Alfonso Maruccia

WiFi Direct, primi prodotti certificati

Presto sul mercato i primi dispositivi WiFi Direct, in grado di comunicare tra di loro senza la necessitÓ di un hot spot a fare da "mediatore" del segnale. Si prospettano tempi duri per il Bluetooth

Roma - A distanza di un anno dai primi annunci, il consorzio Wi-Fi Alliance ha dato il la alle certificazioni dei primi dispositivi commerciali compatibili con il nuovo standard Wi-Fi Direct. Lo standard permetterà la comunicazione diretta tra smartphone, computer, console videoludiche e quant'altro su rete WiFi senza l'obbligo di dover usare un hot spot centrale.

Tra i primi produttori a mettere in commercio dispositivi WiFi Direct sono presenti Atheos, Broadcom, Intel, Ralink e Realtek. L'adozione della nuova tecnologia dovrebbe essere rapida e indolore visto che WiFi Direct viene principalmente gestito in software, e per i dispositivi WiFi già in commercio dovrebbe essere sufficiente l'aggiornamento del firmware per poter sfoggiare la compatibilità con il nuovo standard.

Come dimostra il caso di Nintendo DS, le comunicazioni dirette tra dispositivi WiFi non sono nulla di nuovo: l'apporto principale di WiFi Direct è quello di rendere standard una tecnologia che era sin qui implementata in maniera proprietaria dai vari produttori di elettronica di consumo.
Gli indubbi vantaggi di WiFi Direct sugli standard di connessione wireless concorrenti - Bluetooth soprattutto - includono una notevole velocità di trasferimento dei dati (fino a 300 Mbps su reti 802.11n), la retrocompatibilità con le precedenti generazioni della tecnologia WiFi e un range di funzionamento moderatamente esteso.

Alfonso Maruccia
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37 Commenti alla Notizia WiFi Direct, primi prodotti certificati
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  • Scusate, ma non esiste già la connessione Ad-Hoc già nello standard attuale?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Marco
    > Scusate, ma non esiste già la connessione Ad-Hoc
    > già nello standard
    > attuale?
    In una parola ....
    Si!
    non+autenticato
  • Lo standard prevede trasmissioni fino a 70 metri all'interno e 250 metri all'esterno... e a breve uscirà una app per fare chiamate AGGRATIS (tipo le app che già ci sono per bluetooth ma praticamente inutili data la breve distanza a cui possono essere usate...). Potrò finalmente chiamare i miei vicini di casa senza spendere 1 soldo! Sorride
    non+autenticato
  • ma valli a trovare cosi' ti muovi invece di restare sempre al computer !
    non+autenticato
  • I miei vicini già comunicano a distanze di circa 50m sono un pò rumorosi ma è comunque wireless
    non+autenticato
  • - Scritto da: Pino
    > Lo standard prevede trasmissioni fino a 70 metri
    > all'interno e 250 metri all'esterno... e a breve
    > uscirà una app per fare chiamate AGGRATIS (tipo
    > le app che già ci sono per bluetooth ma
    > praticamente inutili data la breve distanza a cui
    > possono essere usate...). Potrò finalmente
    > chiamare i miei vicini di casa senza spendere 1
    > soldo!
    > Sorride
    Ma quali metri?
    La distanza non è prevista nello standard.
    Ci sono normative (da noi ETSI e in usa FCC ad esempio) che limitano le potenze in funzione della frequenza.
    E precisamente per ETSI 100 mW EIRP (100milliwatt) per il 2.4 ghz.
    Ovvero 802.11bgn sia indoor che outdoor.
    Mentre per il 5 ghz ovvero 802.11agn la potenza è di 100 mW indoor e di 1W outdoor sempre EIRP.
    Questo, tradotto in pratica significa che in teoria, outdoor e con opportune antenne puoi fare diversi km.
    Il vero limite è dato dal fatto che data la bassa potenza ammessa gli ostacoli sul percorso non sono "trasparenti" e i singoli punti devono "vedersi" ma tutto questo non ha a che vedere con lo standard o la tecnologia, ma con le normative!
    Cioè, la legge.
    non+autenticato
  • AtheOS = "sistema operativo open source"

