Alfonso Maruccia

Supercomputer, quello cinese batte tutti

Dall'oriente arriva un nuovo mostro di potenza basato su architettura ibrida CPU-GPU. La tecnologia č made in USA, ma la corona delle prestazioni spetta di diritto alla Cina. Per il momento

Roma - Era un fatto quasi inevitabile, dopo l'exploit di giugno, e alla fine è successo: la Cina ha realizzato il supercomputer più veloce del mondo, capace di sviluppare una potenza di oltre 2,5petaflop e più veloce del 30 per cento rispetto al supersistemone Jaguar prodotto da Cray incoronato dall'ultima classifica TOP500 come supercomputer più veloce al mondo.

Nella recente TOP500 la Cina era arrivata seconda con Tianhe-1, sistema capace di sviluppare una potenza di 1271 Teraflop contro i 1759 di Jaguar. Il nuovo punto di riferimento (al momento non ufficiale) per il calcolo ad alte prestazioni si chiama Tianhe-1A, e come il precedessore è basato su componenti tecnologici ideati e prodotti negli USA.

Alla base del nuovo supersistema da 2,5 petaflop ci sono infatti oltre 14mila processori Intel Xeon a sei core e più di 7mila GPU Tesla M2050 di NVIDIA. La produttrice californiana di schede grafiche - usate nel caso specifico per le loro capacità computazionali in ambito GPGPU - è particolarmente orgogliosa del fatto che Pechino abbia costruito Tianhe-1, e sostiene che il supercomputer sia in grado di arrivare persino a oltre 4,6 Petaflop di potenza se le GPU fossero attivate tutte assieme.
Dunque la Cina ha battuto gli USA costruendo il supercomputer più veloce al mondo? Č ancora presto per dirlo: Tianhe-1A è stato annunciato due settimane dopo la pubblicazione della classifica TOP500 di giugno, e per la consacrazione "ufficiale" della superpotenza asiatica occorrerà attendere i benchmark della prossima edizione.

Alfonso Maruccia
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