Mauro Vecchio

Googler, un aumento per restare?

Il CEO Eric Schmidt ha sottolineato come tutti gli stipendi verranno incrementati del 10 per cento. Con un bonus di mille dollari per le festivitÓ natalizie. Che sia una manovra per impedire ulteriori defezioni verso i competitor?

Roma - Si tratta di una decisione che confermerebbe quanto osservato dalla rivista Fortune: Google è da anni in cima alla classifica delle migliori aziende per cui lavorare. In una lettera interna indirizzata a tutti i dipendenti, il CEO di BigG Eric Schmidt ha annunciato un aumento del 10 per cento nello stipendio di circa 20mila googler.

Quasi un premio fedeltà, stabilito dai vertici dell'azienda di Mountain View per ricompensare le continue fatiche dei "migliori dipendenti del mondo". L'aumento avrà effetto a partire dall'inizio del prossimo anno, senza distinzione di livello acquisito o di esperienza accumulata.

Schmidt ha quindi annunciato un ulteriore bonus di mille dollari per le festività natalizie, sottolineando come parte di questo tipo di premi verrà direttamente conteggiata nello stipendio mensile dei dipendenti. "Googler - ha chiosato Schimdt - siete ciò che rende grande questa azienda. Il nostro obiettivo è riconoscere il vostro lavoro".
C'è però chi è andato al di là dei buoni propositi. La mossa di Google avrebbe infatti un preciso secondo fine: evitare ulteriori defezioni del personale, in particolare verso aziende concorrenti. Ultimo caso, quello di Lars Rasmussen - già al lavoro su Google Maps e Google Wave - passato a Facebook per abbracciare un compenso più alto e un lavoro più elettrizzante.

Mauro Vecchio
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49 Commenti alla Notizia Googler, un aumento per restare?
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  • certo che con le possibilità che ha Google dare un aumento del 10% mi sembra poco.. e quei mille $ di quattordicesima mi sembrano un insulto per gente abituata a stipendi di ben altro livello.
    non+autenticato
  • Un aumento del 10% più 1000$ per 20.000 dipendenti senza distinzione di contratto ti sembra poco? Quindi conosci un'azienda che da condizioni migliori...
  • sì, considerando la massa di soldi che macina Google e il numero limitato di dipendenti l'aumento non mi sembra granché.. il 10% di uno stipendio medio di 2-3000$ sono 2-300$.. un'azienda che si vanta di essere uno dei posti più ambiti dove lavorare avrebbe potuto fare di più, almeno solo sulla gratifica natalizia..
    non+autenticato
  • ti ripeto, è evidente che conosci un'azienda che (con i dovuti rapporti ovviamente) fa meglio. Io no.
  • no, sfruttano tutte il lavoro degli operai non pagando il dovuto e creano il plusvalore del profitto.. l'aveva già detto un certo MarxA bocca aperta
    non+autenticato
  • Quindi se le altre aziende fanno peggio questa è la miglioreCon la lingua fuori
    Non dico che pensano ai lavoratori ma li sfruttano meno degli altri...
  • - Scritto da: Giggetto
    > sì, considerando la massa di soldi che macina
    > Google e il numero limitato di dipendenti
    > l'aumento non mi sembra granché.. il 10% di uno
    > stipendio medio di 2-3000$ sono 2-300$..
    > un'azienda che si vanta di essere uno dei posti
    > più ambiti dove lavorare avrebbe potuto fare di
    > più, almeno solo sulla gratifica
    > natalizia..

    2-300$ di stipendio medio????

    ROFTL!!!!! ma pensi che gli stipendi sono tutti da fame come in Italia? incredibile...
    non+autenticato
  • penso che ti sei perso uno "0" per strada..
    o DUE-TREMILA $ negli USA sono uno stipendio basso??
    non+autenticato
  • - Scritto da: Giggetto
    > penso che ti sei perso uno "0" per strada..
    > o DUE-TREMILA $ negli USA sono uno stipendio
    > basso??

