Roberto Pulito

Intel, un gigante tra i nanometri

Il chipmaker di Santa Clara continua la corsa alla miniaturizzazione con un paio di mosse a sorpresa: una CPU a 22nm prodotta per conto terzi e una partnership per raggiungere i 10nm entro il 2016

Roma - Le vie della miniaturizzazione sono davvero infinite e in certi casi la roadmap programmata inizialmente può anche prendere delle svolte inaspettate. Per la prima volta nella storia, Intel metterà i suoi impianti al servizio di un'altra azienda, che potrà accedere ai suoi processi di produzione più avanzati. La CPU Speedster 22i della startup Achronix Semiconductor sarà infatti basata sull'architettura a 22 nanometri, messa a punto dal gigante di Santa Clara proprio di recente.

Le motivazioni strategiche, che hanno spinto Intel a produrre chip di terze parti nei propri impianti di produzione, non sono completamente chiare. Talvolta l'azienda mette a disposizione tecnologie leggermente più "datate" per i suoi partner, ma in questo caso stiamo parlando dell'ultimo ritrovato. Del resto, Intel ha anche bisogno che determinati "prodotti" continuino ad uscire per vendere i suoi microprocessori.

I nuovi Speedster saranno destinati principalmente al computing, alla cifratura e alle comunicazioni, anche in ambito militare e aerospaziale. Parliamo di chip FPGA (field-programmable gate arrays) con funzionalità programmabili via software, che forniranno prestazioni superiori del 300 percento, a fronte di un consumo energetico dimezzato, rispetto alla precedente generazione Achronix.
Contemporaneamente, Intel si è unita a Toshiba, Samsung e altre 10 aziende, in un consorzio che punta a raggiungere il traguardo dei 10 nanometri entro il 2016. Il fondo per la ricerca e lo sviluppo sarà parzialmente finanziato dal Ministero dell'Economia, Commercio e Industria giapponese. Il progetto verrà sviluppato nell'impianto nipponico di Tsukuba. Per conto proprio, Intel sta comunque portando avanti la realizzazione di un'ambiziosa memoria flash NAND a 10 nanometri.

Roberto Pulito
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7 Commenti alla Notizia Intel, un gigante tra i nanometri
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  • Curiosità... quanti atomi di silicio ci stanno in 10 nm?
    non+autenticato
  • 1 atomo di silicio fa piu' o meno 1A, il che equivale a 0,1nm: quindi un centinaio di atomi.
    Cmq quella e' la lunghezza minima della griglia di un transistor. Quello che e' piu' impressionante e' lo spessore dell'ossido di griglia. Penso che nei transistor moderni facciano circa 1nm, una decina di atomi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: scola
    > 1 atomo di silicio fa piu' o meno 1A, il che
    > equivale a 0,1nm: quindi un centinaio di
    > atomi.
    > Cmq quella e' la lunghezza minima della griglia
    > di un transistor. Quello che e' piu'
    > impressionante e' lo spessore dell'ossido di
    > griglia. Penso che nei transistor moderni
    > facciano circa 1nm, una decina di
    > atomi.

    considerando che sotto i 4 atomi di spessore intervengono gli effetti tunne, manca poco ai limiti fisici della materia....
    non+autenticato
  • - Scritto da: attonito
    > considerando che sotto i 4 atomi di spessore
    > intervengono gli effetti tunnel, manca poco ai
    > limiti fisici della materia....
    Sicuramente bisogna guardare agli studi alternativi, quelli che cercano potenza computazionale attraverso logiche diverse dalla continua miniaturizzazione dei transistor.
    Dopotutto, se mi perdonate l'accostamento improprio, per qualche anno abbiamo inseguito il mito dell'aumento di velocità del clock come strada verso potenze elaborative sempre maggiori, poi Intel ha sbattuto con il suo Pentium 4 e ha dovuto orientarsi ai multicore.
    non+autenticato
  • Probabilmente potrebbero costruire processori a 000,1 nanometri, ma vanno a scalare per sfruttare la miniera d'oro...
  • - Scritto da: Isy life
    > Probabilmente potrebbero costruire processori a
    > 000,1 nanometri, ma vanno a scalare per sfruttare
    > la miniera
    > d'oro...
    No, aspettano il tuo contributo per spiegar loro come fare un salto di riduzione dimensionale di diversi ordini di grandezza, tenere a bada un po' di leggi della fisica che danno un certo fastidio a quegli ordini di grandezza, il tutto ad un costo industriale paragonabile alle patatine fritte in tubo (sempre Chips sono, no? Quindi devono costare la stessa cifra!).
    Caspita, abbiamo lo scoop per il prossimo premio Nobel qui su PI e ci stava per sfuggire!Occhiolino
    Dai, non ti offendere solo perché ho smascherato il fatto che ci stavi prendendo in giro! Sorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: OldDog
    > - Scritto da: Isy life
    > > Probabilmente potrebbero costruire processori a
    > > 000,1 nanometri, ma vanno a scalare per
    > sfruttare
    > > la miniera
    > > d'oro...
    > No, aspettano il tuo contributo per spiegar loro
    > come fare un salto di riduzione dimensionale di
    > diversi ordini di grandezza, tenere a bada un po'
    > di leggi della fisica che danno un certo fastidio
    > a quegli ordini di grandezza, il tutto ad un
    > costo industriale paragonabile alle patatine
    > fritte in tubo (sempre Chips sono, no? Quindi
    > devono costare la stessa
    > cifra!).
    > Caspita, abbiamo lo scoop per il prossimo premio
    > Nobel qui su PI e ci stava per sfuggire!
    >Occhiolino
    > Dai, non ti offendere solo perché ho smascherato
    > il fatto che ci stavi prendendo in giro!
    > Sorride
    Wow, grazie per la risposta! Fosse per me, i nanometri potrebbero essere
    dei piccoli uomini alti un metro...