Alfonso Maruccia

F# colonizza Linux e Mac OS X, via Mono

Il linguaggio di programmazione creato da Microsoft sta per diventare patrimonio comune della community open source. Grazie alla distribuzione del codice sorgente sotto licenza Apache

Roma - Il linguaggio di programmazione F# (anche noto come "F Sharp") dovrebbe presto entrare a far parte degli strumenti di sviluppo a disposizione del mondo open source. Merito di Microsoft che ha deciso di rilasciare il codice sorgente di F# sotto licenza Apache, ma merito anche di chi si è incaricato di adattare il codice ad ambienti e macchine alquanto differenti rispetto a quelli di origine.

Inizialmente sviluppato dal ricercatore Microsoft Don Syme, F# è un linguaggio di programmazione multi-paradigma (imperative programming, programmazione funzionale e orientata agli oggetti) usabile all'interno dell'ambiente .NET Framework, e non a caso l'adozione di F# all'open source è a opera degli sviluppatori di Mono - l'equivalente FOSS di dotNET.

Il team di Mono fa gentilmente sapere che un componente aggiuntivo in grado di integrare F# nel toolkit è già disponibile ed è in grado di implementare caratteristiche quali IntelliSense, la documentazione dei parametri, il riconoscimento al volo degli errori e il lancio della shell di F# all'intero dell'ambiente di sviluppo.
Grazie a Mono F# approda dunque (tra gli altri) su Linux e Mac OS X, ma i piani di sviluppo futuri sono ancora più ambiziosi: il team guidato da Miguel de Icaza ha intenzione di integrare il linguaggio Microsoft anche nelle versioni di Mono per Android e Nintendo Wii, mentre si sta valutando la possibilità del porting su piattaforme un po' più "esotiche" - dal punto di vista dello sviluppo software - quali Sony PlayStation 3 e sistema operativo iOS (iPhone/iPad/iPod Touch) di Apple.

Alfonso Maruccia
153 Commenti alla Notizia F# colonizza Linux e Mac OS X, via Mono
Ordina
  • ha una sintassi veramente agghiacciante!
    non+autenticato
  • Questione solo di abitudine.
    Più che la sintassi bisogna entrare un po' nella logica "alla Lisp" della cosa. Una volta che sei abituato poi alcune cose le ragioni "alla maniera funzionale" e ti vengono automatiche.

    Anmche il concetto di "trasparenza referenziale" è abbastanza importante.

    A me è capitata una cosa strana: le fatiche più grosse della mia vita le ho fatte passando da funzionale ad oggetti, viceversa e ritorno.
    Ti senti veramente bloccato...
    non+autenticato
  • > A me è capitata una cosa strana: le fatiche più
    > grosse della mia vita le ho fatte passando da
    > funzionale ad oggetti, viceversa e
    > ritorno.
    > Ti senti veramente bloccato...


    sembra che sia una cosa abbastanza normale, se impari un modo passare all'altro non è detto che sia sempre facile. ( anzi )
  • - Scritto da: efex

    > ha una sintassi veramente agghiacciante!

    Si, l'ha detto l'orso polare!
    FDG
    10909
  • - Scritto da: efex
    > ha una sintassi veramente agghiacciante!

    l'importante che per assegnare le variabili non ci vogliano i due punti e uguale! A bocca aperta
  • Non è sotto brevetto Microsoft ?
    E allora che senso ha mettere a disposizione un linguaggio di programmazione con licenza Apache, se poi per funzionare ha bisogno di un Framework sul quale si possono chiedere royalty.
    Cioè un senso ce l'ha ma ce l'ha solo per Microsoft, e certamente a parte Novell non colonizza proprio un bel nulla.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Disinformat ico
    > Non è sotto brevetto Microsoft ?
    > E allora che senso ha mettere a disposizione un
    > linguaggio di programmazione con licenza Apache,
    > se poi per funzionare ha bisogno di un Framework
    > sul quale si possono chiedere
    > royalty.
    > Cioè un senso ce l'ha ma ce l'ha solo per
    > Microsoft, e certamente a parte Novell non
    > colonizza proprio un bel
    > nulla.

