Gabriele Niola

iTunes, noleggiare film si può

Provata la piattaforma Apple per i video, ufficiosamente già disponibile in Italia. In attesa dell'annuncio finale, Punto Informatico l'ha messa a confronto con la concorrenza disponibile nello Stivale

Roma - Tutti lo sanno ormai, ma nessuno lo dice ufficialmente. Il D-Day del videonoleggio fisico è arrivato, iTunes ha aperto da meno di una settimana la vendita e il noleggio di film online anche nel nostro paese. Per poter accedere alla sezione apposita per il momento occorre conoscere il percorso da compiere. In attesa di un'adeguata comunicazione dalla casa madre, e quindi di adeguata segnalazione all'interno del software, per noleggiare o acquistare film bisogna cliccare su "Esplora" nella parte bassa della schermata principale dell'iTunes store e da lì andare alla sezione "film".

Così facendo si può acquistare il file di un film per un prezzo che va dagli 8 ai 14 euro circa, o noleggiarlo per 3 o 4 euro a seconda della definizione. Non è però una totale novità, Playstation Store lo fa già da qualche mese con prezzi e un catalogo più o meno uguali e in più la possibilità di avere i film in HD (sebbene non Full), mentre Cupertino riserva quella qualità per i proprietari di AppleTv.

Per usufruire del Playstation Store, lo dice la parola stessa, occorre possedere una PS3 mentre iTunes store è accessibile per chiunque scarichi il software Apple: un servizio dunque potenzialmente più universale, ma non solo. Apple che piaccia o meno fa tendenza, è convincente e rende appetibile i servizi, non solo agli utenti ma anche ai decision maker. A Cupertino non hanno la bacchetta magica, né sono immuni da fallimenti, ma spesso e volentieri la loro macchina funziona.
Negli USA download e noleggio vanno bene (specie per le serie tv, ancora non disponibili da noi), anche se la concorrenza in streaming va meglio. Così l'arrivo di un player come Apple nell'arena italiana era atteso dalle molte altre piccole realtà locali che operano da anni nel campo del commercio legale di film in Rete, ma con scarso richiamo mediatico e scarso potere di contrattazione con le distribuzioni. Lo spiegava 4 anni fa da queste pagine il direttore di FilmisNow.

Il catalogo iTunes è molto molto limitato (un centinaio di film circa, al 90 per cento appartenenti agli ultimi dieci anni di cinema) e paiono assenti i film Warner, che costituiscono invece una parte cospicua dei grandi incassi degli ultimi anni (per non parlare della storia del cinema): per fare qualche titolo basti dire che si tratta della casa che detiene i diritti de "Il cavaliere oscuro" e della saga di Harry Potter.

A tal proposito Nicola Maccanico, vicedirettore generale e direttore marketing di Warner Italia, ha commentato che decisioni come questa sono frutto di accordi più grandi del nostro paese e che quindi sono prese alla sede centrale. In sostanza qui ne sanno poco: "L'ho scoperto come voi, vedendo iTunes". Eppure saprà come mai i film Warner mancano: "Non c'è stata comunicazione interna, ad ogni modo è chiaro che al momento occorra trovare il miglior compromesso tra prezzi bassi e rispetto delle altre uscite, una finestra rispettosa dei tempi di uscita in sala e dell'uscita Home Video, e infine capire che penetrazione possano avere questi servizi. Non siamo un mercato avanzato come gli Stati Uniti".

Tutti problemi atavici sui quali nel nostro paese si dibatte da tantissimo e si sprecano fiumi di parole mentre altrove si passa ai fatti: "Si ma non si può non considerare la scarsa penetrazione della banda larga in Italia" replica sempre Maccanico "che di fatto riduce il potenziale audience e rende difficoltosa la fruizione del servizio". Inappuntabile, eppure mentre si discute di tutto questo la poca banda larga disponibile è usata per scaricare pacchetti di ugual peso ma di differente legalità, e soprattutto iTunes comincia a marciare. Il business vince dopotutto.

I servizi di Apple e di Sony non sono poi molto differenti, i prezzi si somigliano, i film presenti sono quasi gli stessi e soprattutto lo sono quelli assenti. Di cinema italiano infatti non appare neanche l'ombra, eppure quasi un anno e mezzo fa alcuni produttori italici, capitanati da Riccardo Tozzi di Cattleya, avevano manifestato la viva volontà di andare in Rete, andarci il prima possibile e con prezzi molto aggressivi. Questione di tempo probabilmente, del resto questo era il motivo per cui l'entrata nell'arena di Apple era così attesa: per smuovere coscienze, aprire portafogli e facilitare per tutta la filiera l'apertura al commercio online.