    2000 dollari sono sì e no 1400 euro eh?
    Capisci che un operaio tedesco prende 1800 euro al mese...
    Quindi sono stipendi bassi quelli che hai citato, non medi.
    E' l'Italia ad essere un paese di pezzenti, ladri e farabutti.
    non+autenticato
  • In California, l'affitto di una casa _decente_ va sui 2000 $ al mese. Fatevi un po' voi il conto su quanto paga GoogleOcchiolino
  • - Scritto da: logico
    > - Scritto da: Giggetto
    > > sì, considerando la massa di soldi che macina
    > > Google e il numero limitato di dipendenti
    > > l'aumento non mi sembra granché.. il 10% di uno
    > > stipendio medio di 2-3000$ sono 2-300$..
    > > un'azienda che si vanta di essere uno dei posti
    > > più ambiti dove lavorare avrebbe potuto fare di
    > > più, almeno solo sulla gratifica
    > > natalizia..
    >
    > 2-300$ di stipendio medio????
    >
    > ROFTL!!!!! ma pensi che gli stipendi sono tutti
    > da fame come in Italia?
    > incredibile...

    2-300$ di aumento... ma sai leggere?
    non+autenticato
  • ...tagliano gli stipendi, nel pubblico e nel privato, dimenticando che un lavoratore soddisfatto è un lavoratore più produttivo e motivato di un lavoratore insoddisfatto.
    Tutto questo per colpa della classe dirigente e politica attuale, fatta di cialtroni e incompetenti. Se penso che la classe dirigente futura che si prospetta all'orizzonte non è migliore di quella attuale mi prende lo sconforto...
    non+autenticato
  • - Scritto da: kakkola
    > ...tagliano gli stipendi, nel pubblico e nel
    > privato, dimenticando che un lavoratore
    > soddisfatto è un lavoratore più produttivo e
    > motivato di un lavoratore insoddisfatto.
    >
    il problema è che in italia i lavoratori improduttivi te li devi tenere sul groppone e non puoi mandarli al diavolo.
    Il solito strabismo italiano che vede le retribuzioni alte ma non vede il rovescio della medaglia: la facilità per una azienda di scindere un contratto di lavoro.

    > Tutto questo per colpa della classe dirigente e
    > politica attuale, fatta di cialtroni e
    > incompetenti. Se penso che la classe dirigente
    > futura che si prospetta all'orizzonte non è
    > migliore di quella attuale mi prende lo
    > sconforto...

    mah i lavoratori hanno la classe dirigente, e sindacale, che si meritano.
  • - Scritto da: shevathas
    > - Scritto da: kakkola
    > > ...tagliano gli stipendi, nel pubblico e nel
    > > privato, dimenticando che un lavoratore
    > > soddisfatto è un lavoratore più produttivo e
    > > motivato di un lavoratore insoddisfatto.
    > >
    > il problema è che in italia i lavoratori
    > improduttivi te li devi tenere sul groppone e non
    > puoi mandarli al
    > diavolo.
    > Il solito strabismo italiano che vede le
    > retribuzioni alte ma non vede il rovescio della
    > medaglia: la facilità per una azienda di scindere
    > un contratto di
    > lavoro.
    >
    In realtà le aziende hanno tutti gli strumenti per valorizzare i lavoratori produttivi, ma non li usano e si nascondono dietro la scusa della crisi. Gli unici lavoratori premiati sono quelli raccomandati dai politici di turno. E questo non permette certo di aumentare la produttività dei lavoratori più capaci ma non giustamente ricompensati...

    > > Tutto questo per colpa della classe dirigente e
    > > politica attuale, fatta di cialtroni e
    > > incompetenti. Se penso che la classe dirigente
    > > futura che si prospetta all'orizzonte non è
    > > migliore di quella attuale mi prende lo
    > > sconforto...
    >
    > mah i lavoratori hanno la classe dirigente, e
    > sindacale, che si
    > meritano.

    beh, come classe dirigente c'è poco da scegliere: da un parte una manica di incapaci e dall'altra una manica di incapaci mischiata a faccendieri che fanno i propri interessi e non quelli della collettività (che invece dovrebbe essere il fine ultimo della politica).
    non+autenticato
  • > In realtà le aziende hanno tutti gli strumenti
    > per valorizzare i lavoratori produttivi, ma non
    > li usano e si nascondono dietro la scusa della
    > crisi.

    e quali sarebbero questi sistemi ?

    > Gli unici lavoratori premiati sono quelli
    > raccomandati dai politici di turno. E questo non
    > permette certo di aumentare la produttività dei
    > lavoratori più capaci ma non giustamente
    > ricompensati...
    >
    mi sa che prendi la PA come esempio di impresa privata.

    > beh, come classe dirigente c'è poco da scegliere:
    > da un parte una manica di incapaci e dall'altra
    > una manica di incapaci mischiata a faccendieri
    > che fanno i propri interessi e non quelli della
    > collettività (che invece dovrebbe essere il fine
    > ultimo della
    > politica).

