Alfonso Maruccia

IPv4, Internet al bivio?

Siamo alla fase finale della distribuzione degli indirizzi IP a 32 bit, avverte NRO. Gli indirizzi IPv4 si esauriranno prima del previsto. Ma i livelli di adozione di IPv6 sono adeguati

Roma - Gli indirizzi IP a 32 bit del protocollo IPv4 sono quasi esauriti, e lo stanno diventando largamente in anticipo sui tempi previsti. Quello lanciato dal consorzio Number Resource Organization - organismo di coordinamento mondiale fra i cinque Registry Internet Regionali che si "spartiscono" il pianeta - non è più un allarme quanto piuttosto la constatazione di un dato di fatto: di tutti gli indirizzi possibili sul protocollo IPv4, solo il 5 per cento risulta ancora disponibile per l'assegnazione a Internet provider, aziende, organizzazioni pubbliche o private.

Siamo arrivati a "una pietra miliare senza precedenti nella vita di Internet", avverte il presidente di NRO Axel Pawlik: l'allocazione degli ultimi blocchi di IP su IPv4 ai Registry regionali è "imminente", dice Pawlik, avverrà nel corso dei prossimi mesi ed è per questo che chi "controlla" Internet dovrà intraprendere "azioni risolutive per assicurarsi di adottare in tempo IPv6.

L'avvertimento di Pawlik segue la recente assegnazione di alcuni blocchi di indirizzi IP all'APNIC, il Registry regionale che "governa" l'infrastruttura Internet dell'Asia del Pacifico. Il numero di blocchi ancora liberi da assegnazioni ammonta a 12 unità, e visto che ogni blocco comprende 16 milioni di possibili indirizzi (o 1/256esimo degli oltre 4 miliardi di IP dello standard IPv4) ne consegue che gli IP disponibili sono "appena" 192 milioni.
Troppo pochi, comunque, per continuare a sostenere la vertiginosa diffusione dei dispositivi interconnessi a quattro angoli del pianeta, una crescita che comprende non solo computer propriamente detti ma soprattutto smartphone, MID, aggeggi e tag da ubiquitous computing.

Il lato positivo della faccenda, dice ancora NRO, è che l'adozione e il passaggio obbligatori al protocollo IPv6 a 128 bit sono in piena fase operativa: l'infrastruttura centrale di Internet è già tutta basata su IPv6, dice l'organizzazione, e anche se ampie porzioni del network sono ancora tutte da "riconvertire" non sembra ci debba essere la tanto temuta "corsa dell'ultimo momento" alla sostituzione di IPv4. Corsa che a questo punto si avvia a essere l'ennesima "balla spaziale" high tech dopo quella, oramai storica, del "baco del millennio".

Alfonso Maruccia
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65 Commenti alla Notizia IPv4, Internet al bivio?
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  • Anche il calendario maya funziona con IPv4, e aveva correttamente previsto che per la data del 2012 non sarebbe più stato possibile elargire numeri disponibili.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Cavallo Pazzo
    > Anche il calendario maya funziona con IPv4, e
    > aveva correttamente previsto che per la data del
    > 2012 non sarebbe più stato possibile elargire
    > numeri
    > disponibili.

    ahaaha lol
    non+autenticato
  • se il router lato wan e' connesso usando l'ipv6, la sua sottorete in lan puo' rimanere ipv4?
    non+autenticato
  • Direi proprio di si!
    non+autenticato
  • grazie
    non+autenticato
  • http://www.potaroo.net/tools/ipv4/

    L'ho trovato su un vecchio articolo di Principato su PI, forse è anche su questo, non ho verificato. Comunque mostra il countdown e adesso siamo al 4%.
  • chissà perchè tutte le volte che vado su un sito di una compagnia telefonica (le principali italiane che forniscono adsl), in giornata o mi telefonano per farmi offerte (ovviamente farlocche) oppure mi mandano una mail su un indirizzo che io non ho fornito (cioè quello collegato alla linea telefonica).. più privacy di così..... Non abbiamo bisogno del 6 per essere perfettamente trasparenti..
    non+autenticato
  • I problemi principali li avranno:

