Marco Calamari

Cassandra Crossing/ La Logica dell'Impero

di M. Calamari - Tira una brutta aria in Italia, e non solo. E non è la classica buriana autunnale. Il ritorno di Cassandra non può non riguardare quanto di preoccupante sta accadendo in Rete e fuori

Cassandra Crossing/ La Logica dell'ImperoRoma - Immerso nel mio stesso silenzio, mentre da dipendente assumevo la mia dose mattutina di notizie, ho avuto quello che si potrebbe definire un episodio di serendipità. Infatti, mentre ricercavo per piacere personale notiziole interessanti nella e sulla Rete, ho trovato quello che non cercavo più e che mi mancava da tempo: uno spunto di attualità non banale su cui spendere il prezioso tempo necessario per scrivere (e per voi leggere) qualcosa di utile. Ma andiamo con ordine.

I più attenti di voi avranno certo notato la solita cassandresca citazione heinleiniana di un romanzo di fantascienza del 1941 che mantiene aspetti di incredibile attualità. Il tema di fondo del racconto é che quando, come durante una colonizzazione, le risorse economiche diventano scarse, il sistema stesso reagisce naturalmente riducendo gli spazi di libertà individuale e ripristinando certi aspetti della schiavitù.

Questa tesi permette di mettere in fila e spiegare quattro notiziole italiane, alcune delle quali nelle ultime due settimane sono state oggetto di commento da parte di penne ben più profonde di questa, impugnate dagli ottimi Guido Scorza e Massimo Mantellini.
La prima notizia é quella della "morte annunciata" e largamente esagerata del decreto Pisanu con annesso slogan di "WiFi libero per tutti" gridato da voci solitamente meglio informate. È angosciante vedere con quanta superficialità vengano letti annunci che, pur provenendo dalle labbra di politici come il ministro dell'Interno Roberto Maroni, sono perfettamente chiari e ricche dei necessari dettagli.

Nessun WiFi libero, solo la sostituzione di una costosa, antiquata e sostanzialmente inutile registrazione alla Questura, che un barista deve fare se vuole permettere l'uso della sua WiFi ai clienti, con il ben noto sistema di autenticare un aspirante navigatore costringendolo a richiedere una password che arriva via SMS sul suo cellulare. Per l'aspirante gestore di WiFi un nuovo balzello, che vedi caso é anche un nuovo business per i soliti noti; il servizio di autenticazione dovrà essere acquistato da qualcuno, e questa necessità continuerà comunque a scoraggiare la maggior parte dei possibili baristi interessati.

Una facile profezia: niente WiFi libero, ma solo nuovi adempimenti e balzelli al posto di quelli vecchi, ed una autenticazione informatica forte con le stesse possibilità di tracciamento dei dati di cella GSM. In sintesi, tecnologia invece di tonnellate di inutili fotocopie di carte di identità. Nessuna libertà in più, al contrario un tecnocontrollo un po' più forte.

La seconda notizia é un commento del procuratore nazionale antimafia Piero Grasso alla prima notizia. Le agenzie hanno riportato queste due citazioni:
"(...) per segnalare il venir meno del decreto Pisanu che stabiliva le regole precise per l'identificazione di coloro che usano le reti internet. Oggi c'è già un disegno di legge, approvato da un ramo del Parlamento, che vorrebbe liberalizzare tutte le postazioni WiFi e quindi gli Internet point, che significherebbe ridurre moltissimo la possibilità di individuare tutti coloro che commettono reati attraverso questo nuovo strumento tecnologico che è Internet. (...) Credo che ci si debba rendere conto che dietro questi Internet point e queste reti WiFi ci si possa nascondere benissimo nella massa degli utenti non più identificabili. Si possono trovare anche terroristi, pedofili e mafiosi".
I fattori a comune con la prima notizia sono l'assenza di qualunque considerazione in ordine al diritto dei cittadini di non vivere in case di vetro ma di mattoni, anche se questo agevola evidentemente la commissione di reati, e il linguaggio fuori tempo e fuori contesto con cui si parla della Rete e delle sue tecnologie come di "nuovi strumenti" e non piuttosto di un nuovo mondo.

L'unico piccolo aspetto positivo (ma bisogna cercarlo con il lanternino, anzi il microscopio) é la sostituzione di un reato vero e preoccupante, quello di mafia, ad uno decisamente meno rilevante nell'elenco, anzi nel mantra, dei cattivi della Rete; questo però rende superato il neologismo caro a Cassandra di "pedoterrosatanisti".

La terza notizia é stato il temporaneo sequestro in Norvegia, e della relativa clonazione degli hard disk, di un server del collettivo Autistici/Inventati, che forniva e fornisce servizi di comunicazione a migliaia di utenti.

