Alfonso Maruccia

Ubuntu, le sorprese non finiscono mai

Le prossime versioni della popolare distro Linux includeranno un'altra novità di grande rilievo. Pensionamento del server grafico X e adozione del più giovane e promettente progetto Wayland

Roma - Dopo aver generato un fremito nella community Linux con l'annuncio dell'abbandono di GNOME Shell a favore di Unity, Canonical si prepara a rincarare la dose con l'ennesimo shock da switch tecnologico: in un futuro non molto distante la distro abbandonerà il server grafico X per passare a Wayland, tecnologia che a detta del founder di Canonical Mark Shuttleworth consentirà di raggiungere quei risultati in termini di performance visive che con X difficilmente si potrebbero ottenere.

In questo caso non si tratta di cambiare parte dell'interfaccia, ma di modificare un componente ancora più radicato nella pila di tecnologie che compongono l'esperienza Linux: Wayland è una tecnologia con supporto nativo all'accelerazione grafica tramite librerie OpenGL, un progetto con l'obiettivo dichiarato di garantire che "ogni frame sia perfetto, il che vuol dire che le applicazioni saranno in grado di controllare il rendering abbastanza da non far apparire mai strappi, lag, redrawing o sfarfallii".

Spiegando la scelta di abbandonare il glorioso X - codice con una storia che si perde nei primi anni '80 - Shuttleworth dice di non credere che X sia "strutturato per fornire l'esperienza utente che vogliamo, con grafica super-fluida ed effetti". "Capisco che sia possibile ottenere risultati sorprendenti con X - dice ancora il founder di Canonical - ma è un lavoro estremamente arduo, e non diverrà più facile in futuro". Con il supporto nativo per OpenGL, invece, la velocità del lavoro aumenta e si dà priorità alla qualità dell'esperienza rispetto ai "valori originali" di X, come la trasparenza rispetto al network.
Il passaggio di Ubuntu da X a Wayland sarà certamente in grado di fornire una spinta poderosa allo sviluppo di quest'ultimo, ma non si tratterà di uno switch repentino come quello previsto per Unity (presente già dalla prossima versione 11.04): i primi segni di Wayland nella distro Linux si cominceranno a sperimentare entro 12 mesi, mentre il passaggio completo necessiterà di alcuni anni di tempo.

Alfonso Maruccia
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284 Commenti alla Notizia Ubuntu, le sorprese non finiscono mai
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  • preferisco linux difficile da usare ma non questa pappa che sta diventando.
    Voglio linux un sistema che sia usato in ambito server e che ritorni ad essere come un tempo. Non alla portata di cani e porci, piano e piano diventerà un sistema come windows, come si dice un sistema GIOCATTOLO.
    non+autenticato
  • - Scritto da: niko
    > preferisco linux difficile da usare ma non questa
    > pappa che sta
    > diventando.
    > Voglio linux un sistema che sia usato in ambito
    > server e che ritorni ad essere come un tempo. Non
    > alla portata di cani e porci, piano e piano
    > diventerà un sistema come windows, come si dice
    > un sistema
    > GIOCATTOLO.

    Guarda che linux è usato anche in ambito embedded, e in tal caso risulta decisamente più semplificato (visto che l'interfaccia è ridotta a pochi pulsanti) e alla portata di utenti che nemmeno sanno usare un computer.

    No, linux deve essere prima di tutto un sistema aperto. Non ha importanza se di base non ti forniscono la shell, ad esempio, ha importanza che tu la possa mettere in qualsiasi momento: gli utonti non potranno usare tutte le funzioni, ma useranno tutto quello che serve a loro.

    Hai mai visto una workstation con linux usata in ambito professionale? In genere, l'utente ha meno controllo sul sistema di quanto ne avrebbe con windows: può aprire solo due o tre programmi, e non può usare nemmeno un eseguibile esterno.