    Atheros = "azienda attiva nel networking"
    non+autenticato
  • - Scritto da: Polemik
    > AtheOS = "sistema operativo open source"
    >
    > Atheros = "azienda attiva nel networking"
    Bene... e con questo?
    Non ho capito che cosa volevi dire...
    non+autenticato
  • Leggi con attenzione l'articolo. Troverai il refuso.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Stemby
    > Leggi con attenzione l'articolo. Troverai il
    > refuso.
    Si lo ho visto.... ma dato il contesto mi pare ovvio che è un refuso...
    Tanto è vero che io ci ho messo "inconsciamente" la r che manca!
    non+autenticato
  • e' una porcheria perche' se si toglie dall'equazione l'avere un hot spot fisso e configurato ad hoc tutto il network diventera' traballante se si parla di laptops in continuo movimento.
    non+autenticato
  • Per i sistemi centralizzati sarà traballante, ma per il P2P sarà perfetto: totalmente decentrato, impossibile da bloccare, perchè non esiste un punto centrale.

    Dovranno abrogare le restrizioni del copyright, perchè sarà assolutamente impossibile anche solo pensare di vietare le copie.
    E finalmente i pochi dinosauri che vogliono ancora campare con il copyright perderanno il lavoro.
    non+autenticato
  • - Scritto da: uno qualsiasi
    > Per i sistemi centralizzati sarà traballante, ma
    > per il P2P sarà perfetto: totalmente decentrato,
    > impossibile da bloccare, perchè non esiste un
    > punto centrale.

    Infatti, è un primo concreto passo verso le reti mesh, magari avrà qualche difetto, ma le potenzialità sono enormi, e dirompenti, e con il tempo di sicuro migliorerà.
    non+autenticato
  • e invece e' come prima perche' da qualche parte avranno pure tutti accesso allo stesso router con magari un IP shared.
    non+autenticato
  • alethe', te prego, dinne UNA giusta...

    connettività internet a parte, una connettività di questo tipo in certi scenarii è perfetta. Pensa solo a un ambiente di lavoro nel quale un AP non riesca a coprire tutto...

    e come diceva qualcuno, una rete paritetica è intrinsecamente p2p...che sia questo ad atterrirti?
    non+autenticato
  • - Scritto da: 01234
    > alethe', te prego, dinne UNA giusta...
    >
    > connettività internet a parte, una connettività
    > di questo tipo in certi scenarii è perfetta.
    > Pensa solo a un ambiente di lavoro nel quale un
    > AP non riesca a coprire
    > tutto...
    >
    > e come diceva qualcuno, una rete paritetica è
    > intrinsecamente p2p...che sia questo ad
    > atterrirti?
    Evidentemente si.
    Forse quello che non sa è che comunque (e da diverso tempo) esistono intere reti mesh con algoritmi di routing tipo batman e altri che funzionano date una occhiata su freifunk.net e poi ringraziate come si deve pisanu e la telecom!
    non+autenticato
  • o open mesh...
    non+autenticato
  • - Scritto da: 01234
    > o open mesh...
    Naturalmente...
    A bocca aperta
    L'importante è ricordarsi i "ringraziamenti"...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Aletheia
    > e invece e' come prima perche' da qualche parte
    > avranno pure tutti accesso allo stesso router con
    > magari un IP
    > shared.

    Quello che descrivi e' solo uno dei possibili scenari.
    Il router di cui parli puo' essere ovunque, puo' essere piu' d'uno, puo' anche non esserci se gli elementi scambiati si trovano nella stessa "maglia".
    GT
  • - Scritto da: Guybrush
    > - Scritto da: Aletheia
    > > e invece e' come prima perche' da qualche parte
    > > avranno pure tutti accesso allo stesso router
    > con
    > > magari un IP
    > > shared.
    >
    > Quello che descrivi e' solo uno dei possibili
    > scenari.
    > Il router di cui parli puo' essere ovunque, puo'
    > essere piu' d'uno, puo' anche non esserci se gli
    > elementi scambiati si trovano nella stessa
    > "maglia".
    > GT
    Lo scenario "giusto" è freifunk.net un ottimo motivo per ringraziare pisanu e telecom.
    A bocca aperta Arrabbiato
    non+autenticato
  • ma che ve ne farete mai di tutte queste subnets e gateways, tanto siete loggati sempre e comunque, se davvero vi vogliono fottere vi fottono.

    voi credete che nessuno logghi un cazzo e invece hanno interi data centers di logs da anni.

    chiedete a chiunque nel law enforcement, e non mi tirate in ballo True Crypt ... l'unica cosa che rallenta il data mining sono i siti stranieri a cui chiedere feedback, per il resto se i server sono nella EU ci si mette poco a rastrellarvi.
    non+autenticato
  • Dal punto di vista puramente della feature (non del modo in cui è realizzata) si poteva fare (e si fa) da tempo... in modalità cosiddeta "ad-hoc".
    E in alcuni chipset esisteva una ulteriore modalità diversa e aggiuntiva rispetto a quella "ad-hoc" (anche se proprietaria) in particolare i chipset atheros hanno questa possibilità.

