Il (mezzo) ritorno di Scour. Ripulito

Viene proposto da CenterSpan in una nuova versione che dovrebbe rispettare il copyright. Della riapertura di Scour Exchange si parlava da mesi ma ora non è chiaro quanto potrà durare

New York (USA) - "Aiutaci a lasciarci alle spalle l'ultimo capitolo della storia di Scour. Il nostro look aggiornato è solo un anticipo delle cose che arriveranno a breve. Unisciti a noi mentre lanciamo un nuovo sito e una nuova fonte legale e sicura per musica, video e immagini". Si annuncia così sulla sua home page il nuovo Scour, la riedizione del più celebre sistema dedicato al file-swapping dopo Napster.

La versione beta del nuovo Scour Exchange viene promossa online da CenterSpan Technologies, che oggi controlla Scour dopo averlo acquistato mesi fa.

L'invito è di provare il nuovo sistemone che offre trailer, musica, videoclip e persino film. La sfida di CenterSpan è di fare tutto questo in accordo con i produttori, secondo un modello che consenta a questi ultimi di ottenere un reddito e permetta al nuovo Scour di non perdere l'appeal di un tempo.
Vincere questa sfida per l'azienda è tutt'altro che facile. Basta dare un'occhiata alle domande frequenti, alle FAQ, che CenterSpan ha messo a disposizione. Alla domanda: "Vi aspettate che io paghi?", Scour risponde: "Sappiamo che le regole stanno cambiando. Questo significa che ciò che può essere gratuito e ciò che non lo è deve ancora essere determinato".

Un modo elegante, dunque, per spiegare che il futuro di Scour e del suo Exchange con ogni probabilità seguirà il destino di Napster, la via dello sharing a pagamento, dell'abbonamento mensile o annuale.
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