Alfonso Maruccia

WiFi aereo, pericolo costante?

Gli esperti di sicurezza denunciano: l'adozione sempre più diffusa della connettività wireless sugli aerei di linea rappresenta una potenziale minaccia alla sicurezza dei voli. Altri esperti dissentono

Roma - La recente scoperta di pacchi bomba negli aeroporti britannici e mediorientali alimenta nuovi allarmi di sicurezza in merito alla crescente diffusione delle connessioni WiFi sugli aerei di linea: un malintenzionato potrebbe sfruttare la rete wireless per far esplodere un ordigno o attivarne il timer, dicono gli esperti specializzati.

In particolare è Roland Alford, managing director di Alford Technologies, a lanciare il nuovo allarme: la presenza di componenti di cellulari all'interno delle cartucce-bomba individuate di recente lascia supporre che gli attentatori intendessero utilizzarli. Ciò stabilito, Alford sostiene che la presenza di una rete WiFi funzionante in volo fornisca a un attentatore "un bel po' di possibilità per stabilire un contatto con un dispositivo presente su un aereo".

Il WiFi aereo rappresenterebbe insomma l'ennesimo rischio per la sicurezza dei voli, dice Alford, e le autorità dovrebbero riconsiderare il permesso concesso alle compagnie aeree di installarli per i passeggeri dotati di computer, tablet o smartphone con relativa connettività WiFi.
Allarmismo ingiustificato, risponde il general manager e CTO della società di consulenza per il WiFi Novarum Ken Biba. I potenziali malintenzionati hanno già un gran numero di opzioni per realizzare reti point-to-point per mettere in pratica i loro nefasti progetti, dice Biba, inclusi connessione Bluetooth e radiotrasmettitore "vecchia maniera".

Le opzioni disponibili sono tante, dice il consulente, ma al crescere della complessità del setup aumenta proporzionalmente la possibilità che qualcosa vada storto e la bomba non funzioni. Per questo, sostiene Biba, la presenza del WiFi sui voli di linea è al massimo ininfluente e il sistema che garantisce i migliori risultati ai malintenzionati resta sempre il vecchio timer per la detonazione automatica che non necessita di controllo da remoto.

Alfonso Maruccia
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27 Commenti alla Notizia WiFi aereo, pericolo costante?
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  • Un pacco di candelotti di dinamite collegati ad una sveglia a cipollone.
    Molto old tech, ma se riesci a farlo entrare nella stiva non hai bisogno di 3G, wifi o bluetooth per farlo detonareCon la lingua fuori

    Sicuramente Bin Laden non ci aveva ancora pensatoCon la lingua fuori
    Funz
    12988
  • se le inventano tutte quando hanno un piano economico su di una tecnologia; agli occhi di un ignorante, il problema sollevato da questo articolo, è un punto di discussione ma per qualsiasi altro che abbia po di cervello, risuona come un insulto. E' come vietare i tagliaunghie sugli aerei: una rete terrorista investe nei metodi migliori per raggiungere degli obiettivi e un tagliaunghie non mi sembra la scelta che farebbe un laureato in strategie a yale.... secondo me farebbe salire su di un aereo un umile uomo espertissimo in armi marziali, con tanta esperienza da ammazzare una squadra di calcio in un minuto e solo con le sue mani...
    non+autenticato
  • Chuck Norris?A bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: Cico
    > Chuck Norris?A bocca aperta
    Tutti sanno che Chuck Norris è uno dei BUONI.Occhiolino

    Ad ogni modo, è vero che nella security aeroportuale hanno dato via di melone con i tagliaunghie e le boccette di medicinali, però che gli esplosivi improvvisati (IED - di cui parlano le cronache) siano spesso attivati semplicemente via cellulare è un fatto noto. Chiaro che se a bordo sale un attentatore suicida ha tanti modi per innescare un'esplosione, Wi-Fi o meno.
    non+autenticato
  • Se proprio si vuole risolvere il problema è sufficiente proteggere la rete wifi con una password che viene comunicata solo dopo la chiusura delle porte dell'aereo...
    non+autenticato
  • Anzi, solo dopo il decollo in modo che nessuno da terra possa collegarsi in wifi e aggiornare il dispositivo dopo eventualmente saputa la password wifi valida solo per quel volo....
    non+autenticato
  • - Scritto da: Giorgio
    > Anzi, solo dopo il decollo in modo che nessuno da
    > terra possa collegarsi in wifi e aggiornare il
    > dispositivo dopo eventualmente saputa la password
    > wifi valida solo per quel
    > volo....

