Claudio Tamburrino

Vodafone: abbiamo un piano per il digital divide

Con l'HSDPA e in futuro LTE punta a fornire 2 megabit ad un comune al giorno. Senza abbandonare il piano per la fibra. Mille centri abitati non saranno più digital divisi

Vodafone: abbiamo un piano per il digital divideRoma - Vodafone ha presentato un nuovo piano per sconfiggere il digital divide: l'intenzione è quella di coprire in 3 anni 1.000 comuni italiani. Grazie un miliardo di euro di risorse da investire.

La tecnologia su cui vuole scommettere Vodafone, per tirare la volata per sbrogliare la questione delle infrastrutture di connessione, è la banda larga mobile via radio: l'offerta di connessione per questi comuni inizialmente interessati arriverà con Vodafone station (con chiavetta) per collegamento immediato WiFi o lan.

Nella presentazione dell'amministratore delegato italiano Paolo Bertoluzzo si parla dell'intenzione da parte della telco di raggiungere un comune al giorno con almeno 2 mbps medi in casa: oggi, ha spiegato l'AD, il 3G copre circa l'80 per cento della popolazione indoor, l'ADSL l'88 per cento. Con la nuova iniziativa si punta quindi a quel 20 per cento senza 3G e quel 12 per cento senza xDSL.
In totale si tratta di circa 1800 comuni isolati. Su cui Vodafone ha ritagliato questo sorta di corsia preferenziale da portare avanti accanto al progetto Fibra per l'Italia e al futuro sviluppo LTE: accanto al miliardo di investimento nelle case non verranno abbandonati i progetti previsti negli altri settori.

In tutto nei prossimi 3-4 anni la telco dovrebbe implementare circa 10mila nuove antenne tra le zone ancora non raggiunte dalla banda larga mobile (aree rurali, comuni medio-grandi e grandi città) e in quelle nelle quali i servizi Internet sono già disponibili.

Il progetto prevede l'utilizzo delle frequenze attualmente disponibili e il refarming dei 900 mhz. Gli investimenti nelle aree scoperti riguarderanno le tecnologie HSDPA, protocollo che lavora nello standard UMTS.

Il piano è in avvio: chiesti già 300 permessi ai comuni interessati. Vodafone manifesta l'intenzione di voler dare la precedenza alle amministrazioni più sensibili alla tematica, cioè a quelle che non metteranno particolari ostacoli allo sviluppo delle nuove infrastrutture. A disposizione, inoltre, un sito dedicato e un numero verde per raccogliere le segnalazioni dei comuni scoperti.

Il tutto, peraltro, non è in sostituzione della fibra, ma semplicemente complementare nelle aree disagiate: il progetto Fibra per l'Italia, insomma, va avanti. Un po' più sfumata, invece la questione Wimax: per Vodafone non è una tecnologia vincente, ma un buono stimolo per lo sviluppo di altre soluzioni. In quest'ottica la scommessa per il futuro è LTE, per cui occorrerà trovare le frequenze adatte (una notizia, l'operatore sembra interessato a intavolare un discorso di questo tipo con i ministeri interessati) e che si punta ad implementare a partire dal 2013.

Claudio Tamburrino
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52 Commenti alla Notizia Vodafone: abbiamo un piano per il digital divide
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  • ho letto da piu parti (come nel sito netsystem com) che e possibile
    portare banda larga col DVB-T, come e possibile ?
    come fanno?sarebbe molto bello
    non+autenticato
  • Vodafone contro il digital divide ahahhahahahhhaha cavolo ragazzi mi avete fatto ridere di prima mattina cosi grazie è da tanto che nn sentivo una battuta cosi esilerante......
    non+autenticato
  • esilArante
    non+autenticato
  • Sa benissimo cosa è il digital divide visto che da quando ha rilevato Omnitel ha ridipinto di rosso la pubblicità, messo qualche top(p)a qui e là e alzato le tariffe a dismisura.

    In qualsiasi paesino sperduto degli Stati Uniti, in ogni motel sperduto, in ogni bar, in ogni aeroporto, apri il computer e hai una connessione WIFI gratuita.

    Internet è un DIRITTO da quelle parti, se non c'è, nonostante sia il paese con meno mano pubblica del mondo, ci pensa il sindaco ad installare gli hot spot gratuiti per i cittadini.

    Ho visto paesini nel New Messico con una chiesa una fontanella, quattro case, senza copertura cellulare ma con un hot spot wi-fi gratuito.

    Qui danno le concessioni ad una delle compagnie più care in assoluto, con meravigliose offerte trappola, con call center che ti dicono esattamente quello che vuoi sapere anche se non è la verità (e questo mi è successo tante volte in passato), per mettere antenne ovunque e far pagare tariffe salatissime.