Ma come sono nella pratica le due diverse offerte? Le abbiamo provate con il noleggio alla maggiore qualità disponibile del medesimo film (il già cult School Of Rock). Il buono dell'offerta di Apple sta in un download abbastanza rapido (considerata la mole) e nella portabilità effettiva del file che, una volta scaricato, può finire su iPhone, iPod, iPad e via dicendo (ma attenzione, in caso di noleggio la riproduzione è subordinata alla presenza di una connessione ad internet che verifichi che non siano scaduti i 30 giorni dall'acquisto o le 48 ore dalla prima visione). Il cattivo sta nella qualità, per il momento solo DVD (ma il fastidio si nota solo su televisori HD) e nella difficoltà di vedere il film in TV. Per farlo infatti o si è provveduto a connettere computer a schermo, o si possiede una AppleTv comprata negli USA, o si attende (ancora poco?) che questa esca sul mercato italiano.

Il buono dell'offerta Playstation è nella qualità, decisamente più alta, e nell'essere immediatamente fruibile dal televisore. Mentre il male è tutto nei tempi di download (4GB per un film in un HD non Full, che con una normale connessione a banda larga necessitano di circa 8 ore di download) e nella scarsa portabilità. Il film Playstation Store non solo non può essere fruito su dispositivi mobili (poco male), soprattutto non può essere fruito in nessun'altra maniera. Se per il noleggio questo non è un grande problema, può esserlo in caso di acquisto. Non si può farne un DVD, non si può trasportarlo su altre macchine, non si può archiviarlo se non nella memoria della PS3. Un servizio buono oggi, ma senza un domani.

Gabriele Niola
136 Commenti alla Notizia iTunes, noleggiare film si può
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  • E così chi ha speso ben 1700€ per uno stupendo iMac da 27 pollici con risoluzione superiore al FullHD potrà noleggiare solo film in qualità dvd ??
    Mi sembra che come monitor sia più che sufficiente per gustarsi un buon film, o no ?
    non+autenticato
  • Per comprare un iPad - o meglio AppleTv- aspettavo questo momento: la possibilità di comprare o affittare da iTunes telefilm e film (per i libri e le riviste pare bisogna aspettare ancora un pò e spero avvenga in tempo per la seconda generazione di iPad)
    Ieri questo momento è arrivato ma... orrore!!! posso scaricare film solo in lingua italiana... Questo la Apple non me lo doveva fare!
    Niente di più insensato di guardare al futuro pensando di noleggiare un film doppiato... Siamo d'accordo che ci sarà un grande pubblico che fa dell'ignoranza la sua santa benedizione quotidiana e va a a guardare solo se la qualità è full, half, maybe HD mentre in realtà sta guardando qualcosa irreparabilmente avariato dal doppiaggio ... ma se Apple è soprattutto la filosofia "think different", deve al più presto inserire anche film in Versione originale... almeno la possibilità di scelta. Tanto quelli che vogliono le versioni in italiano, per quel che gliene frega, i film li scaricano da eMule...
    non+autenticato
  • pensa differente.. la mancanza di qualità.. di altre lingue.. il prezzo esageratamente alto.. sono tutte features.. apple non è come gli altri se crede che la qualità video e l'audio in una sola lingua vanno bene è sicuramente cosi.. think different
  • personalmente non riesco a capire perche' Apple arrivi sempre al 90% delle proprie possibilita'. Che cavolo ci vuole ad aggiungere le tracce delle lingue e i files dei sottotitoli e fare tutto per benino una volta tanto?

    Tra l'altro non penso che sia una cosa che faranno nel futuro solo perche' ora sono agli inizi, perche' in USA dove il servizio e' attivo da anni c'e' lo stesso problema. Film in inglese ( only ) e no sottotitoli.

    bah
  • fino adesso il think different - e sono più di 10 anni- ha quasi sempre soddisfatto le mie esigenze... questa dei film solo in italiano- per loro che solitamente sono dei puristi- è proprio una nota stonata...
    non+autenticato
  • E poi hanno il coraggio di parlare di GLOBALIZZAZIONE... ma dove??? Sono loro (major & C.) i primi a spezzettare e viziare artificialmente il mercato tra codici regionali, distribuzioni alla cdc, limitazioni varie tra cui appunto questa della lingue...

    Vai su un sito di un'emittente straniera o simili... spiacenti, il nostro servizio non è disponibile nel vostro paese.... Quando la finiremo con questa assurdità delle licenze per il pianerottolo di casa???

    Invece di vendere le licenze alle emittenti straniere per ritrasmettere film e programmi vari doppiati o meno... fate streaming in Internet... siamo nel 2010 non nel 1980!!!