    1) gli ISP che non hanno ancora investito... poichè moltisimi hanno un parco enorme di CPE di vario tipo e natura che non supportano necessariamente ipv6 e sopratutto i software di gestione (dai crm a quelli di gestione vera e propria della rete) che usano che sono spesso antiquati.
    Inoltre la fase di transizione che sarà inevitabilmente molto lunga comporterà inevitabilmente non uno "switch-off" da ipv4 a ipv6 ma piuttosto un supporto ad ambedue gli stack contemporaneamente.
    Inevitbilmente una quantità enorme di parti infrastrutturali dovranno supportare non ipv4 o ipv6 ma ipv4 e ipv6 ovvero dovranno essere dual-stack.

    2) alcuni dei fornitori dei servizi cosidetti "cloud" per lo stesso identico motivo degli isp... sul lato server inevitabilmente gli host dovranno essere per lungo tempo dual-stack e (a seconda del routing) dual homed tenendo presente che mentre è relativamente semplice la conversione e il passaggio del routing e dei servizi in direzione da ipv4->ipv6 il contrario è molto ma molto più complesso per evidenti motivi.

    3) i sysadmin ignoranti (il 90% di sysadmin) che non hanno idea di come cambino i paradigmi di "sicurezza" e di filtering passando da ipv4 a ipv6 figuriamoci poi nella amministrazione con convivenza forzata dual stack.
    C'è gente che ancora chiacchera di "nat e sicurezza perimetrale" come se fossero la stessa cosa e con gli stessi strumenti e logiche....
    Alcuni concetti non hanno proprio senso in ipv6 a meno di non volersi complicare la vita in modo disastroso e del tutto improduttivo.


    In generale uno scenario ipv4 only o ipv6 only separati non è neppure ipotizzabile e praticabile.

    Lato utenza i problemi sono in teoria enormemente inferiori gli OS sono predisposti tutti all'utilizzo di un sistema dual stack il vero problema è che non sempre l'utente sa cosa significhi configurarli in questo modo.... e non sempre le "autoconfigurazioni" (sopratutto all'inizio della fase di transizioni) risolveranno "automagicamente" il problema.... ma tutto sommato alla fine l'utenza dovrà abituarsi (e si abituerà) alla novità.

    Il quadro è comunque molto ma molto più nero per ISP e ASP vari che non per gli utenti!
    Staremo a vedere ma mi aspetto sopratutto in italia dei bagni di sangue!
    Intendiamoci... si sarebbero potuti evitare benissimo con un poco più di lungimiranza... ma.. tanto va la gatta al lardo.....
    non+autenticato
  • Domanda da perfetto ignorante in materia. Con un router Cisco che supporta l'IPv6 e con un SO moderno dovrò configurare qualche cosa quando il mio provider passerà a IPv6?

    Dovrò cambiare gli IP dei DNS di google?
  • - Scritto da: Sandro kensan
    > Domanda da perfetto ignorante in materia. Con un
    > router Cisco che supporta l'IPv6 e con un SO
    > moderno dovrò configurare qualche cosa quando il
    > mio provider passerà a
    > IPv6?
    >
    > Dovrò cambiare gli IP dei DNS di google?
    Google c'è già i ipv6
    Guarda qui...

    ;; QUESTION SECTION:
    ;ipv6.google.com.               IN     AAAA

    ;; ANSWER SECTION:
    ipv6.google.com.        10788   IN     CNAME   ipv6.l.google.com.
    ipv6.l.google.com.     300     IN     AAAA    2a00:1450:8002::93

    ;; AUTHORITY SECTION:
    google.com.             255921 IN     NS     ns3.google.com.
    google.com.             255921 IN     NS     ns1.google.com.
    google.com.             255921 IN     NS     ns2.google.com.
    google.com.             255921 IN     NS     ns4.google.com.