Questo fatto, che ha portato al sequestro di una enorme quantità di informazioni personali, quasi certamente non necessarie ad un indagine per un singolo reato, é pure passato quasi sotto silenzio, pur avendo precedenti noti in quello analogo avvenuto per un server di Indymedia, e per altri fatti, come quelli accaduti ad altri server di comunicazione italiani, mai chiariti anche se oggetto di (inascoltate) interrogazioni parlamentari.

La quarta notizia é la presentazione delle due componenti dell'ennesimo "pacchetto sicurezza" un decreto ed un disegno di legge per ora non disponibili per pubblica consultazione. Per i soli aspetti legati alla Rete ed ai diritti digitali merita notare queste due citazioni sempre del ministro Maroni:
"Abbiamo posto fine alla sperimentazione della carta d'identità elettronica e che andava avanti da 10 anni e che ha comportato una spesa di 300 milioni di euro. Apriamo un capitolo nuovo e cioè l'introduzione della carta d'identità come documento di sicurezza per tutti a costo zero a partire da quando si è neonati. (...) Attraverso la registrazione delle impronte digitali nei Comuni - ha continuato il ministro - speriamo di arrivare anche prima della fine della legislatura all'utilizzo completo di questo nuovo strumento. Il nostro obiettivo resta quello di poter utilizzare questo documento per il voto elettronico".
Ora, in attesa che qualcuno spieghi al ministro che i neonati non hanno impronte digitali utilizzabili e che bisogna attendere alcuni anni per il loro prelievo, questo significa che tutti i cittadini italiani verranno biometricamente schedati in massa. È finalmente caduta la maschera di una carta di identità elettronica rispettosa dei diritti dei cittadini, come era quella originale della sperimentazione.

Finalmente é chiaro che il Viminale vuole dotarsi di una database completo di impronte digitali di tutti i cittadini italiani. C'é nessuno che si chiede perché nemmeno negli Stati Uniti abbiano una tale mostruosità? E infine, chi mai in Italia può pensare di fidarsi di un sistema di voto elettronico non più materialmente verificabile? Non fa pensare il fatto che dove é stato sperimentato, in paesi ben più tecnologicamente assestati dell'Italia, sia stato un fallimento completo e dimostrato da "buchi" informatici che hanno fatto quasi fallire le ditte produttrici di sistemi per il voto elettronico?

L'unico posto in cui carta, timbri, spaghi e procedure manuali devono restare é proprio nel voto. Ben venga semmai un sistema elettronico di raccolta dei risultati, come quello sperimentato, seppur in maniere costosa e parzialmente fallimentare, in una delle ultime elezioni italiane.

Queste quattro notizie sono riunite da un file comune: l'evidentissima logica di un Impero illiberale ed autoritario che sta colonizzando la Rete e per far questo può e deve ridurre gli spazi di libertà sostituendoli con aree di controllo. La logica di un Impero preoccupato dalla necessità di gestire un mondo in cui i nuovi poveri si sommeranno ai vecchi, in cui la ricchezza si ridurrà e si concentrerà nelle mani di sempre meno individui.

Un mondo avviato in questa direzione dovrebbe preoccupare più i giovani rispetto ai quasi pensionati, dovrebbe preoccupare di più gli addetti ai lavori della Rete e chi si batte per i diritti civili rispetto agli utenti di Facebook. Ma sembra che, quello che era perfettamente chiaro ad un autore di fantascienza nel 1941, sia assai oscuro a tutti coloro che dovrebbero per primi parlare per denunciare le derive autoritarie che avvengono sotto la scintillante superficie della Rete delle veline e dei calciatori.

Marco Calamari
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Tutte le release di Cassandra Crossing sono disponibili a questo indirizzo
53 Commenti alla Notizia Cassandra Crossing/ La Logica dell'Impero
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  • no... anni fa (quanti? parecchi direi) dicevo che si sarebbe arrivati a questo punto a forza di continuare a dar man forte ai piagnoni e agli strilloni, ai fobici, ai ritardati, ad accettare la censura su Internet per i siti che non vi andavano giù, ai log di durata infinita.

    Tutti a dire che esageravo, che se fosse successo la gente™ si sarebbe ribellata, che qui, che la.

    Invece, un passetto alla volta, proprio come avevo previsto e vi avevo detto, la gente si è abituata alla censura, alla schedatura preventiva (cosa sono i log degli ISP se non una forma di schedatura di massa preventiva?). Per descrivere i log preventivi che gli ISP erano obbligati a mantenere ricordo bene che usai questo esempio: "è come se nella vita di ogni giorno vi seguisse qualcuno con un block notes e si scrivesse tutto ciò che fate... giusto in caso un giorno serva per accusarvi di qualcosa: ore 7.00 si è alzato dal letto, ore 7:15 è entrato in bagno, ore 7:25 si è fatto la barba, ore 8:00 si è bevuto un cappuccino, ore 8:30 si è messo a leggere il Messaggero pagina 1, 4 e 7, ...".

