Alfonso Maruccia

TOP500, l'ascesa del supercomputer cinese

La nuova edizione della classifica dei sistemi più potenti al mondo incorona Tianhe-1A, già autoproclamatosi re dei supercomputer lo scorso ottobre. USA ed Europa vincono ancora sui numeri, ma l'Oriente fa notevoli passi avanti

Roma - La seconda edizione annuale della classifica TOP500 ufficializza lo storico passaggio della "superpotenza" tecnologica cinese su quella statunitense: Tianhe-1A è il supercomputer più potente del mondo, il paese asiatico riesce a piazzare due dei suoi sistemi tra i tre più potenti mentre gli Stati Uniti ancora detengono la maggioranza dei posti in classifica. E meditano la rivalsa con apparati capaci di performance enormemente superiori a quelli attuali.

Presentato al mondo poco più di un paio di settimane or sono, Tianhe-1A è un supercomputer basato su oltre 14mila processori Intel hexa-core e più di 7.000 GPU NVIDIA della serie Tesla M2050. La nuova tornata di benchmark Linpack - test prestazionali scritti in Fortran per la risoluzione di equazioni lineari che rappresenta lo standard per la misurazione della potenza dei supercomputer - ha sancito che il super-sistema cinese è in grado di macinare 2,6 PETAFLOPS, ben al di sopra delle capacità del Jaguar di Cray che con i suoi 1,75 PETAFLOPS aveva conquistato la vetta lo scorso giugno e che ora scende al secondo posto dietro Tianhe-1A.

E dopo Jaguar, al terzo posto la nuova TOP500 incensa ancora una volta un apparato cinese, Nebulare, capace di una performance di 1,27 PETAFLOPS. AL quarto posto si piazza il supercomputer giapponese Tsubame 2.0 (1,19 PETAFLOPS) mentre bisogna attendere la quinta posizione per ritrovare un altro supercomputer statunitense, Hopper (1,05 PETAFLOPS), anch'esso costruito da Cray e gestito direttamente dal Dipartimento dell'Energia.
La Cina conquista dunque la vetta della superpotenza informatica, ma le statistiche della nuova TOP500 fotografano la perdurante superiorità statunitense per quanto riguarda il numero di sistemi in classifica: gli USA detengono ancora 275 dei 500 supercomputer più potenti al mondo, seguiti da Europa con 124 sistemi e Asia con 84 - la metà dei quali cinesi.

La nuova TOP500 sancisce inoltre l'enorme aumento di performance dei supercomputer, con 7 sistemi capaci di raggiungere o superare la classe PETAFLOPS - tre costruiti negli USA, due in Cina, uno in Francia e uno in Giappone. Intel resta il dominatore incontrastato dei componenti presenti all'interno dei supercomputer più potenti con 406 sistemi "Intel-inside", ben al di sopra delle performance di AMD (57 sistemi). Le GPU - prevalentemente NVIDIA - entrano a far parte della dotazione di 28 supercomputer.

Che cosa riserva il futuro del supercalcolo? Gli USA promettono di riprendersi subito la vetta della classifica TOP500 e di spingere in avanti i limiti prestazionali costruendo, già nel 2012, un sistema "Sequoia" (realizzato da IBM) capace di superare i 20 PETAFLOPS. Novità dovrebbero arrivare anche da Microsoft Windows, che già quest'anno avrebbe potuto conquistare i piani alti della classifica se il team giapponese di Tsubame non avesse scelto di sottoporre per la valutazione i risultati Linpack ottenuti con Linux.

Alfonso Maruccia
Notizie collegate
  • TecnologiaSupercomputer, dalla Cina con furoreNell'ultima edizione della TOP500 la Cina conquista per la prima volta la seconda posizione in classifica, compiendo così un altro importantissimo passo avanti nel colmare il gap con gli USA. Perde invece posizioni l'Europa
  • TecnologiaSupercomputer, quello cinese batte tuttiDall'oriente arriva un nuovo mostro di potenza basato su architettura ibrida CPU-GPU. La tecnologia è made in USA, ma la corona delle prestazioni spetta di diritto alla Cina. Per il momento
31 Commenti alla Notizia TOP500, l'ascesa del supercomputer cinese
Ordina
  • dice che Linux è sul 92% dei computer...molto ottimista direi.
    Non riesco a capire che parametri usino per stilare queste classifiche.
    non+autenticato
  • Si sta parlando di super calcolatori e non di personal computer.
    non+autenticato
  • mi sembra tanto lo stesso, per esempio, molti cluster IBM non usano AIX?
    non+autenticato
  • Su un bel cluster di mac mini, strano perchè ruppolo sostiene che i mac mini siano i migliori servers al mondo...
    non+autenticato
  • ruppolo è un pallonaro alla stregua di win4life aka nome e cognome