    ;; ADDITIONAL SECTION:
    ns1.google.com.         255297 IN     A       216.239.32.10
    ns2.google.com.         255291 IN     A       216.239.34.10
    ns3.google.com.         255289 IN     A       216.239.36.10
    ns4.google.com.         255309 IN     A       216.239.38.10

    Che tu debba configurare è ovvio così come dovrai se userai dei server che gestisci tu in ipv6 compreso il loro dominio dovrai ovviamente mettere (ma come già faresti ora per ipv4) i records opportuni sul tuo DNS... in sostanza se sei in una situazione da utente per te sarà indolore... per quanto riguarda invece il tuo provider e i suoi "dolori"... dipende da quanto è stato furbo...
    non+autenticato
  • - Scritto da: ullala
    > - Scritto da: Sandro kensan
    > > Domanda da perfetto ignorante in materia. Con un
    > > router Cisco che supporta l'IPv6 e con un SO
    > > moderno dovrò configurare qualche cosa quando il
    > > mio provider passerà a
    > > IPv6?
    > >
    > > Dovrò cambiare gli IP dei DNS di google?
    > Google c'è già i ipv6
    > Guarda qui...
    >
    > ;; QUESTION SECTION:
    > ;ipv6.google.com.               IN     AAAA

    Ho letto quel che si dice su PI di questo servizio di google:

    http://punto-informatico.it/2288202/PI/News/ipv6-g...

    quindi google è pronta ma io non ho capito se posso attualmente accedere a un sito o un server DNS o d'altro tipo tramite l'indirizzo ipv6.

    Invece mi pare di capire che continuerò ad usare i DNS attuali di google anche dopo il passaggio a IPv6 (sempre che Google non decida di cambiare i loro ip).

    > Che tu debba configurare è ovvio così come dovrai
    > se userai dei server che gestisci tu in ipv6
    > compreso il loro dominio dovrai ovviamente
    > mettere (ma come già faresti ora per ipv4) i
    > records opportuni sul tuo DNS... in sostanza se
    > sei in una situazione da utente per te sarà
    > indolore... per quanto riguarda invece il tuo
    > provider e i suoi "dolori"... dipende da quanto è
    > stato
    > furbo...
  • - Scritto da: Sandro kensan
    > - Scritto da: ullala
    > > - Scritto da: Sandro kensan
    > > > Domanda da perfetto ignorante in materia. Con
    > un
    > > > router Cisco che supporta l'IPv6 e con un SO
    > > > moderno dovrò configurare qualche cosa quando
    > il
    > > > mio provider passerà a
    > > > IPv6?
    > > >
    > > > Dovrò cambiare gli IP dei DNS di google?
    > > Google c'è già i ipv6
    > > Guarda qui...
    > >
    > > ;; QUESTION SECTION:
    > > ;ipv6.google.com.               IN     AAAA
    >
    > Ho letto quel che si dice su PI di questo
    > servizio di
    > google:
    >
    > http://punto-informatico.it/2288202/PI/News/ipv6-g
    >
    > quindi google è pronta ma io non ho capito se
    > posso attualmente accedere a un sito o un server
    > DNS o d'altro tipo tramite l'indirizzo
    > ipv6.

    La risposta (a meno che tu non abbia un sistema operativo giurassico) è si!
    Puoi lavorare in IPv6!
    Il come invece dipende da che sistema usi ciascun sistema va configurato secondo le sue caratteristiche.
    Alcuni sistemi (ad esempio vista e seven) sono già "predisposti" ad usare automaticamente certi servizi (ad esempio teredo).
    Anche XP può usare ipv6 ma va configurato nel modo giusto...
    Idem OSX e Linux o FreeBSD...
    Insomma devi solo configurare (a seconda del tuo sistema e delle tue esigenze) e basta....
    In generale tutti i sistemi recenti possono usare ipv6.

