Cristina Sciannamblo

Google, una raffica di energia pulita

Mountain View entra nella cordata che finanzierà AWC, primo mega progetto che si propone di costruire pale eoliche in mare aperto. Nonostante le tante insidie, non manca l'ottimismo

Roma - Sembra proprio che Google abbia intenzioni serie con le tecnologie verdi. Dopo aver sborsato 38,8 milioni di dollari per la costruzione di due centrali eoliche nel North Dakota, BigG ha deciso di investire nuovi capitali in Atlantic Wind Connection (AWC), progetto che si propone di installare pale eoliche lungo una dorsale di circa 565 chilometri (dal New Jersey al Virginia), a 15-25 chilometri di distanza dalla costa atlantica statunitense, dove le acque sono relativamente poco profonde.

Il nuovo investimento, che mira a distribuire energia verde nelle case di circa 2 milioni di famiglie statunitensi, funzionerà grazie alla forza e alla regolarità dei venti presenti nella zona e trasporterà l'energia attraverso dei cavi sottomarini. Se avrà successo, AWC diventerà il primo sistema eolico americano operativo in alto mare. Sviluppato dall'azienda Trans-Elect e finanziato anche da Good Energies e Marubeni Corporation, il progetto vedrà la partecipazione di BigG per il 37,5 per cento del totale. Secondo Reuters, la cordata spera di ricevere l'approvazione del governo federale entro il 2013.

Per Rick Needham, capo del green business di Mountain View, AWC si presenta come una "super autostrada dell'energia pulita". Dopo aver elencato tutti i vantaggi e l'ottimo potenziale dell'iniziativa, Needham afferma: "Crediamo nell'investire in progetti che hanno delle potenzialità e che sono volti alla promozione delle energie rinnovabili". "L'impegno - prosegue il dirigente di Google - nel voler essere dei precursori e nell'investire in progetti innovativi su larga scala è la chiave del nostro successo come azienda".
I vertici di Mountain View non rivelano il costo totale dell'operazione, ma, secondo il New York Times, l'ammontare si aggirerebbe intorno ai 5 miliardi di dollari e, per completare la fase iniziale (quella a cui prende parte BigG), ne occorrerebbero 1,8. Gli esperti giudicano come promettente il piano di Trans-Elect, ma mettono in guardia sui possibili ritardi burocratici, complicazioni non previste e problemi tecnici che farebbero sforare il budget a disposizione.

Grande entusiasmo arriva dagli ambientalisti bene informati. Melinda Pierce, direttrice per le campagne nazionali dell'associazione ambientalista Sierra Club, ha dichiarato di voler appoggiare l'obiettivo di AWC di intercettare i venti a largo, con l'augurio che possa diventare più semplice e meno costoso costruire centrali eoliche in mare.

Cristina Sciannamblo
Notizie collegate
6 Commenti alla Notizia Google, una raffica di energia pulita
Ordina