Mauro Vecchio

Se HADOPI ostacola lo spionaggio

Il tribunale francese del P2P criticato dalla National Security Agency (NSA) statunitense. I three strikes favorirebbero l'adozione di strumenti per operare nell'ombra. Rendendo infruttuose le indagini delle autorità

Roma - Critiche aspre giungono dall'altra sponda dell'Atlantico, scagliate da quello che dovrebbe invece risultare un prezioso alleato. HADOPI, l'organismo che nell'ordinamento francese vigilerà sul rispetto del diritto d'autore online, è stato infatti preso di mira da alcuni rappresentanti della sicurezza nazionale statunitense.

Ovvero dai delegati della National Security Agency (NSA) a stelle e strisce, di recente intervenuti nel corso di una conferenza parigina sulla cifratura e le sue tecniche. Alla sicurezza made in USA non pare essere andata proprio giù l'implementazione di un tribunale del P2P come HADOPI e della relativa legge che ha introdotto in terra francese i cosiddetti three strikes.

E non certo per tutelare i diritti dei netizen o al limite preservare l'integrità delle loro connessioni. Il recente inizio delle attività di HADOPI - con tanto di prime letteracce consegnate dai primi provider postini - rischierebbe seriamente di danneggiare la stessa lotta alla violazione del copyright a mezzo web.
Perché? Secondo NSA, la paura innescata negli utenti provocherebbe un maggior livello di consapevolezza da parte di questi ultimi. Una consapevolezza che non porterebbe certo ad una riduzione del file sharing illecito, semmai ad un miglior addestramento da parte di netizen armati di tecnologie di cifratura.

Strumenti potenzialmente sfruttabili per mascherarsi, celarsi, rendere in sostanza infruttuoso il certosino lavoro di spionaggio da parte degli agenti della sicurezza nazionale, che invece preferirebbero lasciare operare utenti inconsapevoli, in modo da individuarli più facilmente. HADOPI renderebbe invece tutto più difficile.

Mauro Vecchio
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10 Commenti alla Notizia Se HADOPI ostacola lo spionaggio
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  • http://punto-informatico.it/2737848/PI/News/pirati...

    [...]

    Una minaccia seria alla creatività degli autori, dunque, come sottolineato dal ministro britannico per il Business e l'Innovazione Lord Mandelson, che ha presentato un piano dettagliato d'azione per sospendere temporaneamente gli account Internet, bloccare l'accesso ai siti legati al downloading e rallentare il traffico per contenere le attività illegali. Una serie di avvisi scritti, in pratica, prima di passare allo strozzamento della connessione e, estrema risorsa, alla disconnessione per un breve periodo di tempo.

    Non troppo felici della notizia, il corpo di polizia britannico e i servizi segreti dell'MI5 e MI6, che hanno dimostrato una certa preoccupazione in seguito alle proposte di Lord Mandelson. Il governo avrebbe incluso la disconnessione nella lista delle misure tecniche da ipotizzare senza calcolare quelli che potrebbero essere gli effetti diretti sul lavoro di polizia. I servizi segreti hanno cioè paventato la possibilità che i criminali (condivisori, ndr) del web rendano le loro attività molto più complicate, andando a manomettere il traffico per sfuggire al controllo da parte dei detentori dei diritti.

    [...]
    non+autenticato
  • Qualcuno che ha tempo e pazienza potrebbe spiegare al sig. Bubble, videonoleggiatore nonché fanatico sostenitore della hadopi, che una VPN non è necessariamente un servizio fornito da una ditta agli utenti: crolla miseramente il suo teorema secondo il quale la fantomatica ditta "vendiamovpn" dovrebbe decrittare il traffico dei suoi clienti su richiesta di una qualche autorità.
    Una vpn la realizza anche un ragazzino che ha studiato un pò di "howtos" utilizzando strumenti opensource liberamente scaricati. Presumibilmente, se il ragazzino ha lavorato bene, il suo provider non riuscirà a capire un accidente sul traffico che sniffa.
    Ma prima di parlare, informarsi fa proprio così schifo?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Signor Bubble Video
    > Qualcuno che ha tempo e pazienza potrebbe
    > spiegare al sig. Bubble, videonoleggiatore nonché
    > fanatico sostenitore della hadopi, che una VPN
    > non è necessariamente un servizio fornito da una
    > ditta agli utenti: crolla miseramente il suo
    > teorema secondo il quale la fantomatica ditta
    > "vendiamovpn" dovrebbe decrittare il traffico dei
    > suoi clienti su richiesta di una qualche
    > autorità.

    dopo un giretto su videotecheforum i vari imitatori su PI tipo "noleggino rampante" sembrano veramente videonoleggiatori, quindi non mi stupisco per niente

    > Una vpn la realizza anche un ragazzino che ha
    > studiato un pò di "howtos" utilizzando strumenti
    > opensource liberamente scaricati.
    > Presumibilmente, se il ragazzino ha lavorato
    > bene, il suo provider non riuscirà a capire un
    > accidente sul traffico che
    > sniffa.

    se l'ho fatta io in 10 minuti senza saperne nulla direi di sì
    openVpn -> tutto il traffico in RSA

    > Ma prima di parlare, informarsi fa proprio così
    > schifo?
  • Tor, I2P, Freenet, iMule, ecc... sono facili da usare tanto quanto i software privi di cifratura e sistemi d'anonimizzazione. Basta un niente perchè diventino software di massa, e con l'avvento delle connessioni in fibra avranno prestazioni analoghe o migliori a quelle dei software attuali.

    E a quel punto mentre la CIA cercherà bin laden, si imbatterà in qualche ragazzino idiota che scarica l'ultima hit di lady gaga.

    Va anche detto che negli USA si stanno organizzando per tempo, visto che vorrebbero imporre una backdoor di stato in qualunque software di comunicazione, specie quelli che fanno uso di crittografia:

    https://www.nytimes.com/2010/09/27/us/27wiretap.ht...

    Di fatto tutti i software di cui sopra diventerebbero illegali se passasse una norma del genere. O meglio, verrebbero resi disponibili per il download su server fuori dagli USA...
    non+autenticato
  • È da quando sono iniziate a circolare le prime voci al riguardo che affermo che le cose sarebbero andate in questo senso… un bel modo di semplificare la vita a terroristi, pedofili e compagnia bella!
    non+autenticato
  • hanno detto la verità

    "Perché? Secondo NSA, la paura innescata negli utenti provocherebbe un maggior livello di consapevolezza da parte di questi ultimi. Una consapevolezza che non porterebbe certo ad una riduzione del file sharing illecito, semmai ad un miglior addestramento da parte di netizen armati di tecnologie di cifratura."
    A bocca aperta
    Meditate gente....
    Meditate!
    non+autenticato
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