Roma - Una giornata elettrizzante. Queste le parole scelte in un
recente post apparso sul blog ufficiale di Windows. Entusiasmo a mille nel quartier generale di Redmond, dopo aver festeggiato un record annunciato:
Windows 7 è il sistema operativo più velocemente venduto della storia, con
240 milioni di licenze vendute solo nel primo anno dalla sua commercializzazione.
Allo scorso settembre, Windows 7 è risultato presente sul 93 per cento dei "nuovi computer consumer". Ottenendo - secondo i risultati di una ricerca effettuata da
Net Applications - una quota pari al
17 per cento del mercato globale degli OS.
Un risultato acquisito soprattutto grazie a singoli individui che hanno acquistato un nuovo computer o più semplicemente aggiornato alla nuova versione il proprio sistema operativo. C'è infatti
chi ha fatto notare come gli utenti siano più velocemente propensi al cambio di OS rispetto alle aziende, che tradizionalmente costituiscono la fetta più sostanziosa dell'intera clientela di Microsoft.
Pare tuttavia che l'
89 per cento delle società clienti sia disposto a passare a Windows 7, almeno secondo recenti dichiarazioni del
chief financial officer di BigM Tami Reller.
Stando agli osservatori, l'obiettivo più sensibile del nuovo sistema operativo di casa Microsoft consiste nel superare il vecchio XP.
Obiettivo attualmente arduo: Windows XP può contare - sempre secondo risultati di
Net Applications - su una quota di mercato pari al
60 per cento circa. Che poi significa che risulta installato su poco meno di
850 milioni di computer. Ma i ritmi di crescita di Windows 7 hanno impressionato, portando ad ipotizzare un sorpasso entro
due anni e mezzo: complice anche il fisiologico aumento del numero di PC nel mondo.
L'azienda di Redmond ha anche altri obiettivi per il futuro. Innanzitutto annunciare nella prossima settimana i risultati dell'ultima trimestrale, evidentemente sospinti dai positivi ritmi di vendita del nuovo OS. Nel corso di una
recente intervista, il CEO Steve Ballmer ha poi sottolineato come la scommessa più azzardata della sua azienda sarà un nuovo sistema operativo. È già l'alba di Windows 8?
Mauro Vecchio