    è gente che non sa un tubo di niente e si atteggia a grande genio
    non+autenticato
  • Ma lasciate in pace il povero iRuppolo!

    Pensate a come si starà sentendo dopo aver letto che ...

    http://www.hwjournal.net/tablet-ereader/android-pr...
    non+autenticato
  • Non si può.
    Jobs non è d'accordo, e ruppolo lo appoggia in pieno.
    non+autenticato
  • Ragazzi, se mi posso permettere, ognuno di noi ha libera scelta di dire quello che vuole, di avere le proprie idee in proposito e di proporle e difenderle a volte in maniera spropositata al contesto di cui si parla.

    Come capità a volte di dire castronerie su di un determinato contesto di cui non si conoscono dettagliatamente le caratteristiche, il concetto e il target a cui lo stesso si riferisce.

    Per cui mi sembra un pò troppo prendersela con un utente che ha una sua visione delle cose e del mondo (come tra l'altro ce l'abbiamo tutti).

    Capita a tutti noi anche nella vita quotidiana di avere una idea oggi che un domani può cambiare a fronte di nuovi significati e significantiSorride
    non+autenticato
  • Non è paradossale il fatto che comunque il computer più potente al mondo cinese sia composto da processori americani?
    Diciamolo, se gli americano vogliono costruirsi un computer più potente solo per dimostrare di averlo e poi installarci sopra Windows per giocare a GTA IV beh... potrebbero finanziare i soldi in altra maniera.
    Ma sono solo parole, non so molto a riguardo! Li useranno le università per qualche calcolo.
  • - Scritto da: rikicecchi
    > Non è paradossale il fatto che comunque il
    > computer più potente al mondo cinese sia composto
    > da processori americani?

    ...Fabbricati in cina...

    > Diciamolo, se gli americano vogliono costruirsi
    > un computer più potente solo per dimostrare di
    > averlo e poi installarci sopra Windows per
    > giocare a GTA IV beh... potrebbero finanziare i
    > soldi in altra maniera.
    > Ma sono solo parole, non so molto a riguardo! Li
    > useranno le università per qualche calcolo.
    krane
    22544
  • per le leggi che ci sono i chip di ultima generazione non possono essere prodotti in Cina (credo il max è pentium III per adesso)... Infatti la Cina spinge a una liberalizzazione in questa direzione ma non c'è molta speranza per il futuro.. almeno non finché la Cina ha molti problemi con le regole WTO e proprietà intellettuale!
    non+autenticato
  • - Scritto da: rikicecchi

    > Diciamolo, se gli americano vogliono costruirsi
    > un computer più potente solo per dimostrare di
    > averlo e poi installarci sopra Windows per
    > giocare a GTA IV beh...

    Lo hanno fatto!

    Clicca per vedere le dimensioni originali

    Per questo non hanno dato risalto alla cosa.
  • ma non si tratta piu di architettura del processore, ma di ingegneria della concorrenza che sono 2 cose ben distinte
  • Il supercomputer cinese, così come il suo predecessore, Nebulae, ha processori americani ma i circuiti di collegamento sono stati sviluppati in Cina. Il collegamento, spiegano gli esperti, ha una valenza fondamentale in quanto consente alle informazioni di circolare da un processore all'altro ed è quindi un elemento critico per la performance generale del sistema."

    http://www.repubblica.it/tecnologia/2010/11/15/new...

