Claudio Tamburrino

NASA, l'uomo di Washington ha detto sì

Obama ha firmato il budget. Inizia ufficialmente il nuovo corso dell'agenzia a stelle e strisce: che esplorerà il Sistema Solare e collaborerà coi privati

Roma - Il budget triennale da 58 miliardi per la NASA faticosamente approvato dalla Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti attendeva solo la firma del Presidente Barack Obama: che ora è finalmente arrivata, a compimento di una lunga fase di negoziati durata più di un anno.

Il National Aeronautics and Space Administration Authorization Act of 2010 garantisce 19 miliardi l'anno circa all'agenzia spaziale, che ha ringraziato ufficialmente il Presidente inaugurando il nuovo corso delle sue operazioni.

Salutata momentaneamente la Luna, l'Agenzia spaziale si concentrerà maggiormente sull'esplorazione degli oggetti vicini alla Terra (progetto NEO), mentre è stato accantonato il progetto Constellation (all'amministrazione Bush).
Fra i compromessi raggiunti in fase di dibattito, l'aggiunta di un volo, in programma per il prossimo giugno, all'ultimo previsto per gli Shuttle destinati al prepensionamento, nonché l'allungamento dell'esistenza prevista dell'International Space Station fino almeno al 2020. Il nuovo lancio sarà necessario per portare proprio quelle componenti da utilizzare su ISS che non entrano nella russa Soyuz, che proprio in questo weekend http://www.foxnews.com/scitech/2010/10/10/soyuz-spacecraft-docks-space-station-new-crew/" target="_blank">ha raggiunto con successo la stazione orbitale con due astronauti russi e uno della NASA che vi resteranno per più di cinque mesi.

La dismissione di alcune operazioni, tuttavia, non significa voler abbandonare lo spazio, anche perché il nuovo budget è di quello del 2010: si cerca di ottenere la collaborazione dei privati, e gli obiettivi sono stati riorganizzati per concentrarsi di più sulle tecnologie che potrebbero essere utili alle industrie terrestri.

Claudio Tamburrino
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6 Commenti alla Notizia NASA, l'uomo di Washington ha detto sì
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  • prima di esplorare lo spazio, quei fondi sarebbe meglio stanziarli per risolvere parecchi problemi qui sulla terra, dio mio che spreco.... ma del resto è il sistema sociale e amministrativo/economico che è completamente sbagliatoTriste
    non+autenticato
  • - Scritto da: Senryu
    > prima di esplorare lo spazio, quei fondi sarebbe
    > meglio stanziarli per risolvere parecchi problemi
    > qui sulla terra, dio mio che spreco.... ma del
    > resto è il sistema sociale e
    > amministrativo/economico che è completamente
    > sbagliato
    >Triste

    Intanto, la NASA ha contribuito in maniera non indifferente al salvataggio dei 33 minatori intrappolati a 700m sottoterra in Cile.

    Vedi: http://www.aolnews.com/world/article/nasa-engineer... per UN esempio.

    E grazie alla tecnologia spaziale abbiamo cose utili come il GPS e cose meno utili come la TV via satellite senza la quale moriresti per privazione di partite di calcio.

    Tu cos'hai fatto di recente? Ah, già: niente. E poi la NASA non si prende i tuoi soldi. Perché non ti domandi come sono spese le TUE tasse invece?
    non+autenticato
  • Si tratta di investimenti che hanno ricadute positive sulla società, è come la ricerca: le tecnologie sviluppate/migliorate con l'obiettivo di esplorare lo spazio in futuro saranno alla portata di tutti e permetteranno di migliorare la vita
    non+autenticato
  • - Scritto da: Senryu
    > prima di esplorare lo spazio, quei fondi sarebbe
    > meglio stanziarli per risolvere parecchi problemi
    > qui sulla terra, dio mio che spreco.... ma del
    > resto è il sistema sociale e
    > amministrativo/economico che è completamente
    > sbagliato
    >Triste
    Chissà perché io penso sempre che in un sito dedicato alla tecnologia (fondamentalmente informatica) una persona come te possa essere solo un provocatore.
    L'idea che qualcuno interessato alla tecnologia possa ignorare l'opportunità della ricerca spaziale mi lascia incredulo, stupefatto, una volta in più convinto dell'enorme danno che l'Italia patisce da un sistema scolastico e sociale che privilegia una formazione "umanistica" contro una scientifica.
    Il che, sia chiaro, non significa che non mi interessi la letteratura o simili materie, ma semplicemente che non capire di scienza e tecnologia dovrebbe essere considerata una grave lacuna.
    non+autenticato
  • > l'enorme danno che
    > l'Italia patisce da un sistema scolastico e
    > sociale che privilegia una formazione
    > "umanistica" contro una
    > scientifica.

