Alfonso Maruccia

Ed Felten, un hacker a Washington

Il professore di Princeton, famoso per le sue posizioni anti-DRM, finisce a Washington a fare il consulente tecnologico della commissione sul commercio federale. L'industria applaude, le major non commentano

Roma - Un'importante agenzia di controllo annuncia di aver assunto un celebre studioso pro-privacy e anti-DRM come suo Chief Technologist. Edward William Felten, professore di informatica presso la Princeton University, sarà dal prossimo gennaio il primo CTO della Federal Trade Commission, l'agenzia indipendente deputata alla difesa dei consumatori contro le pratiche anticompetitive dei colossi dell'economia e della finanza.

La FTC si dice "entusiasta di avere Felten a bordo" e non vede l'ora di giovare del suo "prezioso apporto per quanto riguarda le raccomandazioni che presto pubblicheremo sulla privacy online, così come per le azioni costrittive che metteremo in campo per proteggere la privacy dei consumatori". Altrettanto entusiasta si dice lo stesso Felten, che dal suo popolare blog Freedom to Tinker promette di tornare al Center for Information Technology Policy di Princeton, dopo l'anno "sabbatico" che passerà alle dipendenze della FTC, con una maggiore consapevolezza della politica dei palazzi di Capitol Hill.

Nel mentre, dice ancora Felten, il CITP resterà in buone mani continuando a difendere il diritto dei consumatori-utenti e a denunciare le storture di un'industria sempre molto preoccupata di inibire il pieno utilizzo dei propri prodotti attraverso tecnologie di protezione draconiane ancorché assolutamente inutili. Il CITP continuerà insomma a fare lo stesso lavoro che Felten ha già fatto per molti anni, e che lo ha evidentemente portato all'attenzione di Washington sino alla inaspettata assunzione da parte della FTC.
La lunga carriera del professore di Princeton include infatti un buon numero di prese di posizioni pubbliche contro le restrizioni DRM in qualsivoglia forma possibile, circonvenzioni di tecnologie di protezione e implementazioni di sicurezza insufficienti. Felten non è mai stato tenero con le volontà censorie dell'industria dei contenuti, prova ne sia la sua ultima denuncia - in ordine di tempo - contro l'abuso della tecnologia di blindatura hardware HDCP vanificata dalla pubblicazione della master key ma non per questo caduta in disuso nella produzione di dispositivi di fruizione multimediali.

L'assunzione di Felten presso la FTC rappresenta una notizia a dir poco inaspettata, e le reazioni a caldo comprendono sentimenti di incredulità misti ad ampie aperture di credito nei confronti del nuovo CTO della commissione federale: il professore di Princeton è "il miglior candidato possibile per questo tipo di lavoro", ha commentato il direttore di Expert Labs Anil Dash.

Alfonso Maruccia
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