Mauro Vecchio

De Benedetti e l'invidia del search

Nuovo affondo contro la Grande G. Le sue sarebbero attività da vero parassita. Non esenti da colpe gli operatori di TLC. Mentre i contenuti distribuiti via tablet e smartphone domineranno quelli televisivi

Roma - Proprio mentre nel Palazzo si medita sulle vie per salvare l'editoria tradizionale con il DDL Butti, un nuovo attacco al motore di ricerca più utilizzato del web, da alcuni già descritto come un vero e proprio vampiro succhianotizie. Le attività di Google non sarebbero poi così distanti da quelle di un parassita, almeno secondo il parere del presidente del Gruppo L'Espresso Carlo De Benedetti.

Intervenuto nel corso di un recente convegno organizzato dall'operatore Between, De Benedetti ha ammesso di provare grande ammirazione - addirittura invidia - per chi possiede attualmente Google. Ma il search engine di Mountain View non potrebbe più continuare a trarre colossali profitti dai contenuti altrui, in particolare di quelli detenuti dal Gruppo L'Espresso.

"Google non può vivere da parassita - ha spiegato De Benedetti - Il motore di ricerca raccoglie 400 milioni di dollari in pubblicità senza fornire alcun prodotto, veicolando invece i nostri contenuti". Una situazione che non può essere tollerata dal gruppo editoriale del Belpaese.
E De Benedetti non ha certo risparmiato i vari operatori delle telecomunicazioni. "Fanno soldi principalmente sui dati - ha spiegato il presidente - Noi, in sostanza, gli diamo il traffico e loro neanche dicono grazie. E dovrebbe essere un grazie sentito". Bisognerebbe invece tradurre questo rapporto in una forma di business.

"Apple lo ha già fatto con iTunes, e noi siamo disponibili a discutere su un modello di sharing - ha continuato De Benedetti - Il concetto deve essere questo: non si può prendere e utilizzare una cosa e non pagarla". Ma i contenuti rimarranno in forma gratuita per gli utenti, che potrebbero invece ritrovarsi a dover pagare per i commenti.

Parole sono poi state spese relativamente ai futuri sviluppi della banda larga in Italia. Al paese servirebbero investimenti colossali, "perché le autostrade dell'informazione sono più importanti di quelle fisiche". Ma le frequenze sono un bene limitato, per cui qualcuno dovrebbe mettere a disposizione della collettività questo stesso bene.

Di una cosa De Benedetti è parso più che sicuro: i contenuti veicolati attraverso tablet e smartphone saranno più cruciali di quelli televisivi. Una profezia essenziale per i futuri sviluppi delle infrastrutture digitali ergo per la futura crescita della società.

Il presidente ha poi sottolineato come circa 16mila persone abbiano finora scaricato l'applicazione per iPad del magazine L'Espresso. "È vero che era gratis - ha spiegato De Benedetti - ma anche quando sarà a pagamento, cioè tra poco, il numero sarà significativo".

Mauro Vecchio
Notizie collegate
  • Diritto & InternetLeggi di carta contro l'informazione di bitdi G. Scorza - Impossibile riprodurre il prezioso distillato degli operatori tradizionali della informazione. Impossibile copiare, impossibile linkare e indicizzare. Non prima di aver negoziato con gli editori. Il DDL Butti
  • AttualitàDe Benedetti vuole un Google per amico di Luca Annunziata - L'editore del Gruppo L'Espresso scrive di nuovo al Sole 24 Ore. Proponendo nuovamente la ricetta delle news a pagamento, la tassa sull'ADSL. E riconoscendo, fatto nuovo, a BigG il ruolo di mediatore
  • AttualitàDe Benedetti, un fiorino per le newsIn gioco ci sarebbe la sopravvivenza stessa di un giornalismo di qualità. Il presidente del gruppo L'Espresso lancia una personale proposta: far pagare un obolo agli operatori internet e ai fornitori di connettività
  • AttualitàMurdoch, il paywall non pagaDubbi sul pedaggio del Times anche da parte degli inserzionisti, che scappano dal giornale. Una questione che non appare solo di mercato ma anche culturale
56 Commenti alla Notizia De Benedetti e l'invidia del search
Ordina
  • "Noi, in sostanza, gli diamo il traffico e loro neanche dicono grazie. E dovrebbe essere un grazie sentito"

    si potrebbe parafrase con:

    Noi italiani, in sostanza, gli diamo i soldi dei contributi alla stampa e loro neanche dicono grazie. E dovrebbe essere un grazie sentito"

    questa mi piace di più.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Vindicator
    > "Noi, in sostanza, gli diamo il traffico e loro
    > neanche dicono grazie. E dovrebbe essere un
    > grazie
    > sentito"
    >
    > si potrebbe parafrase con:
    >
    > Noi italiani, in sostanza, gli diamo i soldi dei
    > contributi alla stampa e loro neanche dicono
    > grazie. E dovrebbe essere un grazie
    > sentito"
    >
    > questa mi piace di più.