    C'è da dire casomai che non tutti i drivers (cioè il software e particolarmente quello proprietario) implementano tutte e tre le modalità precedenti (oltre a quella aggiuntiva specifica di atheros che risale alla storia degli albori.. addirittura "pre standard" 802.11).

    I tre modi usuali sono:
    1) AP (access point)
    2) Infrastructure (cioè client)
    3) ad-hoc (peer to peer)

    Poi come dicevo alcuni chipset (atheros e derivati) hanno una ulteriore (quindi aggiuntiva) opzione proprietaria di peer to peer non rientrante in queste tre.

    Ma fisicamente tutti i chip wireless ne sono capacissimi e hanno il loro firmware interno che ha queste funzioni già "built-in".

    Questa nuova modalità "wifi direct" è solo una ulteriore opzione in più non particolarmente "sconvolgente" a mio modo di vedere.
    In sostanza si faceva e si fa fin da prima.
    Hanno solo spostato parte di quello che già era possibile nel firmware.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ullala
    > Dal punto di vista puramente della feature (non
    [...]
    > firmware.

    Vedila cosi': mette ordine la' dove ognuno interpretava la connettivita' "diretta" a modo suo.

    GTFS
    non+autenticato
  • - Scritto da: Guybrush Fuorisede
    > - Scritto da: ullala
    > > Dal punto di vista puramente della feature (non
    > [...]
    > > firmware.
    >
    > Vedila cosi': mette ordine la' dove ognuno
    > interpretava la connettivita' "diretta" a modo
    > suo.
    >
    > GTFS
    Non hai afferrato il concetto la modalità "ad-hoc" non era e non è "interpretabile " ma standard e uguale per tutti.
    Ciò che c'è di nuovo è una ulteriore modalità con features aggiuntive sul layer 2 .
    E quindi con alcune scelte in più, ad esempio prima il "wpa supplicant " funzionava solo in modalità "client".
    non+autenticato
  • > In sostanza si faceva e si fa fin da prima.
    > Hanno solo spostato parte di quello che
    > già era possibile nel
    > firmware.

    Quale parte di "rendere standard una tecnologia che era sin qui implementata in maniera proprietaria dai vari produttori di elettronica di consumo" non ti è chiara?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Criptainer
    > > In sostanza si faceva e si fa fin da prima.
    > > Hanno solo spostato parte di quello che
    > > già era possibile nel
    > > firmware.
    >
    > Quale parte di "rendere standard una tecnologia
    > che era sin qui implementata in maniera
    > proprietaria dai vari produttori di elettronica
    > di consumo" non ti è
    > chiara?
    Forse sei tu che non hai capito.
    la modalità "ad hoc" è standard 802.11, questa nuova modalità, è una ulteriore e aggiunge features in più.
    Ad esempio la negoziazione wpa.
    non+autenticato
  • > Forse sei tu che non hai capito.
    > la modalità "ad hoc" è standard 802.11, questa
    > nuova modalità, è una ulteriore e aggiunge
    > features in più.
    >
    > Ad esempio la negoziazione wpa.