    Leggi questo caro disinformato:
    http://mono-project.com/FAQ:_Licensing
    non+autenticato
  • Non proprio (correggetemi se sbaglio)
    Mono è l'implementazione di .NET solo per quel che riguarda C# e CLI, che è la parte coperta da ECMA (334 e 335).
    L'ECMA tuttavia non è che fosse proprio chiarissima e c'è voluta una Community Promise di Microsoft per dissolvere(???) i dubbi.


    - Scritto da: Disinformat ico
    > Non è sotto brevetto Microsoft ?
    > E allora che senso ha mettere a disposizione un
    > linguaggio di programmazione con licenza Apache,
    > se poi per funzionare ha bisogno di un Framework
    > sul quale si possono chiedere
    > royalty.
    > Cioè un senso ce l'ha ma ce l'ha solo per
    > Microsoft, e certamente a parte Novell non
    > colonizza proprio un bel
    > nulla.
    non+autenticato
  • - Scritto da: uno di passaggio
    > Non proprio (correggetemi se sbaglio)
    > Mono è l'implementazione di .NET solo per quel
    > che riguarda C# e CLI, che è la parte coperta da
    > ECMA (334 e
    > 335).
    > L'ECMA tuttavia non è che fosse proprio
    > chiarissima e c'è voluta una Community Promise di
    > Microsoft per dissolvere(???) i
    > dubbi.
    >

    Vai qui e leggi nei commenti la risposta di Cesare Di Mauro:
    http://www.appuntidigitali.it/4751/la-comunita-ope.../
    non+autenticato
  • L'ho letta. Dunque?
    Non ho capito cosa c'entri tutto 'sto pippone con il mio post.
    L'ostilità di Stallman e della FSF nei confronti di Mono non è dovuta ad un mero pregiudizio ma ad un vizio di forma della stessa Community Promise che non specifica assolutamente cosa possa accadere ad un progetto nel caso in cui esso utilizzi librerie non coperte da ECMA o dalla CP.
    Per questo FSF invita alla prudenza. E a ragione. Vedi il caso fat32 e TomTom.


    - Scritto da: Ricorsivo
    > - Scritto da: uno di passaggio
    > > Non proprio (correggetemi se sbaglio)
    > > Mono è l'implementazione di .NET solo per quel
    > > che riguarda C# e CLI, che è la parte coperta da
    > > ECMA (334 e
    > > 335).
    > > L'ECMA tuttavia non è che fosse proprio
    > > chiarissima e c'è voluta una Community Promise
    > di
    > > Microsoft per dissolvere(???) i
    > > dubbi.
    > >
    >
    > Vai qui e leggi nei commenti la risposta di
    > Cesare Di
    > Mauro:
    > http://www.appuntidigitali.it/4751/la-comunita-ope
    non+autenticato
  • - Scritto da: uno di passaggio
    > L'ho letta. Dunque?
    > Non ho capito cosa c'entri tutto 'sto pippone con
    > il mio
    > post.

    Quale parte di: "Vai qui e leggi NEI COMMENTI la risposta di Cesare Di Mauro" non hai capito?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Ricorsivo
    > - Scritto da: uno di passaggio
    > > L'ho letta. Dunque?
    > > Non ho capito cosa c'entri tutto 'sto pippone
    > con
    > > il mio
    > > post.
    >
    > Quale parte di: "Vai qui e leggi NEI COMMENTI la
    > risposta di Cesare Di Mauro" non hai
    > capito?

    Ho sbagliato

    Dovevo dirtelo prima così non ti avrei permesso questo elegante, simpatico e originalissimo abbrivo.
    Certo che ho letto un pò di commenti e diversi di Di Mauro, poi mi sono rotto le scatole.
    La solita pletora di sproloqui su Stallman che nonsilava-puzza-hippidelcavolo-asociale ecc ma nulla di sostanziale. Solo tanto inutile livore.