    Tu vuoi che linux torni ad essere "come un tempo", ma in realtà linux non è mai cambiato: le distribuzioni di un tempo sono ancora disponibili, scaricabili ed usabili, e ci sono centinaia di nuove distribuzioni progettate secondo la stessa filosofia.

    Ubuntu non ha cambiato nulla, e non ha sostituito nulla: si è solo aggiunto a quanto già esisteva.
    non+autenticato
  • .. non mi piace questo volersi diversificare/distinguere a tutti i costi, ne faranno le spese gli utenti, come sempre, se deve essere una distribuzione per tutti, questi stravolgimenti, di sicuro allontaneranno ancora di più il pubblico, facendo il gioco di Win e Mac..
    Peccato, ed io utilizzo solo linux, anche al lavoro, dove per necessità ho una macchina virtuale W2k con Virtualbox, per utilizzare i SW aziendali proprietari, o non aggiornerò, oppure come feci anni fa, cercherò un'altra distro.
    Canonical, poteva essere un matrimonio felice...
    non+autenticato
  • - Scritto da: il mio
    > .. non mi piace questo volersi
    > diversificare/distinguere a tutti i costi, ne
    > faranno le spese gli utenti, come sempre, se deve
    > essere una distribuzione per tutti, questi
    > stravolgimenti, di sicuro allontaneranno ancora
    > di più il pubblico, facendo il gioco di Win e
    > Mac..
    > Peccato, ed io utilizzo solo linux, anche al
    > lavoro, dove per necessità ho una macchina
    > virtuale W2k con Virtualbox, per utilizzare i SW
    > aziendali proprietari, o non aggiornerò, oppure
    > come feci anni fa, cercherò un'altra
    > distro.
    > Canonical, poteva essere un matrimonio felice...

    Wayland non è certo una iniziativa Canonical.
    Shuttleworth non ha fatto altro che dare l'ok per Ubuntu ad un progetto già esistente sviluppato da altri.
    Non considero l'adozione di wayland un problema, tuttavia condivido la tua preoccupazione per quello che sembra un modus operandi esclusivo più che collaborativo.
    Non vorrei che la prossima "rivoluzione" si rivelasse in un kernel non linux...
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 08 novembre 2010 13.22
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    Ubunto
    1350
  • > Non vorrei che la prossima "rivoluzione" si
    > rivelasse in un kernel non
    > linux...
    ---------------
    Debian, l'ortodossa matrigna di Ubuntu , ha presentato nel 2009 in forma ufficiale e supportata una distribuzione basata sul kernel di FreeBSD, la GNU/kfreebsd, che circolava da tempo come port sperimentale.
  • - Scritto da: andabata
    > > Non vorrei che la prossima "rivoluzione" si
    > > rivelasse in un kernel non
    > > linux...
    > ---------------
    > Debian, l'ortodossa matrigna di Ubuntu , ha
    > presentato nel 2009 in forma ufficiale e
    > supportata una distribuzione basata sul kernel di
    > FreeBSD, la GNU/kfreebsd, che circolava da tempo
    > come port
    > sperimentale.

    Se dici Debian dici linux, non BSD. C'è anche Debian HURD se è per quello...
    Nel caso di Ubuntu, dove se metti Unity su un netbook alla fine te lo ritrovi anche nel desktop al posto di Gnome Shell, se dici vatellapesca sperimentale prima o poi troverai vatellapesca dappertutto.

    La stessa scelta delle icone SX è un esempio, osteggiata dalla community, è un punto fisso delle "things to do after installing ubuntu".
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 08 novembre 2010 14.40
    -----------------------------------------------------------
    Ubunto
    1350
  • Giusto per la cronaca, c'è anche ArchhurdA bocca aperta
    Shiba
    4062
  • Avanti così!

    Secondo me, questi di Ubuntu hanno dei numeri!

    in futuro potremmo avere gradite sorprese!
  • - Scritto da: Findi
    > Avanti così!
    >
    > Secondo me, questi di Ubuntu hanno dei numeri!
    >
    > in futuro potremmo avere gradite sorprese!

