Roberto Pulito

Marvell mette un ARM nei server

Da oggi il cloud computing potrà contare anche sull'Armada XP, il primo SoC quad-core basato su architettura ARM. Chi scommetterà su questa alternativa?

Roma - Marvell dice la sua sull'argomento cloud computing, con la complicità di ARM. Il nuovo Armada XP presentato nei giorni scorsi è un promettente system-on-chip quad-core basato su architettura ARM v7 MP a 1,6 GHz e destinato ai sistemi server. La sigla XP sta per eXtreme Performance.

Il giovane SoC integra 2MB di cache L2 e un controller DDR3 single channel, in grado di gestire in scioltezza moduli da 800MHz. Il sistema supporta poi l'input e l'output di diverse periferiche: gigabit Ethernet, Serial ATA, diverse porte USB e un totale di quattro interfacce PCI Express 2.0. Stando alla scheda tecnica, Armada XP non consumerebbe neanche troppo. Per amministrare 16.600 milioni di istruzioni al secondo (DMIPS) bastano meno di 10 watt.

A fare la vera differenza, rispetto alla storica architettura x86 utilizzata da Intel e AMD, sarebbe proprio il significativo risparmio energetico. Un chip che non ha bisogno di essere raffreddato esageratamente è in grado di abbassare in maniera significativa i costi di gestione che riguardano server e data center.
Per il cofondatore di Marvell, Weili Dai, siamo di fronte ad una svolta epocale. "L'arrivo di una soluzione così performante per le applicazioni cloud computing enterprise è un traguardo importantissimo, sopratutto nella rivoluzione mobile Internet. I server mobili cloud computing equipaggiati con Armada XP giocano un ruolo chiave nel concetto di ecosistema unificato".

Qualcuno non è però d'accordo con questa tesi. Il potenziale dell'Armada XP è certamente interessante ma ARM deve ancora dimostrare il suo valore fuori dal territorio smartphone. La versione "test" consegnata ai primi clienti, lavora solamente a 32-bit e sembra che non possa essere sfruttata in configurazioni multi-socket. Per il momento, inoltre, non esistono applicativi server compatibili con la sua architettura.

Sulla carta, ARM è quindi pronto a trasformarsi in una valida e flessibile alternativa per l'integrazione verticale, dato che "chiunque" può costruire chip utilizzando il set di istruzioni dell'azienda britannica. Ma il fatto di dover riscrivere il software che era stato progettato per i server x86 potrebbe rappresentare un freno per la sua diffusione.

Roberto Pulito
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6 Commenti alla Notizia Marvell mette un ARM nei server
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  • Io non ne sono così convinto dal momento che i vari unix open source possono essere adattati senza troppi problemi anche grazie all'endianess ibrida tipica di questa architettura tanto è vero che distro linux per ARM già esistono e funzionano egragiamente.

    Secondo me, in molti casi, un rebuild con compilatori arm ed il gioco è fatto poi bisogna vedere quanto i sistemi di sviluppo sono ottimizzati per questa piattaforma in termini di generazione di codice.
    mura
    1756
  • - Scritto da: mura
    > Secondo me, in molti casi, un rebuild con
    > compilatori arm ed il gioco è fatto poi bisogna
    > vedere quanto i sistemi di sviluppo sono
    > ottimizzati per questa piattaforma in termini di
    > generazione di
    > codice.

    C'è Apple che pensa a questo da un po' con la nuova catena CLANG+LLVM. Direi che ormai è già abbastanza ottimizzata... (e migliora sempre). Ah, ed è tutto opensource.
    non+autenticato
  • - Scritto da: MacBoy
    > - Scritto da: mura
    > > Secondo me, in molti casi, un rebuild con
    > > compilatori arm ed il gioco è fatto poi bisogna
    > > vedere quanto i sistemi di sviluppo sono
    > > ottimizzati per questa piattaforma in termini di
    > > generazione di
    > > codice.
    >
    > C'è Apple che pensa a questo da un po' con la
    > nuova catena CLANG+LLVM. Direi che ormai è già
    > abbastanza ottimizzata... (e migliora sempre).
    > Ah, ed è tutto
    > opensource.

    Leggevo proprio oggi su Phoronix che ancora rimane più performante, almeno a livello di eseguibile prodotto, gcc.
  • - Scritto da: Thescare
    > - Scritto da: MacBoy
    > > - Scritto da: mura
    > > > Secondo me, in molti casi, un rebuild con
    > > > compilatori arm ed il gioco è fatto poi
    > bisogna
    > > > vedere quanto i sistemi di sviluppo sono
    > > > ottimizzati per questa piattaforma in termini
    > di
    > > > generazione di
    > > > codice.
    > >
    > > C'è Apple che pensa a questo da un po' con la
    > > nuova catena CLANG+LLVM. Direi che ormai è già
    > > abbastanza ottimizzata... (e migliora sempre).
    > > Ah, ed è tutto
    > > opensource.
    >
    > Leggevo proprio oggi su Phoronix che ancora
    > rimane più performante, almeno a livello di
    > eseguibile prodotto,
    > gcc.
    Ma che strano...Occhiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: Thescare
    > Leggevo proprio oggi su Phoronix che ancora
    > rimane più performante, almeno a livello di
    > eseguibile prodotto,
    > gcc.

    Sto leggendo, sono curioso. Però mi sembra abbiano provato solo con processori x86.
    Considera che Apple è abbastanza motivata ad ottimizzare anche il compilatore ARM perchè è quello che usa su iOS. E quindi il supporto per gli ARM di ultima generazione sarà in generale sempre robusto.
    non+autenticato
  • > - Scritto da: Thescare
    > > Leggevo proprio oggi su Phoronix che ancora
    > > rimane più performante, almeno a livello di
    > > eseguibile prodotto,
    > > gcc.
    >
    > Sto leggendo, sono curioso. Però mi sembra
    > abbiano provato solo con processori
    > x86.
    > Considera che Apple è abbastanza motivata ad
    > ottimizzare anche il compilatore ARM perchè è
    > quello che usa su iOS. E quindi il supporto per
    > gli ARM di ultima generazione sarà in generale
    > sempre
    > robusto.
    considera però che dove hanno più bisogno di potenza (audio e video) puntano sul silicioOcchiolino
    non+autenticato