    Azz... e io che pensavo di acquistare un mig, e usarlo per affiancare un volo di linea, al solo scopo di intrufolarmi nella sua wi fi e poter cosi' spammare nel piu' completo anonimato!
  • un autorevole studio ha dimostrato che imbarcare persone e valige in un aereo espone ad alti rischi di sicurezza!

    Un bagaglio può infatti contenere esplosivo e un passeggero può farlo esplodere!

    Dal 13 Gennaio 2011 gli aerei di linea potranno operare SOLO in assenza di passeggeri e valigie!
    MeX
    16897
  • - Scritto da: MeX
    > un autorevole studio ha dimostrato che imbarcare
    > persone e valige in un aereo espone ad alti
    > rischi di
    > sicurezza!
    >
    > Un bagaglio può infatti contenere esplosivo e un
    > passeggero può farlo
    > esplodere!
    >
    > Dal 13 Gennaio 2011 gli aerei di linea potranno
    > operare SOLO in assenza di passeggeri e
    > valigie!

    Interessante.

    Piloti e personale di bordi saranno ancora ammessi, oppure elimineranno pure quelli?
  • Saranno sostituiti.

    Gli aerei si guideranno a distanza, col telecomando... solo che saranno talmente ben schermati, che ci vorrà un telecomando USB (con cavo annesso).

    Ma almeno avremo wifi e 3G anche sull'aereo.
    non+autenticato
  • Non credo che la rete degli aerei sia libera da chiavi Wep o Wpa, che quindi non permetterebbero un facile accesso al pacchetto che si vuole connettere in rete. Nel caso comunque sia una rete libera, poco ci vuole a verificare gli attached devices e permettere l'accesso solo ad indirizzi MAC specifici, chiesti agli utenti. In ogni caso sono molto più affidabili e meno problematiche le ricetrasmittenti o i cari cellulari.

    P.S. Sui nostri aerei da 4 soldi ci impongono di spegnere i cellulari (Ed ancora non ho trovato nessuno che mi dimostri come questi possono in alcun modo infastidire gli strumenti di bordo, non sono mica magnetici!!) o talvolta addirittura i lettori mp3 (Questi poi non hanno manco un sistema di trasmissione/ricezione!!!), mentre c'è chi ha la WiFi in volo. Ovviamente per averla da noi se ne parla nel 2020, ad andar bene.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Paolo Nocco
    > (Ed ancora non ho trovato
    > nessuno che mi dimostri come questi possono in
    > alcun modo infastidire gli strumenti di bordo,
    > non sono mica magnetici!!)

    Io prendo regolarmente un autobus per fare 30 km al giorno e l'autista un giorno mi raccontava che aveva problemi ai freni (Deluso) quando qualche passeggiero vicino a lui chiamava o rispondeva ad una chiamata. Non che non frenasse piu' ma la risposta era "rallentata".

    Ora hanno risolto il problema , purtroppo neanche lui sa cosa hanno fatto per risolvere il problema.

    La prima cosa che mi é venuta in mente é che abbiano schermato la centralina o i cavi elettrici dell'impianto frenante.

    Quanto vero e grave sia stato il problema pero' non mi é dato saperlo
    non+autenticato
  • - Scritto da: Paolo Nocco

    > non sono mica magnetici!!!

    Ah, no?

    Io consiglierei un po' di studio di certe cose prima di sparar sentenze, io quando non so una cosa sto zitto.
    non+autenticato
  • La sai la differenza tra magnetico ed elettromagnetico, invece di fare il gradasso a fin perduto?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Paolo Nocco
    > La sai la differenza tra magnetico ed
    > elettromagnetico, invece di fare il gradasso a
    > fin
    > perduto?

    Ce la illustri tu?
  • - Scritto da: Paolo Nocco
    > Non credo che la rete degli aerei sia libera da
    > chiavi Wep o Wpa, che quindi non permetterebbero
    > un facile accesso al pacchetto che si vuole
    > connettere in rete.