    Col p2p mi puppo film e serie tv in originale, il giorno dopo che sono state trasmesse, in HD o meno, senza pubblicità, se voglio i sottotitoli prima o poi li pesco. Scarico in pochi minuti o al max qualche ora, non devo sborsare, non devo uscire di casa e me li guardo tranquillo tranquillo sul televisore QUANDO VOGLIO IO, DOVE VOGLIO IO, fermo e riprendo. Qualità ottima a costo zero. Questa è la concorrenza con cui devono misurarsi... e per ora.. le varie inziative... sono solo degli EPIC FAIL!!!
    non+autenticato
  • Non vi scordate che Apple ha inventato il telefono, la Videochiamata, il lettore mp3, il multitasking e adesso anche il noleggio di film e serie di qualita' dvd senza sottotitoli e in una sola lingua.....che figata!!
    LOL
    Scusate adesso devo andare a vedere l'ultima puntata della mia serie preferita: in HD, in lingua originale, con i sottotitoli e pagata al costo della connessione internet.
    non+autenticato
  • poi lo faccio pure io ma non ne ho UNA preferita.. e niente sottotitoli:)

    W la fuffa fuffosa!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Fabio Scia
    > Ieri questo momento è arrivato ma... orrore!!!
    > posso scaricare film solo in lingua italiana...
    > Questo la Apple non me lo doveva fare!

    Per quanto non possa piacermi Apple, a sto giro loro c'entrano poco.

    Il problema della diffusione di contenuti in più lingue è strettamente legato a chi distribuisce il prodotto nel singolo paese.

    E' più meno lo stesso discorso per cui, in teoria, un DVD acquistato in America non potrebbe essere letto da un lettore acquistato in Italia. Le major e i distributori si sono divisi il mondo in "regioni". Nella regione 1 distribuisco io, nella regione 2 distribuisci tu. Io non invado il tuo mercato, tu non invadi il mio.

    Se in Italia un film è distribuito da XXX che ha pagato i diritti per distribuirlo solo in italiano, tu te lo ritrovi solo in italiano.
    Stesso discorso per i sottotitoli, ci sono i diritti anche li (ogni tanto qualche sito che fornisce sub in formato srt per film e serie TV lo fanno chiudere per violazione del diritto d'autore, con somma gioia degli hearing impaired di tutto il mondo)

    E Apple, così come altri fornitori, deve sottostare a queste regole. D'altra parte la situazioni di altri concorrenti non è troppo diversa, sul marketplace video della Xbox360, ad esempio, la situazione è la stessa.

    L'unico modo per avere prodotti in lingua originale e con sottotitoli è rivolgersi a quei metodi di distribuzione che sono esenti dal pagamento dei diritti: il P2P!
    --
    JackRackham
    non+autenticato
  • Io ho provato i vari servizi di dvd via posta (come fanno in USA), tipo Filmacasa, poi sono tutti falliti miseramente... Tra parentesi ogni volta che un servizio falliva, mi accusava di essere un ladro di dvd e chiedeva dei soldi.
    Spiace che questo mercato non funzioni in Italia, costava il giusto ed era molto comodo.
    non+autenticato
  • potrebbe essere ache comodo noleggiare standosene seduti sul divano di casa, ma i costi si avvicinano paurosamente a prodotti REALI e NUOVI... chiedere 12 euro per un film quando un DVD (a volte anche un BR) costa uguale ma con una qualità infinitamente migliore diventa controproducente.

    senza contare il vincolo di non poter spostare i film, non poterli prestare, non poterli rivendere, non poterli permutare... insomma, secondo me ne deve passare ancora parecchia di acqua sotto ai ponti prima che queste offerte diventino concorrenziali nei confronti del supporto fisico...
    non+autenticato
  • senza contare il vincolo di non poter spostare i film, non poterli prestare, non poterli rivendere, non poterli permutare...
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    chi ha detto che non li puoi spostare o prestare ?
    come con gli mp3, puoi masterizzare i film e reimportarli senza drm.
    Se li sposti su computer auorizzati itunes non devi nemmeno preoccuparti di masterizzarli .. mi pare tu possa visualizzarli su 5 device differenti.

    Sul permutare o rivendere, beh, hai ragione te ; )
  • Per entrambi i servizi (Apple, Sony) i file scaricabili non hanno ne lingue ne sottotitoli ( e questo vale per qualsiasi altro distributore).
    In pratica, dato che i servizi di affitto dei dvd stanno tutti fallendo, dovremmo spostarci verso la vendita/noleggio online, ottenendo però prodotti qualitativamente peggiori?!
    Già adesso ho molta più difficoltà a trovare titoli a noleggio o anche in vendita, perché l'offerta dei dvd nel mercato si è ristretta ( e poi parlano di pirateria, mentre qui mi sembra sia solo l'ingordigia delle major a contrarre il mercato...).
    L'alternativa dovrebbe essere la vendita online, ma a queste condizioni i clienti come me li possono solo perdere. E giusto per dare qualche numero, posseggo centinaia di titoli originali, quindi credo di potermi definire un buon cliente (per loro...), ma a queste condizioni posso solo convertirmi al P2P.
    Chi troppo vuole nulla stringe...
    non+autenticato
  • Dimentichi Sky. Multilingua, HD, registri sul decoder. Guardi quanto vuoi.
    non+autenticato
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