    Si, Ubuntu 15.10 sugli scaffali della mediaworld in vendita ad 89.90 Euro.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Me Stesso
    > - Scritto da: Findi
    > > Avanti così!
    > >
    > > Secondo me, questi di Ubuntu hanno dei numeri!
    > >
    > > in futuro potremmo avere gradite sorprese!
    >
    > Si, Ubuntu 15.10 sugli scaffali della mediaworld
    > in vendita ad 89.90
    > Euro.

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  • Era già da un pezzo che si parlava e si discuteva di abbandonare X, ben venga Wayland, però il dubbio atroce è sempre uno. Ci abbiamo messo anni prima di avere dei buoni driver video fatti dalle stesse case produttrici. Ora tutto cambia, siamo sicuri che nVidia, AMD/Ati e company si adatteranno rapidamente?

    L'idea è buona, ma secondo me c'è il rischio che, almeno inizialmente, ci sarà un periodo in cui per il supporto hardware ci si dovrà un po' arrangiare, a meno che i driver open source non diventino estremamente maturi o non mettano in piedi temporaneamente degli strati di astrazione per usare i driver X, con buona pace delle performance...
  • - Scritto da: TADsince1995
    > Era già da un pezzo che si parlava e si discuteva
    > di abbandonare X, ben venga Wayland, però il
    > dubbio atroce è sempre uno. Ci abbiamo messo anni
    > prima di avere dei buoni driver video fatti dalle
    > stesse case produttrici. Ora tutto cambia, siamo
    > sicuri che nVidia, AMD/Ati e company si
    > adatteranno
    > rapidamente?
    >
    > L'idea è buona, ma secondo me c'è il rischio che,
    > almeno inizialmente, ci sarà un periodo in cui
    > per il supporto hardware ci si dovrà un po'
    > arrangiare, a meno che i driver open source non
    > diventino estremamente maturi o non mettano in
    > piedi temporaneamente degli strati di astrazione
    > per usare i driver X, con buona pace delle
    > performance...

    Nvidia ha già detto che se ne sbatte gli ioni
    http://www.omgubuntu.co.uk/2010/11/nvidia-have-no-.../
    Non che la cosa mi sorprenda più di tanto.
    Shiba
    4062
  • Wayland poggia su KMS e questo a sua volta è parte integrante di Gallium la nuova liberia per grafica in 3D in Mesa

    Gallium è stato ben inserito pur dovendo guadagnare in framerate e soprattutto nella migliore integrazione e debug del compilatore di shaders fornito da Intel.
    Ora come ora fornisce supporto più che discreto per OpenGL 2.1 che quantomeno fornisce i basic shaders per il calcolo e disegno di bump mapping con rilievi accentuati e di shiny, lucentezza e riflessi ben modellati delle superfici.
    Fornisce, con differenti esiti driver grafici open source per Ati (radeon,r300 per serie X1.. abbandonata da AMD, etc.), Intel (i810,i915 etc.) e nVidia (nouveau).
    Le prime due società hanno fornito ingegneri e documentazione a supporto del progetto mentre la terza no anche se bisogna ammettere che i suoi driver proprietari permettono l'uso su Linux di quasi tutte le sue schede prodotte, uso talvolta migliore che su altri sistemi operativi (?).

    Ma a margine dell' ambaradan tecnico ricordo a me stesso che X è la parte oscura di Linux la quale scatena subitaneamente le divisioni fra puri e duri della Shell , novelli Amish per cui i protocolli di comunicazione sono ancora Telnet e Gopher ed altri che vedono nella Gui non una metafora accettabile nell'uso del computer, ma un'estetica da pura idolatria, per la quale la perdita di un frame è una maledizione divina.
    Io ho iniziato ad usare Linux nel 1998 con una Debian solo linea di comando ed adesso compilo quasi quotidianamente Mesa per vivere in modo più soddisfacente in Second Life: come molti utenti Linux non mi sento di rinnegare nessuna delle due anime.
  • - Scritto da: andabata
    > Wayland poggia su KMS e questo a sua volta è
    > parte integrante di Gallium la nuova liberia
    > per grafica in 3D in
    > Mesa

    Sì, conosco Gallium, uno dei progetti più interessanti del momento (e tra l'altro in fase di implementazione anche su Aros). Bene, buona notizia.