    Repubblica fa probabilmente riferimento alla voce "Interconnect" = "Proprietary", riportata in details nella scheda attinente a Tianhe-1A, il sistema cinese leader in TOP500.
    In effetti i communication link, usati negli "high-performance" computer, interfacciano i nodi del processore ed i nodi di I/0, ad esempio i dischi SSD, giocando un ruolo cruciale in tali ambiti stellari e così determinando la vittoria.
    Per rendersene conto basta osservare le specifiche del supercomputer in oggetto:

    - 14336 processori Xeon X5670.

    - 7168 Nvidia Tesla M2050 general purpose GPUs.

    - 2048 NUDT FT1000 heterogeneous processors.

    Consuma poco più di 4 megawatt ed è spinto dall'unico OS capace di gestire a tale livello l'hardware: LINUX.
  • Quando i computer non sono per giocare, c'e' solo linux. Fan Linux
  • - Scritto da: panda rossa
    > Quando i computer non sono per giocare, c'e' solo
    > linux.
    > Fan Linux

    Su questo non ci piove ma, da utente Linux, devo prendere atto del fatto che il 99% di chi usa un PC lo fa per i giochi e, più in generale, per il software pirata; in questi casi, c'è solo Windows!
    non+autenticato
  • > Su questo non ci piove ma, da utente Linux, devo
    > prendere atto del fatto che il 99% di chi usa un
    > PC lo fa per i giochi e, più in generale, per il
    > software pirata; in questi casi, c'è solo
    > Windows!

    Forse da utente linux dovresti uscire dalla cantina e provare a guardare su cosa girano i sistemi di fatturazione...
    non+autenticato
  • Anche fuori dalla cantina è usato!

    Nella nostra azienda lo usiamo su tutti i clients in abbinamento ad un server iSeries.

    Clicca per vedere le dimensioni originali

    Guarda caso lo usiamo proprio in fatturazione, magazzino e logistica.
    Lo usiamo da circa 10 anni e devo dire che a parte le licenze Microsoft che sarebbero insignificanti a fronte delle licenze IBM, il risparmio di tempo in manutenzione in questi 10 anni è stato veramente enorme.
    Non vedo proprio motivata (Almeno nel mio caso) l'affermazione che con microsoft dopo 5 anni si inizia a risparmiare!
  • - Scritto da: xbomber
    > Anche fuori dalla cantina è usato!

    > Nella nostra azienda lo usiamo su tutti i clients
    > in abbinamento ad un server iSeries.
    > [img]http://img842.imageshack.us/img842/7332/deskt

    > Guarda caso lo usiamo proprio in fatturazione,
    > magazzino e logistica.
    > Lo usiamo da circa 10 anni e devo dire che a
    > parte le licenze Microsoft che sarebbero
    > insignificanti a fronte delle licenze IBM, il
    > risparmio di tempo in manutenzione in questi 10
    > anni è stato veramente
    > enorme.
    > Non vedo proprio motivata (Almeno nel mio caso)
    > l'affermazione che con microsoft dopo 5 anni si
    > inizia a risparmiare!

    Te la spiego io: dopo 5 anni e' il perido medio in cui vengono buttati fuori commerciali e prodotti microsoft dall'azienda; quindi inizia il risparmio.
    krane
    22544
  • ragazzi siamo seri, C'E' solo linux.. sui server. sui clienti non direi, non c'è neanche MAC
  • - Scritto da: Callisto Software
    > ragazzi siamo seri, C'E' solo linux.. sui server.
    > sui clienti non direi, non c'è neanche
    > MAC

    Naturalmente non ci piove.
    Quello che certa gente non digerisce e' che i server sono computer, mentre i client sono giocattoli buoni solo per la pirateria.
  • ma infatti, il discorso è che i server si diffondono perché ce n'è necessità, e ce n'è necessità perché ci sono sempre piu client
  • ...non si va da nessuna parte. Se hanno deciso di pubblicare i risultati con linux evidentemente erano superiori a quelli ottenuti con windows. Per quanto magari ottimi comunque inferiori a parità di hardware...
    non+autenticato
  • si ma infatti l'articolo originale diceva chiaramente che a parità di hardware linux era più veloce nei benchmark

    del resto è una cosa che sanno tutti quelli che lavorano con i server, non c'è bisogno di scomodare i supercomputer
    non+autenticato
  • - Scritto da: collione
    > si ma infatti l'articolo originale diceva
    > chiaramente che a parità di hardware linux era
    > più veloce nei
    > benchmark
    >
    > del resto è una cosa che sanno tutti quelli che
    > lavorano con i server, non c'è bisogno di
    > scomodare i
    > supercomputer

