Claudio Tamburrino

Bookliners, la terza via italiana dei libri

Nella terra di mezzo tra ebook e social network c'è un sito che parla torinese. E che, editori permettendo, è pronto a fare rete (e Rete) intorno ai contenuti

Roma - Si chiama Bookliners il sito italiano che in questi giorni esordisce online per il beta testing, e che intende rappresentare sia una diversa dinamica d'acquisto che una diversa esperienza di lettura rispetto agli ebook e al libro tradizionale. Con un sguardo particolare all'integrazione tra editori e social network.

Alla base del progetto, che è diventata realtà grazie all'impegno dei giovani che l'hanno ideato e al premio Start Cup dell'Università di Torino, l'idea di ricreare online l'esperienza di vendita a cui gli utenti sono abituati: "Le librerie e il passaparola dimostrano che i lettori sono maggiormente sensibili ai consigli", spiega Clelia Caldesi Valeri. Questa situazione non viene colmata né con i negozi digitali (dove il rapporto tra utenti, quando c'è, è fortemente limitato), né con i social network stile Anobii, dove manca, invece, il contatto con gli editori. Il rapporto con questi, invece, dovrebbe riuscire a garantire, spiega Valeri, "la continuità e la qualità dell'offerta".

Il sito italiano Bookliners vuole, per l'appunto, inserirsi in questo spazio: con il neologismo Booklin si definisce un assaggio che può diventare un'esperienza alternativa, una versione del libro sbloccabile sulla piattaforma (ma non scaricabile) che può essere consultata, sottolineata e commentata.
Diversi i metodi con cui vi si può accedere: o con una semplice anteprima gratuita, o sbloccando la versione completa dell'opera che essendo fruibile solo sul sito avrà un costo contenuto che dovrebbe rimanere al massimo intorno al 30 per cento del prezzo di copertina. In entrambi i casi, comunque, accanto all'opera in sé si possono visualizzare tutti i commenti e le sottolineature effettuate dai precedenti lettori. Un arricchimento che appare di particolare valore, in prospettiva, per libri di testo e le comunità di lettori.

Dal lato tecnico si tratta di un file PDF (il formato ancora più facilmente operabile per gli editori) rielaborato con Flash, dal lato commerciale il booklin può diventare una sorta di invito alla lettura (il cui prezzo se si riescono a raggiungere i giusti accordi con gli editori può diventare un buono per l'acquisto dell'ebook o del libro cartaceo) attorno a cui sviluppare un vero e proprio social network: statistiche sui libri letti, sugli autori e gli editori preferiti vengono proposte nel profilo dell'utente, spingendo verso la costituzione di community online.

Inoltre, nelle intenzioni degli sviluppatori, sarebbero convenienti abbonamenti e altre forme di fidelizzazione legate o ad un singolo autore o ad una specifica casa editrice. È ipotizzabile, ancora solo in teoria, rendere l'esperienza un contenuto extra del libro cartaceo, la cui singola copia potrebbe essere accompagnata con un codice univoco alfanumerico valido per sbloccare la stessa opera sulla piattaforma.

All'estero accanto a affascinanti idee ancora lontane dal concretizzarsi, e che puntano a sfruttare in particolare la multimedialità dei tablet in un ottica di superamento del libro in sé, a proporre un'idea paragonabile negli Stati Uniti è stata l'azienda Nevereng: il concetto di club del libro 2.0 è stato da essa sviluppato, però, sotto forma di nuovo formato HTML5 di ebook che integra wiki e feed RSS, in modo da rendere un testo in lettura una forma in continua evoluzione, pronta a cogliere le nuove idee dell'autore stesso o dei lettori che decidono di lasciare a chi passa un loro commento, contribuendo così a rendere l'esperienza social.

Bookliners, arrivato in questi giorni online per il beta testing (sono ancora presenti i classici difetti connaturati alla natura preliminare e alcune scomodità nella lettura stessa dei volumi online, come il fatto che necessitano di scorrere la pagina fino in alto per voltare pagina se si è scelto di ingrandire il testo), dovrà vedersela principalmente con le difficoltà di catalogo: al momento neanche valutabile. Ma, d'altronde, solo da poco si sta muovendo qualcosa sul fronte degli ebook italiani.

