Claudio Tamburrino

Voilą ACTA

Divulgata dalla UE la prima bozza del trattato internazionale sulla contraffazione

Roma - Dopo tante indiscrezioni, è stata pubblicata la prima bozza del trattato internazionale sulla contraffazione: ACTA ha un volto. E le discussioni possono iniziare.

Pubblicata dall'Unione Europea e dagli Stati Uniti per conto dell'Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC), che gestisce anche il TRIPS, accordo basilare sulla proprietà internazionale internazionale, è frutto di una negoziazione rimasta sotto stretta sorveglianza: ACTA intende regolare le ipotesi di contraffazione (e in generale la violazione del diritto d'autore nei vari paesi che aderiscono) e per farlo tocca numerosi punti attinenti le normative nazionali sulla proprietà intellettuale che differiscono spesso tra loro.

Partendo dall'affrontare problemi come la pirateria informatica e lo scambio di beni contraffatti (in particolare DVD e marchi di moda) che toccano la questione del mercato nero che vi si crea intorno (e che può diventare anche campo d'azione dalla criminalità organizzata), l'accordo è d'altronde arrivato a toccare più discussi argomenti, come quelli relativi alle politiche da adottare in Rete, fino ad arrivare a prendere in considerazione anche il campo dei brevetti.
Mentre le associazioni che si occupano di diritti digitali temono che il trattato non sia altro che uno strumento per omologare i diritti nazionali sulla proprietà intellettuale a standard di enforcement molto stringenti (come nel caso del camcording o dell'eccezione del fair use) e in attesa dell'approvazione della versione definitiva della bozza (che verrà vagliata in Australia a fine mese) e della sua votazione ufficiale, i primi commentatori rimangono prudenti: da una parte vedono nell'assenza di India, Cina e Brasile l'elefante nella stanza che blocca qualsiasi valutazione sul valore dell'accordo; dall'altra occorre notare che, a differenza degli altri accordi OMC (tra cui, come detto, il TRIPS) ACTA non è multilaterale e vincolante ma plurilaterale e volontario. Non è detto, cioè, che aderendovi vi siano cambiamenti automatici nella legislazione del paese o che, nel caso vi fossero, riguarderanno tutti i punti toccati dal trattato internazionale.

Anche una volta adottato ufficialmente, dunque, bisognerà attendere e osservare come ogni membro della contrattazione intende recepire i punti su cui si è trovato un accordo.

Claudio Tamburrino
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4 Commenti alla Notizia Voilą ACTA
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  • Ovviamente il diritto alla diffusione della cultura, al fatto che un'opera dopo tot anni di sfruttamento commerciale debba diventare patrimonio dell'umanità, eccetera, non saranno minimamente presi in considerazione.
    Funz
    12979
  • - Scritto da: Funz
    > Ovviamente il diritto alla diffusione della
    > cultura, al fatto che un'opera dopo tot anni di
    > sfruttamento commerciale debba diventare
    > patrimonio dell'umanità, eccetera, non saranno
    > minimamente presi in
    > considerazione.

    E' sorprendente come tu abbia indovinato!
    Mi sono appena letto il documento di proposta: poco ci manca che il possedere sufficiente conoscenza per eludere un DRM sia condizione sufficiente per una condanna a morte previa tortura, secondo le loro proposte.

    E la durata del copyright e' un parametro che non hanno minimamente preso in considerazione.

    Che schifo!
  • > E la durata del copyright e' un parametro che non
    > hanno minimamente preso in
    > considerazione.
    >
    > Che schifo!
    Non ti preoccupare, sulle tue opere non c'è il problema...A bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: pippO
    > > E la durata del copyright e' un parametro che
    > non
    > > hanno minimamente preso in
    > > considerazione.
    > >
    > > Che schifo!
    > Non ti preoccupare, sulle tue opere non c'è il
    > problema...
    >A bocca aperta


    Certo, le mie opere sono tutte libere.