    In aereo le reti sono libere (come negli alberghi).
    non+autenticato
  • - Scritto da: Paolo Nocco
    > P.S. Sui nostri aerei da 4 soldi ci impongono di
    > spegnere i cellulari (Ed ancora non ho trovato
    > nessuno che mi dimostri come questi possono in
    > alcun modo infastidire gli strumenti di bordo,
    > non sono mica magnetici!!) o talvolta addirittura
    > i lettori mp3 (Questi poi non hanno manco un
    > sistema di trasmissione/ricezione!!!),
    Esistono raccomandazioni emesse dagli enti che si occupano della sicurezza dei voli. Me lo confermano di prima mano due colleghi che hanno brevetto di pilota e, nell'ambiente aeronautico, è ben noto come tema.

    Le interferenze generate da apparecchi elettronici possono disturbare le trasmissioni aereo / terra (ve ne sono diverse, incluse quelle che consentono la navigazione e l'allineamento alla pista in atterraggio).
    Le interferenze possono agire anche direttamente sulla strumentazione a bordo, che riceve indicazioni da vari sensori nell'aeromobile.
    Non sempre sono disturbi rilevanti, ma nella valutazione di un rischio come quello che può portare all'incidente di un aereo con due/trecento persone a bordo non è che si scartino con leggerezza queste possibili cause. Banalmente, non hai mai sentito in radio o tv il disturbo che si genera quando un cellulare "dialoga" con la cella, pur senza ricevere chiamate, vicino ad un microfono aperto? Se quella fosse stata una urgente comunicazione torre di controllo - aereo, mal compresa dal pilota?
    non+autenticato
  • I moderni aeromobili, in particolare la famiglia Airbus è dotata di tecnologia cosiddetta "fly by wire"; i comandi impartiti al pilota sui comandi vengono tradotti in segnali elettrici, che tramite una matassa di cavi arrivano ai servomotori sulle superfici di volo, traducendo il comando nuovamente da elettrico a fisico e permettendo la manovrabilità del velivolo.
    I cellulari accesi e tutti i dispositivi radioemittenti in generale vanno a rompere le scatole ai suddetti cavi, e per quanto essi siano schermati, potrebbero comunque creare problemi di interferenze. Discorso valido anche per le strumentazioni di bordo.

    Nei voli dove è permesso l'utilizzo dei cellulari, e delle reti WiFi sono velivoli dotati di apposite schermature aggiuntive, tali da impedire che le radiazioni elettromagnetiche delle antenne possano influenzare la miriade di cavi che corre lungo la fusoliera. La porta del flydeck e tutta la paratia divisoria del cockpit è ulteriormente schermata per eliminare i disturbi agli strumenti.

    Un pilota commerciale
    non+autenticato
  • Grazie per i vostri interventi, mi sono stati molto utili.
    non+autenticato
  • >P.S. Sui nostri aerei da 4 soldi
    >ci impongono di spegnere i cellulari
    >(Ed ancora non ho trovato nessuno che
    >mi dimostri come questi possono in alcun modo
    >infastidire gli strumenti di bordo,
    >non sono mica magnetici!!) o
    >talvolta addirittura i lettori mp3
    >(Questi poi non hanno manco un
    >sistema di trasmissione/ricezione!!!),
    > mentre c'è chi ha la WiFi in volo.
    > Ovviamente per averla da noi se ne
    >parla nel 2020, ad andar bene.

    Per meglio precisare "l'anomalia" dei lettori cd/mp3:
    Può effettivamente sembrare strano il divieto di usare lettori cd e mp3 nelle fasi critiche del volo (decollo/atterraggio) poichè non trasmettono alcunchè. Ma allo stato attuale della tecnologia questi dispositivi sono dotati di parecchie funzioni in più, come moduli bluetooth e wifi (zune, iPod etc); dunque, piuttosto che analizzare se uno ha un lettore cd "vecchio stile" o un nuovo apparato e controllare uno per uno tutti e 200 i passeggeri è stato ritenuto più rapido applicare tout court il divieto.

    UPC
    non+autenticato
  • Che imparassero a fare gli aerei allora. Invece di usare cavi in rame , che utilizzino fibra.
    non+autenticato