    In realtà l'articolo dice esattamente il contrario

    "Hilf attributes Linux's slim victory to the Tokyo researchers running the Linux tests on a slightly larger number of nodes."
    non+autenticato
  • ma a nessuno di voi viene in mente che windows non si usa semplicemente perché non è gestibile in modo serio da remoto? ma voi credete VERAMENTE che questi superpc siano usati con mouse, tastiera e monitor in locale? sono gestiti da remoto, sempre, e i vari gruppi di lavoro hanno i loro account ssh per lavorarci e stop, come fai a gestire windows da remoto in modo pratico? è impossibile, ammeno che non vuoi perdere tempo a cercare tool di terze parti che forse funzionano forse no
    tutto ciò non ha niente a che fare con le performance, che sono più o meno le stesse (sono cluster, non un sistema con 7000 gpu, andiamo su...), è solo una comodità (potrebbero metterci pure osx visto che ha ssh, infatti alcune renderfarm usano osx, e li anche ci si lavora da remoto)
    senza parlare poi delle licenze ovvio, windows su un cluster costa una cifra astronomica e l'interfaccia per gestire i cluster non è esattamente immediata (l'ho usata per gestire 4 nodi, figuratevi qualche migliaio), su linux è tutto molto più semplice, ma per una volta le performance non c'entrano niente
    non+autenticato
  • Uno di questi giorni devo decidermi a rispolverare il mio vechiio 486DX e metterci su LinuxSorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > ma a nessuno di voi viene in mente che windows
    > non si usa semplicemente perché non è gestibile
    > in modo serio da remoto? ma voi credete VERAMENTE
    > che questi superpc siano usati con mouse,
    > tastiera e monitor in locale? sono gestiti da
    > remoto, sempre, e i vari gruppi di lavoro hanno i
    > loro account ssh per lavorarci e stop, come fai a
    > gestire windows da remoto in modo pratico? è

    ssh c'e' anche per windows.

    > impossibile, ammeno che non vuoi perdere tempo a
    > cercare tool di terze parti che forse funzionano
    > forse
    > no

    ma quali tool di terze parti, usano Windows HPC Server 2008.

    > tutto ciò non ha niente a che fare con le
    > performance, che sono più o meno le stesse (sono
    > cluster, non un sistema con 7000 gpu, andiamo
    > su...), è solo una comodità (potrebbero metterci
    > pure osx visto che ha ssh, infatti alcune
    > renderfarm usano osx, e li anche ci si lavora da
    > remoto)

    Windows HPC Server 2008 e' un sistema per cluster, il problema e' che lo prendi cosi' com'e', non puoi mettere mano al codice e ottimizzarlo.

    > senza parlare poi delle licenze ovvio, windows su
    > un cluster costa una cifra astronomica e
    > l'interfaccia per gestire i cluster non è
    > esattamente immediata (l'ho usata per gestire 4
    > nodi, figuratevi qualche migliaio), su linux è
    > tutto molto più semplice, ma per una volta le
    > performance non c'entrano
    > niente

    E invece c'entrano anche le performance, fermo restando che il vero motivo per cui si sceglie linux e' il fatto che essendo il software open source si puo' ottimizzare in tutto e per tutto, non usano certo una distro a caso.
    Secondo Microsoft comunque dal quinto anno con windows cominci a risparmiare (TCO).
    L'importante e' crederci.
    non+autenticato
  • cos? e windows non sarebbe gestibile facilmente da remoto? ma stiamo scherzando? diciamo che lo sviluppo su linux è molto piu verticalizzabile sull'hardware di quanto non lo sia per windows dato che si puo personalizzare interamente il kernel
  • evidentemente non hai mai lavorato su un cluster di calcolo, vabbè...
    quando devi installare librerie per lo sviluppo personalizzate per ogni utente, ti voglio a farlo su windows...
    non+autenticato
  • beh qua si parlava di accesso in remoto