    Vedo che te e la perspicacia siete stai separati alla nascita...
    Quale parte di "STANDARDIZZARE tecnologie che prima erano PROPRIETARIE" non ti è chiara?
    Un aiutino: forse il fatto che la modalità ad-hoc era già standard, quindi NON proprietaria e pertanto non c'entra nulla?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Criptainer
    > > Forse sei tu che non hai capito.
    > > la modalità "ad hoc" è standard 802.11, questa
    > > nuova modalità, è una ulteriore e aggiunge
    > > features in più.
    > >
    > > Ad esempio la negoziazione wpa.
    >
    > Vedo che te e la perspicacia siete stai separati
    > alla nascita...
    >
    > Quale parte di "STANDARDIZZARE tecnologie che
    > prima erano PROPRIETARIE" non ti è chiara?
    >
    > Un aiutino: forse il fatto che la modalità ad-hoc
    > era già standard, quindi NON proprietaria e
    > pertanto non c'entra
    > nulla?
    Ma cosa cappero dici?
    La modalità ad hoc rendeva possibile ( e é standard) il collegamento peer to peer già prima.
    Quindi si poteva già fare e si continuerà a usare in modo standard.
    Questa è una ulteriore modalità (standard anche essa) con alcune features (ad es wpa2) che prima in ad hoc non erano possibili salvo gestirti da solo la negoziazione.
    Tutto qui.
    Ti consiglio di googlare prima di sparare ulteriori stupidaggini.
    non+autenticato
  • > > Un aiutino: forse il fatto che la modalità
    > ad-hoc
    > > era già standard, quindi NON proprietaria e
    > > pertanto non c'entra
    > > nulla?

    > Ma cosa cappero dici?
    > La modalità ad hoc rendeva possibile ( e é
    > standard) il collegamento peer to peer già prima.

    Ah ok, quindi evidentemente hai anche problemi di vista.
    _Dove_ ho scritto che la modalità ad-hoc _NON_ fosse già standard?

    >
    > Quindi si poteva già fare e si continuerà a usare
    > in modo standard.

    Ma era GIA' standard...

    >
    > Questa è una ulteriore modalità (standard anche
    > essa) con alcune features (ad es wpa2) che prima
    > in ad hoc non erano possibili salvo gestirti da
    > solo la
    > negoziazione.
    > Tutto qui.

    Quindi torno a ripetere la domanda indiziale: Quale parte di "rendere standard una tecnologia che era sin qui implementata in maniera proprietaria dai vari produttori di elettronica di consumo" non ti è chiara?

    Un altro aiutino, ma questo è l'ultimo: con modalità proprietaria ovviamente _NON_ si intende ad-hoc (poichè standard), bensì connessioni di peering con funzionalità evolute instaurabili solo tra apparecchiature compatibili dello stesso vendor.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Criptainer
    > > > Un aiutino: forse il fatto che la modalità
    > > ad-hoc
    > > > era già standard, quindi NON proprietaria e
    > > > pertanto non c'entra
    > > > nulla?
    >
    > > Ma cosa cappero dici?
    > > La modalità ad hoc rendeva possibile ( e é
    > > standard) il collegamento peer to peer già
    > prima.
    >
    > Ah ok, quindi evidentemente hai anche problemi di
    > vista.
    > _Dove_ ho scritto che la modalità ad-hoc _NON_
    > fosse già
    > standard?
    >
    > >
    > > Quindi si poteva già fare e si continuerà a
    > usare
    > > in modo standard.
    >
    > Ma era GIA' standard...
    >
    > >
    > > Questa è una ulteriore modalità (standard anche
    > > essa) con alcune features (ad es wpa2) che prima
    > > in ad hoc non erano possibili salvo gestirti da
    > > solo la
    > > negoziazione.
    > > Tutto qui.
    >
    > Quindi torno a ripetere la domanda indiziale:
    > Quale parte di "rendere standard una tecnologia
    > che era sin qui implementata in maniera
    > proprietaria dai vari produttori di elettronica
    > di consumo" non ti è
    > chiara?
    >
    > Un altro aiutino, ma questo è l'ultimo: con
    > modalità proprietaria ovviamente _NON_ si intende
    > ad-hoc (poichè standard), bensì connessioni di
    > peering con funzionalità evolute instaurabili
    > solo tra apparecchiature compatibili dello stesso
    > vendor.

    "Presto sul mercato i primi dispositivi WiFi Direct, in grado di comunicare tra di loro senza la necessità di un hot spot a fare da "mediatore" del segnale"

    Sai leggere?
    Questa è l'intro dell'articolo!!

    Il punto è che non si tratta (appunto) dei "primi dispositivi" dato che era già possibile e era possibile in modo standard!

    E inoltre (oltre che possibile in modo standard in precedenza) era già implementata in maniera STANDARD (non proprietaria) da TUTTI i produttori di elettronica di consumo.
    Come lo è (meglio sarà) la "nuova" wifi direct!

