Cristina Sciannamblo

Un album contro il copyright

Esce l'ultimo disco di Girl Talk, DJ amante del mashup e dei remix. Ennesima sfida ai detentori dei diritti. Ma non è l'unico artista in odore di vertenze legali: il caso Pogo-Disney

Roma - Dopo aver partecipato in qualità di artista mashup a RiP!: a Remix Manifesto, documentario open source del regista Brett Gaylor, Gregg Gillis aka Girl Talk ha concluso i lavori del suo quinto album, intitolato All Day, scaricabile gratuitamente online.

Seguendo le orme di Radiohead e Nine Inch Nails, il DJ di Pittsburgh, grande adepto della remixing culture, ha scelto di offrire al pubblico il suo ultimo lavoro, attraverso il sito dell'etichetta Illegal Art, sia in versione MP3 unico sia su tracce separate. Da quanto riportato sul sito, le opzioni FLAC saranno presto rese disponibili.

Come il precedente album Feed the Animals, anche All Day presenta campionamenti appartenenti ad altri artisti e generi musicali, in puro stile mashup, pratica che allora come oggi ha causato diverse preoccupazioni ai manager discografici circa la legalità dell'operazione. Da parte sua Girl Talk, come aveva ampiamente spiegato nel documentario di Gaylor, sostiene che la legge sul copyright sia un'arma per soffocare la creatività degli artisti e continua a chiedere l'istituzione di leggi che possano difendere la sua arte.
Analogamente alla mossa audace di Trent Reznor, il quale decise di offrire la propria musica a mezzo Torrent, l'intento di Gillis è quello di raggiungere i propri fan nel modo più facile e veloce che esiste. Postando l'album in versione "free download" sul sito dell'etichetta discografica, Girl Talk è riuscito a raggiungere i propri sostenitori velocemente e a costi ridotti, risultato che lo ha spinto a considerare il suo ultimo lavoro come la manifestazione più evoluta della sua estetica.

Trattasi o no di una provocazione nei confronti dei titolari dei diritti d'autore, sembra che anche All Day, come il precedente disco, si prepari a essere "una causa legale pronta a scoppiare", così come realisticamente ipotizzato dal New York Times Magazine.

E a proposito di artisti in odore di denuncia, sembra che anche DJ Pogo sia in attesa di una citazione in giudizio da parte della Disney per aver diffuso il campionamento delle tracce di alcuni cartoon senza regolare permesso. Diversamente da Gillis, Pogo era stato assunto dalla major cinematografica perché realizzasse i remix di alcune importanti produzioni della Disney. Dopo che quest'ultima si è rifiutata di caricare i video in Rete, il DJ ha deciso di pensarci lui, ben consapevole di rischiare una denuncia per violazione del diritto d'autore.

Cristina Sciannamblo
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