    Allo stesso Di Mauro chiederei di rileggere con maggior attenzione il punto 2) di uno dei suoi commenti
    "2) Mono è in gran parte un’implementazione completamente libera, fatta eccezione per una precisa parte (di cui parlavo prima) che è comunque utilizzabile da chiunque;"
    È proprio quell'"eccezione" ad essere un pericolo perché né la CP né l'ECMA specificano cosa possa succedere a chi utilizza parti coperte da brevetto. C'è solo una promisem, ma se dovesse valere la pena credo che della "promise" non rimarrebbe nemmeno il ricordo e bene fa Stallman e FSF a mostrare aperta diffidenza.

    Il resto dell'articolo è spazzatura a livello di Novella 2000, messa lì per attirare gonzi e click, un pretesto per scatenare il flammone senza nulla di sostanziale. Puro pretesto per bandire la solita crociata anti-Stallman, un pò come faceva l'altro Aranzulla del web, il pollycocco, con le sue crociate antimono.

    P.S Poi, se su 320 commenti, vorrai essere tanto gentile da dirmi cosa intendi per "qui", magari farò lo sforzo di acquisire le perle di saggezza di questo nuovo mentore, davanti al quale certamente Stallman dovrebbe solo inchinarsi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Disinformat ico
    > Non è sotto brevetto Microsoft ?

    No. .Net è una tecnologia Microsoft, Mono è nato come .net che gira su GNU/Linux e con Microsoft non ha niente a che fare.


    > E allora che senso ha mettere a disposizione un
    > linguaggio di programmazione con licenza Apache,
    > se poi per funzionare ha bisogno di un Framework
    > sul quale si possono chiedere
    > royalty.

    Questa domanda devi farla a tutta la free software foundation e a tutta l'open source initiative, in quanto pur essendo contrari ai brevetti software da vent'anni urlano ai quattro venti "usate le licenze libere, questo non vi impedirà di VENDERE i vostri software se lo volete!". Per fortuna o sono disonesti o sono stupidi, perciò vendere il software non è così facile, ma questa loro campagna contro chi non ha soldi da spendere in software ha molti effetti collaterali disastrosi di cui credo non si rendano conto.
    Un esempio? Hanno sempre detto che la documentazione deve essere libera ma può essere venduta, anzi è un'ottima cosa che venga venduta perchè secondo loro questo sostiene il free software. Lo sostiene così tanto che se vuoi una spiegazione decente su come scrivere plugin per MySQL/MariaDB devi ordinare un libro dagli USA.
    Grazie Stallman, grazie Raymond visto che vi pagano per sparare idiozie mentre io tiro avanti tra 1000 problemi, e visto che per colpa vostra ho dovuto comprare alcuni libri, spero abbiate la decenza di offrirmi una birra.


    > Cioè un senso ce l'ha ma ce l'ha solo per
    > Microsoft, e certamente a parte Novell non
    > colonizza proprio un bel
    > nulla.

    Fosse solo Novell il problema... il kernel Linux contiene decine di driver binari (open source si, open source no, open source una cippa) e Debian ha avuto per anni software non liberi nei repository free perchè erano importanti. Per carità, se uno si è installato le librerie 3d quando erano non-free perchè voleva fare i videogiochi non sarò certo io a fargli la morale! Ma che Debian racconti deliberatamente delle balle mi pare un po' contrario al loro millantato "contratto sociale".
    non+autenticato
  • Quante fesserie :/
    Sgabbio
    26178
  • - Scritto da: efex

    > Questa domanda devi farla a tutta la free
    > software foundation e a tutta l'open source
    > initiative, in quanto pur essendo contrari ai
    > brevetti software da vent'anni urlano ai quattro
    > venti "usate le licenze libere, questo non vi
    > impedirà di VENDERE i vostri software se lo
    > volete!". Per fortuna o sono disonesti o sono
    > stupidi, perciò vendere il software non è così
    > facile, ma questa loro campagna contro chi non ha
    > soldi da spendere in software ha molti effetti
    > collaterali disastrosi di cui credo non si
    > rendano
    > conto.

    un esempio di azienda sviluppatasi quando il software era oggetto di copyright e non di brevetti: microsoft.

    se i brevetti fossero stati instaurati prima, saresti col terminale attaccato a un ibm. ti sogneresti sun apple windows etc.