    La nuova modalità (leggi quello che ho scritto) si limita a aggiungere alcune nuove funzionalità e differisce dalla precedente (che rimane e è standard).
    Ergo avrai 2 standard diversi per fare la stessa cosa uno con certe features (non necessariamente indispensabili in ambedue i casi) e uno con altre!
    Tutto qui!

    A te non solo sfugge una frase ma proprio la LOGICA!
    Oltre che quello che è realmente scritto sull'articolo e nel mio post!
    Forse basta che impari a leggere (articoli e post) prima di mettere le dita sulla tastiera a caso!
    non+autenticato
  • > "Presto sul mercato i primi dispositivi WiFi
    > Direct, in grado di comunicare tra di loro senza
    > la necessità di un hot spot a fare da "mediatore"
    > del
    > segnale"
    >
    > Sai leggere?
    > Questa è l'intro dell'articolo!!

    Certo, infatti non ho quotato l'inizio dell'articolo e non è quello ciò che contesto, bensì una precisa frase a chiusura del tuo primo commento.


    > Il punto è che non si tratta (appunto) dei "primi
    > dispositivi" dato che era già possibile e era
    > possibile in modo
    > standard!

    Chiaro, allora perchè hai risposto che:

    "In sostanza si faceva e si fa fin da prima.
    Hanno solo spostato parte di quello che
    già era possibile nel
    firmware."

    Quando in realtà si tratta di una standardizzazione scelta fra modalità di peering già esistenti tra vari vendor in forma proprietaria e spesso incompatibile, in modo da renderla appunto interoperabile?
    E solo _dopo_ inserita nel FW dei dispositivi stessi, ma questo è un dettaglio.


    > E inoltre (oltre che possibile in modo standard
    > in precedenza) era già implementata in maniera
    > STANDARD (non proprietaria) da TUTTI i produttori
    > di elettronica di
    > consumo.
    > Come lo è (meglio sarà) la "nuova" wifi direct!

    Non ti è proprio chiaro che sebbene simile alla modalità ad-hoc, questa in termini strutturali e protocollari è diversa?


    > La nuova modalità (leggi quello che ho scritto)
    > si limita a aggiungere alcune nuove funzionalità
    > e differisce dalla precedente (che rimane e è
    > standard).

    Io leggo, ma sei tu che quoti integralmemte e non rispondi.
    Ad esempio dove avrei scritto che la modialità ad-hoc non è standard.


    > Ergo avrai 2 standard diversi per fare la stessa
    > cosa uno con certe features (non necessariamente
    > indispensabili in ambedue i casi) e uno
    > con
    > altre!
    > Tutto qui!

    Chiaro, ma quindi non si tratta (parole tue): <In sostanza si faceva e si fa fin da prima.
    Hanno solo spostato parte di quello che già era possibile nel firmware.>

    Ma di aver implementato uno standard comune sul quale verteranno i principali, se non tutti, produttori di device wireless, permettendo quindi una modalità di peering condivisa, efficace e sicura rispetto alla semplice ad-hoc.


    > A te non solo sfugge una frase ma proprio la
    > LOGICA!
    > Oltre che quello che è realmente scritto
    > sull'articolo e nel mio
    > post!
    > Forse basta che impari a leggere (articoli e
    > post) prima di mettere le dita sulla tastiera a
    > caso!

    Blah, blah...
    Aiutini finiti definitivamente, buona fortuna!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Criptainer
    > > "Presto sul mercato i primi dispositivi WiFi
    > > Direct, in grado di comunicare tra di loro senza
    > > la necessità di un hot spot a fare da
    > "mediatore"
    > > del
    > > segnale"
    > >
    > > Sai leggere?
    > > Questa è l'intro dell'articolo!!
    >
    > Certo, infatti non ho quotato l'inizio
    > dell'articolo e non è quello ciò che contesto,
    > bensì una precisa frase a chiusura del tuo primo
    > commento.
    >
    >
    > > Il punto è che non si tratta (appunto) dei
    > "primi
    > > dispositivi" dato che era già possibile e era
    > > possibile in modo
    > > standard!
    >
    > Chiaro, allora perchè hai risposto che:
    >
    > "In sostanza si faceva e si fa fin da prima.
    > Hanno solo spostato parte di quello che
    > già era possibile nel
    > firmware."
    >
    > Quando in realtà si tratta di una
    > standardizzazione scelta fra modalità di peering
    > già esistenti tra vari vendor in forma
    > proprietaria e spesso incompatibile, in modo da
    > renderla appunto
    > interoperabile?
    > E solo _dopo_ inserita nel FW dei dispositivi
    > stessi, ma questo è un
    > dettaglio.