L'editoria italiana, che nel 2009 ha registrato un meno 4,3 per cento, ha segnato un (seppur minimo) trend di crescita per quanto riguarda il settore (nicchia) degli ebook che dovrebbe passare dallo 0,03 per cento del mercato complessivo del 2009 a (per Natale 2010) lo 0,1. Il mercato digitale, poi, che comprende anche CD, DVD, audiolibri e banche date e servizi Internet, in generale vale ora 364 milioni di euro, il 10,7 per cento di quello complessivo. I titoli di libri elettronici pubblicati solo nel 2009 sono stati 685, per un totale di 2.257 opere disponibili sul mercato, e nei primi 9 mesi del 2010 sono diventati 3.202.

In questo (ancora piccolo) settore stanno d'altronde solo ora facendo il loro ingresso, anche se in alcuni casi ancora scettici e titubanti, i grandi editori: arriva solo oggi l'annuncio dell'accordo Telecom-Mondadori che sembra destinato a dare una scossa ad un mercato che aveva visto muovere i primi passi, accanto agli operatori già sul mercato come Semplicissimus, con gli annunci di piattaforme importanti come lo sforzo congiunto Edigita (che riunisce Feltrinelli, Messaggerie Italiane, con GeMS e RCS).

Chi c'è dietro Bookliners, Luca Noverino e Clelia Cladevi Valeri, racconta di star correndo per sottoscrivere più accordi di licenza possibile. In fase di conclusione, intanto, quello che porterà sulla piattaforma i libri fuori dal diritto d'autore.

Claudio Tamburrino
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26 Commenti alla Notizia Bookliners, la terza via italiana dei libri
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  • tante critiche negative / l'asseto è da migliorare ma hanno un progresso notevole
    hanno ideato il booklin / sapete come funzionerà Google Book Editons ?
    Nella stessa maniera. Un'altra domanda ? Ma perché non provare a cambiare il formato libro
    date uno sguardo a questo progetto ( brevetto EPO )

    http://www.beatiisecondi.com/libro_bis/brochure_LI...
  • Iniziamo con il salutare e con il ringraziare in generale tutti i lettori di questo articolo e in particolare gli autori dei commenti.
    Questo perché una delle cose che più ci interessa, in questo momento, sono le critiche e, perchè no, anche le stroncature.

    Bookliners attualmente è in una fase di Beta.
    Sappiamo che molte cose non sono ottimali: il visore, l'esperienza di lettura, alcune funzionalità assenti o zoppicanti.
    Altrettanto il numero dei contenuti è di certo ancora solo una piccolissma parte di quello che vorremmo.

    Abbiamo preferito aprire a tutti, vedere quello che succede, "stressare" un pò il sistema per cercare di essere "in forma" al momento dell'apertura vera e propria.

    D'altra parte, al momento, non chiediamo nulla a nessuno: offriamo una piattaforma in test in cui leggere e commentare contenuti gratuiti.

    Forse non siamo riusciti a comunicare correttamente è l'accento sulla condivisione e sulla lettura insieme.
    A nostro avviso lo schermo di un computer non sarà mai un "degno" sostituto di un libro, il web però rende possibile arrichire la lettura permettendo l'aggiunta di contenuti (sia da parte degli editori – immaginate ad esempio le note di scrittura di un autore – che da parte degli utenti) e la condivisione direttamente sul testo.
    I gruppi di lettura aperti a tutti o chiusi, sono il centro dell'attività di Bookliners; insieme alla possibilità di reperire informazioni sul mondo del libro in modo immediato, attraverso il contatto con gli editori.

    Questo è quello che vorremmo provare a fare, senza intenzione alcune di porsi come alternativa alla lettura del libro o dell'ebook.
    La nostra posizione a proposito è ben dimostrata dal fatto che al momento dell'apertura vera e propria, il Booklin sarà un costo recuperabile al momento dell'acquisto dell'equivalente e-book o, meglio ancora a nostro avviso, del libro cartaceo.