    > Un esempio? Hanno sempre detto che la
    > documentazione deve essere libera ma può essere
    > venduta, anzi è un'ottima cosa che venga venduta
    > perchè secondo loro questo sostiene il free
    > software. Lo sostiene così tanto che se vuoi una
    > spiegazione decente su come scrivere plugin per
    > MySQL/MariaDB devi ordinare un libro dagli
    > USA.


    peccato che mysql sia distribuito con doppia licenza. se e` un esempio di free software modello stallman quello, al qaeda e` un esempio di esercito regolare.

    prova qui:
    http://www.postgresql.org/docs/

    > Grazie Stallman, grazie Raymond visto che vi
    > pagano per sparare idiozie mentre io tiro avanti
    > tra 1000 problemi, e visto che per colpa vostra
    > ho dovuto comprare alcuni libri, spero abbiate la
    > decenza di offrirmi una
    > birra.



    >
    > > Cioè un senso ce l'ha ma ce l'ha solo per
    > > Microsoft, e certamente a parte Novell non
    > > colonizza proprio un bel
    > > nulla.




    > Fosse solo Novell il problema... il kernel Linux
    > contiene decine di driver binari (open source si,
    > open source no, open source una cippa) e Debian
    > ha avuto per anni software non liberi nei
    > repository free perchè erano importanti.

    se confondi il firmware senza sorgente (che e` entrato nel 2009 in lenny e verra` sbattuto fuori se il detentore del copyright si sogna di imporre limitazioni contro la gpl) coi repository free, hai bisogno di cambiare spacciatore...

    Per
    > carità, se uno si è installato le librerie 3d
    > quando erano non-free perchè voleva fare i
    > videogiochi non sarò certo io a fargli la morale!

    neppure io, GLX/Mesa e` diventato libero.

    > Ma che Debian racconti deliberatamente delle
    > balle mi pare un po' contrario al loro millantato
    > "contratto
    > sociale".

    guarda che per trollare devi dire qualcosa di giusto ogni tanto...
    non+autenticato
  • - Scritto da: efex
    > - Scritto da: Disinformat ico
    > > Non è sotto brevetto Microsoft ?
    >
    > No. .Net è una tecnologia Microsoft, Mono è nato
    > come .net che gira su GNU/Linux e con Microsoft
    > non ha niente a che
    > fare.

    anche vfat non c`entra nulla con Microsoft ma le cause per i brevetti sono partite.
    tutto quello che ti garantisce dai brevetti e` la PROMESSA di Microsoft... neanche la licenza...
    non+autenticato
  • in questo post i macachi non si son visti a conferma della totale ignoranza per la tecnica che li caratterizza
    non+autenticato
  • pardon, ma sinceramente mi sento chiamato in causa.
    Non tanto per il macaco in realta', perche' non provo nessun amore per nessuna multinazione dell'informatica. Posso invece apprezzare il modo in cui MS mi ha permesso di lavorare nel settore dell'informatica sebbene la mia provenienza fosse totalmente differente. Detto questo, pur non avendo la preparazione che sicuramente molti di voi avranno, e' da 11 anni che lavoro in aziende medio-grosse senza esser mai stato a casa un giorno.
    Ho arrancato a lungo, ma rispetto ad altri sono sempre cresciuto e in parte, oltre al tempo che ho bruciato per raggiungere un discreto livello, tutto questo lo devo anche alla facilita' d'uso degli ambienti MS.
    A parte tutto, di gente veramente preparata nella mia carriere ne ho vista poca. Chi e' professionista in questo settore sicuramente avra' avuto esperienze simili..
  • non era rivolto a tutti possesori di mac ma a quei 4 "scienziati-col-mac" che scrivono ogni tanto qua.
    Ps. neanche pandarossa si è fatto vedere
    non+autenticato
  • - Scritto da: Steve Robinson Hakkabee

    > non era rivolto a tutti possesori di mac ma a
    > quei 4 "scienziati-col-mac" che scrivono ogni
    > tanto qua.
    > Ps. neanche pandarossa si è fatto vedere

    We, questo vuol dire che pur essendo un utente Apple non mi consideri un macaco o uno "scienziato-col-mac". Grazie!Sorride
    FDG
    10909
  • Bhe, dopo che han visto ruppolo in azione, metterti in mezzo alla categoria, era un crimine contro l'umanità a mio parereA bocca aperta
    Sgabbio
    26178
  • - Scritto da: Sgabbio

    > Bhe, dopo che han visto ruppolo in azione...