    ROTFL.
  • - Scritto da: shevathas
    > > In realtà le aziende hanno tutti gli strumenti
    > > per valorizzare i lavoratori produttivi, ma non
    > > li usano e si nascondono dietro la scusa della
    > > crisi.
    >
    > e quali sarebbero questi sistemi ?
    Superminimo, produttività, indennità di mansione, etc, etc dipendentemente dal contratto di riferimento

    >
    > > Gli unici lavoratori premiati sono quelli
    > > raccomandati dai politici di turno. E questo non
    > > permette certo di aumentare la produttività dei
    > > lavoratori più capaci ma non giustamente
    > > ricompensati...
    > >
    > mi sa che prendi la PA come esempio di impresa
    > privata.
    >
    Questo vale sia per la PA che per le grandi imprese italiane (ad esempio le ex para-statali oggi società para-private regalate agli amici degli amici, ma anche i grandi gruppi alimentari) e anche gruppi multinazionali (del settore telecomunicazioni o del settore dell'energia) che si sono ben accasati in Italia.

    > > beh, come classe dirigente c'è poco da
    > scegliere:
    > > da un parte una manica di incapaci e dall'altra
    > > una manica di incapaci mischiata a faccendieri
    > > che fanno i propri interessi e non quelli della
    > > collettività (che invece dovrebbe essere il fine
    > > ultimo della
    > > politica).
    >
    > ROTFL.
    non+autenticato
  • - Scritto da: kakkola
    > - Scritto da: shevathas
    > > > In realtà le aziende hanno tutti gli strumenti
    > > > per valorizzare i lavoratori produttivi, ma
    > non
    > > > li usano e si nascondono dietro la scusa della
    > > > crisi.
    > >
    > > e quali sarebbero questi sistemi ?
    > Superminimo, produttività, indennità di mansione,
    > etc, etc dipendentemente dal contratto di
    > riferimento
    >
    a pioggia o ad personam ? se a persona si può anche trattare. Dati a pioggia sono inutili.


    > Questo vale sia per la PA che per le grandi
    > imprese italiane (ad esempio le ex para-statali
    > oggi società para-private regalate agli amici
    > degli amici, ma anche i grandi gruppi alimentari)
    > e anche gruppi multinazionali (del settore
    > telecomunicazioni o del settore dell'energia) che
    > si sono ben accasati in Italia.
    >
    e infatti o fanno acqua o vanno in poloniaPerplesso
  • - Scritto da: shevathas
    > - Scritto da: kakkola
    > > - Scritto da: shevathas
    > > > > In realtà le aziende hanno tutti gli
    > strumenti
    > > > > per valorizzare i lavoratori produttivi, ma
    > > non
    > > > > li usano e si nascondono dietro la scusa
    > della
    > > > > crisi.
    > > >
    > > > e quali sarebbero questi sistemi ?
    > > Superminimo, produttività, indennità di
    > mansione,
    > > etc, etc dipendentemente dal contratto di
    > > riferimento
    > >
    > a pioggia o ad personam ? se a persona si può
    > anche trattare. Dati a pioggia sono
    > inutili.
    >
    Dati a chi se li merita, ovviamente. Ma non con provvedimenti stile Brunetta che definisce a priori e per decreto il numero esatto di meritevoli a prescidere dal merito.

    > > Questo vale sia per la PA che per le grandi
    > > imprese italiane (ad esempio le ex para-statali
    > > oggi società para-private regalate agli amici
    > > degli amici, ma anche i grandi gruppi
    > alimentari)
    > > e anche gruppi multinazionali (del settore
    > > telecomunicazioni o del settore dell'energia)
    > che
    > > si sono ben accasati in Italia.
    > >
    > e infatti o fanno acqua o vanno in poloniaPerplesso

    infatti.
    non+autenticato
  • Concordo, infatti lo sanno tutti che gli stipendi italiani sono i più alti del mondo no?

    Secondo me volete fare un po' "i froci col culo degli altri" quando fate questi discorsi, e nel proporre i "premi al merito" ignorate bellamente il FATTO che in Italia il mondo del lavoro è considerato come lo era nel 1800 con la rivoluzione industriale.
    A google "premiano" la produttività delle persone, in Italia non ci sono persone ma ingranaggi.
    La mentalità italiana paragona il lavoratore dei servizi e della produzione intellettuale all'operaio che preme un pulsante ogni 10 secondi e vernicia una macchina.
    Se stai 10 ore in fabbrica anziché 8, vernici più macchine.
    Il problema però non sta nel numero di macchine verniciate, ma nella qualità di quelle realizzate. La qualità non si compra a ore sotto-salariate.
    Nè per le macchine e nemmeno per tutto il resto.