    Sbagliato!
    Non esiste alcuna "modalità proprietaria" implementata dai costruttori precedentemente di peer networking!

    L'unico chipset (atheros) che aveva "estensioni proprietarie" e PRE-802.11 non "implementa" alcunchè si limita a non inibire certe modalità di trasmissione dei frame!
    Quindi in realtà non c'è alcuna situazione "proprietaria" precedente da sanare riferita ai costruttori...
    Casomai c'erano (e ci sono e ci saranno) drivers e software non standard (ma anche standard) che implementano a livello superiore altro in più (e anche in meno).
    Ad esempio non tutti i driver su windows permettono l'utilizzo di un certo HW come AP o come Ad-Hoc e questo non dipende certo dal protocollo ieee802.1 ne dai suoi standard!


    >
    >
    > > E inoltre (oltre che possibile in modo standard
    > > in precedenza) era già implementata in maniera
    > > STANDARD (non proprietaria) da TUTTI i
    > produttori
    > > di elettronica di
    > > consumo.
    > > Come lo è (meglio sarà) la "nuova" wifi direct!
    >
    > Non ti è proprio chiaro che sebbene simile alla
    > modalità ad-hoc, questa in termini strutturali e
    > protocollari è
    > diversa?
    Certo che mi è chiaro basta che leggi quello che ho scritto fin dal primo post!
    Sempre che tu sappia leggere!
    ho scritto:
    "Questa nuova modalità "wifi direct" è solo una ulteriore opzione"...

    >
    >
    > > La nuova modalità (leggi quello che ho scritto)
    > > si limita a aggiungere alcune nuove funzionalità
    > > e differisce dalla precedente (che rimane e è
    > > standard).
    >
    > Io leggo, ma sei tu che quoti integralmemte e non
    > rispondi.
    > Ad esempio dove avrei scritto che la modialità
    > ad-hoc non è
    > standard.
    E io dove di grazia? avrei scritto che le 2 modalità sono uguali?
    (ripeto sempre che tu sappia leggere).
    E quando mai ho detto che tu hai scritto che "ad-hoc" non è standard?
    Mi sono limitato a spiegare e a ripeterti (più volte) che il peer to peer è possibile da tempo e che quindi non si tratta dei "primi chipset" che lo possono fare (come dice l'intro dell'articolo) e che non solo lo possono fare ma che esiste fin da prima uno standard di riferimento per questo preciso scopo .
    L'articolo poi prosegue senza chiarire in alcun modo l'equivoco!
    >
    >
    > > Ergo avrai 2 standard diversi per fare la stessa
    > > cosa uno con certe features (non necessariamente
    > > indispensabili in ambedue i casi) e uno
    > > con
    > > altre!
    > > Tutto qui!
    >
    > Chiaro, ma quindi non si tratta (parole tue): <In
    > sostanza si faceva e si fa fin da
    > prima.
    > Hanno solo spostato parte di quello che già era
    > possibile nel
    > firmware.>

    Dal punto di vista pratico si tratta di fare esattamente la stessa cosa solo in modo differente dal punto di vista dell'utente l'effetto pratico è identico!
    L'utente non vede i dettagli a livello 2 ne si rende conto delle differenze che ci sono tra le due cose!

    >
    > Ma di aver implementato uno standard comune sul
    > quale verteranno i principali, se non tutti,
    > produttori di device wireless, permettendo quindi
    > una modalità di peering condivisa, efficace e
    > sicura rispetto alla semplice
    > ad-hoc.

    "L'efficace e sicura" è una possibilità presente anche in precedenza..
    Di pratico c'è solo una differente implementazione ne più ne meno.

    >
    >
    > > A te non solo sfugge una frase ma proprio la
    > > LOGICA!
    > > Oltre che quello che è realmente scritto
    > > sull'articolo e nel mio
    > > post!
    > > Forse basta che impari a leggere (articoli e
    > > post) prima di mettere le dita sulla tastiera a
    > > caso!
    >
    > Blah, blah...
    > Aiutini finiti definitivamente, buona fortuna!
    Di aiutini sembra che ne hai bisogno tu almeno per imparare a leggere!
    Quanto alla fortuna non ci ho mai creduto!
    non+autenticato