    Chi, l'uomo per cui un server è un PC con su un sistema operativo server?
    FDG
    10909
  • Sai che l'ho notato anche io?
    non+autenticato
  • I linguaggi .net sono tutti uguali perchè devono girare in una macchina virtuale con ben determinate caratteristiche. Quindi non è affatto vero che su .Net girano tanti linguaggi, girano solo tante VERSIONI customizzate di diversi linguaggi con funzionalità sostanzialmente equivalenti.

    Tutto ciò mi sembra abbastanza inutile. Inoltre .Net non è una tecnologia per OS-X, e Mono non è una soluzione, è solo un brutto clone, inevitabilmente lontano da una tecnologia CHIUSA gestita da Microsoft.

    Su Mac, per contro, c'è ora LLVM che è una tecnologia molto più interessante, permette lo sviluppo di linguaggi davvero autonomi ed eterogenei (virtualizzando il solo processore, non tutto l'ambiente) ed è inoltre OPEN SOURCE.

    Quindi i "macachi" non necessitano, nè sono interessati, alle tecnologie .Net.
    non+autenticato
  • - Scritto da: MacBoy
    > I linguaggi .net sono tutti uguali perchè devono
    > girare in una macchina virtuale con ben
    > determinate caratteristiche. Quindi non è affatto
    > vero che su .Net girano tanti linguaggi, girano
    > solo tante VERSIONI customizzate di diversi
    > linguaggi con funzionalità sostanzialmente
    > equivalenti.

    Mai sentita una spiegazione più scritta male di questa, ma siamo su PI...
    Le "VERSIONI" dei linguaggi poi è bellissima.
    Allora C++ non è altro che una versione del codice macchina per scrivere in codice macchina.
    >
    > Tutto ciò mi sembra abbastanza inutile. Inoltre
    > .Net non è una tecnologia per OS-X, e Mono non è
    > una soluzione, è solo un brutto clone,
    > inevitabilmente lontano da una tecnologia CHIUSA
    > gestita da
    > Microsoft.

    Su Mono potrei essere anche d'accordo, ma non è poi così male ed esistono software egregi sviluppati con questa soluzione.

    >
    > Su Mac, per contro, c'è ora LLVM che è una
    > tecnologia molto più interessante, permette lo
    > sviluppo di linguaggi davvero autonomi ed
    > eterogenei (virtualizzando il solo processore,
    > non tutto l'ambiente) ed è inoltre OPEN
    > SOURCE.

    Veramente un gran passo avanti nel mondo della programmazione.

    >
    > Quindi i "macachi" non necessitano, nè sono
    > interessati, alle tecnologie
    > .Net.

    Beh, per fortuna direi. Ci mancherebbe solo l'intromissione della parola di Jobs su argomenti come questi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Steve Robinson Hakkabee
    > in questo post i macachi non si son visti a
    > conferma della totale ignoranza per la tecnica
    > che li
    > caratterizza

    non tutti sono come ruppolo per fortuna ne come me ^^.. non sono un programmatore e pur conoscendo alcuni linguaggi non mi sento di entrare nel merito delle discussioni.. farei solo brutte figure e/o domande stupide.. non conosco f# ne molti ide citati ma decisamente ci sta gente che programma su mac con le palle sotto.. mi chiedo perchè non passino a sistemi open source ma credo che sia per abitudine.. definire tutti ignoranti in materia informatica è ingiusto anche se decisamente la maggioranza degli utenti mac non ha la minima idea di cosa sia un file
  • forse hanno qualcosa di più intelligente da fare
    non+autenticato
  • anche questo sarà utilizzato su un inutile virtual machine? (quindi le classiche mediocri prestazioni)
    non+autenticato
  • - Scritto da: banca

    > anche questo sarà utilizzato su un inutile
    > virtual machine? (quindi le classiche mediocri
    > prestazioni)

    Si. Rassegnati.
    FDG
    10909
  • - Scritto da: banca
    > anche questo sarà utilizzato su un inutile
    > virtual machine? (quindi le classiche mediocri
    > prestazioni)

    Le VM di solito compilano in codice nativo. .NET poi può cacheare il codice compilato. Questa delle mediocri prestazioni è un discorso che poteva essere fatto 10 anni fa (forse).
    non+autenticato
  • Un linguaggio di programmazione e' niente senza un ambiente di sviluppo con i controcazzi.