    Vengo da un background di tipo scientifico (essendo lettore di questa testata la probabilita' era comunque alta) eppure, piu' vado avanti e piu' mi rendo conto dell'importanza di tutta l'area umanistico/sociale.

    Dovremmo avere una migliore formazione scientifica (e qui intendo non piu' approfondita, ma in grado di coinvolgere piu' persone possibile (invece di avere 3 persone per ogni classe che sono bravi in matematica e tutti gli altri che la odiano)), ma avere una migliore formazione socio-umanistica e' FONDAMENTALE.

    Gli scienziati, i tecnici sono solo strumenti in mano ad altre persone che hanno una formazione di tipo diverso (o anche solo un approccio di tipo diverso). Se ci pensi bene ti renderai conto che e' giusto cosi': uno scienziato o un tecnico spesso hanno focali troppo ristrette per trovare le soluzioni ai reali problemi (che sono molto, ma molto piu' complicati dei problemi tecnico/scientifici).

    La dimostrazione di tutto cio' e' che 9 volte su 10 (e sono ottimista) i problemi che incontri nella vita o i problemi che ci sono nel mondo non sono problemi di carattere tecnico scientifico ma, al contrario, di carattere socio-politico.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Umanizzator e
    > > l'enorme danno che
    [...]
    > Vengo da un background di tipo scientifico
    > (essendo lettore di questa testata la
    > probabilita' era comunque alta) eppure, piu' vado
    > avanti e piu' mi rendo conto dell'importanza di
    > tutta l'area
    > umanistico/sociale.
    Certo.
    Per esempio l'uso dell'italiano (il tuo è di buon livello) e più in generale l'organizzazione dei contenuti.

    > Dovremmo avere una migliore formazione
    > scientifica (e qui intendo non piu' approfondita,
    > ma in grado di coinvolgere piu' persone possibile
    > (invece di avere 3 persone per ogni classe che
    > sono bravi in matematica e tutti gli altri che la
    > odiano)), ma avere una migliore formazione
    > socio-umanistica e'
    > FONDAMENTALE.
    Non sono d'accordo: anni (anzi decenni) di formazione incentrata sulle cosiddette "scienze umanistiche" a discapito delle scienze pure ha prodotto svariate generazioni di somari, alcuni dei quali sono tutt'ora al governo.

    > Gli scienziati, i tecnici sono solo strumenti in
    > mano ad altre persone che hanno una formazione di
    > tipo diverso (o anche solo un approccio di tipo
    > diverso).
    Opinabile. Semplicemente uno scienziato dedica la sua vita a cose che con le umane scienze poco o nulla c'azzeccano.
    Una per tutti Rita Levi Montalcini.

    > Se ci pensi bene ti renderai conto che
    > e' giusto cosi': uno scienziato o un tecnico
    > spesso hanno focali troppo ristrette per trovare
    > le soluzioni ai reali problemi (che sono molto,
    > ma molto piu' complicati dei problemi
    > tecnico/scientifici).
    L'insieme delle conoscienze di uno scienziato (ma anche di un tecnico) è vastissimo, ma l'intersezione di questo insieme con quello di un umanista qualsiasi (cioè le cose dette dall'uno e comprese dall'altro) è molto più ristretto.
    E non potrebbe essere altrimenti.

    > La dimostrazione di tutto cio' e' che 9 volte su
    > 10 (e sono ottimista) i problemi che incontri
    > nella vita o i problemi che ci sono nel mondo non
    > sono problemi di carattere tecnico scientifico
    > ma, al contrario, di carattere
    > socio-politico.
    Parliamo di quello che mangerai a cena?
    Considera la pentola su cui cucinerai la pasta e domandati perché è di acciaio invece che di cuoio.
    Poi osserva il gas mentre brucia e domandati perché non c'e' della legna che brucia e tu non stai appuntendo uno spiedo e se pure stessi facendo questa operazione, domandati perché stai usando un coltello di acciaio invece di una scheggia di selce.

    Potrei poi passare ad osservare vestiti, telefoni, le pareti della tua casa... ehh hai voglia.

    Oh certo: puoi sempre ricondurre la lavorazione dei campi, l'estrazione e la lavorazione delle materie prime e tutto il resto a problemi di natura sociale, ma senza il "tecnico" che ha sviluppato le tecniche agricole, o lo scienziato che ha scoperto la tecnica del vaccino (Edward Jenner, tra gli altri) temo che avresti fatto la fine del matematico che tentava di aprire la scatoletta di fagioli con un teorema.

    Saluti
    GT
    non+autenticato