    Ma forse voleva dire proprio questo...forse voleva dire qualcosa del genere...noi editori italioti cartacei contribuiamo a far lievitare le tasse vivendo da parassiti con i contributi statali che servono a mantenere in vita giornali che non vendono piu'... ed il mondo del Net nemmeno ci dice grazie perche' gli togliamo risorse finanziarie che potrebbero invece essere investite nella banda larga o nell'istruzione o semplicemente rimanere nelle tasche dei contribuenti...ed inoltre i nostri giornali attaccano la rete e la liberta' di opinione e di espressione dei netcitizen un giorno si' e l'altro pure...ed i nostri lettori nemmeno ci ringraziano per questo...e dovrebbe essere un grazie sentito...soprattutto quando i nostri giornalisti parlano male di internet e del nostro auspicio che venga controllata il piu' possibile e' che diventi un mezzo inutile e fazioso come i nostri giornali e la tv....
    non+autenticato
  • E' lì per quello, chissà perchè se ne dimenticano tutti.
  • - Scritto da: sigsegv
    > E' lì per quello, chissà perchè se ne dimenticano
    > tutti.

    semmai dovrebbe funzionare al contrario: google non dovrebbe indicizzare fin quando non trova un robot.txt consenziente
    non+autenticato
  • - Scritto da: ayuppoz
    > - Scritto da: sigsegv
    > > E' lì per quello, chissà perchè se ne
    > > dimenticano tutti.

    > semmai dovrebbe funzionare al contrario: google
    > non dovrebbe indicizzare fin quando non trova un
    > robot.txt consenziente

    Perderebbe il senso del fare crawling, inoltre tanto varrebbe che il sito andasse ad iscriversi in google.
    krane
    22544
  • Innanzitutto il prodotto di Google esiste e si tratta di un servizio di indicizzazione tramite motore di ricerca.

    Lo stesso discorso vale per i vari servizi di connessione Adsl forniti dai provider “parassiti” che non riuscirebbero a vendere nulla se non ci fossero i contenuti che altri mettono in rete gratuitamente.
    Allora anche i provider dovrebbero pagare una percentuale agli editori??
    non+autenticato
  • - Scritto da: Franco
    > Innanzitutto il prodotto di Google esiste e si
    > tratta di un servizio di indicizzazione tramite
    > motore di
    > ricerca.
    >
    > Lo stesso discorso vale per i vari servizi di
    > connessione Adsl forniti dai provider “parassiti”
    > che non riuscirebbero a vendere nulla se non ci
    > fossero i contenuti che altri mettono in rete
    > gratuitamente.
    >
    > Allora anche i provider dovrebbero pagare una
    > percentuale agli
    > editori??

    il paragone non regge, poichè il veicolo (adsl) non è il bene finale che cerca l'utente

    l'utente medio cerca ad esempio l'ultima puntata di xfactor... e do ve la trova? La trova su una pagina di youtube farcita di banner e annunci a pagamento, sui quali guadagna una società che inizia con la G
    non+autenticato
  • Caro Carlo,

    Con pochi minuti di lavoro puoi togliere da Google tutti i tuoi contenuti.

    Perchè non lo fai?

    Marco

    P.S. riguardo ipad... la app di barzellette fatta in una notte da un collega ha fatto 100.000 download senza promozione. Io non userei i 16.000 download come indicatore di successo...
    non+autenticato
  • Concordo basta usare robots.txt
    non+autenticato
  • non so se sia il caso di elencare tutte "le cose" che fornisce google e che non fa il gruppo penoso e parassitario di de benedetti che ha devastato l'olivetti...
    Lui ragiona da dinosauro e non ha la minima idea di come funzioni il mondo nel 2010... pensa sempre di dover vivere sulle spalle degli altri.
    Ora pensa che siano gli altri a farlo e questo gli rode... continui così tanto morirà rosicando....visto che non è più giovanotto..
    che pena questi filibustieri che si psacciano per industriali, va a braccetto con tronchetto..
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 09 ottobre 2010 07.29
    -----------------------------------------------------------
  • Da come parla il search non è nulla o non vale nulla, quello che vale sono le "favole" che raccontano i suoi giornalisti.
    non+autenticato
  • - Scritto da: SCF IS EVIL
    > Da come parla il search non è nulla o non vale
    > nulla, quello che vale sono le "favole" che
    > raccontano i suoi
    > giornalisti.

    saranno pure dei vecchi filibustieri, ma è anche vero che se ipoteticamente, tutti i siti web del mondo, impostassero il robot.txt per escludere google, questo non avrebbe più alcun servizio da offrire

    ovvero google non offre servizi di per se, ma sempre in maniera indiretta, per lo meno i servizi dai quali trae profitto

    ad esempio il grosso del traffico su youtube deriva dalla visione di contenuti non autorizzati dai leggittimi autori
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
Successiva
(pagina 1/2 - 8 discussioni)