    Sappiamo di dover fare molta strada: come dimensioni non siamo nemmeno paragonabili ai "colossi" che si stanno muovendo in questo momento a Francoforte (a proposito, ma a voi tutto ciò non lascia un pò inquieti?)
    Una fra le prossime attività sarà mettere online i nostri profili per raccontare a favore di chi si accettano i "termini di utilizzo" (ci dispiace, ma, si devono inserire...) e chi si sta impegnando per provare a fare questa cosa: un gruppo di ragazzi fra i 30 e i 40, poche risorse, molta pazzia, grande impegno.

    Per questo non pensiamo di essere un "fuffogeno". Poi, può darsi che "falliremo presto", magari anche prima di "sei mesi"…
    Magari, invece, riusciremo a creare qualcosa di divertente e diverso dalle proposte attualmente in essere o in divenire nel mercato dell'editoria.

    Il bello di provare a realizzare un progetto dal nulla è anche questo.
    Unico vero rimpianto: ci piacerebbe trovare il modo per condividere anche il dolce risultato della ricetta da mangiare al cucchiaio una pagina si e una pagina no… ci peseremo!

    Grazie ancora a tutti, sperando continuiate a seguirci e a criticare
    (magari anche qualcuno degli innumerevoli bug del sito!)

    Clelia, Luca e i ragazzi di Bookliners
    non+autenticato
  • Nell'ordine

    - il curioso si sente trattato PREVENTIVAMENTE da LADRO perché sembrate CONVINTI (o volete convincere la gente) di aver trovato il modo di IMPEDIRE LO SCARRICAMENTO dei libri, mentre egli giustamente vorrebbe avere una copia da leggere anche senza connettersi, mentre chi sa, troverà sempre il modo di scaricarsi i libri e così si penalizza chi non vuole usare questi sistemi

    - la PESSIMA scelta del visualizzatore flash
    -- diverrà veicolo d'infezione
    -- manderà in palla i pc meno recenti
    -- non sarà ACCESSIBILE
  • Apprezzo la positività della vostra replica: su PI si trovano più critiche (spesso sterili) che al club delle comari/zitelle/suocere.

    E apprezzo l'iniziativa, darò un'occhiata per valutare l'offerta.

    E apprezzo l'interesse per le reazioni apparse in Rete.
  • Bella idea ma parte male, anzi malissimo. Se devo registrarmi al sito solo per poter dare un'occhiata all'interno e capire cosa offre, rinuncio e passo oltre.
    non+autenticato
  • E devo pure cliccare su "Accetto i termini di servizio" !
    Questi non vanno lontano...

    - Scritto da: Giuseppe Vella
    > Bella idea ma parte male, anzi malissimo. Se devo
    > registrarmi al sito solo per poter dare
    > un'occhiata all'interno e capire cosa offre,
    > rinuncio e passo
    > oltre.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Giuseppe Vella
    > Bella idea ma parte male, anzi malissimo. Se devo
    > registrarmi al sito solo per poter dare
    > un'occhiata all'interno e capire cosa offre,
    > rinuncio e passo
    > oltre.

    Gia', entrando in libreria non ho mai dovuto lasciare nome e cognome (il mio IP unito all'orario di accesso che rimane registrato per i prossimi 5 anni), se in libreria c'e' una telecamera so che dopo 48 ore la registrazione è cancellata.

    A questo aggiungi che pagando il 30% del prezzo di copertina (e un libro "novità" sta tra i 18 e i 21 eur) acquisisci il diritto a leggere, diritto non trasferibile a terzi a nessun titolo. Ovvio, certo, ma sempre meglio specificare.

    Si parla poi di servizi aggiunti al libro e di esperienza social... senza offesa, ma quando devo separare il grano dalla zizzania di solito mi faccio pagare, non pago.
    Se i contenuti extra sono quelli generati dagli utenti, be', non hanno molto valore.
    Altro discorso è se accanto alle impressioni scritte dagli utenti si trovano in bella vista recensioni e articoli di persone dotate di una cultura tale da arricchire l'esperienza di chi legge l'opera, o magari la possibilità di discutere con l'autore stesso.

