Mauro Vecchio

Scuola spiona, fine della soap opera?

I vertici del liceo Lower Merion scendono a patti con i due studenti osservati in remoto dalle webcam integrate nei laptop scolastici. 610mila dollari saranno versati per evitare un costoso processo

Scuola spiona, fine della soap opera?&pRoma - Una storia non ancora raccontata, che avrebbe potuto stravolgere gli eventi del processo contro gli alti vertici di una high school dei sobborghi di Philadelphia. Ovvero quelli del Lower Merion School District, che in un recente comunicato ufficiale hanno annunciato il raggiungimento di un accordo che potrebbe mettere la parola fine all'ormai noto caso delle webcam spione.

Ma di quale storia "non ancora raccontata" si tratti non è chiaro. I vertici amministrativi del liceo statunitense hanno preferito evitare ulteriori costi legali, ma soprattutto la concreta possibilità di essere esposti ad eccessive luci mediatiche. Come sottolineato nello stesso comunicato scolastico, un processo più lungo avrebbe distratto gli studenti e sottratto fondi da destinare all'educazione.

610mila dollari. Questa è la cifra che verrà versata dal liceo Lower Merion per ottenere la pace in aula (sia scolastica che del tribunale). 175mila dollari a costituire un fondo in favore dello studente Blake Robbins, ovvero del primo ragazzo che aveva dato avvio allo scandalo. Robbins era stato sospeso dai vertici scolastici per aver intrapreso una condotta impropria tra le intime mura della propria stanza. Sospeso perché osservato da una webcam attivata in remoto.
E nel comunicato si può leggere come il liceo di Philadelphia abbia già espresso tutto il suo dispiacere per alcune policy forse poco chiare, relative all'utilizzo casalingo di quasi 2mila laptop di proprietà della scuola. Le webcam si sarebbero attivate solo ed esclusivamente in caso di furto o smarrimento. Ma due dipendenti del distretto scolastico avevano scherzato tra loro, parlando della grande, gustosa soap opera del Lower Merion.

10mila dollari andranno poi all'ex-studente Jalil Hassan, che era ricorso al tribunale con l'accusa di essere stato vittima di un vero e proprio spionaggio. Oltre mille foto scattate dal suo laptop in due mesi circa. Gran parte della cifra - 425mila dollari - servirà di fatto a coprire le spese legali finora sostenute dalle famiglie dei ragazzi. Con la speranza che con una pioggia di soldi irrompano i titoli di coda sulla soap opera del liceo spione.

Mauro Vecchio
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