    La cosa addirittura raccapricciante è che si è arrivati al punto che a lamentarsi non sono i cittadini... ma i pulotti ogni volta che qualche strumento eccessivo viene loro tolto (o si minaccia/promette di toglierlo) che ovviamente semplifica loro il lavoro (perché, essendo per lo più inetti, il loro lavoro senza le "carte magia" e soprattutto senza intercettare mezzo mondo non lo sanno fare), annientando i diritti dei cittadini (primo fra tutti il diritto ad essere considerato innocente e TRATTATO da innocente fino a prova contraria [non mi risulta che schedare qualcuno preventivamente sia compatibile con l'essere trattato da innocente]).
    A questo proposito è interessante notare che il piagnone a capo di questo governo che non perde un'occasione per criticare "i poteri della magistratura™" non abbia alzato un dito che sia uno per limitare questo genere di abusi per i suoi cittadini, si è invece occupato parecchio degli affari suoi, ma vabbé, non mi interessa entrare in polemica destra-vs-sinistra visto che sono identici fra loro, fotocopie intercambiabili.

    Va bene. Avete voluto ascoltare i piagnoni e le scimmie urlatrici.
    Bé, benvenuti nella realtà, ora sono cazzi di tutti.

    Ah, mentre i vostri ISP vi loggano preventivamente tutto quello che fate, che siti frequentate, che informazioni vi piace leggere, quali sono i vostri interessi, quali sono i vostri amici e famigliari su quella "meraviglia autolesionistica" che è Facebook, vi censurano i siti considerati per voi "dannosi" come se foste poppanti che hanno bisogno della mamma per stabilire cosa potete leggere e cosa no... sappiate che chi invece vuole delinquere e ha un minimo di conoscenza può farlo in modo molto semplice, sfuggendo a qualsiasi forma di controllo preventivo.
    E, giusto a scanso di equivoci, ho usato "_VI_ loggano", "_VI_ censurano" di proposito.

    Bé, che dire, divertitevi nel mondo che vi siete creati da soli. Che vi siete creati quando non avete reagito immediatamente alle prime forme di censura, alle prime forme di schedatura perché tanto pensavate che la cosa non vi riguardasse, quando avete ridicolizzato e insultato chi cercava di mettervi in guardia. Ma la censura funziona così: oggi colpisce me, domani colpisce te. Bé, "domani" pare essere più vicino di un altro passo... e non è certo finita qui... perché più siete disposti ad accettare, più loro si spingeranno avanti.
  • All'inizio pensavo fosse un refuso ma poi... visto che, a parte quando era maiuscola, l'errore si ripete in TUTTO l'articolo... Onestamente, ogni volta che leggo é al posto di è, mi viene l'orticaria! Immagino già i soliti commenti ma... da uno che fa citazioni colte, non è nato ieri e -- giustamente -- fa certi discorsi sulla dissolutezza della società moderna... il minimo che mi aspetto è che scriva correttamente. Facciamo che ho segnalato un "invalid character at line X, row Y".

    La terza persona singolare del verbo essere all'indicativo presente si scrive con l'accentro grave e non acuto! Quindi, è e non é!!! Che poi, per digitare "é" si devono preme due tasti invece di uno, quindi non è nemmeno un fatto di comodità. Visto che Calamari non è figlio degli SMS e di Facebook e non mi ricordo di aver notato tale errore in altri suoi articoli e che condivido almeno in parte le sue preoccupazioni e cerco di leggerlo sempre, voglio sperare che questa "svista" sia in realtà dovuto all'Impero del Male che ha preso possesso del suo PC!Occhiolino

    In merito al tema, che il vero potere ci voglia schiavi che pensano di essere liberi e invece sono controllabili, apatici, inconsapevoli, ignoranti e votati al lavoro per il consumo, è la storia dell'umanità, nulla di nuovo sotto il sole. Abbiamo avuto qualche piccola parentesi di "libertà" e da circa 50 anni si sta tornando indietro. Nuovi mezzi, strumenti e strategie, solita solfa: la massa al servizio di pochi. Al di là dei vari amanti del complotto stile Illuminati e compagnia bella, guardatevi su YouTube, Diario di un saccheggio, i video di Paolo Barnard, economic hitman, The Alchemists of Wall Street... e leggetevi (ma molti qui già l'han fatto) appunto Heinlein, Huxley, Orwell...