    MS Visual Studio ne fa parte.
    non+autenticato
  • Beh monodevelop ed eclipse dovrebbero già supportare questo nuovo linguaggio, entrambi proprio scarsi non sono!
  • si ma non c'è nulla da dire su visual studio che ha un ide molto buona, se la batte con eclipse tranquillamente
  • A callisto! Su un sito per attività commerciale sarebbe necessario mettere chiaramente i dati dell'azienda e la P.IVA.
    non+autenticato
  • Lascialo perdere, è già molto che non ha messo il link del sito come firma qui su PI
    non+autenticato
  • con il mio regime fiscale non è obbligatorio per legge ma comunque la aggiungerò. consiglio accettato
  • - Scritto da: Callisto Software
    > con il mio regime fiscale non è obbligatorio per
    > legge ma comunque la aggiungerò. consiglio
    > accettato

    Guarda, basta googlare un po':

    "Il DPR 404 del 5 ottobre 2001 ha modificato in senso ampliativo quanto previsto dal DPR 633/72, prescrivendo che ogni attività con fini di lucro che apre un sito Web ha l’obbligo di introdurre il numero della partita IVA già nella home page.

    La disposizione implica in sostanza che non basta inserire l’anagrafica dell’azienda in qualche sottopagina annidata, ma deve essere ben presente già nella pagina di apertura del sito.

    Inoltre, come recita la Risoluzione 60 di maggio 2006 della Agenzia delle Entrate, «il numero di Partita IVA, attribuito dagli Uffici dell’Agenzia a quanti intraprendono l’esercizio di impresa, arte o professione nel territorio dello Stato, deve essere indicato nella home-page del sito Web anche nel caso in cui il sito venga utilizzato per scopi meramente propagandistici e pubblicitari, senza il compimento di attività di commercio elettronico»."

    Se questo è il tuo approccio professionale, figuriamoci il resto Con la lingua fuori
    non+autenticato
  • l'ho inserita perché volevo farlo ma ti assicuro, che mi sono gia documentato col mio commercialista ed il mio avvocato e mi hanno confermato che per me non è necessaria. Comunque nessuno è venuto a criticare i suoi lavori (non so di cosa si occupa e non mi interessa minimamente), pertanto la pregherei dall'astenersi da critiche gratuite. grazie
  • - Scritto da: jacksparrow
    > Un linguaggio di programmazione e' niente senza
    > un ambiente di sviluppo con i
    > controcazzi.

    Scusa se ti potrei offendere ma un progrannatore che non sa scrivere del codice senza il suo IDE non conosce nè il linguaggio nè il suo lavoro. Meglio per lui (e per l'azienda) una riqualificazione professionale in un altro settore.

    gli strumenti SUFFICIENTI per programmare sono:
    1) un editor di testo
    2) un compilatore/interprete
    3) un linker
    4) un debugger

    gli IDE possono aumentare l'efficienza del programmatore, non sostituirla.

    > MS Visual Studio ne fa parte.
    Peccato che solo pochi che lo usano sappiano compilare un semplice programmino senza di esso. I dettagli vanno nascosti all'utente finale, non al programmatore!!!
    non+autenticato
  • - Scritto da: MementoMori

    ---SUPERQUOTE---
    non+autenticato
  • > Peccato che solo pochi che lo usano sappiano
    > compilare un semplice programmino senza di esso.
    > I dettagli vanno nascosti all'utente finale, non
    > al
    > programmatore!!!

    Quoto.
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
Successiva
(pagina 1/2 - 8 discussioni)