l'acquisto o almeno l'ascolto. Anche lì, vale il principo 1 su 1000 ce la fa...perchè gli altri 999 fanno schifo. Anzi, ne è la massima espressione. Tutta la gente su Vitaminic rimarrà sempre e solo su Vitaminic. Non ha nessun valore per sfondare, nè in nicchia nè in massa. Poi ci saranno le eccezioni.
    Peraltro non mi risulta un'artista che sia uno che sia venuto fuori da Vitaminic, ma potrei sbagliarmi. Qualche eccezione ci sarà, spero...


    > Si, certo. E secondo te quando non ci
    > saranno più case discografice NON ci sarà
    > più nemmeno musica? MA fammi il piacere...

    Sarà MOLTO ridotta, com'era prima dell'avvento delle case discografiche. Scelta zero, ti cuccavi quelle pochissime cose che passavano in convento e stop.
    A ME piace avere scelta, la più ampia possibile!

  • - Scritto da: Ekleptical
    > > Così come si diceva che se si continuava a
    > > piratare il mercato dei S.O. sarebbe
    > morto e
    > > invece microsoft è più viva che mai?
    >
    > Wherehouse, megacatena di negozi USA ha
    > dichiarato bancarotta. La HMV, enorme
    > catena, è sull'orlo dell'insolvenza
    > finanziaria. E così il resto.
    > Fatti, non parole.
    >

    vedrai che verranno le "nuove" case discografiche. Oh, dico, ma tu la spesa la fai al supermercato o dal salumiere? Non ti dispiace che i salumieri chiudano? Il progresso è progresso, la comunicazione di massa nno si fermerà perchè le case discografiche falliscono.

    > Il CD è destinato a schiattare.
    >
    >
    > > Così come si diceva che se si continuava a
    > > piratare il mercato dei S.O. sarebbe
    > morto e
    > > invece c'è GNU/linux?
    >
    > Dio ce ne scampi. Tanto vale che muoia.
    >

    Beh, allora bye....

    >
    > > MA UN GIRO SU www.vitaminic.it TE LO SEI
    > MAI
    > > FATTO? Ti sembra che NON ci sia musica di
    > > qualità li sopra?
    >
    > No, in effetti, NON c'è musica di qualità lì
    > sopra! Ascoltato valanghe di pezzi, con
    > abbonamento di prova.

    Guarda che non serve l'abbonamento. Cerca "arakne", "marvin krackers", "handle with care", "core". Forse i marvin krackers hanno traslocato su mp3.com, cmq sono solo tre gruppi fra i tanti che spesso ascolto più volentieri di tante altre band vendute su canali regolari.

    >Ce ne fosse stato uno
    > che meritava l'acquisto o almeno l'ascolto.
    > Anche lì, vale il principo 1 su 1000 ce la
    > fa...perchè gli altri 999 fanno schifo.

    Certo ovvio. Però quell'1 su 1000 ti fa ascoltare e scaricare la sua musica gratis, come mai?

    > Anzi, ne è la massima espressione. Tutta la
    > gente su Vitaminic rimarrà sempre e solo su
    > Vitaminic. Non ha nessun valore per
    > sfondare, nè in nicchia nè in massa.

    Su vitaminic ci sono sepultura, meganoidi, nofx, subsonica, marlene kuntz, persiana jones. Ma mi stai prendendo per il culo o cosa? Non ti dico "sono bravi", non sta a noi due giudicare. Ma "sono famosi" però si.


    > Peraltro non mi risulta un'artista che sia
    > uno che sia venuto fuori da Vitaminic, ma
    > potrei sbagliarmi.

    Handle with care, Trauma, Marvin krackers. Internazionali non so, perchè mi piace ... l'italiano nei testi; e non sono certamente famosi come i Subsonica (tanto per citare altri italiani). Però non c'è neanche la stessa pubblicità (radio e televisione) che c'è per i canali normali, il risultato è notevole se cerchi un po' in giro per vedere che fama hanno.

    > > Si, certo. E secondo te quando non ci
    > > saranno più case discografice NON ci sarà
    > > più nemmeno musica? MA fammi il piacere...
    >
    > Sarà MOLTO ridotta, com'era prima
    > dell'avvento delle case discografiche.

    No, perchè prima la casa discografica era il media, e costava. Adesso c'è il web, che è un media a costo zero. Secondo me è una cosa mai sperimentat a prima, e non puoi cestinarla così.

    > Scelta zero, ti cuccavi quelle pochissime
    > cose che passavano in convento e stop.
    > A ME piace avere scelta, la più ampia
    > possibile!

    Secondo me ne avrai di più di ora - vai in un qualunque paesino e prova a comprare jazz. Senti cosa ti risponde il negozio di dischi (cioè il "convento"). Poi dimmi se in quel caso la soluzione per ascoltare musica nuova non è la rete.


    non+autenticato

  • >
    > > MA UN GIRO SU www.vitaminic.it TE LO SEI
    > MAI
    > > FATTO? Ti sembra che NON ci sia musica di
    > > qualità li sopra?
    >
    > No, in effetti, NON c'è musica di qualità lì
    > sopra! Ascoltato valanghe di pezzi, con
    > abbonamento di prova. Ce ne fosse stato uno
    > che meritava l'acquisto o almeno l'ascolto.
    > Anche lì, vale il principo 1 su 1000 ce la
    > fa...perchè gli altri 999 fanno schifo.

    http://stage.vitaminic.it/luca_pasqua_and_calloni_...

    quando tu saprai suonare così, ed ho preso il terzo gruppo che ho dovuto ascoltare per trovare qualcosa di decente, mi fai sapere, e ti compro il cd. Ok?
    non+autenticato
  • E anche

    http://stage.vitaminic.it/maneki_neko

    giusto per restare sulla fusion. Giudica la tecnica di questo gruppo, poi fammi sapere quelli che produci tu come sono.
    non+autenticato
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