    > Gallium è stato ben inserito pur dovendo
    > guadagnare in framerate e soprattutto nella
    > migliore integrazione e debug del compilatore di
    > shaders fornito da
    > Intel.
    > Ora come ora fornisce supporto più che discreto
    > per OpenGL 2.1 che quantomeno fornisce i basic
    > shaders per il calcolo e disegno di bump mapping
    > con rilievi accentuati e di shiny, lucentezza
    > e riflessi ben modellati delle
    > superfici.
    > Fornisce, con differenti esiti driver grafici
    > open source per Ati (radeon,r300 per serie X1..
    > abbandonata da AMD, etc.), Intel (i810,i915 etc.)
    > e nVidia
    > (nouveau).
    > Le prime due società hanno fornito ingegneri e
    > documentazione a supporto del progetto mentre la
    > terza no anche se bisogna ammettere che i suoi
    > driver proprietari permettono l'uso su Linux di
    > quasi tutte le sue schede prodotte, uso talvolta
    > migliore che su altri sistemi operativi
    > (?).

    Io ho sempre scelto nVidia per i miei PC perché adoravo il loro supporto hardware per Linux (anche se con driver closed). Sinceramente mi dispiacerebbe molto doverla abbandonare...

    > Ma a margine dell' ambaradan tecnico ricordo a me
    > stesso che X è la parte oscura di Linux la quale
    > scatena subitaneamente le divisioni fra puri e
    > duri della Shell , novelli Amish per cui i
    > protocolli di comunicazione sono ancora Telnet e
    > Gopher ed altri che vedono nella Gui non una
    > metafora accettabile nell'uso del computer, ma
    > un'estetica da pura idolatria, per la quale la
    > perdita di un frame è una maledizione
    > divina.
    > Io ho iniziato ad usare Linux nel 1998 con una
    > Debian solo linea di comando ed adesso compilo
    > quasi quotidianamente Mesa per vivere in modo più
    > soddisfacente in Second Life: come molti utenti
    > Linux non mi sento di rinnegare nessuna delle
    > due
    > anime.

    Anche io ho iniziato più o meno in quel periodo, con una RedHat 6 e qualcosa, che se non erro aveva ancora un kernel di serie 1.x e Kde1... L'uso della riga di comando non è ancora superfluo, ma in 12 anni ne hanno fatti passi avanti. Grazie della competente risposta! Sorride
  • - Scritto da: TADsince1995
    > a meno che i driver open source non
    > diventino estremamente maturi o non mettano in
    > piedi temporaneamente degli strati di astrazione
    > per usare i driver X, con buona pace delle
    > performance...
    ...
    > Io ho sempre scelto nVidia per i miei PC perché adoravo il loro
    > supporto hardware per Linux (anche se con driver closed).
    > Sinceramente mi dispiacerebbe molto doverla abbandonare...

    Precisamente.
    Gallium all'inizio è stato sviluppato da WMare, nota software house per macchine virtuali, dopo l'acquisizione di Tungsten Graphics.
    La forza del progetto è proprio questa: è un layer fra la grafica di API ed il sistema operativo che lascia i settaggi, la gestione della memoria e la prima gestione dell' hardware al Kernel, utizzando in tal modo la GPU per i puri calcoli grafici

    In parole povere un driver sviluppato per Gallium potrà funzionare su diversi OS e su diversi brands di schede grafiche con un design che sfrutta fino in fondo la potenza di calcolo della scheda grafica.
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