    Vedremo.
    Temo un fuffogeno in salsa 2.0, ma la speranza è l'ultima a morire.

    Ultima considerazione: l'idea di acquistare, insieme al libro cartaceo, la licenza per l'accesso alla versione web è simpatica, ma inutile.
    Leggere dal monitor costa fatica e decimi di visus. Amo spaparanzarmi sul divano con un libro in grembo e qualcosa di appropriato alla stagione nelle vicinanze... ad esempio adesso che siamo in autunno prendo 4 uova, monto i rossi a neve con lo zucchero, i bianchi pure a neve con un pizzico di sale, aggiungo fecola e farina, qualche goccia di cioccolato e inforno il tutto in una teglia da 26cm per 25-26 minuti.
    Sforno, faccio a fette e le ammorbidisco con acqua ai fiori d'arancio, uso le fette per foderare uno stampo, riempio il tutto con mousse al cioccolato e lascio raffreddare.
    Poi svuoto lo stampo su un piatto, metto sopra un po' di ghirigori con lo squaglio e granella di mandorle, infine faccio 1 cucchiaiata, 1 pagina, 1 cucchiaiata, 1 pagina...

    Burp.
    Stasera si legge.
    non+autenticato
  • Vediamo un po': attraverso di loro posso acquistare il solo diritto di lettura di un libro che mi piace, potendone usufruire in maniera limitata - solo attraverso un device ed una connessione ad Internet - e sostenendo un costo non trascurabile per farlo - device, energia elettrica, collegamento - al modico prezzo del 30% circa in meno rispetto al libro cartaceo?

    I costi, evidentemente, sono i miei, ma i benefici non mi pare.

    Piuttosto mi compro il libro, e quando ne sono stufo posso venderlo, regalarlo, o persino bruciarlo per scaldarmi.
    non+autenticato
  • "30% del costo di copertina" NON 30% in meno, vuol dire che se il libro costa 12, lì ne paghi 3,6
    non+autenticato
  • - Scritto da: Consuma tore

    >
    > Piuttosto mi compro il libro, e quando ne sono
    > stufo posso venderlo, regalarlo, o persino
    > bruciarlo per
    > scaldarmi.

    Effetivamente pare piu' un esperimento "pubblcitario" social mirante a capire le preferenze dei lettori che un vero e proprio servizio on-demand di libri.....
    Poi immaginate un libro con le note di 30-40 lettori.....
    non+autenticato
  • - Scritto da: Picchiatell o
    > Poi immaginate un libro con le note di 30-40
    > lettori.....

    Penso che abbiano elaborato un metodo per ovviare a questo. Sarebbe demenziale altrimenti.
  • - Scritto da: fiertel91
    > - Scritto da: Picchiatell o
    > > Poi immaginate un libro con le note di 30-40
    > > lettori.....
    >
    > Penso che abbiano elaborato un metodo per ovviare
    > a questo. Sarebbe demenziale
    > altrimenti.

    almeno lo spero per loro altrimenti il tutto assomiglia piu' ad un forum che altro in cui 10 righe di libro vengono mangiate da centinaia di note le une che contraddicono le latre...
    non+autenticato
  • Con un tablet android da 50 euro acquistato su ebay un connessione wireless e due link è possibile ottenere di molto meglioSorride

    http://www.aldiko.com/

    http://www.gutenberg.org/wiki/Gutenberg:Aldiko
    non+autenticato
  • - Scritto da: Mr Stallman
    > Con un tablet android da 50 euro acquistato su
    > ebay un connessione wireless e due link è
    > possibile ottenere di molto meglio
    >Sorride
    >
    > http://www.aldiko.com/
    >
    > http://www.gutenberg.org/wiki/Gutenberg:Aldiko

    Io uso Stanza http://www.lexcycle.com/ ma non mi pare che nessuno dei due consenta la condivisione delle note.
    Bella la condivisione di note ma non mi piace la piattaforma comunque
    non+autenticato
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