    Le impronte le hanno già e non solo quelle, forse le avranno anche perse (però ne dubito), non dimentichiamo che, come ora per l'etilometro nei locali e altre trovate italiote, si tratta di fare il favore agli amici con leggi e leggine, appalti e appaltini. Il voto è un'illusione, cartaceo o elettronico. La stessa democrazia è un'illusione.

    Ha ragione Cassandra, dovrebbero essere i giovani più che i "vecchi" a preoccuparsi ma... vuoi il fatto che è l'età dell'incoscienza, vuoi che in molti casi sono molto più dentro al sistema di quanto vorrebbero credere e sono rintronati e superficiali come pochi... anche perché hanno genitori che chiamare genitori è una bestemmia... non c'è da ben sperare. Libertà e democrazia sono solo brevi parentesi che ogni tanto avvengono, nulla di più.

    Poi, diciamocela tutta... di cosa ci stiamo meravigliando? Non siamo tutti uguali, in natura l'uguaglianza non esiste, esiste la diversità, le gerarchie, i leader e i sottomessi e i ruoli non si cambiano certo con le elezioni ma con la lotta. Non confondiamo collaborazione con solidarietà e non dimentichiamo che siamo animali anche noi, che ci piaccia o meno.
    non+autenticato
  • Al di là del contenuto dell'articolo che è tristemente vero, e dei suoi commenti, vorrei portare la sua attenzione su una possibile spiegazione del refuso grammaticale da lei messo in rilievo: non ha pensato che si sia verificato un errore nella conversione in HTML del testo inviato dal signor Marco Calamari? Non credo che si tratti di errore di battitura data la ricorrenza del refuso in discussione. Non penso che Calamari scriva i suoi ottimi articoli direttamente in HTML, ma che piuttosto la redazione si occupi di convertire gli articoli in HTML prima di "impaginare" il giornale. Secondo la mia esperienza di lettore e parziale conoscitore del linguaggio HTML tali errori non sono infrequenti dato che i programmi di conversione, come pure gli altri, non sono infallibili.
  • Se per caso (ma mooooooolto per caso) così fosse, ossia che il programma erroneamente converte è in "é" invece che in "è" sarebbe il caso di cambiare programma... ne ho convertiti di testi tra mille formati e non mi è mai capitato...

    Il fatto è che purtroppo (e qui il parsing HTML non c'entra di sicuro nulla) è un errore che negli ultimi anni sta imperversando ovunque e mi devono ancora spiegare il motivo... sono curioso...

    Il contenuto è tristemente vero, concordo... ma molta della realtà è tristemente vera, sono le bugie a essere allegreOcchiolino
    non+autenticato
  • Grato a Marco che ha il compito"ingrato" di accendere la luce filosofica nella "caverna" informatica,al fine di migliorare la qualità delle idee degli ignoranti perenni come me.Vorrei cogliere l'attimo per rilanciare,al nuovo ministro responsabile ,prima che la plastica estingua il soggetto "maschio"un punto fondamentale di cui non si è tenuto conto.La misura di rigore del "fallo".Codificandolo a barre ovviamente per ragione di sicurezza!Ciau Pais
    non+autenticato
  • Condivido al 100% e parola per parola quanto scritto. Bravi!

    Ricordo un confronto civile con un collega che inneggiava al voto elettronico mentre io rabbrividivo alla sola idea ... felice di non essere l'unico a pensarla cosi'.

    un saluto da un ex scrutatore, che ha verificato la validita' della procedura manuale (almeno per quanto riguarda i seggi dove ho lavorato)
  • Complimenti e ringraziamenti anche da me per l'articolo.
    L'ho anche buzzato. E non lo faccio mai... Sorride
    non+autenticato
  • L'impero di oggi NON ha più logica... siamo arrivati agli ultimi giorni di vita di un sistema autocratico e (spesso) autoritario ! I topi stanno scappando dalla nave che affonda... quelli che ci attendono sono giorni dove la differenza tra morte e resurrezione la possono fare poche cose, pochi fatie, poche persone !
    Siamo agli ultimi giorni di Pompei... Pompei - è certo - verrà distrutta, ma non sappiamo ancora se potrà subito rivivere una nuova vita pulita dalle ceneri che l'hanno sepolta per anni... o se rimarrà sepolta per sempre segno per i posteri di cosa ha provocato la stupidità umana ! Tutto va bene, fino all'ultimo secondo ! Tutto è sotto controllo ! Non c'è nulla di cui preoccuparsi ! I problemi saranno risolti DEFINITIVAMENTE in pochi giorni ! Fare FINTA di ignorare quello che sta accadendo funzionerà fino ad un secondo prima che l'inevitabile accada !
    non+autenticato
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