    E hanno il coraggio di dire che sono contro il digital divide ... bah..
    non+autenticato
  • In Italia non puoi installare hot-spot gratuiti. È illegale. Almeno finché non aboliranno la legge Pisanu... bello riempirsi la bocca di cose che non si conoscono

    Cordiali saluti
  • - Scritto da: markoer
    > In Italia non puoi installare hot-spot gratuiti.
    > È illegale. Almeno finché non aboliranno la legge
    > Pisanu... bello riempirsi la bocca di cose che
    > non si
    > conoscono

    Anche superare i 150 in autostrada e' illegale, eppure la fiat continua a costruire auto che vanno tranquillamente a 180.

    Illegale non significa impossibile, significa che se lo fai e ti cuccano, paghi la multina.
  • - Scritto da: panda rossa
    [...]
    > Anche superare i 150 in autostrada e' illegale,
    > eppure la fiat continua a costruire auto che
    > vanno tranquillamente a 180.

    In Germania, dove io vivo, non esistono limiti di velocità nel 75% delle autostrade, e la Fiat vende anche qua.

    Inoltre, produrre auto in grado di arrivare a 180 significa soltanto che sono più potenti e che arrivano in meno tempo a 150 o 130 (ripresa). Il fatto che arrivino a 180 è solo una conseguenza, questo non ti autorizza a commettere una infrazione.

    Inoltre esistono anche circostanze in cui questi veicoli vengono usati come mezzi di emergenza (ambulanze, auto della polizia...) dove superare i limiti è consentito in caso di necessità.


    > Illegale non significa impossibile, significa che
    > se lo fai e ti cuccano, paghi la multina.

    Non mi sembra qualcosa su cui si possa costruire un modello di business.

    Ridicolo.

    Riprova, sarai più fortunato.
  • > È illegale. Almeno finché non aboliranno la legge
    > Pisanu... bello riempirsi la bocca di cose che
    > non si
    > conoscono

    Già e chissà che fa pressioni sul governo affinchè si siano queste leggi assurde qui e non in altri paesi molto più severi dal punto di vista della sicurezza ? E chissà chi ci guadagna a fare in modo che le TELCO chiedano concessioni su suolo pubblico di strutture private per offrire servizi che dovrebbero essere gratuiti a costi elevati.

    Cordiali saluti.
    non+autenticato
  • Cioè secondo te Vodafone (o qualsiasi altro operatore GSM/UMTS) avrebbe un qualsiasi interesse a uccidere il WiFi libero?

    Veramente è il contrario, Vodafone offre anche hotspot WiFi dove è possibile, per esempio negli aereoporti. Non ha senso questo commento, WiFi e GSM/UMTS non hanno assolutamente nulla a che spartire e sono tecnologie completamente diverse e complementari.


    Cordiali saluti
  • - Scritto da: Bruco

    >
    > E hanno il coraggio di dire che sono contro il
    > digital divide ...
    > bah..

    casualmente nel nostro paese sono le telco che hanno il maggior impatto sul battage pubblicitario televisivo e giornalistico (con tanto di donnine che pippano alla grande come dicono loro negli interrogatori) ....il digital divide resterà ancora a lungo...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Bruco

    >
    > E hanno il coraggio di dire che sono contro il
    > digital divide ...
    > bah..

    se aspettiamo che una grande azienda privata tolga le caldarroste dal fuoco , campa cavallo... bisognerebbe seguire l'esempio di alcune amministrazioni pubbliche che consorziandosi e magari dando lavoro a piccole ditte private hanno dato una rete ai propri concittadini e prezzi relativamente adeguati e naturalmente servizi flat 24/24h... tutto il resto rimane della pubblicità a chi usa la donnina di turno succintamente vestita per avere una tariffa a tempo con costi proibitivi per i piu'....
    non+autenticato
  • guardando le tariffe proposte da Vodafone mi sembrano un tantino elevate.
    Certo, per qualcuno la tariffa salata sara' un boccone amaro che pero' si manda giu' volentieri se l'alternativa e' il 56k.
    non+autenticato
  • Nel nostro misero comune da 3000 abitanti, Vodafone è stata la prima a servirci con un antenna capace di farci ricevere degnamente il campo cellulare e di fornirci HDSPA visto che l'alternativa è la 56K. Dapprima il servizio era buono, poi è peggiorato ora è quasi peggiore dei temibili 56K, visto che tutti si sono attaccati a quell'antenna che satura non offre più la banda larga ma solo imprecazioni!
    Morale: SONO TUTTE FANDONIE!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Paolo
    > Nel nostro misero comune da 3000 abitanti,
    > Vodafone è stata la prima a servirci con un
    > antenna capace di farci ricevere degnamente il
    > campo cellulare e di fornirci HDSPA visto che
    > l'alternativa è la 56K. Dapprima il servizio era
    > buono, poi è peggiorato ora è quasi peggiore dei
    > temibili 56K, visto che tutti si sono attaccati a
    > quell'antenna che satura non offre più la banda
    > larga ma solo
    > imprecazioni!
    > Morale: SONO TUTTE FANDONIE!

    Più che altro, la questione è questa: vuoi scaricare, avere VoIP ecc., devi pagare di più. Ecco il perchè da cantare ogni qualvolta che Tele2/Teletu chiama. Idem per vodafone. Pretendere il mondo, per 10 € al mese è una *uttanata.
    non+autenticato
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