    Quanto ai DNS in genere anche quelli rispondono (senza che tu faccia nulla) alle query ipv6.
    Ad esempio:
    nslookup
    > set query=AAAA
    > ipv6.google.com
    Non-authoritative answer:
    www.nro.net     has AAAA address 2001:610:240:22::c100:694

    Authoritative answers can be found from:
    nro.net nameserver = ns-pri.ripe.net.
    nro.net nameserver = ns2.lacnic.net.
    nro.net nameserver = sec1.apnic.net.
    nro.net nameserver = tinnie.arin.net.
    ns2.lacnic.net internet address = 200.3.13.11
    ns2.lacnic.net has AAAA address 2001:13c7:7002:3000::11
    sec1.apnic.net internet address = 202.12.29.59
    sec1.apnic.net has AAAA address 2001:dc0:2001:a:4608::59
    ns-pri.ripe.net internet address = 193.0.0.195
    ns-pri.ripe.net has AAAA address 2001:610:240:0:53::3
    tinnie.arin.net internet address = 199.212.0.53
    tinnie.arin.net has AAAA address 2001:500:13::c7d4:35

    >
    > Invece mi pare di capire che continuerò ad usare
    > i DNS attuali di google anche dopo il passaggio a
    > IPv6 (sempre che Google non decida di cambiare i
    > loro
    > ip).
    Che google cambi (o non cambi IP) è ininfluente è il loro DNS che propaga gli address per il loro dominio... tu (il tuo sistema) ti limiti a fare la query.... in ogni caso che sia ipv6 o ipv4 identicamente!
    La cosa è del tutto trasparente!
    non+autenticato
  • - Scritto da: ullala

    Grazie, non ho capito tutto ma imparo un po' alla voltaOcchiolino
  • - Scritto da: Sandro kensan
    > - Scritto da: ullala
    >
    > Grazie, non ho capito tutto ma imparo un po' alla
    > volta
    >Occhiolino
    Mhhmm certo qualunque cosa per chiunque si impara un po' alla volta... vorrei ben vedere!
    Per fortuna da utente e come dicevo altrove non dovresti avere moltissimo da imparare... fermo restando che imparare non è mai una brutta cosa.

    Ma non vorrei essermi spiegato male io... la sostanza riassunta era comunque questa:

    1) per la configurazione che ti consenta di lavorare in modo trasparente su ipv4 e ipv6 (dual stack) dipende dallo specifico OS che usi... in mancanza di ulteriori informazioni non posso dirti di più.. ma in genere sono operazioni piuttosto semplici e alla portata potenzialmente di tutti... a patto di usare un minimo di buonsenso.
    In alcuni casi potresti addirittura non dover fare nulla...
    Ad esempio Android sui cellulari dal 2.1 in poi ha il supporto ipv6 attivato e autoconfigurante.

    2) per il DNS se non ne usi uno TUO non devi fare NULLA!
    non+autenticato
  • - Scritto da: ullala

    > 1) per la configurazione che ti consenta di
    > lavorare in modo trasparente su ipv4 e ipv6 (dual
    > stack) dipende dallo specifico OS che usi... in
    > mancanza di ulteriori informazioni non posso
    > dirti di più.. ma in genere sono operazioni
    > piuttosto semplici e alla portata potenzialmente
    > di tutti... a patto di usare un minimo di
    > buonsenso.
    > In alcuni casi potresti addirittura non dover
    > fare
    > nulla...
    > Ad esempio Android sui cellulari dal 2.1 in poi
    > ha il supporto ipv6 attivato e
    > autoconfigurante.

    Uso mandriva 2010.1 uscito alcuni mesi fa, quindi non dovrei avere nessunissimo problema.
    >
    > 2) per il DNS se non ne usi uno TUO non devi fare
    > NULLA!

    Non uso alcun DNS mio.

    Grazie di tutte le info. In effetti conosco molto poco queste cose per cui faccio domande piuttosto da principianteSorride
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