    Questo è il vero problema: in Italia non c'è alcuna VISIONE della realtà, o forse meglio: non si vuole avere quella visione, perché costa e perché gli investimenti qui sono visti solo come spesa.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Sono sveglio
    > Concordo, infatti lo sanno tutti che gli stipendi
    > italiani sono i più alti del mondo
    > no?
    >
    > Secondo me volete fare un po' "i froci col culo
    > degli altri" quando fate questi discorsi, e nel
    > proporre i "premi al merito" ignorate bellamente
    > il FATTO che in Italia il mondo del lavoro è
    > considerato come lo era nel 1800 con la
    > rivoluzione
    > industriale.
    > A google "premiano" la produttività delle
    > persone, in Italia non ci sono persone ma
    > ingranaggi.
    > La mentalità italiana paragona il lavoratore dei
    > servizi e della produzione intellettuale
    > all'operaio che preme un pulsante ogni 10 secondi
    > e vernicia una
    > macchina.
    > Se stai 10 ore in fabbrica anziché 8, vernici più
    > macchine.
    > Il problema però non sta nel numero di macchine
    > verniciate, ma nella qualità di quelle
    > realizzate. La qualità non si compra a ore
    > sotto-salariate.
    > Nè per le macchine e nemmeno per tutto il resto.
    >
    > Questo è il vero problema: in Italia non c'è
    > alcuna VISIONE della realtà, o forse meglio: non
    > si vuole avere quella visione, perché costa e
    > perché gli investimenti qui sono visti solo come
    > spesa.
    come non quotare in pieno?
    non+autenticato
  • > Dati a chi se li merita, ovviamente. Ma non con
    > provvedimenti stile Brunetta che definisce a
    > priori e per decreto il numero esatto di
    > meritevoli a prescidere dal merito.
    >
    beh nella maggioranza degli enti pubblici, prima della riforma brunetta, la percentuale delle persone che prendevano il premio di produttività era superiore al 90%.
    E mi chiedo come mai non siamo stati invasi da norvegesi e svedesi venuti a copiare le nostre "best praticies".
  • Quasi uguale in fondo ... solo che da noi nell'IT negli ultimi tempi i soldi te li danno se te ne vai!
    non+autenticato
  • - Scritto da: antonio
    > C.D.O.

    Tranquillo: se non sai trovarti neanche l'indirizzo a cui mandarlo non ti assumeranno comunque mai.
    krane
    22544
  • - Scritto da: antonio
    > C.D.O.
    alla fiat...A bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: pippO
    > - Scritto da: antonio
    > > C.D.O.
    > alla fiat...A bocca aperta

    fiat Lex, allora. Occhiolino
  • if(substr("Ital",$curriculum)!=-1 && substr("Politecnico",$curriculum)==-1)
       unlink($curriculum);
    non+autenticato
  • che cazzata. io ho il liceo scientifico ed ho superato due colloqui su tre per Google Zurich.
  • - Scritto da: napodano
    > che cazzata. io ho il liceo scientifico ed ho
    > superato due colloqui su tre per Google Zurich.

    E alla fine non ti hanno assunto mi pare di capire.
    krane
    22544
  • già, ma non perché non ero laureato
  • - Scritto da: napodano
    > già, ma non perché non ero laureato

    Infatti non mi sono mai sembrati gente che guardassero al titolo, ma all'abilita'.
    krane
    22544
  • esatto, sono stato rifiutato perché sono inadatto, non perché non sono laureato al Politecnico
  • strano in tutte le offerte cercano persone con la laurea, forse tu hai fatto il colloquio sotto "segnalazione" di qualche impiegato
    non+autenticato
  • bisogna essere dei rico****niti per lasciare google per facebook. Da una parte un'azienda che, nel bene e nel male, produce o supporta direttamente almeno il 70% dell'innovazione web e permette una certa libertà, anche creativa, ai propri dipendenti. Dall'altra un'azienda responsabile, solo nel male, della produzione di un singolo sito di social web, che al 50% verrà cancellato da una qualche novità nel prossimo futuro (non parlo di Diaspora, parlo della labilità del web)..
  • Il tipo prenderà più soldi e avendo lavorato in Google e Facebook non avrà problemi a trovare altri lavori futuri in ogni caso.
    non+autenticato
  • Quoto alla GRANDE.